diritti

E – Scegliere di informare

Organizzata dal gruppo territoriale di Como di Emergency, in collaborazione con l’associazione Silvano Saladino, si è svolta martedì 28 febbraio in biblioteca a Como la serata di presentazione di E, il mensile edito dall’associazione umanitaria per idea dello stesso fondatore Gino Strada. Ospiti della serata Gianni Mura, direttore della rivista, e Matteo Dell’Aira, coordinatore del gruppo in Afghanistan. L’occasione è stata utile anche per annunciare lo spettacolo con Paolo Hendel Molière a sua insaputa, in programma al Teatro Sociale il 26 marzo, iniziativa a cura della stessa sezione di Como e tesa alla raccolta di fondi da destinare all’associazione. (altro…)

In Senegal dopo il 26 febbraio nulla sarà come prima

Severino Proserpio, fondatore dei Bambini di Ornella, presidente de Les enfants d’Ornella, impegnato in Senegal nel progetto del Centro Giovanni Quadroni a Kelle, interviene alla viglilia delle elezioni in Senegal. «In Senegal, dopo il voto di domenica 26, salvo improbabili rinvii, niente sarà più come prima. Sono 5.5 milioni le schede elettorali distribuite su una popolazione di circa 11 milioni di abitanti, una percentuale di elettori che in parte è dovuta alla presenza di fasce di popolazione non registrate anagraficamente, ma occorre altresì conteggiare l’altissima percentuale degli under diciottenni. Leggi l’articolo completo sul blog di ecoinformazioni Noi da loro.

La luna di miele di Monti

Nicola Casale interviene, con un’ampia analisi della situazione italiana che riportiamo integralmente, attancando duramente la politica di Monti e della sua eterogenea maggioranza. «La cura “salva Italia” del medico Monti ha somministrato il suo primo ciclo di farmaci. Come era preannunciato l’impatto è stato pesante, e pesantemente a senso unico: tutti coloro che, per vivere, possono contare solo sul proprio lavoro hanno subìto decurtazioni ai redditi, con l’aumento generalizzato delle imposizioni indirette e i tagli al welfare, ed esproprio ulteriore di una vecchiaia di riposo, con il peggioramento delle condizioni per la pensione e dei relativi assegni. (altro…)

Sindacati contro le dimmisioni in bianco

La dimissione in bianco è una pratica illegale con cui si obbliga un lavoratore, al momento dell’assunzione, a firmare una lettera di dimissioni priva di data. In questo modo il datore di lavoro, in caso ad esempio di gravidanze, infortuni e malattie, può allontanare il dipendente senza corrispondere alcuna indennità. Giovedì 23 febbraio Cgil, Cisl e Uil di Como hanno consegnato al prefetto una lettera in cui si chiede all’attuale governo di legiferare in merito a questo tema. Firmatarie  a livello nazionale le donne del sindacato, del giornalismo, della politica e della società civile, le stesse che nel 2007 avevano proposto la legge contro le dimissioni in bianco ( L.188/07 ), abrogata nel 2008 dal Governo Berlusconi. « La Legge 188 prevedeva che il modulo delle dimissioni fosse numerato progressivamente, con scadenza quindicinale. Ora è importantissimo – scrivono i sindacati –  approvare al più presto una legge che impedisca questa consuetudine, un vero e proprio abuso di potere compiuto nei confronti di lavoratrici e di lavoratori».

Agitazione nelle Poste

Cils, Uil, Confsal e Ugl indicono uno sciopero dello straordinario dal 27 febbraio 17 marzo e organizzano una serie di Assemblee sindacali, dal 27 al 29 marzo, con la conseguente chiusura degli uffici per discutere del «futuro dell’Azienda Poste, responsabilità e strumenti di lavoro» (volantino) (altro…)

Gli immigrati non sono un problema, lo sono localismo e razzismo

Un pubblico molto variegato di circa 80 persone ha seguito mercoledì 15 febbraio l’incontro Immigrazione: quali prospettive? alla Circoscrizione 3 a Camerlata la stessa che a dicembre aveva clamorosamente censurato l’incontro. Tra i molti interventi apprezzati, particolarmente significativo è sembrato quello di Roberto Bernasconi, direttore della Caritas della Diocesi di Como, che riportiamo integralmente.  (altro…)

L’Italia non è un paese per donne. Noi vogliamo che lo sia

Le donne che a Como hanno animato la manifestazione del 13 febbraio 2011 “Se non ora quando” hanno diffuso, in occasione dell’anniversario, il documento che riportiamo integralmente: «Lo scorso anno un gruppo di donne di diverse per età, provenienza, appartenenza politica, insieme ad altre appartenenti ad associazioni e gruppi femminili, e a donne indipendenti del mondo della politica, dei sindacati, dello spettacolo, del giornalismo diede vita a “Se Non Ora Quando”, un movimento trasversale, aperto e plurale. E lanciò per il 13 febbraio 2011 un appello per manifestare lo sdegno verso il modello degradante, lesivo della dignità delle donne e delle istituzioni, ostentato da Silvio Berlusconi, in quel momento una delle massime cariche dello Stato. Oltre un milione di persone, donne e uomini insieme, si riversarono nelle piazze di tutta Italia e di molti paesi del mondo, convocate al grido “Se non ora, quando?”, a cui rispondemmo “Adesso!”. (altro…)

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