Antifascismo

Lucini nega la sala/ Alessandra Kersevan parlerà nel Salone Bertolio

lager italianiAnpi e Istituto di storia contemporanea Perretta hanno dovuto prendere atto della decisione, tanto imprevista quanto incomprensibile, del sindaco di Como Mario Lucini di ritirare la disponibilità della Circoscrizione 1 già concessa alle autorevoli istituzioni democratiche e culturali lariane per l’incontro di approfondimento storico di sabato 1 febbraio alle 15,30 Lager italiani. Pulizia etnica e campi di concentramento fascisti per civili Jugoslavi 1941-1943. La conferenza di Alessandra Kersevan si terrà ugualmente, ma nel Salone Bertolio in via Lissi 6 a Como. Leggi nel seguito il comunicato di Anpi e Istituto Perretta di Como  

«L’incontro con Alessandra Kersevan trasferito al Salone Bertolio in via Lissi dopo che il sindaco Mario Lucini ha negato l’uso della Circoscrizione n. 1 a seguito delle pretestuose proteste dell’organizzazione di estrema destra Militia.

L’incontro con la storica Alessandra Kersevan, organizzato dalla sezione di Como dell’Anpi e dall’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” per domani sabato 1° febbraio alle ore 15.30 è stato spostato al salone Bertolio in via Lissi 6 (sopra la Cooperativa) dopo che nella tarda mattinata di oggi, venerdì 31 gennaio, il sindaco di Como, Mario Lucini, ha ritirato il permesso all’uso della sala della Circoscrizione, già concessa nei giorni precedenti, in seguito all’intervento dell’organizzazione di estrema destra Militia che sulla sua pagina fb ha definito la Kersevan “nota per lo spiccato negazionismo che la contraddistingue sul dramma delle Foibe”.

Com’è evidente dal programma, l’incontro non era centrato sulle foibe, ma sulle responsabilità del fascismo italiano riguardo alla persecuzione delle popolazioni jugoslave nel periodo dell’occupazione nazifascista. I lavori di approfondimento storico di Alessandra Kersevan non hanno mai negato il fenomeno delle foibe, ma si sono rivolti a cercare di ricostruire le reali dimensioni e le ragioni di tali tragici fatti, spesso usati a puri fini propagandistici senza alcun rapporto con la loro reale drammaticità.

Senza ragione, il Comune di Como ha fatto propria un’accusa irriguardosa del serio lavoro di approfondimento che la studiosa e le organizzazioni promotrici svolgono su questi temi da molti anni, come hanno riconosciuto pubblicamente anche alcuni esponenti – quelli meno ideologicamente prevenuti – dei profughi giuliano-dalmati.

L’unica possibile spiegazione di questa grave decisione è una sorta di “parità di trattamento” tra le associazioni antifasciste e quelle filofasciste e filonaziste cui nei giorni scorsi non era stato concesso l’uso della circoscrizione di Camnago Volta per un incontro celebrativo di un esponente del nazismo!

Per rispetto alle drammatiche vicende che intorno al “confine orientale” ebbero luogo negli anni prima e dopo la seconda guerra mondiale e la fine del fascismo, le organizzazioni promotrici dell’incontro hanno deciso di mantenere l’appuntamento, spostandolo al Salone Bertolio, e rivolgono l’invito di partecipazione a tutta la popolazione». [Anpi Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – sezione di Como, Istituto di Storia Contemporanea Pier Amato Perretta di Como]

Tobagi/ I sopravvissuti

livia e manlioIl 28 gennaio, al Liceo T. Ciceri di Como, Benedetta Tobagi ha presentato il suo ultimo libro Una stella incoronata di buio. L’incontro, promosso dall’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”, dall’associazione Memoria e Verità, dall’Università popolare e dal Punto Einaudi, ha riscontrato una notevole partecipazione, più di cento le persone (pochi gli studenti, sarebbe stato più facile coinvolgere in orario di lezione). Purtroppo assente Manlio Milani, il Virgilio che ha guidato l’autrice nella ricostruzione della strage di Brescia.
L’introduzione  di Claudio Fontana è entrata nel vivo del libro, raccontando la cornice e i tragici accadimenti della strage neofascista di piazza della Loggia a Brescia, il 28 maggio 1974.
Benedetta Tobagi ha voluto riportare alla luce una strage sulla quale è calato il silenzio; una storia che riguarda tutti noi. Si parte dalle storie delle persone, non da una contabilità di morti e feriti. E si entra nella storia d’amore che lega Manlio Milani a Livia Bottardi Milani, insegnante d’italiano che si batte per i diritti delle donne e con il marito condivide tutti i pensieri. Livia perde la vita insieme ad altre otto persone che con lei, in quel mattino di pioggia in Piazza della Loggia, stavano manifestando pacificamente. Da quel momento Manlio inizia un doloroso percorso tra le aule dei tribunali. Ad oggi, tra depistaggi e coinvolgimento di rami dei servizi segreti e di altri apparati dello Stato, si registra l’assoluzione di tutti gli imputati con la formula dubitativa, corrispondente alla vecchia formula dell’insufficienza di prove.
Benedetta Tobagi partecipa in prima persona ai procedimenti giudiziari in virtù della forte amicizia che la lega a Manlio Milani. Con lui condivide il comune destino di essere sopravvissuti e testimoni.
Prendere parte al processo e confrontarsi con la perseveranza di chi per trent’anni è stato in grado di seguire passo dopo passo l’evolversi delle indagini, ha permesso alla scrittrice di cogliere una prospettiva temporale diversa, più lunga. Poco tempo è trascorso tra la fine del fascismo e la strage di piazza della Loggia.
Come continuare ad avere fiducia nelle istituzioni e a trovare la forza di andare avanti nelle ricerche?
Accettando la presenza del male e rifiutando la rassegnazione. Il materiale c’è, e c’è soprattutto con la volontà di giustizia, un pezzo di terra ferma dove le persone possano conciliarsi. [Barbara Rizzi e Federica Dell’Oca, ecoinformazioni]

I disegni dei bambini di Terezin

istituto-perrettaNel pomeriggio del 25 gennaio, in biblioteca a Como, in Piazzetta Lucati, sarà possibile visitare la mostra dei disegni creati dai bambini del ghetto di Terezin. Con l’opportunità di seguire la preziosa narrazione di Marinella Fasani, ricercatrice dell’Istituto di storia contemporanea Perretta, che si è occupata di approfondire il tema e di renderlo fruibile a tutti. Tra vedere una mostra e viverla c’è in mezzo un mondo fatto di parole che escono da uno studio intenso, che si intreccia alla passione della condivisione. Un’occasione rara, da non lasciarsi sfuggire. Ascoltare Marinella Fasani significa impegnarsi in un viaggio fatto di eventi storici e storie private, un viaggio accompagnato da musiche taciute, ma evocate così bene che sembra quasi di sentirle: fatevi raccontare del mezzo soprano Anne Sofie von Otter, o di una ninnananna piena d’amore.
Guardate i disegni con attenzione artistica: le loro tecniche sono miste, e arrivano direttamente da persone che hanno attraversato la Bauhaus. Utilizzano pitture, collage, ricami con il filo, moduli burocratici nazisti barattati con il pane. Partono dal vero, rappresentando la desolazione che li circonda, ma vengono guidati verso l’astrazione, verso il bello che può dare speranza. La resistenza attraverso l’arte da stupore.

«Prova, amico, ad aprire il tuo cuore alla bellezza

quando cammini tra la natura

per intrecciare ghirlande coi tuoi ricordi:

anche se le lacrime ti cadono lungo la strada,

vedrai che è bello vivere.» [da La canzone dell’uccello, 1941, Anonimo]

In serata,   il viaggio continuerà con la presentazione multimediale nella sede dell’associazione Ex libris, alle 19, in via Borgovico 35. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

69° anniversario della strage di Cima di Porlezza

cima 2014Martedì 21 gennaio alle 10, corteo del Sentiero della memoria, partenza dalla fontana sul lungolago, alle 10.30, commemorazione al cimitero di Cima, con rappresentanze studentesche, sindacali, politiche, religiose, militari e delle associazioni, e i patrocini di Comune di Porlezza, Spi/Cgil di Porlezza, Menaggio e Dongo, Anpi di Como e Dongo, Istituto di storia contemporanea “P.A. Perretta” di Como. Organizza Cittadini insieme, Porlezza e Valli. Per informazioni e-mail usavolini@teletu.it.

L’Antifascismo non è un dettaglio!

ANPI_PROVVCon lo slogan “L’Antifascismo non è un dettaglio”, la sezione Anpi di Como Perugino Perugini organizza sabato 14 dicembre la giornata di apertura del tesseramento per l’anno 2014 alle 14.30 presso il bar trattoria I Romeo di via Lissi 8 a Como. (altro…)

“Forconi”/ Violenza da condannare e fermare

movimento dei forconi«Le manifestazioni che sotto il titolo giornalistico dei ‘Forconi’ animano in questi giorni le piazze italiane preoccupano quando si qualificano per gli atti violenti che si stanno ripetendo con forza e che vanno sempre e in ogni caso condannati e fermati». Leggi il documento della cgil.

Cisl e Istituto Perretta spiegano la storia della Shoah

giornodellamemoriaStoria e memoria della Shoah e della deportazione: un approccio storico-didattico. Questo il percorso strutturato in lezioni e laboratori per studenti e insegnanti, per preparare all’esperienza educativa del Treno della memoria. (altro…)

Libertà di nazismo a Cantù: Bizzozero dica come è andata

nazicestinoCon un’interrogazione presentata il 23 settembre Antonio Pagani, capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Cantù, facendo seguito alle dichiarazioni fatte nella manifestazione democratica del  13 settembre (video) chiede al sindaco di chiarire come si sono svolti i fatti che hanno portato alla sciagurata decisione di accogliere il raduno nazifascista europeo in una sede pubblica. Se ne parleràal Consiglio comunale di lunedì 30 asettembre alle 20. Leggi il testo dell’interrogazione.

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