Lavoro

Sicurezza sul lavoro/ Movimentazione carichi

Non basta piangere ogni giorno la mattanza dei lavoratori e delle lavoratrici uccisi da incmpetenza aziendale, spasmodica ricerca del profitto a costo di uccidere e alla assoluta incapacità dello Sato di proteggere chi lavora con adeguati controlli e pene severe per le aziende responsabili di violazioni. E’ altrettanto importante che chi lavora abbia consapevolezza dei rischi, conoscenza delle pratiche sicure e capacità di contrastare comportamenti criminali delle aziende prima delle tragedie. A questo è servito il seminario assemblea del 16 gennaio della Cgil a Como con relazioni tecniche e politiche.

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Uil/ A Como sanità pubblica senza personale per curare

La Uil denuncia la situazione drammatica della sanità in provincia di Como con gravissima carenza di personale e inaccettabile lunghezza delle liste d’attesa. E’ l’esito delle scelte politiche della Regione che finanzia invece la sanità privata.

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23 gennaio/ Lavoro precario e salario minimo

Giovedì 23 gennaio alla Cgil di Como in via Italia Libera 25 alle 18,30 si terrà un incontro organizzato da Alleanza Verdi e Sinistra Como (AVS) sul lavorio precario e il salario minimo con uno specifico focus sulla provincia di Como. L’incontro verrà moderato da Gianluca Giovinazzo segretario Sinistra Italiana Como e parteciperanno Carla Gaiani, segretaria provinciale del PD, Sandro Estelli segretario generale CGIL Como e Fabrizio Cavalli segretario FILCAMS CGIL Como. La precarizzazione del lavoro (sia nel settore privato che in quello pubblico) e la mancanza di una legge sul salario minimo, infatti, impattano negativamente anche sul tessuto produttivo del nostro territorio. Per questo motivo è necessario analizzarne le cause e proporre iniziative come questa. 

Casa di riposo Il Ronco/ Stato di agitazione

Rsa il Ronco in Centro Valle Intelvi/ Korian: I soldi per costruire nuove strutture sì, per pagare i dipendenti no.  È stato di agitazione.

«A seguito dell’assemblea del personale della casa di riposo Il Ronco in Centro Valle Intelvi del 6 di- cembre, i sindacati FP CGIL e UIL FPL e i rappresentanti sindacali aziendali proclamano lo stato di agitazione del personale e chiedono l’intervento prefettizio.

L’azienda, infatti, intende modificare il contratto nazionale dei lavoratori e della lavoratrici in esse- re, il CCNL UNEBA, per altro in fase di rinnovo, per applicare un contratto di lavoro peggiorati- vo, il CCNL AIOP RSA.

Tale situazione determinerà un peggioramento delle condizioni lavorative dei dipendenti in essere che perderanno gli aumenti contrattuali imminenti e attesi da ben 5 anni e avranno un trattamento peggiorativo in caso di malattia. Inoltre, si perderà il welfare contrattuale, ovvero parte della retribuzione accessoria.

Questa decisione rischia di indirizzare il personale verso strutture limitrofe con condizioni lavorati- ve migliori; non si escludono, infatti, dimissioni in gran numero. In analogia, sarà più complicato reperire nuovo personale che potrà essere meglio retribuito nelle strutture a pochi km. Tutto questo in un contesto già di per sé drammatico con difficoltà a reperire personale sociosanitario che preferisce la vicina Svizzera o un impiego ospedaliero.

Una politica del personale, quella di Korian, totalmente finalizzata al risparmio sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici che si occupano dei nostri anziani mentre fioccano i grandi investimenti del gruppo in ambito immobiliare: si veda il recente acquisto degli spazi del Cardinal Ferrari con demolizione e costruzione di una nuova RSA in centro città.

“La qualità della vita è il nostro valore” recita il motto sul sito ufficiale dell’azienda; ci chiediamo se intendano includere, tra i loro valori, anche la qualità della vita dei loro operatori». [Stefania Macrì, Fp Cgil e Patrizia Bologna Uil Fpl].

Uil/ Enti locali con sempre meno lavorator3

«Enti locali: si perdono lavoratori in tutto il territorio. Piante organiche sempre più assottigliate. Dario Esposito Uil Lario: “Davanti ai numeri la legge di bilancio nazionale pone un limite al turn over. Servizi sempre più a rischio.” Massimo Coppia: “Assistiamo ad un vero e proprio attacco alla democrazia”.

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Cgil/ Como eccelle nella disuguaglianza

«Como: un territorio in affanno, ma con possibilità di rilancio. Como si colloca al terzultimo posto nella classifica delle province lombarde per valore aggiunto pro capite nel 2023, ma al quinto posto per valore aggiunto totale [vedi tabelle in basso]. Questa discrepanza riflette una struttura economica caratterizzata da dinamiche complesse. La crescita dell’occupazione nei settori a basso valore aggiunto, accompagnata dalla contemporanea contrazione dei settori ad alto valore aggiunto, determina un impatto negativo sui salari medi e sulla qualità complessiva del lavoro.

Questo fenomeno è ulteriormente aggravato dalla diffusione di rapporti di lavoro precari e dal part-time involontario, che colpisce in modo particolare donne e giovani. In molti casi, inoltre, i contratti part-time si configurano come possibili strumenti di elusione fiscale e contributiva, alimentando una spirale di precarietà e penalizzando le tutele dei lavoratori.
La recente presentazione del rendiconto sociale dell’Inps evidenzia che il 72,5% delle attivazioni lavorative nel 2023 riguarda contratti precari. Questo dato denuncia un mercato del lavoro caratterizzato da instabilità, che ostacola la crescita economica e costringe molti lavoratori a rimanere confinati in posizioni a bassa qualificazione. Una situazione che deve essere monitorata con attenzione riguarda l’esodo dei giovani qualificati. Molti scelgono di costruire il proprio futuro in altre province, attratti da opportunità più remunerative, o si dirigono verso la vicina Svizzera o l’estero, alla ricerca di stipendi più alti e prospettive professionali più promettenti. Questo fenomeno deve farci riflettere e agire, poiché impoverisce il territorio delle competenze necessarie per affrontare le sfide del futuro e rilanciare l’economia locale.


Di fronte a questa situazione, la Cgil di Como propone di istituire un tavolo istituzionale che coinvolga le parti sociali, le associazioni datoriali, le istituzioni locali e regionali, come la Provincia di Como e la Regione Lombardia. Questo tavolo dovrà affrontare in modo sistemico le criticità emerse, partendo dalla valorizzazione del capitale umano e dalle potenzialità inespresse del territorio.
È necessario puntare sulla diversificazione e l’innovazione, attrarre investimenti per sostenere il tessuto produttivo locale e creare nuove opportunità lavorative che sappiano valorizzare i talenti e rispondere alle esigenze delle imprese. Allo stesso tempo, vanno promosse politiche attive del lavoro che riducano la precarietà e favoriscano la partecipazione delle donne e dei giovani al mercato del lavoro.
Solo attraverso l’impegno collettivo e condiviso Como potrà trasformare questa discrepanza in un’opportunità per costruire una prospettiva di sviluppo sostenibile e inclusivo. È il momento di agire». [Cgil Como]

Rendiconto Sociale Provinciale Inps/ Confronto utile

«Cgil Como, Cisl dei Laghi e Uil del Lario esprimono il proprio apprezzamento per la presentazione del Rendiconto Sociale Provinciale Inps 2023 organizzata oggi dal Comitato Provinciale Inps di Como e dalla Direzione Provinciale INPS di Como.  Si è parlato dell’evoluzione del mercato del lavoro in una provincia alle prese con il frontalierato verso la Svizzera e con il raffronto reddituale con la media Lombarda, si è approfondito il tema dell’aumento delle domande di Naspi e della crescita di alcuni comparti economici collegati alle problematiche dettate dalla stagionalità, infine sono stati analizzati i dati relativi alle differenze reddituali di genere, alle tematiche pensionistiche e al grande problema dell’evasione contributiva.

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Reportage di Claudio Fontana/ Dalla torre alla piazza, per il lavoro

La manifestazione della mattina de 29 novembre a Como da Porta Torre a piazza San Fedele ha mostrato la determinazione e la gioia della lotta per i diritti di centinaia di persone. Le foto illuminano il percorso fino alla piazza, gli striscioni, i volti. E c’è anche un cane! [Foto Claudio Fontana, ecoinformazioni]

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