Consiglio comunale

Como: Programma triennale delle opere

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi annuncia investimenti per 6 milioni di euro, Lucini: «Situazione difficile, necessario intervento del Governo per allentare patto di stabilità».

«Su proposta dell’assessore all’Edilizia Pubblica Daniela Gerosa la giunta ha adottato lunedì 23 febbraio il programma triennale dei lavori pubblici 2014-2016 e l’annuale 2014 – dichiara un comunicato del Comune di Como –. Nel programma, che sarà ora pubblicato sul sito del Comune, sono inseriti tutti i lavori di importo superiore ai 100mila euro. L’approvazione definitiva avverrà in consiglio comunale con l’approvazione del Bilancio preventivo, di cui il programma costituisce parte integrante».

«Per il 2014, sono previsti investimenti per un totale di 6milioni e 800mila euro e sul triennale di quasi 18milioni di euro (17milioni e 958mila euro) – annuncia la nota –. Nell’elenco per il 2014 figurano interventi per la sistemazione straordinaria dei marciapiedi (150mila euro l’importo per il 2014; 470mila euro il totale 2014-2016), per gli asfalti 700mila euro (un milione e 600mila euro il totale 2014-2016), per la manutenzione straordinaria degli impianti di illuminazione (150mila euro l’importo per il 2014; 410mila euro il totale 2014-2016), per la manutenzione straordinaria della pavimentazione del centro città (150mila euro l’importo per il 2014; 610mila euro il totale 2014-2016), per la riqualificazione di piazza Grimoldi e via Pretorio (450mila euro l’importo totale per il 2014), per interventi di mobilità sostenibile (200mila euro l’importo per il 2014; 600mila euro il totale 2014-2016), per la manutenzione straordinaria del verde pubblico (200mila euro l’importo totale per il 2014), per la velostazione per il ricovero delle biciclette a Como Borghi (160mila euro di cui 130mila euro finanziati dalla Fondazione Cariplo), per lavori di manutenzione straordinaria delle case comunali (440mila euro l’importo per il 2014; 840mila euro il totale 2014-2016), per le scuole (un milione e 230mila euro per il 2014, due milioni e 300mila euro il totale 2014-2016), per i muri a lago del lido di Villa Geno (200mila euro per il 2014, 400 mila euro il totale 2014-2016). In elenco figura anche la riqualificazione e la valorizzazione del portico del Broletto per l’allestimento di un punto di informazione turistica (250mila euro l’importo per il 2014; 450mila euro il totale 2014-2016), lavori, definiti insieme agli albergatori e che saranno finanziati attraverso l’imposta di soggiorno».

«Il programma prevede una serie di interventi ma, di fatto, la situazione del bilancio ci imporrà delle scelte – dichiara Daniela Gerosa, assessora all’Edilizia pubblica –. La nostra priorità saranno scuole, case e strade e quindi faremo di tutto per aprire questi cantieri. Il piano prevede particolare attenzione anche ai lavori di completamento della rete fognaria, che se non fossero ultimati potrebbero portare l’ente ad essere sanzionato».

«La situazione è difficile e il piano delle opere che abbiamo approvato ne è una prova – ha detto il sindaco Mario Lucini –. I Comuni operano in situazioni estreme ed è necessario e urgente che il Governo intervenga per modificare i parametri del patto di stabilità e quelli del fondo di solidarietà. Como ha i conti in ordine, ma il patto di stabilità ci strozza. Per il 2014 la forbice che dovremo garantire è stata addirittura aumentata e portata a 10milioni di euro; quanto alla quota dovuta per alimentare il fondo di solidarietà il Comune di Como nel 2013 ha versato 8 milioni e 800mila euro; per il 2014 i criteri non sono ancora stati quantificati ma non ci aspettiamo nulla di buono». [md, ecoinformazioni]

400 manifestanti in Comune

2014-02-24 20.43.14Aumenta la partecipazione di commercianti e cittadini alla protesta del comitato Como di tutti a Palazzo Cernezzi che illuminano con lumini il cortile antico.

Come preannunciato si sono dati appuntamento in Consiglio comunale e si sono presentati in un po’ meno di 400 lunedì 24 febbraio, più numerosi della volta precedente.

A guidare la protesta il capogruppo di Adesso Como Alessandro Rapinese che ha arringato i presenti, che hanno alzato dei lumini precedentemente distribuiti, da una delle finestre del primo piano.

2014-02-24 20.14.03«Hanno portato a termine un piano del Pdl» ha detto il portavoce del Comitato Como di tutti ricordando il progetto dell’ex assessore Molinari poi fermato dalla Giunta Bruni. «Hanno detto di aver parlato con la gente, ma con chi? – ha aggiunto, minacciando – Siamo stato educati, ma non ci possono più prendere in giro». Molti gli applausi al suo indirizzo, urla di protesta, fischi verso la Giunta e grida varie: «A casa! A casa! Buffoni!»

Lasciato il cortile i manifestanti si sono poi avviati verso via Ballarini e hanno concuso la protesta in piazza Roma.

Nel mentre in aula l’allargamento della Zona a traffico limitato è stato al centro delle preliminari. «Sì dà avvio al provvedimento e poi dopo si cerca di definire cosa si vuol fare in piazza Roma – ha detto Mario Molteni, Per Como, che ha aggiunto – L’allargamento della Ztl è auspicabile, ma con il parcheggio della Ticosa e un bus elettrico circolare intorno alla città». «Non ne capisco il vantaggio per il cittadino e non dico solo il residente» ha detto invece Sergio Gaddi, che si è schierato con i commercianti – siamo di fronte a situazioni colpevolizzanti e limitanti, i dati di Confcommercio Lombardia sono dati drammatici». «Abbiamo interrotto il Consiglio per chicchessia – ha concluso il capogruppo di Forza Italia – E qui di fronte alla marea montante…» «Dovrebbe fermarsi!» ha detto Marco Butti, Gruppo misto, al sindaco, lamentandosi di alcune sue dichiarazioni riportate dalla stampa, «non è vero che non ha ricevuto proposte alternative», ribadendo la necessità di aprire un posteggio nell’area ex Ticosa. Per rimarcare la “cimiterizzazione” di piazza Roma Francesco Scopelliti, Ncd, ha invece posto sul proprio tavolo una urna funeraria. Per ultima la collega di gruppo Laura Bordoli ha ricordato la protesta dei professionisti del centro, «magari più silenziosa», che hanno consegnato al primo cittadino un documento con 40 firme di avvocati e notai per «posticipare, fermare la Ztl».

La Ztl è stata poi al centro della discussione sulla reintroduzione di posteggi bianchi in convalle proposta in una mozione, affrontata dopo la discussione sulla cittadinanza simbolica per i bambini immigrati, da Molteni e Luca Ceruti, M5s, su cui si è aperta un’aspra discussione. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Commercianti in Comune

cernezziLa maggioranza non biasima Gerosa per le affermazioni antisindacali contro i lavoratori dei trasporti. Finalmente diritti umani con la proposta di cittadinanza simbolica per i bambini e le bambine stranieri/ e.

Ztl e vigili

L’ha fatta da padrone l’allargamento della Ztl nelle preliminari del Consiglio comunale di Como di lunedì 17 febbraio a cui hanno partecipato anche 200 cittadini e commercianti del centro storico. Mario Molteni, Per Como, ha rilanciato l’allarme sui furti nella zona di Como Nord, Andrea Luppi, Pd, ha espresso solidarietà nei confronti di un consigliere di maggioranza assurto all’onore delle cronache per essersi addormentato in aula ricordando il valore di certi interventi e le mancanze dell’attuale Regolamento di cui ha chiesto una pronta revisione.

L’assessora Gisella Introzzi ha quindi preso la parola sulla sostituzione del capo dei vigili comunali per cui ha assicurato: «La massima correttezza dal punto di vista formale». Il piano dell’organico viene rivisto su più ani e uando è stato pensato quello in vigore non si era previsto il pensionamento del dirigente della polizia locale che è stato quindi aggiornato. Per Introzzi si sono seguite le giuste procedure nei tempi previsti e l’idea ventilata da alcuni di prendere una figura già interna all’organico per ricoprire tale ruolo non è praticabile perché vanno prima intraprese altre vie come la mobilità da altri enti locali.

Consulta per i giovani

Insediata l’assemblea è stato surrogato il consigliere di Como civica Ivano Cairoli, dimissionario con Gianni Imperiali e si è ripreso il dibattito sulla Consulta per i giovani proposta dalla maggioranza. Bocciato un emendamento proposta da Francesco Scopelliti, Gruppo misto, la proposta è stata approvata da maggioranza, M5s e Per Como, assenti o uscite dall’aula il resto delle minoranze.

Biasimo Gerosa

All’ordine del giorno ci sarebbe stata quindi una mozione di Adesso Como sull’installazione di Hot Spot in città, ma, assenti i proponenti, andati in piazza Roma con i manifestanti contro la Ztl, la proposta è stata rimandata per poi essere ritirata dai firmatari una volta rientrati in aula. Si è così passati alla mozione di biasimo nei confronti dell’assessora ai Trasporti Daniela Gerosa per le sue affermazioni antisindacali su twitter contro lo sciopero del trasporto pubblico locale del 22 marzo scorso. Il primo firmatario e presentatore Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto il rispetto per i cittadini e i lavoratori di cui uno sciopero è una spia di evidenti difficoltà. «Bisogna sempre avere rispetto per la protesta che le parti sociali vanno affermando» ha concluso. «Cosa sarebbe successo se una affermazione del genere l’avrebbe fatta un esponente di un’altra maggioranza non di sinistra?» ha chiesto Giampiero Ajani, Lega, seguito da Sergio Gaddi, Fi, «ecco il vostro doppiopesismo, se l’avesse detto qualcuno di una qualunque altra Amministrazione sarebbe stato scorticato sulla pubblica via!» «Alla faccia della sinistra! – ha aggiunto Alessandro Rapinese, Adesso Como – Questo è stato un gancio in faccia a una categoria, i sindacati, che si fanno un mazzo tanto». «Il Comune di Como non si merita un assessore che non sa pesare le parole – ha concluso Laura Bordoli, Gruppo misto –. Qui non siamo alla bocciofila o all’asilo infantile» ha precisato rifiutandosi di giustificare e affermazioni per poca esperienza o per la giovane età dell’assessora.

Unico della maggioranza a prendere la parola Luigi Nessi, Paco-Sel, che premettendo di non votare a favore della mozione, ha voluto idealmente dialogare con l’assessora, il contraddittorio non è previsto nel Regolamento, ricordandole il valore dello sciopero, i sacrifici che costa, e il diritto irrinunciabile a lottare per i propri diritti sul lavoro.

Al voto, segreto, la mozione è stata bocciata da 20 voti, la maggioranza, e sostenuta solo da 11, la minoranza.

Mille occhi per la città

Ada Mantovani, Adesso Como, ha così presentato la mozione per l’adesione al protocollo d’intesa Mille occhi per la città, che prevede il coinvolgimento delle agenzie private di vigilanza per il controllo del territorio. Un argomento che ha trovato tutti favorevoli, la mozione è passata all’unanimità. Il sindaco Mario Lucini ha spiegato di avere avuto un incontro con il prefetto, il 15 gennaio scorso, che si sta attivando per metterla in pratica: «Siamo in attesa di una sua chiamata».

Energia

Luca Ceruti, M5s, ha poi presentato una mozione per implementare il Patto dei sindaci per l’energia «già stato sottoscritto dall’amministrazione precedente, ma non è stato fatto nulla per attivarlo», che senza nessun intervento o dichiarazione di voto è stato approvato all’unanimità.

Cittadinanza per bimbi stranieri

L’assemblea ha quindi affrontato la mozione di maggioranza per dare una Cittadinanza simbolica ai minori stranieri. Presentata da Marco Servettini, Amo la mia città, che ha ripercorso l’evoluzione dell’immigrazione in Italia negli ultimi anni e ricordato l’importanza del fenomeno che «cambia il volto fisico e l’anima delle comunità metropolitane» diventando una «componente fondamentale della società italiana» con un grande «contributo allo sviluppo economico e civile del paese». Parole di sostegno sono arrivate dalla maggioranza, ma perplessità sono sorte nell’opposizione. «Nessuna mamma straniera o le insegnanti mi hanno mai fatto la richiesta della cittadinanza – ha ricordato la propria esperienza all’assessorato alle Politiche sociali Anna Veronelli, Fi –. Mi hanno chiesto invece maggiori fondi per i mediatori linguistici». Paura per un effetto discriminante è stata espressa da Ajani: «Una cittadinanza simbolica è peggio che ignorarli». E Enrico Cenetiempo, Gruppo misto, timoroso anche lui di una lettura discriminante, ha chiesto di ritirare la proposta per approntare un documento comune fra maggioranza e minoranze. Data l’ora la seduta è stata poi aggiornata. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

In 200 contro la Ztl

2014-02-17 20.23.21In tanti hanno partecipato al Consiglio comunale comasco per protestare contro l’allargamento della Ztl.

Una manifestazione silenziosa di protesta è stata portata a Palazzo Cernezzi durante le preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 17 febbraio. Duecento cittadini, per lo più commercianti della città murata, si sono presentati, guidati dal consigliere di Adesso Como Alessandro Rapinese, portavoce del comitato Como per tutti, nel cortile antico del municipio e hanno partecipato alla prima parte della seduta fra il pubblico, chi è riuscito a entrare in aula, o nel corridoio di ingresso.

2014-02-17 20.14.07«Ho letto quanto scritto da una forza politica cittadina a proposito di un brontolio in città – ha detto Mario Molteni, Per Como, riferendosi alle affermazioni di Como civica – è un eufemismo. Dite di accettare suggerimenti, ma non è vero. Noi non siamo contrari alla Ztl, ma al metodo con cui state realizzandola». Il consigliere ha chiesto poi del Piano dei posteggi, di quello del traffico e di attendere l’apertura del posteggio alla ex Ticosa. «Perché tutta questa fretta e solo su questo argomento?» ha domandato Laura Bordoli, Gruppo misto, ricordando che l’eliminazione dei posteggi pubblici coinvolge non solo i commercianti, ma anche gli artigiani e i professioni del centro storico. «Siete la Giunta della tristezza – ha attaccato Sergio Gaddi, Fi, che ha aggiunto – si va verso una desertificazione progressiva del centro storico», con anche le possibili implicazioni per quanto riguarda la sicurezza. Con un affondo sul metodo: «Per la riqualificazione prima si decida cosi si vuole fare poi si può chiudere la zona, non il contrario». Il pubblico ha espresso il proprio assenso muovendo fogli bianchi, per non andare contro il Regolamento ed evitare uno sgombero dell’aula.

«Guardi che bella partecipazione!» ha detto Rapinese rivolto al sindaco indicando il pubblico in sala, aggiungendo che l’allargamento non coinvolge solo i commercianti perché: «Adesso un cittadino per arrivare in Comune a rifare la carta d’identità deve pagare 2 euro». Contro la giustificazione che l’allargamento era già nel programma elettorale si è scagliato invece Enrico Cenetiempo, Gruppo misto: «Nello stesso c’era scritto – ha precisato – che si voleva la salvaguardia i piccoli esercizi commerciali». «L’amministrazione è assolutamente sorda» ha denunciato Ada Mantovani, Adesso Como, che ha ricordato la crisi che attanaglia il commercio «la Ztl non è una causa, ma di sicuro non agevola l’attività del centro che deve intendersi come un grande centro commerciale all’aperto», minacciato da quelli con ampi posteggi nelle prime periferie della città.

Finite le preliminari i manifestanti si sono diretti in piazza Roma per constatarne le condizioni con la nuova Ztl attiva annunciando la manifestazione di martedì 18 febbraio, a margine del Consiglio il sindaco ha detto che non farà marcia indietro. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Bando calore

3 COMO COMUNEIl M5s chiede un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza per valutare se bloccare la gara in corso.

 

Il consigliere comunale comasco pentastellato Luca Ceruti ha consegnato lunedì 10 febbraio una richiesta di convocazione di un Consiglio comunale aperto, supportato dalle liste civiche Adesso Como e Per Como, gli esponenti del Gruppo misto, Laura Bordoli, Enrico Cenetiempo, Francesco Scoppellitti, e da Anna Veronelli, Pdl, sul: «Bando di gara in corso per l’affidamento del servizio energia degli impianti termici al servizio degli edifici del Comune di Como (Bando-calore)».

Un incontro per valutare e esaminare i: «Rilievi critici emersi successivamente all’indizione della gara a seguito della proposta di Anci-Nomisma (giugno 2013), l’evoluzione della legislazione di settore, le più recenti esperienze di altri importanti enti locali e dei contributi presentati, ai sensi di legge, da soggetti portatori di interessi diffusi» e quindi decidere se sospendere o revocare il bando di gara in corso, da 39 milioni di euro, partito e sospeso più volte dal maggio 2012, come chiesto da Ceruti nel giugno 2013.

L’obiettivo è quello di fermare tutto per sviluppare un progetto pilota offerto da Anci e Nomisma a Como per l’efficientamento energetico degli edifici, criticando la forma attuale del bando che «si limita alla fornitura di combustibile e ad interventi solo sugli impianti», guardando all’esperienza milanese di Project Financing sul tema, con il supporto delle critiche fatte al bando fra giugno e luglio 2013 da Legacoop Como-Lecco.

Alla seduta aperta sarebbero invitati per «un supporto autorevole, competente e obiettivo» i responsabili del progetto-pilota, rappresentanti dell’Amministrazione provinciale di Milano, «impegnati nella citata proposta di Project Financing», Saveria Sechi e Maria Teresa Vaccaro, «rappresentanti della comunità scientifica esperti della materia», rappresentanti di Legacoop Como-Lecco, e «altri soggetti portatori di interessi diffusi di cui sarà ritenuto utile e positivo il contributo» (richiesta della convocazione con relazione, mozione per la revoca). [md, ecoinformazioni]

Consulta per i giovani a Palazzo Cernezzi

COMO COMUNENon basta una sera di discussione per introdurre il nuovo organismo voluto dalla Giunta Lucini. I vigili in comune per chiedere un nuovo dirigente «graduato».

Polizia locale

Andato in pensione il comandante Vincenzo Graziani la polizia locale comasca è rimasta orfana di un dirigente e la Giunta ha affidato ad interim al direttore dei settori Controlli di gestione, sistemi informativi e  sistemi informativi e Suap e attività produttive Giovanni Fazio il ruolo di dirigere il corpo di stanza in viale Innocenzo XI. Un avvicendamento che non piace ai vigili presentatisi in una quindicina in aula durante le preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 10 febbraio e a cui hanno dato voce alcuni dei consiglieri di opposizione. Tutti hanno dichiarato di non avere nulla contro Fazio, ma di volere a svolgere quel ruolo qualcuno con competenze specifiche. «Non si può lasciare il comando a una persona che non è graduata – ha detto l’ex assessore alla Sicurezza Francesco Scopelliti, Gruppo misto, raccogliendo un applauso –. Non è serio». «Non ci sono politiche per la sicurezza» ha aggiunto rivolto alla Giunta. «È ridicolo si sapeva che il vecchio comandante sarebbe andato in pensione – ha affermato Laura Bordoli, Gruppo misto –. Non si capisce perché non sia stato sostituito». «Il sindaco non poteva non sapere quello che stava succedendo – ha rincarato Sergio Gaddi, Pdl, che ha concluso –. Il dirigente torni ad essere un militare».

Preliminari

Luca Ceruti, M5s, ha presentato un’interrogazione sulla riqualificazione delle palestre scolastiche cittadine, chiedendo se si è provveduto a partecipare a un bando regionale che eroga contributi in tal senso (l’interrogazione), ironizzando sulle buche in città chiedendo al sindaco di fare un gro in macchina con l’assessora rifiutiDaniela Gerosa, mentre Mario Molteni, Per Como, ha denunciato l’abbandono di rifiuti per strada a Como Nord e chiesto con una interrogazione: «Se non possa essere valutato il posizionamento per la raccolta dei rifiuti ingombranti una volta al mese nei quartieri che aveva in passato riscosso un grande apprezzamento» (l’interrogazione). Molteni ha chiestola sistemazione di lampioni spenti in viale Varese, Andrea Luppi, Pd, in via Borgovico, Giampiero Ajani, Lega, ha chiesto che fine ha fatto il progetto di acquisizione degli impianti di illuminazione di tutta la città da parte del Comune. Diego Peverelli, Lega, ha infine chiesto di intervenire sulle discariche abusive nella zona di: «Como Sud… Sarà per via del nome, è come la Terra dei fuochi».

Consulta giovanile

«Con l’istituzione della consulta vogliamo favorire la partecipazione dei giovani della nostra città, proseguendo lungo la strada già tracciata da questa amministrazione con l’attivazione delle consulte nel settore delle politiche sociali – ha detto presentando la delibera la vicesindaca Silvia Magni –. Siamo convinti del valore e dell’importanza delle consulte; sono luoghi di conoscenza, di confronto costruttivo e di elaborazione di pensiero tra soggetti diversi; sono organismi che in modo strutturato affiancano l’azione amministrativa, integrandola e arricchendola con pareri, rilievi, raccomandazioni e proposte». La proposta è stata presentata puntualmente, come nel passaggio in Commissione e, dopo le domande di chiarimento, sulle associazioni aderenti e i limiti di età, fra le altre, ne è nata una estenuante e tediosa discussione, che ha visto nascere diverse perplessità da parte delle opposizioni. Una più marcata contrarietà è stata espressa da Scopelliti, «le Consulte distruggono l’attività degli assessorati», che ha presentato un emendamento, e Gaddi che l’ha definita «una inutile gabbia, una cappa, autoreferenziale, che nella migliore delle ipotesi non produrrà alcunché». «Le attività proposte sono quelle che un buon assessore dovrebbe svolgere» ha aggiunto definendo il provvedimento come un qualcosa di nato morto. Di uno strumento «eccessivamente ingessato» ha parlato Marco Butti, Gruppo misto, e anche Molteni ha espresso qualche riserva sulla reale attività delle Consulte guardando il lavoro prodotto da quelle attive ora, mentre Alessandro Rapinese, Per Como, ha ricordato come quella per la Biblioteca non si sia ancora insediata. Anna Veronelli, Pdl, è entrata nello specifico del testo, formulando poi un emendamento con diverse proposte, chiedendo di modificare, tra l’altro il nome della struttura prevista in Consulta delle associazioni dato che la stessa è aperta ad associazioni di giovani riconosciute e registrate e non ai singoli ragazzi. «I singoli potranno però sottoporre questioni alla Consulta» la risposta di Magni, che ha difeso la proposta ribadendo la convinzione dell’utilità delle Consulte e la necessità delle stesse come tramite fra i cittadini e l’Amministrazione.

Veronelli ha presentato il proprio emendamento, dalla maggioranza Marco Tettamanti, capogruppo di Como civica, ha chiesto una votazione per punti annunciando l’accoglimento di solo uno di essi, una proposta non accolta dalla proponente che ha risposto «non più senso con un solo punto allora bocciatelo in toto» e così è stato, raccogliendo il solo sostegno delle minoranze. Scopelliti ha quindi presentati il proprio emendamento e data l’ora la seduta è stata sospesa. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Palazzo Cernezzi per il testamento biologico

cernezziAmpio consenso sulla proposta di un Registro per il fine vita. Il Coordinamento 9 dicembre incontra il sindaco.

«Credo che l’incontro, molto partecipato, meritasse una sede istituzionale – ha detto nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 3 febbraio il consigliere di Paco-Sel Luigi Nessi a proposito dell’incontro con Alessandra Kersevan sulla occupazione italiana della Iugoslavia – e voglio ringraziare l’Anpi d Como e l’Istituto di storia contemporanea “Perretta” per aver promosso un incontro che ha fatto riflettere su un pezzo della nostra storia». Il consigliere ha chiesto poi di esprimere solidarietà a Laura Boldrini e alle donne del Pd insultate in modo sessista: «Si possono avere idee e posizioni differenti, ma mantener eil rispetto per tutte e tutti». «L’appello dovrebbe essere esteso anche a chi ha ricevuto offese non solo verbali in Parlamento» gli ha risposto Luca Ceruti, M5S che ha poi chiesto che il Comune si faccia promotore di un convegno sui fatti storici del confine orientale.

Mario Molteni, Per Como, ha chiesto un maggiore controllo a Sagnino in cui sono avvenuti diversi furti in appartamento e ringraziato per la partenza dei lavori al cimitero di Monte Olimpino per aprire il piano terra della nuova struttura. Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha invece portato all’attenzione dell’aula la situazione di grande degrado della palestra del Sinigaglia dopo un sopraluogo con gli assessori allo Sport e al Patrimonio: «Una struttura in totale decadenza con infiltrazioni, chiusa da almeno 15 anni». Il sindaco Mario Lucini ha annunciato contatti con Anna Cappellini per festeggiare in Comune la vittoria ai campionati europei di pattinaggio sul ghiaccio, dopo le olimpiadi invernali, e ha ricordato i successi della Comense scherma. Ada Mantovani, Adesso Como, ha chiesto di controllare le possibilità offerte dai bandi della Fondazione Cariplo e Sergio Gaddi ha annunciato una interrogazione sul cantiere delle paratie a lago per sapere lo stato dei lavori.

Coordinamento 9 dicembre

2014-02-03 20.59.45Prima dell’inizio dei lavori la seduta è stata sospesa per un incontro fra una dozzina di esponenti del Coordinamento 9 dicembre, che avevano già fatto capolino fra il pubblico in alcune sedute precedenti per vedere come funziona un Consiglio comunale, e il sindaco. «La politica vive un livello differente da quello della gente comune» l’esordio dell’incontro degli esponenti del coordinamento, seguito dalla richiesta non rispettare il patto di stabilità e «di prendere posizione contro questo governo». Chiesto inoltre un intervento del Comune contro la disoccupazione a cui il sindaco ha risposto riepilogando i pochi mezzi a disposizione da parte di Palazzo Cernezzi per affrontare questo dramma.

Testamento biologico

Ripresa la seduta tutti gli interventi si sono orientati a favore della proposta di Ceruti per l’istituzione di un Registro delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari. In attesa dell’intervento della legislazione nazionale in molti hanno sottolineato come questo intervento non sia sostitutivo appunto del legislatore e, Mantovani, la differenza e la distanza con un provvedimento a favore dell’eutanasia.

Ha colpito e commosso l’assemblea sia in maggioranza che in opposizione l’intervento di Guido Frigerio, Pd, che ha ricordato la propria esperienza e partendo dalla lotta per una terapia contro il dolore è arrivato al fine vita. Un altro intervento accorato è stato quello di Vincenzo Sapere, Paco-Sel, che ha ricordato la morte della figlia per un tumore.

Dubbi sono sulla proposta così come presentata sono stati esposti, a titolo personale e non come parere di Giunta, dall’assessore Marcello Iantorno per cui la redazione degli atti previsti e la loro conservazione possono essere al di sopra delle possibilità del Comune: «Si potrebbe pensare di fare come  a Milano dove l’Amministrazione registra il luogo dove il documento è stato depositato, un professionista, un parente». Una idea appoggiata da Stefano Legnani, Pd, che poi non è stata tradotta però in un emendamento, solo una parola è stata aggiunta, un «eventuale», dal proponente nel testo dello scritto.

Perplessità è stata espressa, con l’esperienza del medico, da Antonello Paulesu, Como civica, sulla: «Fruibilità difficoltosa di un tale registro nel caso di arrivo di un paziente terminale in ospedale».

Al voto tutti favorevoli in maggioranza, astenuti Paulesu, Giorgio Selis, Marco Tettamanti di Como civica e il sindaco (come di consueto sulle mozioni che lo impegnano in prima persona), più M5s e Adesso Como, astenuta il resto dell’opposizione, assente la Lega, e la mozione è passata.

Interrogazioni

Data l’ora il presidente Franco Fragolino a fatto proseguire la seduta con un paio di interrogazione le cui risposte non hanno soddisfatto i richiedenti. La prima di Laura Bordoli, Gruppo misto, sul contributo di un provato per la risistemazione e la posa della videosorveglianza in piazza Gobetti. L’assessora Daniela Gerosa ha ripercorso la storia dell’intervento pur in assenza di documentazione perché non ve ne è traccia negli uffici. La seconda di Rapinese sul numero di persone incontrate, sempre da Gerosa, prima della decisione di allargare la Ztl, a cui non era stata risposta perché gli uffici non hanno passato la richiesta all’assessora. Il capogruppo di Adesso Como ha chiesto l’elenco di tutte le persone incontrate, 146 il numero riferito, perché a suo parere erano molti di più i contrari che i favorevoli: «Io ne avrò incontrati una cinquantina di persone che con cui lei ha parlato ed erano tute contrarie». La seduta è stata quindi sciolta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Passa la mozione per il testamento biologico

liberidiscegliereA Palazzo Cernezzi passa la proposta del Movimento 5 stelle per un registro, con iscrizione gratuita, dei testamenti biologici con la: «Creazione e la approvazione di un regolamento che determini le modalità di tenuta di tale registro le cui registrazioni dovranno essere numerate in maniera progressiva e ai fini disposti dalla legge e che dovrà indicare univocamente i depositari di ogni atto».

Una proposta passata nel Consiglio comunale di Como di lunedì 3 febbraio con il voto favorevole della maggioranza, salvo tre astensioni fra Como civica, e l’appoggio, fra i banchi dell’opposizione, oltre al proponente, Luca Ceruti, di Adesso Como, gli altri consiglieri si sono astenuti o come la Lega hanno abbandonato l’aula. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Le minoranze chiedono il vigile di quartiere

sede polizia locale comoA Palazzo Cernezzi l’opposizione chiede con una maggiore copertura sul territorio della polizia locale.

La proposta vorrebbe essere un deterrente ai «sempre crescenti gli episodi di microcriminalità» in aggiunta all’attuale unità mobile, creando: «Distaccamenti decentrati all’interno delle sedi delle ex Circoscrizioni». Ma non solo la delibera propone anche di: «Aumentare il numero delle pattuglie della polizia municipale nel servizio diurno e notturno per la prevenzione di atti criminosi contro persone».

«Non dimentichiamo che tra il Vigile di quartiere ed i cittadini si instaurerebbe un ruolo di “amicizia” che aumenta la collaborazione fra i residenti e le Forze dell’ordine – dichiara uno dei proponenti Mario Molteni, Per Como –, il cui risultato produrrebbe una più efficace lotta alla criminalità e una maggiore fiducia delle persone» (la proposta di delibera). [md – ecoinformazioni]

Dai writers al testamento biologico

cernezziPalazzo Cernezzi: Approvata con alcune modifiche la mozione anti-writers e la protesta per i pedaggi autostradali, si comincia a parlare di testamento biologico.

Baruffa nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 27 gennaio quando Mario Molteni, Per Como, ha chiesto di intervenire al cimitero di Monte Olimpino, i cui lavori di ampliamento sono fermi, e alla rotonda in uscita dall’autostrada nello stesso quartiere dove la scritta di benvenuto è stata rovinata da qualche automobilista imprudente. Molteni si è risentito vedendo un sorriso sol volto dell’assessora Daniela Gerosa e gliene ha chiesto conto, mentre il sindaco Mario Lucini ha voluto rispondere direttamente in aula al consigliere, cosa non prevista dal Regolamento, in un crescendo di botta e risposta a stento controllato dal presidente Franco Fragolino. Nel mentre è intervenuto, a dar man forte a Molteni, anche il consigliere leghista Diego Peverelli, tanto infervorato che è stato minacciato dal presidente di allontanamento dall’aula. Un clima che si è poi ricomposto, con anche un faccia a faccia fra il primo cittadino e Molteni a fine serata con l’assicurazione dell’attenzione verso il cimitero con la partenza al più presto dei lavori per aprire il piano terra della nuova struttura e la sistemazione delle lettere di benvenuto della rotonda.

Mozione anti-writer

Dopo un minuto di silenzio per la Giornata della memoria il Consiglio ha votato la surroga del consigliere leghista dimissionario Alberto Mascetti con Giampiero Ajani, e ha ripreso la discussione sulla mozione presentata dal consigliere del Movimento 5 stelle Luca Ceruti: «Il senso della mozione è posizionarci a favore dei volontari che puliscono o di chi imbratta la città». Per primo il capogruppo del Pd Stefano Legnani ha dichiarato il parere favorevole ai primi due punti e al quarto, «ma il tema della repressione potrebbe essere scritto in modo diverso», della mozione, la contrarietà al terzo, per la concessione di fondi «una convenzione è già in corso», e al quinto, per rendere sempre parte civile il Comune in ogni occasione di imbrattamento. Contrario al quarto punto invece il capogruppo di Paco-Sel Luigi Nessi «non siamo convinti che la repressione limiti il danno delle scritte sui muri, serve la scelta del dialogo, l’incontro, la partecipazione e l’educazione». «La militarizzazione della città non risolve il problema» ha detto, richiamando il proprio accordo con Nessi sulla azione educativa, Mario Forlano, Como civica, chiedendo al proponente della mozione di ritirarla e annunciando la propria uscita dall’aula.

Francesco Scopelliti, Gruppo misto, si è scagliato contro quelli che fanno i distinguo, contro quelli che lavorano o hanno lavorato come lui, ex assessore e ideatore del famigerato gruppo anti-writer, sciolto dopo la tragedia del ragazzo colpito alla testa da un colpo di pistola nel 2006, «non si vuol parlare con chi si è dato da fare» ha poi dichiarato riferendosi a se stesso.

Antonello Paulesu, Como civica, ha spostato il discorso definendo la mozione: «Di una inutilità talmente spinta da essere un insulto alla mia intelligenza». Affermazioni che hanno scatenato l’opposizione, che l’ha definita sconveniente, inaccettabile e a chiedere rispetto per le proposte degli altri consiglieri. E Paulesu ha corretto il tiro lamentandosi per il tempo impiegato ad affrontare la proposta che: «Ho definita una mozioncina non tanto per il contenuto ma per la tipologia». E sulle tempistiche e le proposte arrivate in aula è intervenuta anche Anna Veronelli, Pdl, «all’ordine del giorno ci sono solo mozioni, che indicano l’assenza di progettualità di questa maggioranza, io vorrei discutere di delibere: del Piano parcheggi, delle nuove povertà, della bozza di Bilancio. Per questo ho cercato ultimamente di favorire il più possibile l’accelerazione della discussione.

Ai voti il primo, il secondo e il quarto punto sono passati, mentre il terzo e il quinto no, la mozione così modificata è stata approvata da maggioranza e opposizione assieme con il voto contrario di Paco-Sel e della Lega (contraria alle aperture ai writer dei primi due punti) e l’astensione di Butti, Paulesu e Amo la mia città (il punti del deliberato finale).

Pedaggio autostradale

Tutti d’accordo sul secondo punto all’ordine del giorno presentato da Peverelli: una mozione per inviare una protesta contro l’aumento del pedaggio autostradale, per chiedere di portare l’aumento in linea con l’aumento medio nazionale. «Il tratto da Como a Milano era già il più caro d’Italia – ha detto il consigliere leghista – Ora è aumentato dell’11,5 per cento a fronte di un aumento medio del 3,9 per cento». Legnani d’accordo con il proponente ha chiesto di valutare un emendamento per chiedere di cambiare le modalità di riscossione del pedaggio non più a tratta con possibili uscite intermedie gratuite ma di pagare a chilometraggio, una proposta poi non formalizzata. Passate all’unanimità le proposte di Butti di chiedere di non mettere un pedaggio al primo lotto della tangenziale comasca «almeno fino al completamento dell’opera» e di valutare la possibilità di un ricorso al Tar contro gli aumenti. Passata anche la proposta della maggioranza di inviare la protesta, oltre che al presidente del Consiglio, al ministro delle Infrastrutture e ai deputati comaschi anche al presidente della Regione Lombardia. La mozione così emendata è stata quindi approvata anch’essa all’unanimità.

Testamento biologico

Ceruti ha quindi presentato, a un anno di distanza dall’iscrizione all’ordine del giorno, la mozione per l’introduzione del Registro delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari – Testamento biologico, «per supplire a una carenza della legislazione nazionale» e in attesa della stessa, presentata inizialmente come mozione. A favore della proposta è intervenuto Alessandro Rapinese, Adesso Como, ma poi data l’ora la seduta è stata aggiornata. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

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