Aria tossica/ Pericoli per la salute/ Necessari interventi anche a Como

Il 29 aprile Effetti sulla salute dell’inquinamento atmosferico, l’incontro di Legambiente a Villa Gallia a Como. Nella serata, Enzo Tiso, Francesco Forastiere e Andrea Angelo Bordiga hanno parlato degli inquinanti presenti nell’aria, di come questi danneggiano la nostra salute e dato una panoramica sulla situazione comasca.

Ad aprire la serata, Enzo Tiso, medico e presidente del circolo di Legambiente Angelo Vassallo di Como, ha delineato un quadro generale parlando dell’aria e dei suoi contaminanti e come questi vengono prodotti. Ha illustrato con un linguaggio accessibile a tutti come gas, polveri sottili e composti organici volatili presenti nell’aria che respiriamo possano essere dannosi in forma pura, ma anche precursori di altre sostanze chimiche tossiche. Ha chiarito il significato dei limiti stabiliti per evitare i danni più gravi e l’assurda discordanza tra i valori imposti dal governo italiano, dall’Oms e dall’Ue. A Como la situazione non è sicuramente paradisiaca: secondo dati Arpa nei primi 84 giorni di quest’anno, nella zona della centralina di viale Cattaneo, sono già stati oltrepassati tutti i limiti imposti dall’Oms per quanto riguarda Pm2.5, Pm10 e NO2; la situazione è tuttavia considerata sicuramente più rosea confrontandola con i limiti italiani ed europei, essendo notevolmente meno severi.

Il medico epidemiologo Francesco Forastiere ha introdotto e spiegato quelli che sono i danni causati dall’inquinamento atmosferico. In particolare ha evidenziato che, al pari del fumo da sigaretta, i danni causati da queste sostanze disciolte nell’aria non si limitano ai polmoni, ma colpiscono più organi e con conseguenze a lungo termine. Ha successivamente concluso il suo intervento riportando metodologie e studi effettuati su queste sostanze, ripercorrendo l’evoluzione che negli anni c’è stata sulla comprensione della reale pericolosità dell’inquinamento atmosferico.

Andrea Angelo Bordiga, medico e esponente di Legambiente di Como, ha fatto una panoramica della situazione comasca, sottolineandone aspetti piuttosto critici. Como si trova nella top five delle città italiane capoluogo di provincia con maggiore concentrazione media annuale di NO2 nell’aria per il 2024, esattamente in quarta posizione, dopo soltanto Napoli, Palermo e Milano: per rispettare i limiti dell’agenda 2030, sarà necessaria una riduzione dell’inquinamento del 40%. La situazione in provincia di Como è già in lento miglioramento rispetto ai primi anni 2000, ma il trend non è sufficiente, sono necessari ulteriori provvedimenti. Tra questi troviamo sicuramente azioni a carico di istituzioni locali, che riguardano Ztl, divieti e incentivi per miglioramento di impianti termici. Importante però è anche un cambiamento nei nostri comportamenti, fondamentale per la riduzione dell’inquinamento, come può essere un maggior utilizzo dei mezzi pubblici, ma anche banalmente adottando uno stile di guida più “morbido”, in grado di diminuire l’emissione di sostanze da combustione e da usura che possono essere emesse da freni e pneumatici.

La serata si è conclusa con domande dal pubblico e brevi interventi del Consigliere regionale lombardo Angelo Orsenigo e del segretario dell’unione territoriale di Como del Partito Democratico, Daniele Valsecchi. [Matteo Gioia, ecoinformazioni] [ Foto Mattia Gioia]

Già disponibile la registrazione della diretta. Presto on line i video hd di tutti gli interventi

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