Matteo Gioia

Conoscere per conservare/ MASE e ISPRA

Al via lo studio pilota, promosso da MASE ed ISPRA, per il monitoraggio della fauna in tutti i Parchi Nazionali italiani. Un progetto ambizioso volto a migliorare la conoscenza della biodiversità nelle aree protette per una conservazione e tutela più adeguata ed efficiente.

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L’Abitare che include/ Festa dell’Unità/ Cantù

Quello che si è tenuto ieri sera martedì 15 luglio, durante la Festa dell’Unità a Cantù, è stato un forum di grande importanza sul senso dell’abitare, sul suo significato e sulle politiche indirizzate al raggiungimento di una società più giusta. Esperti di diversi ambiti e settori si sono esposti condividendo le proprie conoscenze ed esperienze, rispondendo alle problematiche attuali riguardo le abitazioni e rispondendo alla domanda: la casa è un diritto?

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Il forum inizia con l’intervento dell’antropologo e ricercatore Giacomo Pozzi, il quale sottolinea subito l’idea della proprietà privata instaurata nella nostra società negli anni passati e di come, un tempo, la domanda si concentrasse soprattutto sulle famiglie tradizionali. Ma ad oggi, dice, i bisogni son cambiati e con loro anche le famiglie o i singoli individui richiedenti un alloggio. Il problema si pone però sull’assenza di un diritto alla casa, la quale, secondo la Costituzione, non è altro che un diritto secondario, citato solamente perchè permette di ottenere altre forme di diritti. Conclude, infine, con un’analisi sulla problematica dell’overturism, ossia di come poter coniugare il diritto ai cittadini di vivere in città con l’influenza incontrollata del turismo. È chiaro che, in un paese ricco di turismo come l’Italia, questo abbia un impatto fortissimo sul mercato immobiliare e sulla gestione degli immobili, tra affitti brevi e case vacanza, è fattore che non molto difficilmente porta alla gentrificazione; è strettamente necessario per cui includere il fattore turismo e la sua influenza durante la pianificazione delle politiche pubbliche sull’abitare.

Interviene successivamente Emanuele Manzoni, assessore al Welfare del Comune di Lecco. Emanuele evidenzia come il bisogno ad una casa abbia visto un’impennata negli ultimi anni, senza però osservare, da parte delle amministrazioni, una pronta risposta alla domanda. Tre sono gli elementi problematici, dice, che influenzano la politica dell’abitare. Innanzitutto, le persone straniere e i “diversi” sono discriminati. Ci tiene infatti a sottolineare come avvengano le selezioni degli acquirenti di un alloggio, e come questa selezione sia di fatto una scrematura con l’esclusione di stranieri, single e persone con reddito basso. Nasce così, a Lecco, “Io pago l’affitto” una campagna che dà voce alle persone rifugiate in cerca di una casa. Il secondo elemento problematico è l’aspetto economico, perchè c’è chi non trova casa, ma chi ce l’ha non deve perderla; riveste in questo senso una notevole importanza il bonus alla casa, ossia un contributo all’affitto per i cittadini. Il terzo ed ultimo elemento richiama l’interesse pubblico e quanto sia importante includere l’abitare nella progettazione del territorio, instaurando un fondo vincolato destinato alle abitazioni.

L’ultimo intervento è quello di Pierfrancesco Majorino, consigliere regionale PD Lombardia e responsabile delle Politiche migratorie e del diritto alla Casa. Majorino richiama subito l’intervento di Giacomo Pozzi, ossia della concezione del nostro Paese come un popolo di proprietari di case, un paese in cui vigeva il gioco domanda/offerta del mercato delle case, questione che ha determinato la situazione attuale. “Il punto che rende questo dibattito complicato è che oggi l’emergenza non è più un dibattito tra assessori, ma è una questione che riguarda la vita di gran parte dei gruppi familiari in un paese che non ha considerato questo tema come un diritto” così Majorino riprende un secondo punto citato dall’antropologo, ossia il fatto che per la Costituzione la casa non è un diritto, resta un servizio. Diviene fondamentale, per cui, inserire nella Costituzione il diritto alla casa superando così le idee retrograde. Senza leggi vere e proprie, senza diritti e senza politiche pubbliche le persone da sole non possono riuscire ad ottenere una casa in cui stare. “E ciò non è solamente un problema di senzatetto e senza dimora, è un problema che riguarda una fascia enorme di ceto medio impoverito, che non trovandosi di fronte a politiche efficaci sull’affitto, si ritrova invece ad essere non sufficientemente ricco per poter permettersi un’abitazione e non sufficientemente povero per poter accedere ad una casa tramite aiuti”. Viviamo, infatti, in un periodo in cui il 60% del salario va alla casa, ma vediamo soldi spesi per armamenti invece che per politiche come queste. Servono piani di rilancio dell’edilizia sociale e pubblica, piani di rilancio per le case popolari. In Italia ci sono oltre 100mila case polari vuote, e Regione Lombardia ne detiene il vergognoso primato. Majorino continua sottolineando la necessità di politiche a sostegno dell’affitto. L’unico strumento a sostegno dell’affitto è stato infatti cancellato dal governo Meloni; serve per cui un fondo che colmi l’assenza del governo, “Costruiamo si, forse meglio recuperare abitazioni, però in cambio di appartamenti a costi accessibili, altrimenti si creano politiche inconsapevolmente abitative solo per i benestanti”. Senza regolamentare gli affitti temporanei e i costi eccessivi, crei un quartiere di ricchi coi meno abbienti per strada, ossia gentrificazione. E a ciò sono i Comuni a doverci pensare, ad intervenire sui proprietari di appartamenti. Majorino conclude con un’ultima riflessione ” Perchè molti hanno messo a disposizione i propri appartamenti ad affitti temporanei? Per paura di non riscuotere l’affitto o di non poterlo liberare quando volevano per ragioni illegittime”.

La serata si conclude quindi con un senso di incertezza e timore per l’attuale situazione del tema trattato. L’intervento però di esperti del settore ed effettivi soggetti attivi nell’ambito porta anche una certa speranza sul futuro dell’abitare, speranza che un giorno saranno le amministrazioni ad occuparsi di una gestione pubblica per una società più giusta, in cui non vedremo più i ricchi governare sul mercato delle abitazioni, ma chiunque potrà aver diritto ad un alloggio in cui vivere.

[Testi e foto di Matteo Gioia, ecoinformazioni]

21 giugno/ Cucciago/ Amici di Zinviè in (s)CENA

Sabato 21 giugno, dalle ore 19.30, gli Amici di Zinviè vi aspettano per una serata di beneficenza con cena organizzata dall’associazione Francesco Paganoni e musica e sorprese per divertirsi facendo del bene. Tutto il ricavato è destinato alle loro missioni in Africa e in India. Si ricorda l’obbligo di prenotazione!! Consultare la locandina per ulteriori informazioni.

Aria tossica/ Pericoli per la salute/ Necessari interventi anche a Como

Il 29 aprile Effetti sulla salute dell’inquinamento atmosferico, l’incontro di Legambiente a Villa Gallia a Como. Nella serata, Enzo Tiso, Francesco Forastiere e Andrea Angelo Bordiga hanno parlato degli inquinanti presenti nell’aria, di come questi danneggiano la nostra salute e dato una panoramica sulla situazione comasca.

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Mal’Aria/ Ridurre il traffico privato e migliorare il trasporto pubblico

Rapporto Mal’Aria 2025, Legambiente commenta: «La situazione in Lombardia è impietosa». Como si salva sulle polveri sottili (Pm10); insufficiente e rimandata per quanto riguarda il biossido di azoto (NO2). Enzo Tiso, Legambiente Como: «Un monito per chi amministra la nostra città e i comuni vicini perchè intervengano con decisione sulla mobilità: ridurre il numero di mezzi in circolazione migliorando il trasporto pubblico e incentivando la mobilità dolce».

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«La fotografia di Mal’Aria 2025 – dati 2024, fonte Arpa – mette in evidenza la distanza tra le attuali politiche regionali e locali sulla diminuzione delle emissioni inquinanti e gli obiettivi europei, da raggiungere entro il 2030. La situazione in Lombardia e impietosa: tra le nove citta capoluogo su dodici lontane dai nuovi limiti per il Pm10 solo Como non dovrà ridurre la concentrazione di Pm10 di un valore superiore al 20%, mentre per l’NO2 Como e Milano dovranno trovare strategie utili a superare un gap del 40%. Questo relativamente alla media annua, mentre per ciò che riguarda il giornaliero la franchigia, nel 2024 superata da sei capoluoghi, passera da 35 a 18 giorni per tutti gli inquinanti misurati (Pm 10 e 2,5, NO2).

Nel 2024 sei capoluoghi (Milano, Cremona, Brescia, Monza, Lodi, Pavia) hanno superato i 35 giorni di franchigia per il PM10, con Milano seconda a livello nazionale. Cremona è seconda in Italia come media annuale per lo stesso inquinante (evidente la natura zootecnica di questo dato), mentre Milano e terza per l’NO2 (qui pesa invece la congestione da traffico motorizzato, in crescita come anche il tasso di motorizzazione pro capite).

La qualità dell’aria, un diritto dei cittadini che le amministrazioni devono garantire, in Lombardia e ancora una volta sacrificata in nome di una logica di business as usual (“tutto come al solito”) poco utile a innovare l’economia e a salvaguardare i criteri minimi di salute pubblica.

Oltre alla qualità dell’aria e ancora all’ordine del giorno il dossier mobilita: la ‘pagella’ della campagna Citta2030 su Milano evidenzia il livello di mobilita insostenibile (il tasso di motorizzazione cresce in modo ormai costante a Milano, arrivata a toccare le 520 auto per 1000 abitanti, con importanti conseguenze su congestione e inquinamento) nonostante un’offerta di TPL ai massimi livelli europei (5 linee di metropolitana, 18 tramvie, 1279 bus, collegamenti ferroviari) e un notevole panorama di sharing mobility (4 car sharing, 4 tra monopattini e biciclette).

Questa contraddizione sottolinea la necessita di riformare la governance e la concorrenza nel campo dei collegamenti ferroviari metropolitani e regionali, la cui scarsa affidabilità condiziona l’efficienza del più vasto ecosistema della mobilita milanese, e l’urgenza di intervenire sulla sosta su suolo pubblico, sia regolare sia tollerata, per ridurre il ricorso indiscriminato all’automobile privata. Gli effetti più evidenti sono, a parte la qualità dell’aria, un preoccupante quadro della sicurezza stradale e una ciclabilità se non depressa nei confronti delle sue potenzialità certamente in conflitto con le altre modalità.

“Mal’Aria e Citta 2030 delineano un quadro poco incoraggiante sia per gli obiettivi condivisi a livello europeo sia per la salute dei cittadini,” commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “La qualità dell’aria continua ad essere un territorio inesplorato da parte della politica regionale, mentre per ciò che riguarda la mobilita la notevole offerta di trasporto collettivo non riesce a scardinare il modello automobile-centrico, ormai sopravvivente oltre ogni ragionevolezza. È necessario un cambiamento sia culturale sia amministrativo, se si vuole innovare l’economia e la società al passo con la necessaria transizione ecologica». [Legambiente Lombardia]

Febbraio/ Joshua Blues Club

Numerosi gli appuntamenti prossimi dal circolo di Arci Joshua Blues Club, ad Albate. Tra questi vediamo concerti live, laboratori di teatro e serate a tema

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Iniziamo con l’ultima data del mese di gennaio, precisamente venerdì 31 gennaio, in cui si esibiranno gli Stramonium, gruppo heavy stoner e doom metal milanese, dalle ore 21,30.

Senza perder tempo, sabato 1 febbraio infuocheranno la serata tre band provenienti da luoghi opposti della penisola: Plakkaggio da Roma, con un mix di punk hardcore, heavy ed extreme metal, gli Ostile da Varese e gli Apoptosi, hardcore e punk, da Bergamo.

Sabato 8 febbraio dale ore 21,30, direttamente dagli USA, si esibiranno gli Sleeveens, che per una data del loro tour europeo saranno accolti dal nostro circolo. A seguire in serata sarà la volta di una band punk rock comasca, i Dick Complainers, e dal dj set di Franz Barcella.

Domenica 23 febbraio sarà invece una serata dedicata al famoso ed inconfondibile regista Quentin Tarantino. Dalle ore 18,00 sarà disponibile un aperitivo Tex-Mex e per l’occasione la ballerina in nome d’arte Fernet Bianca si esibirà in un numero di Burlesque in onore di Uma Thurman in Kill Bill – THE BRIDE.

Inoltre, da febbraio a giugno, per due sabati al mese, saranno disponibili corsi di teatro. In occasione a ciò è stato organizzato un open day, sabato 8 febbraio dalle ore 16,00, presso Joshua Blues Club.

Per maggiori info e dettagli visitare il sito https://joshuabc.it/index.php?lang_id=1, ed i profili social su Instagram e Facebook. [Matteo Gioia, ecoinformazioni]

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