storia
11 giugno/ Le ragioni di Berlinguer
Conferenza pubblica sul pensiero e la vita del dirigente comunista, intervengono Giuseppe Calzati, presidente Istituto di storia contemporanea “P.A. Perreta”, Vittorio Gioiello, direttore Associazione Cespi, coordinano Pierluigi Tavecchio, segretario provinciale Prc, e Andrea Cazzato, coordinatore provinciale Pdci, mercoledì 11 giugno alle 20.30 al salone A. Bertolio in via Lissi 6 a Como, organizzata per il trentesimo anniversario della morte di Enrico Berlinguer dalle Federazioni provinciali comasche di Prc e Pdci.
Nilde Jotti e la storia politica delle donne
La presentazione del volume di Luisa Lama dedicato a Nilde Jotti e cioè a «una storia politica al femminile» è l’occasione, nella serata organizzata il 9 giugno dalla Fondazione Avvenire alla Biblioteca Comunale di Como, di una riflessione a tutto campo sulla storia politica delle donne e sul loro ruolo nei primi decenni della storia repubblicana italiana.
Già Chiara Braga nella sua introduzione alla serata chiarisce che non si tratta solo di una biografia di una personalità essenziale per la storia istituzionale, ma che il lavoro di Luisa Lama su Nilde Jotti è «un libro sul suo essere donna all’interno della vicenda politica». Ma è soprattutto l’intervento di Livia Turco, presidente della Fondazione che a Nilde Jotti è intitolata, a sottolineare quanto sia importante una «storia politica delle donne» e quanto sia faticosa ma fondamentale quest’opera… «Si ricordano spesso i padri costituenti – i padri della patria -, ma si dimenticano le madri costituenti». E con esse (ben ventuno, e con ruoli spesso centrali nel definire i valori fondamentali alla base della carta costituzionale italiana) ci si dimentica anche del fondamentale ruolo della “genealogia” femminile nel passaggio dalla ricerca dell’emancipazione alla liberazione all’affermazione della centralità della differenza. Una genealogia in cui il ruolo di Nilde Jotti è andato ben oltre il contributo istuzionale, un ruolo che Livia Turco riconosce nello sguardo «complice e materno» riservato dall’austera dirigente alle giovani comuniste portatrici delle istanze del femminismo all’interno del partito.
Il volume di Luisa Lama fornisce un contributo fondamentale a questa storia grazie a una rigorosa ricerca sulle fonti (non solo quelle più “istituzionali”, ma anche gli spunti forniti dagli organi della stampa politica e popolare) e una partecipata ricostruzione delle vicende personali e sentimentali che la videro compagna di vita del segretario comunista Palmiro Togliatti: una ricerca centrata sugli anni della formazione e della «progressione» all’interno del Pci, fino ad arrivare alla “consacrazione” sancita dal fatto di essere stata nel 1979 la prima donna ad essere eletta presidente della Camera dei Deputati, ma con inevitabili contatti con l’attualità. Proprio lo stretto intreccio tra “politico” e “privato”, proprio la non scontata dialettica tra istanze politiche “tradizionali” e affermazione di “nuovi” diritti da parte delle donne collegano la vicenda di Nilde Jotti al presente.
Sollecitato da alcuni interventi del pubblico, l’ultimo approfondimento della serata è proprio dedicato a questo. Livia Turco chiarisce che nell’azione politica dell’ultima stagione di Nilde Jotti vi fu evidentemente una «disattenzione verso i movimenti» e Chiara Braga ammette che qualcosa non ha funzionato nel passaggio di testimone da una generazione all’altra, che si è interrotto un percorso nel modo di intendere la politica, che c’è stata una crisi nell’azione politica collettiva delle donne.
Ripercorrere la storia di Nilde Jotti serve anche ad approfondire queste questioni centrali nella politica di oggi. [Fabio Cani, ecoinformazioni]
Chiara Braga, deputata, della segreteria nazionale del Partito democratico
Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde Jotti
Luisa Lama, autrice del volume Nilde Jotti. Una storia politica al femminile
Le spose di guerra/ emigrazione sentimentale
Alla biblioteca dell’Istituto di storia contemporanea P. A. Perretta, giovedì 5 giugno, è stato presentato il libro di Silvia Cassamagnaghi: Operazione Spose di guerra. Storie d’amore e di emigrazione [Feltrinelli, 2014]. Un libro che parte dal fascino dello straniero sorridente (con il problema della lingua i sorrisi abbondavano), che lontano dalla sua terra cerca rapporti umani e affettivi, per poi entrare nelle storie d’amore in un tempo storico specifico, un segmento tra tutti gli accadimenti generati dalla guerra. Riguarda un tema marginale, ma quello presentato è un libro che copre un vuoto. Roberta Cairoli, lo ha definito : « il primo studio organico sulle spose di guerra tra il 1943 e il 1945, in grado di unire rigore scientifico e capacità narrativa».
Sono circa 10 mila i matrimoni tra italiane e militari americani durante la seconda guerra: si parla di emigrazione sentimentale. Il sentimento, unito forse all’incoscienza della giovinezza, fa affrontare un percorso faticoso e ostacolato dalla pubblica opinione, che mortifica chi viola il codice sociale di appartenenza :“le ragazze perbene non sposano gli americani!”. Anche gli americani cercavano di scoraggiare tali unioni, parlando delle segnorine, come donne dalla dubbia morale che cercavano una via facile e veloce per la terra promessa. Alla conclusione della guerra, gli Stati Uniti affronteranno la questione attraverso il war brides act, che permetterà alle mogli straniere di raggiungere i coniugi oltre oceano, con specifici dossier sulla salute e sulle abitudini delle donne.
Il tema, e quindi il capitolo, più caro all’autrice è quello sulle unioni interrazziali. Le difficoltà che incontravano queste unioni erano le medesime in entrambi le nazioni: basti ricordare che in America erano vietate. E’ stato citato il tragico fenomeno dei “mulattini”: bambini abbandonati, vittime di infanticidio per il disonore portato nella vita della giovane madre. A tal proposito è venuta alla mente nella riflessione finale la canzone Tammurriata nera, scritta da Edoardo Nicolardi, che nel 1945 era direttore amministrativo di un ospedale di Napoli. Sempre rimanendo a Napoli, e nell’ambito musicale, si è parlato di una vicenda analoga legata al sassofonista italiano James Senese. Quando le fonti tradizionali non bastano, è importante attingere alla ricostruzione visiva e alla rievocazione sonora, per vedere un quadro dalle ampie pennellate.
E’ stata una presentazione piena di aneddoti sulla vita di queste spose di guerra, che la storica Cassamagnaghi ha presentato con passione. Particolare insolito, la proiezione come sottofondo, del film di Luigi Zampa Un americano in vacanza. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]
5 giugno/ Operazione spose di Guerra
Storie d’amore e di emigrazione, presentazione del libro di Silvia Cassamagnaghi giovedì 5 giugno alle 21 alla Biblioteca dell’Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta” in via Brambilla 39 a Como. Per informazioni tel. 031.306970, e-mail isc-como@isc-como.org, Internet www.isc-como.org.
2 giugno/ Costituzione resistente
Lunedì 2 giugno in piazza Cavour a Como alle 14.30 prenderà il via la terza edizione di Costituzione resistente. La Costituzione è alla base del vivere civile e in essa sono scolpiti i pilastri fondamentali della nostra democrazia. Occorre difendere la Carta fondamentale dai tentativi che cercano di delegittimarla. Questo appuntamento vuole celebrare il significato originario di riscatto storico e sociale del popolo italiano, che il 2 giugno del 1946 seppe decidere il futuro del paese, affidandoci i valori dell’antifascismo, della democrazia, delle libertà, dei diritti civili e della giustizia sociale. Il programma della giornata prevede, dopo i saluti dell’amministrazione comunale, l’intervento dell’on. Renzo Pigni. Saliranno poi sul palco l’orchestra del Baule dei suoni Musica Spiccia e il gruppo 7grani. Costituzione Resistente è promossa da: Anpi sez. di Como, Arci provinciale, Arci Xanadù, Italia Cuba Como, Cgil-Camera del lavoro, Comitato soci Coop, ecoinformazioni, Emergency, Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta e Libera, con il patrocinio del comune di Como. Partecipano anche il Comitato comasco per la difesa della Costituzione e le Donne in nero. Saranno presenti gli stand delle associazioni promotrici. In caso di pioggia l’evento sarà annullato.
30 maggio/ I rifugi antiaerei a Como
Alla Biblioteca dell’Istituto di Storia contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como, in via Brambilla 39, venerdì 30 maggio alle ore 18, si presenta il volume Como 1915-1945: protezione dei civili e rifugi antiaerei di Maria Antonietta Breda (Politecnico di Milano – Dastu) e Gianluca Padovan: un inedito excursus sulla difesa dei civili dalla guerra aerea anche nella città di Como.
Grazie al volume non solo si recupera la memoria di alcuni luoghi dimenticati dalla città, ma si ricostruiscono anche gli eventi che hanno determinato la necessità di dotare la città di protezioni e rifugi, i regolamenti le disposizioni e gli oggetti connessi alle pratiche protettive.
Settimana egizia all’archeologico di Como
Dal 3 all’8 giugno il tradizionale appuntamento dei Musei civici con l’apertura del sarcofago di Isiuret.
«La Settimana Egizia è un appuntamento annuale proposto dal Museo archeologico di Como [in piazza Medaglie d’Oro 1] per approfondire la conoscenza dei reperti egizi donati da un collezionista dell’Ottocento, Alfonso Garovaglio – specifica un comunicato –. La collezione si compone di quasi 1.000 pezzi tra i quali spicca per importanza e per eccezionalità un
sarcofago in cartonnage del IX secolo a.C. che conserva ancora al suo interno la mummia di una sacerdotessa del dio Amon, Isiuret. Il sarcofago è costituito da vari strati di tela stuccata e accuratamente dipinta con numerose immagini di divinità accompagnate da iscrizioni che invocano protezione, suddivise in riquadri. Le iscrizioni più lunghe riportano il nome, i titoli e la genealogia completa della defunta. Isiuret, il cui nome significa “Iside la Grande”, era una sacerdotessa del dio Amon di Tebe. In particolare ricopriva tre importanti cariche sacerdotali legate alla triade divina adorata a Tebe: “suonatrice di sistro di Amon”, “cantatrice del coro di Mut” e “balia di Khonsu fanciullo”».
«Il sarcofago fu tagliato orizzontalmente alla fine del secolo scorso e aperto – prosegue la nota –: al suo interno si trovava la mummia della defunta Isiuret completamente fasciata e legata con un nastro di lino. Nel 1990 venne eseguita una serie di analisi radiologiche sulla mummia della sacerdotessa presso l’ospedale S. Anna di Como, tra cui anche una Tac (la prima effettuata in Italia su una mummia), che ha permesso di conoscere alcuni dati della vita della defunta che altrimenti non ci sarebbero noti».
Per informazioni tel. 031 252550, e-mail musei.civici@comune.como.it. [md, ecoinformazioni]
Programma:
«Dal 27 maggio all’1 giugno 2014
Museo Archeologico
Anteprima della Settimana Egizia
Apertura del sarcofago della mummia della sacerdotessa Isiuret
Dal 3 all’8 giugno 2014
Museo Archeologico
Settimana Egizia
Sabato 7 giugno 2014
ore 16.30
Gioielli e monili nell’antico Egitto
Percorso guidato e commentato
Sabato 7 giugno 2014
dalle ore 16.30 alle ore 17.30
Officina egizia
Laboratorio creativo per bambini dai 7 agli 11 anni
Prenotazione obbligatoria
Domenica 8 giugno 2014
ore 11.00
Scrivere nell’antico Egitto
Percorso guidato e commentato
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero
La Settimana Egizia sarà arricchita di un appuntamento organizzato dal Centro di Egittologia Francesco Ballerini
Sabato 7 giugno 2014
Collegio Gallio, Aula Magna
ore 20.45
Kenamun, l’undicesima mummia
conferenza di Marilina Betrò».







