musica

L’energia dell’Africa e di Fatou in concerto a Como

Il concerto di Fatoumata Diawara è di quelli che risollevano il morale. Non solo per la musica, non solo per l’energia della protagonista e della sua band, non solo per l’orizzonte culturale che disegna, ma anche per la gente che ha riempito il Teatro Sociale di Como in ogni ordine di posti.

È un bel sentire e un bel vedere. Ogni tanto ci vuole proprio.

Ma è meglio cominciare con la musica. Non foss’altro perché Fatou in questo modo comunica e crea. Il concerto è davvero godibile: contemporaneo e al tempo stesso profondamente intriso di tradizione, sintesi attuale di una storia secolare che non conosciamo mai abbastanza. Ad ascoltarlo con attenzione, nella successione dei tanti brani (sul palco non si gioca certo al risparmio…), si può ricavarne una sorta di intensa storia delle origini africane della musica contemporanea. C’è il blues (ovviamente: il bluesdel Mali che ormai dovremmo conoscere), c’è il jazz (che sul blues cresce ma che ormai è diventato qualcosa di ancora più complesso e che torna continuamente nel lavoro delle tastiere), c’è il beat (l’afro-beat di Fela Kuti, esplicitamente citato), c’è la canzone d’autore ovvero d’autrice (non solo in tutte le canzoni di Fatou, ma anche nell’omaggio alla grande, grandissima Nina Simone), c’è il rock (nell’ensemble elettrico e negli assoli, a tratti spinti fino alla distorsione), c’è il funky… e via discorrendo. Il tutto – si intende – organicamente amalgamato e disposto, per una musica che risulta al tempo stesso molto personale e insieme parte di un contesto africano ormai molto articolato (nella band ci sono due musicisti del Mali e uno del Congo, con l’ultimo acquisto del tastierista da Barcellona).

Poi c’è la danza, i suoi ritmi e i suoi colori, a cui Fatou tiene molto (a proposito: i costumi sono della sorella della musicista).

Poi ci sono gli ideali: una nuova visione dell’Africa, non misera e non arrogante, ma tesa a raggiungere il riconoscimento della sua forza e della sua complessità, senza dimenticare i conflitti e i problemi.

E quindi, alla fine, c’è l’entusiasmo e il piacere di aver avuto a Como un’anteprima davvero di grande importanza. Un concerto che vale molti discorsi. Grazie a una cittadina del mondo che si considera anche un po’ comasca.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

15 febbraio/ Claudio Fasoli Samadhi Quintet al Villa Geno Bistrò

Il Samadhi Quintet di Claudio Fasoli presenterà al pubblico presente al Villa Geno Bistrò giovedì 15 febbraio dalle 21.30 le musiche del nuovo cd Haiku Time, che nel giro di soli due mesi dall’uscita ha raccolto già una decina di recensioni entusiaste.

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24 febbraio/ Festival della canzone comica alla Piccola Accademia del TeatroGruppo Popolare

Sabato 24 febbraio alle ore 20.30, presso la Piccola Accademia di TeatroGruppo Popolare di via Castellini 7 a Como, con il sostegno di Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto “Connessioni controcorrente”, TeatroGruppo Popolare presenta la prima edizione del Festival della Canzone Comica. Il tema è quello della comicità in genere espressa attraverso la voce cantata e la musica. Sul palco di via Castellini si esibiranno solisti e gruppi del territorio, e non, che hanno la caratteristica di fondare il loro far musica sul “teatro – canzone” e/o sulla particolare tensione del testo e della musica verso il sorriso. (altro…)

24 febbraio/ Festival della Canzone Comica alla Piccola Accademia di via Castellini

L’appuntamento di Connessioni controcorrente per sabato 24 febbraio alle 21 alla Piccola Accademia di TeatroGruppo Popolare è una novità tutta comasca: un festival dedicato alla Canzone Comica con la C maiuscola, al dialogo fra teatro e musica e alla valorizzazione della parola, del testo e del sorriso nella ricerca della nota giusta.
Con il tema della comicità si alterneranno sul palco dalle 20.30 gruppi e solisti del territorio, e non, per allargare le frontiere della discussione sociale ed esplorare nuove nicchie di artisti.

La volontà del festival è quella di riuscire a esprimere in modo leggero e al contempo intelligente le dinamiche sociali in atto, di coniugare divertimento e impegno e di favorire la conoscenza di quegli artisti di nicchia che hanno la caratteristica di comunicare attraverso il genere comico e ironico musicale.

Saliranno sul palco:

Chiazzetta – il punkautore, EELL SHOUS, HornytooRinchos, Premiata Forneria Campari, La trappola per tope, TheTabagisti, Vittorio Massa, Roberto Casanovi, Effetto53, Shark in a bottle.

Le canzoni, presentate da Lorenzo Canali di Ciao Como, verranno eseguite dal vivo e il pubblico sarà giudice della canzone comica dell’anno, così come della canzone simpaticamente più brutta.

Il rapporto esistente tra musica e comicità è nella nostra esperienza comune, troviamo da tempo immemore canzoni vivaci e spiritose, adatte alla festa, alla tavola e al vino; musiche allegre, canzoni destinate al ballo, al corteggiamento, dove il patire si trasforma in divertimento. Anche svariata musica colta e popolare ha avuto chiare finalità di intrattenimento piacevole, di satira, motteggio e i testi che l’hanno accompagnata non lasciano dubbi sulle sue intenzioni ludiche e di condivisione.

Al riso e alla festa si deve innanzi tutto partecipare, al canto ci si deve unire: la musica e il canto sono da sempre state impiegate anche per superare le esperienze dolorose individuali o collettive, non si potrebbe realizzare alcuna comicità se non si riuscisse anche a dare espressione ai grandi dolori, alla passione amorosa non corrisposta, all’odio e alle sofferenze più diverse.

Ricordiamoci che Allegro è il primo movimento di una Sinfonia e talvolta anche l’ultimo, come anche nella forma Sonata. E ricordiamo lo scherzo, i rondò, il capriccio, la fantasia, le danze veloci, talvolta inserite ad arte in contesti più seriosi per alleggerire l’ascolto; questo e molto altro si vuole celebrare e riproporre in chiave contemporanea con il Festival della Canzone Comica.

Ingresso a sottoscrizione (per lo svolgimento delle attività istituzionali dell’associazione) 10 €.

Per informazioni o prenotazioni: 3493326423, 3387985708 o info@teatrogruppopopolare.it

L’iniziativa è parte del progetto Connessioni controcorrente, percorso di rigenerazione culturale urbana firmato Arci Xanadù, Arci ecoinformazioni e TeatroGruppo Popolare, realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo.

 

 

8 febbraio/ LowTone Quartet a Villa Geno

LOWTONE_comboGiovedì 8 febbraio, i LowTone Quartet, gruppo jazz composto da Francesco Chiapperini (sax baritono), Simone Quatrana (piano), Andrea Grossi (basso) e Andrea Centonze (percussioni) si esibirà in un concerto a ingresso libero al Villa Geno bistrò di viale Geno 12.  (altro…)

Una farfala contro l’orrore/ Replica dal vivo alla Piccola accademia e, in diretta streaming, al Gloria il 5 febbraio

Chissà quanti, tra gli spettatori che hanno affollato, la sera del 3 febbraio la sala, sono entrati con un groppo in gola per l’orribile vicenda di razzismo assassino di Macerata e per la condivisione delle motivazioni naziste della mattanza fatta dalla Lega e da Casa Pound. Certamente lo spettacolo La farfala locullo ha rinforzato le loro motivazioni contro il nazismo e il razzismo e lo ha fatto come solo l’arte può fare con un messaggio che passa dal cervello e dal cuore insieme appassionandoci e facendoci compenetrare in un “conto” che ci sembra di convivere in scena. Tutto davvero perfetto per una serata che il pubblico ha molto apprezzato e che è stata resa indimenticabile dalla maestria di Giuseppe Adducci e dei Sulutumana. Si replica lunedì 5 febbraio alle 15 (senza i Sulutumana) alla Piccola accdemia in via Castellini 7 a Como  e contemporaneamente in streaming allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como con una sperimentazione di teatro e cinema insieme del progetto Connessioni controcorrente. Ingresso 5 euro alla Piccola Accademia, 2 euro per gli studenti allo Spazio Gloria. (altro…)

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