musica

Un Primo Maggio per la sicurezza

Le celebrazioni del Primo Maggio, Festa del Lavoro fin dagli albori del movimento operaio, hanno avuto quest’anno un tono più drammatico del solito: al centro dei discorsi è stato infatti posto il problema della sicurezza sui luoghi di lavoro, un lavoro che continua a mietere vittime con ritmi incalzanti.

Anche a Como, nella manifestazione convocata da Cgil Cisl e Uil intorno al palco allestito nei pressi della riva del lago, tra giardini e monumento ai Caduti, i primi interventi sono stati dedicati a questo argomento. I discorsi di Angelo Rusconi e Luca Fonsdituri hanno offerto, in modo chiaro e articolato, utili elementi di informazione e di approfondimento.

Angelo Rusconi

Luca Fonsdituri

Gli incidenti sul lavoro costituiscono anche nella zona comasca (appendice di quel “triangolo industriale” che tradizionalmente rappresenta la porzione più avanzata e moderna e ricca del mondo produttivo manifatturiero italiano) un fenomeno che è sempre stato connaturato alla produzione; anche quando i numeri assoluti degli incidenti sembravano diminuire, in realtà si trattava di una diminuzione apparente, dovuta solo al decrescere dell’occupazione in generale. Oggi che l’economia ha ricominciato “a girare” (sia pure a un ritmo inferiore alle aspettative di chi vorrebbe vedere spazzati via i “limiti dello sviluppo”), i numeri delle vittime del lavoro sono tornati a crescere. E non bisogna credere che questa situazione coinvolga solo i settori tradizionali (l’edilizia in primo luogo), poiché anche i settori più “avanzati” (quelli dei servizi, del commercio, della logistica) hanno numeri da capogiro. Il contesto generale su cui si staglia il dramma degli incidenti sul lavoro è degno di essere analizzato con attenzione: la debole “rinascita” economica spinge le imprese a chiedere un impegno sproporzionato a gruppi insufficienti di lavoratori (di fronte a una debole ripresa, nessuno si accolla il rischio di nuove assunzioni, assegnando carichi di lavoro sempre più pesanti a chi è già dentro il ciclo produttivo), l’allargamento dell’impiego di lavoratori precari ha ulteriormente diminuito l’impegno per la formazione (quale impresa si assume i costi di formazione sapendo che molta della forza lavoro entro breve non sarà più impiegata nelle stesse mansioni?), la ristrutturazione del sistema pensionistico ha notevolmente aumentato l’età media di chi lavoro (aumentando la fragilità strutturale), l’aumento degli incidenti in settori specifici come servizi, commercio e pubblico impiego comporta sempre più dirette conseguenze anche sul pubblico generico e non solo su “chi lavora”. Sono tutte ragioni che dovrebbero condurre a un’attenta considerazione del fenomeno generale, non solo sulle sue drammatiche conseguenze in termini di dolore e di morte. ma anche in termini di costi sociali, di impoverimento generale della società. E invece chi avrebbe il dovere di impegnarsi a fondo continua a “minimizzare”. Persino le Aziende di Tutela della Salute sembrano non aver compreso l’importanza della prevenzione e della formazione, tanto che quest’anno la Giornata per la Sicurezza sul Lavoro (giunta a Como alla diciottesima edizione) rischiava di non farsi. Si farà, invece, il prossimo 28 maggio, grazie soprattutto all’impegno dei sindacati, e sarà dedicata proprio alle scuole, a conferma delle nuove esigenze di attenzione in luoghi “non tradizionali” in cui avvengono gli incidenti.

Adria Bartolich, segretaria della Cisl dei laghi, nell’intervento finale a nome di Cgil Cisl Uil

La Festa del Lavoro è poi proseguita, con toni più leggeri e – appunto – festaioli, ma non senza spunti di riflessione, con il concerto dei Sulutumana, molto apprezzato dalle centinaia di persone presenti.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Alcuni momenti del concerto dei Sulutumana

1 maggio/Il pane e le rose

 

Per festeggiare la festa del 1° maggio la Cooperativa Moltrasina ha invitato due cori: Le Belle di Note, un gruppo di donne che, sotto la direzione di Mariateresa Lietti, ci  proporrà un repertorio di canti popolari sul tema del lavoro e delle migrazioni, e il  Carocoro composto da genitori, insegnanti, amici e amiche della Scuola Foscolo che, diretto da Clara Zucchetti e Vittorio Liberti, proporrà canzoni legate alla migrazione e all’amore. I due cori si esibiranno sia separatamente che insieme, a testimonianza di una collaborazione ormai di lunga data.
Inizio dell’incontro nell’ex bocciodromo alle ore 18.30.
Lo spettacolo è a ingresso libero, chi lo desidera può fermarsi per una pizza o a cena alla trattoria “La Moltrasina” prenotandosi al 031 290316.

Progetti/ il Politeama sulle nuvole

Alla vigilia del 25 aprile, nella Sala Stemmi del Palazzo Municipale di Como (ora facente funzione anche di aula consiliare), viene convocata in tutta fretta una conferenza stampa sul futuro del Politeama, storico teatro cittadino da parecchi anni ormai dismesso e in via di degrado.

Presenti in sala, oltre al parterre dei giornalisti locali e degli addetti ai lavori, un nutrito gruppo di autorità: il sindaco, la presidente della Provincia, addirittura il prefetto; in mezzo a loro il presidente del Conservatorio di Como, Enzo Fiano.

Caspita! Ci si potrebbe aspettare una qualche succulenta novità, di quelle capaci di scuotere la città. E invece la notizia è di routine: detta in parole povere, si tratta semplicemente dell’accordo tra Comune di Como da una parte e Conservatorio da quell’altra per affidare a quest’ultimo lo studio di un progetto di fattibilità per il recupero del Politeama nell’arco di un anno (o qualche mese di più, non si sa perché, ma questa approssimazione temporale è ripetuta più volte).

C’è nell’annuncio un dato evidentemente positivo: un ente di formazione musicale manifesta l’interesse nei confronti di un edificio storico, sicuramente di pregio e altrettanto sicuramente problematico (non solo per le sue condizioni attuali ma anche per le sue connotazioni originarie). Ma ci sono anche molti elementi negativi, come l’assoluta mancanza di chiarezza sull’obiettivo del progetto, sui costi, sulle condizioni gestionali, sulla stessa adattabilità della struttura a un uso didattico. Più volte si ribadisce che il progetto si limiterà a ripristinare una possibile “agibilità” dell’edificio ma non si porrà il tema di un vero e proprio restauro. E quindi? a cosa potrà servire una scatola “vuota” così complicata?

Di fronte ai molti problemi sollevati (primo fra tutti la condizione attuale della società proprietaria dell’immobile, in liquidazione, e asimmetricamente divisa tra il Comune – all’81% – e un gruppo di eredi privati – al 19% -, tra cui si fatica a trovare un qualsiasi accordo), il sindaco e il presidente del Conservatorio si limitano a ribattere che non è vietato sognare.

Certo che no, ma sarebbe magari utile provare a delineare un progetto complessivo per l’offerta culturale della città, senza indulgere a eccessivi autocompiacimenti (del tipo “siamo tra i primissimi in Italia”) e provare ad approfondire la concreta realtà del Politeama e della sua storia, che anche da queste pagine è stata più volte affrontata (vedi per esempio la scheda di XXCO e le fotografie di Gin Angri).

Ma i sogni, si sa, sono per loro stessa natura campati per aria.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

15 aprile/ Filippo Andreani allo Spazio Gloria

29064226_1650635538355970_260518241007438527_o.jpeg«In questo disco racconto di altri per parlare di me stesso. Soprattutto di quello che mi rimane addosso del Filippo bambino, che correva dietro a palloni, calendari e desideri. Scrivendone, mi sono reso conto di essere ancora fatto così. E questa è senza dubbio la migliore scoperta dei miei primi quarant’anni». (altro…)

Milano/ “Revolution”: rivivere il Sessantotto alla Fabbrica del vapore

Processed with VSCO with  preset

Sarà aperta al pubblico fino a mercoledì 4 aprile alla Fabbrica del Vapore di Milano (via G.C. Procaccini 4, M5 Monumentale) Revolution, Musica e ribelli 1966-1970, dai Beatles a Woodstock. Questa grande esposizione  – una visita approfondita dura almeno due ore – vuole celebrare la moltitudine di correnti culturali e “controculturali” che hanno segnato un’epoca tumultuosa sotto ogni punto di vista, dai costumi alla politica ai rapporti tra individuo, società e istituzioni. Oltre 500 oggetti e testimonianze sapientemente collocati in sale tematiche ricostruiscono un vero e proprio universo che, non avendo vissuto gli anni Sessanta, è difficile immaginare “condensato” in così pochi anni.

(altro…)

15 marzo/ Il “Carmen show” di Marranchelli al Teatro sociale

 

carmen show

 

In Carmen Show, giovedì 15 marzo alle 20,30 al Teatro Sociale di Como, Davide Marranchelli mette in scena il rito di Carmen, il rito della donna libera, della zingara ribelle che viene uccisa dal suo amante. (altro…)

Video/ 7grani quindicenni al Gloria/ Un evento

A ecoinformazioni abbiamo sempre una certa prudenza a definire “evento” un’iniziativa, ci sembra caricarla di un’importanza maggiore di quella reale. Ma questa volta dobbiamo ammettere che il concerto dei 7grani e di tanti e tante loro amici e compagni è stato un evento davvero, forse storico, per molti motivi. L’iniziativa si è svolta allo Spazio Gloria (che è un miracolo esista) è stata animata dai 7grani che da 15 anni non solo regalano emozioni, storie e canzoni ma sono sempre a disposizione dei movimenti, dei fermenti sociali antifascisti e antirazzisti che (miracolosamente) esistono. Non casualmente l’evento del 3 marzo si è aperto con  Enzo D’Antuono, presidente dell’Arci. Poi sono intervenute maestre in lotta e  Fabio Cani ha parlato dal palco per Como senza frontiere e per ecoinformazioni. Non è stato un caso, perché i 7grani suonano meravigliosamente tutte le corde dell’attivismo, della gioia di stare insieme, dell’antifascismo e dell’antirazzismo. Ma la ragione principale della gioia del pubblico, che ha riempito completamente il Gloria, è stata la bellezza della musica, delle voci, degli e delle straordinari/ e strumentisti/ e, degli ospiti cinesi venuti per un omaggio alla Ragazza di Nanchino, delle ballerine, dell’illusionista, dei fonici e  dei tecnici delle luci e degli effetti che hanno reso la serata un evento, insieme al personale di Xanadù che rende possibile l’impossibile. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni, foto Fabio Cani, ecoinformazioni]

Ecoinformazioni ha trasmesso in diretta su fb l’intero concerto.

Ora sono disponibili sul canale di ecoinformazioni anche i video hd di tutte le meraviglie viste e ascoltate.

Guarda tutti gli altri video e goditi l’intero spettacolo sul canale di ecoinformazioni.

 

Di seguito una galleria di foto del concerto del 3 febbraio di Fabio Cani.

 

 

 

Guarda anche l’album delle foto di Gianpaolo Rosso.

3 marzo/ “I nostri primi 15 anni”: 7grani e molti altri allo Spazio Gloria

27747860_10156346809830559_1379581978716293633_o.jpg

Sabato 3 marzo allo Spazio Gloria / Circolo Arci Xanadù, i 7grani festeggeranno i primi 15 anni di storia insieme a grandi artisti e musicisti che in questi anni hanno condiviso con loro il palco, o che hanno suonato nei loro album.

(altro…)

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza