diritti

16 aprile/ Arciwebtv/ Giornata mondiale contro la schiavitù infantile

Dalle 16/ In occasione della Giornata mondiale contro la schiavitù infantile, dagli archivi di ecoinformazioni vi presentiamo un estratto del documentario Inferno di zucchero di Adriano Zecca. Il regista è stato ospite dell’evento Schiavitù moderne, ospitato allo Spazio Gloria il 29 aprile 2013, dove si sono raccontate le squallide condizioni lavorative a cui sono costretti sempre più persone nelle aree più povere del pianeta. Leggi l’articolo di Luca Frosini su ecoinformazioni.com.

Gli altri programmi del 16 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

15 aprile/ Arciwebtv/ Come lei io/ Intervista a Giacomo Puzzo

Dalle 16/ Arci Trebisonda presenta una serie di interviste sul progetto Come lei io, nato dall’ideazione del circolo e del regista Giacomo Puzzo, in collaborazione con il Teatro San Teodoro di Cantù. Si tratta di un percorso di sensibilizzazione sulla violenza di genere che prevede diversi incontri con pubblico, studenti, enti esperti del settore ed attori. In questo secondo video il regista Giacomo Puzzo spiega l’idea che sta alla base del progetto.

Gli altri programmi del 15 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

9 aprile/ Diritti e servizi immigrati/ chat multilingue

Arci immigrazione giovedì 9 aprile alle 17, insieme ad Unicef Italia propone la live chat promossa da U-Report On The Move. Durante questa emergenza a quali diritti e servizi richiedenti asilo e rifugiati possono accedere? E Quali sono temporaneamente sospesi? I contenuti saranno disponibili in italiano, inglese, francese e bambara. Potete inviare già da oggi le vostre domande, occorre scrivere ‘DIRETTA’ su messenger http://bit.ly/messageUROTM

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1 aprile/ Arciwebtv/ Pride a Como al Just art cafè

Dalle 16/ Dagli archivi di ecoinformazioni: il primo aprile 2001 i Paesi Bassi diventavano il primo paese al mondo a legalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Celebriamo questa vittoria dei diritti LGBTQ+ con la mostra dedicata al Gay Pride di Milano 2018 allestita a luglio dello stesso anno all’Art Cafè di Como da Maddalena Zotti. Leggi l’articolo di Daniel lo Cicero, ecoinformazioni.com.

Gli altri programmi del 1° aprile.

Tutta la programmazione di Como Arci webtv.

Hebe de Bonafini a Como/ Il cammino della speranza, Addio alle armi

Hebe de Bonafini partecipò a Como il 22 novembre del 1998 al convegno del Coordinamento comasco per la Pace Il cammino della speranza per tornarvi il 16, 17 e 18 novembre del 2001 per il convegno Addio alle armi. Riproponiamo il suo intervento del 1988 dagli atti del convegno curati da ecoinformazioni.

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16 febbraio/ Credere. Fedi, religioni, convinzioni

Domenica 16 febbraio alle 14,30 all’Oratorio di Rebbio in via Lissi 11, Como per la Scuola popolare di cittadinanza di Rebbio con Alessandro Ferrari. In cosa si crede e perché. Quali sono i percorsi che portano le persone alla religione, alla fede o al suo rifiuto. Cosa si impara quando si incontrano persone con religioni, credenze o convinzioni diverse da quelle che si sono sempre conosciute. Che rapporto c’è tra religione e laicità. I luoghi e i simboli che fanno la differenza, che uniscono e che distinguono, le persone che mediano. Le conoscenze e i pregiudizi su una realtà molto complessa che coinvolge tutte le comunità. Ci introduce a questo percorso Alessandro Ferrari, docente all’Università degli Studi dell’Insubria.

Video/ La memoria dei triangoli rosa

Video di Mara Cacciatori, Arci-ecoinformazioni.

Per il Giorno della Memoria e nell’ambito delle iniziative del Mese della Pace, Arcigay, insieme a Arci provinciale, Anpi, Cgil e Coordinamento comasco contro l’omofobia, ha organizzato, al Gloria, la sera del 24 gennaio, l’incontro Paragraph 175 a cui hanno partecipato una cinquantina di persone.

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#iosonocaregiver – proposta di legge regionale

E’ partita la raccolta firme per una proposta di legge regionale di iniziativa popolare per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare. Campagna promossa da Acli, Arci, Auser, Anteas, Ada, Ancescao, Sindacati Pensionati Cgil Cisl Uil, Forum del terzo settore e Anci

caregiver, ossia i familiari che si prendono cura di un congiunto che necessita aiuto, sono almeno 450.000 in Lombardia. Quattro quinti di questi riguardano l’assistenza ad anziani non autosufficienti, come è stato documentato nel Primo Rapporto sul lavoro di cura in Lombardia (Maggioli, 2015). Gli anziani sono 2,2 milioni in Lombardia e aumentano al ritmo di 40-50.000 l’anno: cresce una domanda di aiuti che sempre più ricadrà sulle spalle delle famiglie, in un contesto in cui, a causa della denatalità, le strutture familiari sono sempre più strette e allungate e i legami intergenerazionali sempre più sottili. Questi cambiamenti richiedono una rete di servizi più estesa, organica e meno frammentata di quella attuale, una rete che deve rivolgersi non solo ai singoli individui ma alle famiglie come tali, che rischiano altrimenti di trovarsi sempre più sole con le loro fragilità.

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ASFittico

L’orribile episodio che ha coinvolto una giovane utente del servizio pubblico di trasporto urbano non è solo questione di ordinario razzismo. Ci racconta anche di un mondo del lavoro che cambia (in peggio) ed espelle la solidarietà e l’etica del servizio pubblico.

Erano gli anni 70. Si chiamava ACT, azienda comasca trasporti. Azienda municipalizzata. Roba vecchia, un residuo di socialismo reale. Autisti sindacalizzati, anche parecchio. Rossi. Solidali. Ti portavano alle manifestazioni nazionali offrendosi volontari per viaggi massacranti, Andavano Cuba, a sistemare gli autobus del compagno Fidel.

Gli anni passano, la politica dilapida un patrimonio pubblico, smembra, divide, privatizza. Non c’è più la municipalizzata c’è ASF, società per azioni. Terra bruciata degli accordi aziendali, attacco frontale alla sindacalizzazione, precarizzazione dei rapporti di lavoro. Smaccata lottizzazione dei posti nel Cda, superdirigenti in carriera. Una costante però c’è: pessimo servizio prima, pessimo servizio adesso.

Ed ecco che all’autista rosso e solidale, piano piano, carsicamente, subentra il lavoratore 2.0, quello incazzato, poco tutelato, quello che “a me nessuno mi rappresenta”, quello che “ha ragione Salvini” (non sa, lo sprovveduto, che il partito di Salvini gestisce da un ventennio il trasporto pubblico locale in Regione…), quello che “prima gli italiani”. E allora, se sei un’italianissima studentessa di pelle scura, l’autista prima prova a lasciarti a terra, poi ti offende, ti ferisce, abusa del suo piccolo, insulso potere.

La mamma della ragazza, giustamente e con coraggio, ha preso parola pubblicamente per denunciare l’accaduto con un post su Facebook che ha raccolto 1700 commenti. Conosciamo la ragazza, conosciamo i genitori, possiamo soltanto immaginare cosa provano in questi giorni e possiamo soltanto manifestare loro la nostra vicinanza.

C’è chi chiede il licenziamento dell’autista. Qui ad ecoinformazioni siamo garantisti, ci mancherebbe altro. L’Azienda farà le sue verifiche, l’autista potrà dare la sua versione e chiedere le tutele. Potrà scusarsi. Potrà ricredersi. Fatti suoi, che non cambiano di una virgola la gravità dell’accaduto. La gravità di un pensiero antisociale che ci circonda, che pervade la città e percorre le sue strade, letteralmente, anche alla guida dei mezzi pubblici di ASF. Pensiero ASFittico. [Massimo Patrignani – ecoinformazioni]

22 dicembre/ il Circo non può stare in gabbia/ Buone notizie

Il Colletivo l’alveare chiama a dire creativamente no al circo con animali artisti, giocolieri, fuocolieri, musicisti, trampolieri, circensi, e tutta la società civile . Contro questa vessazione degli animali era stata già presentata nella precedente consigliatura un mozione, prima firmataria Celeste Grossi.

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