Solidarietà

28 febbrario/ Groupe ballet daradji per I bambini di Ornella

bambini di ornellaL’associazione I bambini di Ornella tiene l’assemblea per il Bilancio venerdì 28 febbraio al Teatro Carducci, il via Cavallotti 7 a Como. La serata si apre alle 20 con un aperitivo, alle 20,30 sarà presentato il bilancio e alle 21  è in programma uno spettacolo di danza, direttamente dal Senegal, del Groupe ballet daradji [scuola in wolof]  in collaborazione con il teatro La Quercia di Canzo. Offerta libera a partire da 10 euro. [Presto on line su ecoinformazioni]

Medici con l’Africa/ Per salvare mamme e bambine restituire all’Africa il maltolto

prima-le-mamme-199x300Venerdì 21 febbraio in biblioteca a Como,  con il patrocinio del Comune di Como e dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Como, l’associazione Medici con l’Africa  ha presentato il Progetto Prima le mamme e i bambini. Per presentare il tema sono intervenute due relatrici con anni di esperienza nel campo sanitario in Italia e in Africa: Maria Luigia Marzorati, ostetrica, e Patrizia Morganti, ginecologa. Sul palco anche Italo Nessi e Roberto Riedo, presidente e vicepresidente del sodalizio. Negli interventi è stata illustrata la situazione drammatica della sanità nel continente e sono state presentate alcune possibili vie di soluzione.

Il gruppo locale dell’associazione è stato creato da un gruppo di medici comaschi che avevano già vissuto esperienze di volontariato in Africa. Realizza iniziative a Como, dove organizza convegni e seminari di carattere informativo, collabora con la Caritas di Como e con enti pubblici per risolvere problemi socio-sanitari e aderisce al Coordinamento comasco per la Pace. In Africa manda personale sanitario e dà contributi per realizzare progetti per la salute in Angola, Etiopia, Mozambico, Kenya, Rwanda, Sudan, Tanzania, Uganda.

In Africa non esiste sviluppo se non c’è una donna che può usufruire dei diritti fondamentali. L’obiettivo del progetto è migliorare la vita della donna gravida. Non è un problema da poco, anzi è una vera emergenza. Basta citare dei numeri.

Perché “prima le mamme e bambini”? Perché le mamme in età fertile e i bambini sotto i 5 anni costituiscono il 40 per cento della popolazione totale africana. Se consideriamo le mamme in età fertile e i bambini sotto i 14 anni la percentuale sale al 60 per cento. E poi perché le donne sono il 70 percento della forza lavoro e producono l’80 per cento del cibo. Agire per loro significa quindi lottare per il futuro.

Il ruolo della donna in Africa è fondamentale: mette al mondo i figli, li educa, coltiva nei campi per nutrirli, vende i prodotti della terra per mantenerli. Senza la mamma i bambini non vivono a lungo. Su 17 bambini senza la mamma, dopo un anno ne rimangono in vita solo 5.

Perché è emergenza? Ogni due minuti, 760 donne rimangono gravide; di queste 760, 266 non lo volevano. Ogni due minuti 44 di loro hanno problemi durante la gravidanza, e sempre ogni due minuti più di una donna muore. E quando muore? Durante il parto.

Ancora oggi in Africa molte mamme e molti bambini muoiono perché non hanno a disposizione servizi sanitari adeguati. Di cosa muoiono? Emorragia, ipertensione, Sepsi, aborto clandestino, embolo. Dove? Il 40 per cento muore a casa prima di andare in ospedale, l’8  abita lontano dagli ospedali e deve affrontare viaggi di qualche ora per arrivarci, a piedi. Il 37 per cento muore arrivata in ospedale e il 15 per cento dopo il ricovero.

Come aiutarle? Fornendo strutture sanitarie periferiche, operatori di salute comunitaria che ha conoscenze e farmaci di base e che dà consigli e indicazioni per mantenere l’igiene nel villaggio; e una clinica mobile nel villaggio che avvisi del suo arrivo e che offre visite ai bambini e le mamme. Non sempre però queste sono d’accordo a farsi visitare. L’obbiettivo  è  convincerle a partorire dove c’è  personale qualificato, al sicuro.

La maggior parte delle madri muore durante la gravidanza, altre entro 45 giorni dal termine di questa. Inoltre c’è il problema delle gravidanze nelle adolescenti, addirittura dagli 11 anni, e dell’aborto fatto di nascosto, perché per esempio in Tanzania le ragazze gravide sono obbligate ad abbandonare gli studi. Per risolvere questa situazione l’idea è intervenire prima della gravidanza, assistendo le bambine a partire dall’età fertile, ossia 12 anni. Bisogna preparare la salute della bambina, tenerla controllata garantendole l’accesso alle visite gratuite dal medico, renderla consapevole dei rischi, convincerla di avvalersi di personale qualificato che l’assista durante il parto e in un luogo sicuro, non a casa propria, per dare così alla luce un bambino che possa essere a sua volta assistito al meglio.

A questo proposito consiglio vivamente la visione del video The clock is ticking del movimento Girl effect, che raccontando la vita devastata dalla povertà di una donna con semplici frasi e disegni rende chiaro il problema, e l’eventuale lieto fine.

I rimedi a queste emergenze sono innanzitutto educare la comunità sul parto, formare personale qualificato, fornire materiale pulito e sterile, farmaci, e avere organizzato il trasporto dalle zone periferiche ai centri sanitari.

Gli argomenti trattati sono stati esplicati attraverso foto, diapositive e racconti recitati dal vivo per coinvolgere il pubblico. Le relatrici hanno spiegato tutto in modo spontaneo e partecipato, coinvolgendo il pubblico.

Alla domanda «Gli africani come guardano all’Occidente? E perché vi dedicate al volontariato in Africa?», le relatrici hanno risposto che le persone africane vedono l’Europa come un mondo “magico”, quasi idilliaco, ma l’Occidente porta via dall’Africa forza lavoro, materie prime. Quello che possono fare i volontari è restituire.

Un concetto che è stato ribadito più volte nell’incontro è che quando un volontario sanitario va in Africa non va a dare servizio “per” le persone in Africa, ma per lavorare “con”, insegnando e imparando al contempo, perché solo lavorando in sinergia con gli altri si riesce a portare a termine qualcosa di utile. Le relatrici sono riuscite a trasmettere la gioia che hanno provato nel trascorrere momenti di formazione in cui ci si confrontava con le tecniche tradizionali delle ostetriche africane e quelle dei medici italiani, e la gravità e la tristezza di altri momenti. Nella sala conferenze della biblioteca aleggiava un’atmosfera di condivisione e solidarietà per il lavoro svolto da tutto il personale sanitario che opera in Africa. Entrambe hanno letto poesie che sono state anche distribuite ai presenti Ecco un breve estratto dell’ultima che è stata letta, dedicata alla donna africana: «E vai/ Avanzi maestosa più che regina/ E nei tuoi occhi/ Riflessa sta una forza a te solo conosciuta/ Poi prima che spunti il sole, riprendi il cammino anticipando l’alba/ Generando autore/ Inventando futuro./ E vai/ Carica di sogni e popoli/ Riflessi nei tuoi occhi dolci di madre d’Africa/ E ostinata custode dell’umanità».Libro consigliato: Dambisa Moyo, La carità che uccide [Rizzoli, 2010, pagg. 266,  5,90 euro]. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

Congresso Italia Cuba/ il circolo viene intitolato a Vilma Espin

italia cuba comoDopo l’insendiamento della presidenza, con la relazione del segretario uscente Roberto Borin, si è aperto alle 14.30 di sabato 22 febbraio nel salone Bertolio di via Lissi a Como il congresso dell’associazione nazionale di amicizia Italia Cuba.

Gli interventi degli ospiti, le nomine dei delegati al congresso nazionale e del nuovo direttivo, il cambio di nome del circolo, con l’intitolazione alla rivoluzionaria cubana Vilma Espin: si può riassumere così la giornata congressuale dell’associazione.

Tanti i saluti dal mondo dell’associazionismo e della politica comasca. In particolare l’assessore Marcello Iantorno ha espresso la vicinanza del Comune di Como al circolo e al suo ruolo nel mondo del volontariato, augurio condiviso anche da Giovanni Di Giacomo dell’Isola che c’è, e da Guido Castelli, rappresentante dei soci Coop. Ugualmente sentiti gli interventi di Franco Mercuri, presidente dell’associazione comasca per la cooperazione internazionale, che ha ricordato anche uno storico esponente dell’associazione come Perugino Perugini, di Lucia Cassina per la Camera del Lavoro e di Jlenia Luraschi per l’Arci, mentre Antonio Proietto e Nicola Tirapelle, rispettivamente per l’Anpi provinciale e per il circolo cittadino, hanno riportato la convinzione di continuare la collaborazione con Italia Cuba nell’orizzonte delle forze antifasciste comasche. Dopo l’esponente di Svizzera Cuba, prova dell’ampia rete di contatti intessuta in questi anni dall’associazione, è stato il turno dei partiti, con i contributi di Marco Lorenzini per Sel, di Walter Nedo Nenci per il Psi, di Andrea Cazzato per il Pdci e di Fabrizio Baggi per Rifondazione.

In seguito ampio spazio agli interventi degli iscritti, affidati tra gli altri a Luigi Tirapelle, Fabio Facchinetti, Giovanna Tamburello e Roberto Vanzulli che ha lanciato l’idea dell’intitolazione del circolo a Vilma Espin, proposta passata all’unaminità, ideale prologo alla relazione del segretario nazionale Sergio Marinoni, che ha mostrato le ultime novità per Italia Cuba oltre a presentare l’imminente congresso nazionale, previsto per il 28-30 marzo a Genova.

L’ultima parte della giornata è stata così dedicata al rinnovo degli organismi dirigenti, all’approvazione del bilancio e dei documenti politici. Via libera alla relazione del segretario e al rendiconto annuale, mentre per i ruoli d’amministratore e di tesoriere sono stati nominati rispettivamente Maria Luisa Sansica e Giuseppe Caruana. I delegati al congresso genovese saranno nove, più precisamente Nicola Tirapelle, Luca Frosini, Marco Sportelli, Roberto Borin, Andrea Cazzato, Maitè Valdes Casas, Ilaria Belloni, Loredana Peracca e Giovanna Tamburello, mentre il nuovo direttivo, che dovrà eleggere successivamente il segretario, è composto da ventitre membri: Fabrizio Baggi, Andrea Cazzato, Luca Frosini, Ilaria Belloni, Giuseppe Caruana, Giovanna Tamburello, Donato Supino, Jlenia Luraschi, Nicola Tirapelle, Roberto Borin, Fabio Bellacanzone, Francesco Dalla Mura, Marco Sportelli, Antonio Proietto, Maria Luisa Sansica, Luigi Tirapelle, Antonio Russolillo, Maitè Valdes Casas, Lidia Cevenini, Giuseppe Pagano, Renzo Pigni, Loredana Peracca e Domenico Citarella, aumentando ulteriormente la presenza di giovani al suo interno. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

Chiapas in movimento/ venerdì 28 febbraio

Escuelita zapatistaCoordinamento comasco per la Pace e associazione In viaggio organizzano, in occasione della settimana di solidarietà con gli zapatisti, la serata Chiapas in movimento, appuntamento di convivialità, musica e raccolta fondi e occasione di conoscere le testimonianze e racconti dall’escuelita zapatista con alcuni giovani che nei mesi scorsi hanno vissuto questa realtà direttamente. L’appuntamento è per venerdì 28 febbraio alle 19 nella trattoria I Romeo in via Lissi 6 a Como-Rebbio. La cena a base di polenta e brasato o menu vegetariano sarà alle 20,30 (costo 15 euro. Prenotazioni entro mercoledì 26 febbraio via mail info@comopace.org,  tel. 348.1489518) per concludere dalle 22 con il concerto dei Potage. Scarica qui il volantino dell’iniziativa.

Prima le mamme e i bambini. La salute materna in Italia, in Africa e nel mondo

sanitàmondoMedici con l’Africa invita venerdì 21 febbraio alle 20,45 in biblioteca a Como, piazzetta Venosto Lucati, al convegno Prima le mamme e i bambini. La salute materna in Italia, in Africa e nel mondo. L’incontro è realizzato nell’ambito del progetto Ospedale Aber – Ugandafinanziato dal Comune di Como. L’evento è patrocinato da: Comune di Como, Collegio Interprovinciale ostetriche di Como & Lecco, Collegio infermieri e vigilatrici infanzia di Como, Ordine dei medici e odontoiatri di Como. Relatrici: Maria Luigia Marzorati, ostetrica; Patrizia Moranti,  medica ginecologa. Info: Medici con l’Africa Como mediciconafrica@interfree.it, 031 3371052 oppure 031.700935. [nel grafico i Paesi appaiono proporzionalmente ingranditi dove la mortalità materna è maggiore rispetto a quelli dove è minore] [Presto on line su ecoinformazioni]

Senza tetto/ Bambini in visita

accoglienzaNel pomeriggio di sabato 15 febbraio un gruppo di bambini della parrocchia di Sagnino, accompagnati dalle loro catechiste, ha visitato la struttura di via Sirtori 3 a Como che ospita i senza fissa dimora per il progetto Emergenza freddo.

I bambini del catechismo hanno lasciato piccoli doni: sacchettini con  biscotti per gli ospiti che i volontari della struttura hanno poi consegnato ai senza dimora la sera stessa.

Nella sua semplicità, questo è stato un gesto importante. È positivo vedere che un tema così attuale e presente come quello della grave emarginazione riesca a coinvolgere l’interesse di persone esterne, oltre ai numerosi gruppi e associazioni di volontari che curano direttamente l’organizzazione del progetto emergenza freddo.

La crisi economica ha fatto aumentare il numero di persone che vivono in strada e quindi esposte ad ogni genere di pericolo. Nel comune di Como i senza dimora sono almeno 250, un numero che comprende uomini e donne, stranieri e italiani, che per un concatenarsi di eventi si sono trovati senza casa, senza lavoro, e a cui manca sia una rete parentale che li possa sostenere economicamente oppure neanche moralmente che un intervento pubblico adeguato alle necessità. Si spera che presto il Comune di Como organizzi iniziative significative per reinserire queste persone, invisibili alla società, nel mondo del lavoro e in una realtà più degna per loro. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

Un concerto per Anna

IMG_20140208_191357Nel foyer del Sociale gremito, sabato 8 febbraio al Concerto per 24 bambine lontane, dedicato a Anna Giamminola, la musica di Marco Belcastro, Simone Mauri e Flaviano Braga, introdotta per l’associazione Qui le stelle che ha organizzato l’iniziativa da Adriana Pelliccia e Rosa De Rosa, ha entusiasmato il pubblico con applausi scroscianti e  grande partecipazione. Guarda il video di ecoinformazioni di Luchin di Víctor Jara.

Arnaldo Cambiaghi/ Video

arnaldo cambiaghiAssociazione nazionale di amicizia Italia Cuba – circolo di Como. Nel salone Bertolio venerdì 17 gennaio presentazione del libro  Arnaldo Cambiaghi: Il coraggio e l’emozione della solidarietà, con Gianni Fossati. Già sul canale di ecoinformazioni i video di Valentina Rosso.

Risorse e legalità per servizi e territori/ venerdì 24 gennaio

downloadRecuperare risorse dall’evasione fiscale per sostenere servizi sociali e sviluppo. È questo il titolo della ricerca, condotta dall’istituto di ricerca Ires Lucia Morosini che verrà presentata venerdì 24 gennaio alle 9 all’auditorium G. Scacchi della Camera di Commercio di Como.  Leggi il programma

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Racconto di una frana – 7 luglio 2011

RaccontoDiUnaFranaPresentazione, mercoledì 15 gennaio alle 17 alla Famiglia comasca in via Bonanomi 5 a Como, del libro con le fotografie realizzate da Andrea Butti sulla frana di Brienno del 2011, con l’autore e la sindaca del paese lariano Patrizia Nava, con proiezione delle foto pubblicate nel volume, i cui proventi sono stati destinati al Comitato di soccorso per Brienno.

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