cernezziLa maggioranza non biasima Gerosa per le affermazioni antisindacali contro i lavoratori dei trasporti. Finalmente diritti umani con la proposta di cittadinanza simbolica per i bambini e le bambine stranieri/ e.

Ztl e vigili

L’ha fatta da padrone l’allargamento della Ztl nelle preliminari del Consiglio comunale di Como di lunedì 17 febbraio a cui hanno partecipato anche 200 cittadini e commercianti del centro storico. Mario Molteni, Per Como, ha rilanciato l’allarme sui furti nella zona di Como Nord, Andrea Luppi, Pd, ha espresso solidarietà nei confronti di un consigliere di maggioranza assurto all’onore delle cronache per essersi addormentato in aula ricordando il valore di certi interventi e le mancanze dell’attuale Regolamento di cui ha chiesto una pronta revisione.

L’assessora Gisella Introzzi ha quindi preso la parola sulla sostituzione del capo dei vigili comunali per cui ha assicurato: «La massima correttezza dal punto di vista formale». Il piano dell’organico viene rivisto su più ani e uando è stato pensato quello in vigore non si era previsto il pensionamento del dirigente della polizia locale che è stato quindi aggiornato. Per Introzzi si sono seguite le giuste procedure nei tempi previsti e l’idea ventilata da alcuni di prendere una figura già interna all’organico per ricoprire tale ruolo non è praticabile perché vanno prima intraprese altre vie come la mobilità da altri enti locali.

Consulta per i giovani

Insediata l’assemblea è stato surrogato il consigliere di Como civica Ivano Cairoli, dimissionario con Gianni Imperiali e si è ripreso il dibattito sulla Consulta per i giovani proposta dalla maggioranza. Bocciato un emendamento proposta da Francesco Scopelliti, Gruppo misto, la proposta è stata approvata da maggioranza, M5s e Per Como, assenti o uscite dall’aula il resto delle minoranze.

Biasimo Gerosa

All’ordine del giorno ci sarebbe stata quindi una mozione di Adesso Como sull’installazione di Hot Spot in città, ma, assenti i proponenti, andati in piazza Roma con i manifestanti contro la Ztl, la proposta è stata rimandata per poi essere ritirata dai firmatari una volta rientrati in aula. Si è così passati alla mozione di biasimo nei confronti dell’assessora ai Trasporti Daniela Gerosa per le sue affermazioni antisindacali su twitter contro lo sciopero del trasporto pubblico locale del 22 marzo scorso. Il primo firmatario e presentatore Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto il rispetto per i cittadini e i lavoratori di cui uno sciopero è una spia di evidenti difficoltà. «Bisogna sempre avere rispetto per la protesta che le parti sociali vanno affermando» ha concluso. «Cosa sarebbe successo se una affermazione del genere l’avrebbe fatta un esponente di un’altra maggioranza non di sinistra?» ha chiesto Giampiero Ajani, Lega, seguito da Sergio Gaddi, Fi, «ecco il vostro doppiopesismo, se l’avesse detto qualcuno di una qualunque altra Amministrazione sarebbe stato scorticato sulla pubblica via!» «Alla faccia della sinistra! – ha aggiunto Alessandro Rapinese, Adesso Como – Questo è stato un gancio in faccia a una categoria, i sindacati, che si fanno un mazzo tanto». «Il Comune di Como non si merita un assessore che non sa pesare le parole – ha concluso Laura Bordoli, Gruppo misto –. Qui non siamo alla bocciofila o all’asilo infantile» ha precisato rifiutandosi di giustificare e affermazioni per poca esperienza o per la giovane età dell’assessora.

Unico della maggioranza a prendere la parola Luigi Nessi, Paco-Sel, che premettendo di non votare a favore della mozione, ha voluto idealmente dialogare con l’assessora, il contraddittorio non è previsto nel Regolamento, ricordandole il valore dello sciopero, i sacrifici che costa, e il diritto irrinunciabile a lottare per i propri diritti sul lavoro.

Al voto, segreto, la mozione è stata bocciata da 20 voti, la maggioranza, e sostenuta solo da 11, la minoranza.

Mille occhi per la città

Ada Mantovani, Adesso Como, ha così presentato la mozione per l’adesione al protocollo d’intesa Mille occhi per la città, che prevede il coinvolgimento delle agenzie private di vigilanza per il controllo del territorio. Un argomento che ha trovato tutti favorevoli, la mozione è passata all’unanimità. Il sindaco Mario Lucini ha spiegato di avere avuto un incontro con il prefetto, il 15 gennaio scorso, che si sta attivando per metterla in pratica: «Siamo in attesa di una sua chiamata».

Energia

Luca Ceruti, M5s, ha poi presentato una mozione per implementare il Patto dei sindaci per l’energia «già stato sottoscritto dall’amministrazione precedente, ma non è stato fatto nulla per attivarlo», che senza nessun intervento o dichiarazione di voto è stato approvato all’unanimità.

Cittadinanza per bimbi stranieri

L’assemblea ha quindi affrontato la mozione di maggioranza per dare una Cittadinanza simbolica ai minori stranieri. Presentata da Marco Servettini, Amo la mia città, che ha ripercorso l’evoluzione dell’immigrazione in Italia negli ultimi anni e ricordato l’importanza del fenomeno che «cambia il volto fisico e l’anima delle comunità metropolitane» diventando una «componente fondamentale della società italiana» con un grande «contributo allo sviluppo economico e civile del paese». Parole di sostegno sono arrivate dalla maggioranza, ma perplessità sono sorte nell’opposizione. «Nessuna mamma straniera o le insegnanti mi hanno mai fatto la richiesta della cittadinanza – ha ricordato la propria esperienza all’assessorato alle Politiche sociali Anna Veronelli, Fi –. Mi hanno chiesto invece maggiori fondi per i mediatori linguistici». Paura per un effetto discriminante è stata espressa da Ajani: «Una cittadinanza simbolica è peggio che ignorarli». E Enrico Cenetiempo, Gruppo misto, timoroso anche lui di una lettura discriminante, ha chiesto di ritirare la proposta per approntare un documento comune fra maggioranza e minoranze. Data l’ora la seduta è stata poi aggiornata. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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