Mese: Ottobre 2009

Libera stampa crescono ancora le adesioni

servenonservaLa stampa serve, non serva. Sabato 3 ottobre alle 15,30. Crescono continuamente le adesioni. L’elenco aggiornato alle 13 del 3 ottobre.

Alla manifestazione indetta a Como sabato 3 ottobre alle15,30 a Porta Torre hanno già aderito:

Sonia Manighetti, Marina Consonno, Matteo Cavalleri, Serena Scionti, Enzo Arrighi, Lorenza Aguadra, Giuditta Paganoni, Fiorella Salviato, Marco Mazzoleni, Edoardo Mantegazza, Maurizio Dellorto, Chiara Taiana, Angela Sandini, Irma Moli, Martina Miscioscia, Sabrina, Minosi, Ambrogio Crippa, Stefano Villa, Dario Fumagalli, Piergiorgio Pozzi, Pierangelo Torriconi, Antonella Mazzino, PAsovalina Brandi, Luigia Maino, Serena Piumatti, Fabio Piumatti, Mauro Beshi, Francesca Messina, Cesare Figini, Daniela Volonté, Paola De Filippis, Sergio Crippa, Paola Maule, Isa Grossetti, Claudia Basilico, Mauro Volonté, Carla Scaccia, Federica Viganò, Donata Favaro, Lucia Boriani, Fabrizio Zecchini, Pierluigi Dellanoce, Pierina Cannizzaro, Rita Longoni, Emilio Frassi, Tiziana Isella, Alessandro Tornadù, Andrea Della Monica, Francesco Peretta, Fausta Bicchierai, Paola Padovese, Elena Casalini, Chiara Giaccardi, Mauro Rottoli, Jacopo Spinelli, Iaia Piumati, Simona Compostella, Eliana Scaramuzza, Natalia, Bratoni, Luca Pavanetto, Estyer castelnuovo, Giovanni Foglia Manzillo, Claudio Bruschi, Daniela Livio, Elena Zulli, Irene Molteni, Silvia Bonanomi, Emanuela Colombo, Giuseppe Rigamonti, Paolo Dell’olio, Elisa Zoppei, Arianna Dell’Olio, Carlo Pedraglio, Vanda Uguadro, Erminio Lissi, Patrizia Lissi, Mauro Minotti, Erika Brenna, Roberta Cereda, Lorenzo Zampetti, Angelo Nessi, Luigi Nessi, Marco Corrieri, Rossana Batò, Giovanna De Filippi, Marco Righi, Mariangela Lupieri, Marino Lupieri, Federico Campagna, Veronica Viganò, Paola Bernard, Antonello Gaignobne, Lucia Villani, Giovanna Fumagalli, Mariarosa Marinaccio, Isabella Riva, Fabio Magatti, Marina Bianco, Luca Ballabio, Giuseppe Romeo, Cinzia Romeo, Silvia Altieri, Davide mella, Antonella Stival, Luigi celio, Giuseppa fragolino, Franco camporini, Ciro Capasso, Luisa Seveso, Francesco Iaquinta, Eugenio Girola, Elena Buongiorno, Daniele Lusardi, Rossanna Radice, Giulia Mandagno, Vincenzo Mastrolilli, Mariarosa Rampolli, Massaer Thiam, Mauro Oricchio, Monica Mordente, Gregorio Marrazzo, Emanuela Mattiroli, Paola Giovannoni, Chiara Iannone, Pamela Brunetti, Paolo Conte, Claudia Previti, Marinella Corti, Franco Freri, Giuseppe Cortina, Daniela Dozio, Gianni merazzi, Maura Sala, Valter Merazzi, Silvia Fontana, Aurelio Brentegani, Gisemam razioli, Vito Borrello, Rossana Chiappa, Anna Pimenta, Adriano Bor, Lucia carretti, Giuseppe Borelli, MAristella Camparin, Mairiangela Serra, Rosario Caspani, Fiorella Mauri, Fabrizio Molteni, Sara Mantovani, Laura Prayer, Deniscs Zatibri, Antonella Beretta, Matteo Cavalleri, Gabiele Spagniuolo, Uberto Bozzoli, Alessandra Frigerio, Pischedda Rosalia, Hristos Banis, Stefano Martinelli, Gianbattista Pozzi, Graziella Cotta, Andrea Rivera, Stefano Caronni, Maura Gerosa, Irma Botta, Raffaella Rigamonti, Valentina Rilletti. Antonietta Agola, Francesco Alagna, Franca Anzani, Livia Auguadro, Licia Badesi, Antonia Barone, Pier Carlo Battè, Rosalba Benzoni, Mario Berardino, Pietro Berra, Federico Bianchi, Mirko Boerchi, Edi Borgianni, Emilio Botta, Chiara Braga, Marco Brenna, Alessandro Briccola, Nicola Brunetti, Giulia Bruno Parini, Domenico Caccavari, Guido Capizzi, Rosario Carlig, Lucia Cassina, Luigi Cavadini, Claudio Cavattoni, Tonino Chiodo, Erminia Colombo, Maria Luisa Cribioli, Elena Daddi, Filippo Di Gregorio, Francesca Di Mari, Ida Faggiano, Franco Fragolino, Sandra Franchi, Lidia Franzoso, Paolo Furgoni, Gianfranco Garganigo, Eliana Gatti, Maria Grazia Gispi, Celeste Grossi, Marcello Iantorno, Gianni Imperiali, Guglielmo Invernizzi, Giuseppe Leoni, Danilo Lillia, Giorgio Livio, Mario Lucini, Emiliana Maga, Michele Marciano, Ornella Marelli, Claudio Merlo, Maurizio Michelini, Luca Michelini, Marcello Molteni, Maria Antonietta Monti, Nicoletta Moro, Gilberto Orsenigo, Paolo Panizzolo, Nicoletta Pirotta, Ermanno Pizzotti, Gianfranco Procopio, Emilio Ragazzo, Giorgio Riccardi, Aniello Rinaldi, Stefano Rognoni, Mariagrazia Roncoroni, Antonio Rossetto, Gianpaolo Rosso, Ida Sala, Bruno Saladino, Corrada Salemi, Antonio Silva, Rossella Siporso, Idapaola Sozzani, Giancarlo Stasi, Donato Supino, Alessandro Tarpini, Maddalena Terpin, Renato Tettamanti, Grazia Villa.

Acli, Aged, Anpi, Arci, Associazione per la sinistra, Auser, Cgil, Comitato Pandora, Comitato per la difesa della Costituzione, Comunisti italiani, Comunità cristiane di base Nord-Milano, Donne in nero, ecoinformazioni, école, Emergency, Fondazione Avvenire, Geniodonna (mensile de Il senato delle donne), Giovani comunisti, Giovani democratici, Movimento per la decrescita felice, Paco, Pd, Prc, Rosa bianca, Verdi
Per aderire a titolo personale o in rappresentanza di un’organizzazione http://www.ecoinformazioni.it, ecoinformazioni@tin.it
Info: 338.6004019

Comitato promotore mobilitazione in difesa della libertà di stampa

Cosa resterà dei nostri torrenti?

CAOAEU06CADW2KOHCAJPXVHFCAJPI1ILCA0BUOW4CA6CQR77CA5VRZUDCA9BBTMVCAJQ7FM9CAXDDU2YCAHZTTPZCAG9COLACAPXKDT5CAZVJS97CAOP92DACAY570K6CAL9A81VCAIDU3MWIl Comitato acque comasche, in un comunicato che pubblichiamo integralmente, denuncia i rischi gravissimi per il opatrimonio idrico della provincia di Como.

«Il Comitato acque comnasche  rende noto che alle numerosissime richieste precedenti, si sono aggiunte  nel 2009, pubblicate da parte della provincia di Como, sul Burl le seguenti richieste di captazioni idroelettriche ( non sappiamo quante siano quelle sopraggiunte alla provincia e ancora da pubblicare) :

– torrente Cuccio di Cavargna
nei comuni di S.Nazzaro Val Cavargna e S.Bartolomeo Val Cavargna portata massima derivabile di 3500 l/s corrispondente ad un volume di prelievo annuo di 36.646,409 mc;

– fiume Adda
comuni di Gera Lario e Colico; portata massima derivata 150.000 l/s – prelievo annuo di acqua di 2.749.308.480 mc;

– torrente Rezzo
 comune di Corrido portata massima derivata 1.035 l/s – prelievo annuo di acqua di 9.492.336 mc;

– torrente Modedina
comune di Garzeno portata massima derivata 300 l/s – prelievo annuo di acqua di 2.081.376 mc
(la richiesta è della medesima ditta che sta attualmente lavorando in Valle Albano. Perché la precedente Comunità Montana Alto Lario Occidentale ha dato alla ditta parere favorevole?);

– vasca di raccolta acquedotto comunale – località Pizzone – società E.VA Energie Valsabbia
 comune di Peglio portata massima derivata 16 l/s – prelievo annuo di acqua di 462.633 mc;

– Valle di Nosè
 Comune di Nesso, portata massima derivata 1271,04 l/s – prelievo annuo di acqua di 12.773.466 mc;

– Comuni di:
  Consiglio di Rumo
  Domaso
  Dosso del Liro
  Gravedona
  Livo
  Peglio
  Vercana
variante non sostanziale richiesta dalla società Edipower sui torrenti:
– per il torrente Liro: portata media 750 l/s; portata massima 2620 l/s;
– per il torrente San Iorio: portata media 551 l/s; portata massima 1590 l/s;
– per il torrente Ronzone: portata media 228 l/s; portata massima 750 l/s;
– per la presa sussidiaria: portata media 0,000 l/s; portata massima 0,000 l/s;
– per il torrente Livo: portata media 654 l/s; portata massima 2160 l/s;
– per il torrente Bares: portata media 174 l/s; portata massima 305/s;
– per il torrente Dangri: portata media 154 l/s; portata massima 445 l/s;
– per il rio Bugiallo 1: portata media 43 l/s; portata massima 65 l/s;
– per il rio Bugiallo 2: portata media 9 l/s; portata massima 15 l/s;
– per il torrente Pilota: portata media 15 l/s; portata massima 50 l/s;

In corso l’istruttoria per una variante sostanziale (quella non sostanziale è già stata chiesta e ottenuta precedentemente) sempre della ditta Edipower sui torrenti:
Cuccio di Cavargna, Cuccio di S. Bartolomeo, Rio Corbatt nella valle Osteria,
nei comuni di CUSINO, CARLAZZO, CORRIDO, S.BARTOLOMEO VALCAVARGNA
Il progetto prevede un aumento della portata massima derivabile con il passaggio dagli attuali 1260 l/s a 3500 l/s.

Ci permettiamo di fare alcune considerazioni:
-sono coinvolti oramai tutti i comuni montani del nostro territorio;
-la contropartita captazione – strada fino a che punto può essere conveniente per un comune che si ritroverà senz’acqua e con una strada da sistemare (con quali soldi?);
-le captazioni usando l’acqua dell’acquedotto che cosa portano al comune che aderisce all’A.T.O.?
-siamo sicuri che in fase di progettazione definitiva tutte le ditte rispetteranno la convenzione?
-quale sarà l’impegno della nuova Comunità Montana  di fronte a questa enorme ondata di richieste che non lascerà integra alcuna asta fluviale del suo territorio?
-che cosa dovranno subire ancora i nostri torrenti già oggetto di captazione?»

Per il Comitato Acque Comasche
Mira Rossi
Oreste Ciappessoni
info@acquecomasche.com

Bruni si deve dimettere

Continua la mobilitazione contro il muro di Como, consiglieri delle liste civiche di opposizione Area 2010 e Per Como raccolgono firme per chiedere le dimissioni del sindaco Stefano Bruni. I consiglieri delle due liste saranno presenti sabato mattina a Sagnino e nel pomeriggio in via Milano e in centro storico. Una nuova manifestazione si terrà domenica 4 ottobre alle 17 nei pressi dell’ecomostro.

Geniodonna n. 1

geniodonnaott1Il direttore, Maurizio Michelini, ha presentato venerdì 2 ottobre alla stampa il primo numero di geniodonna, il periodico di fatti e di idee di Como e del Canton Ticino, che vuole dare visibilità e voce al punto di vista delle donne.

Convinte che «L’intelligenza femminile deve improntare sempre più di sé l’organizzazione della società e i rapporti fra le persone, superando barriere di tipo patriarcale e maschilista», come scrive Angelica nell’editoriale del numero zero (luglio/ settembre), due associazioni di donne ? la Federazione delle Associazioni Femminili Ticinesi e il Senato delle donne di Como ?, grazie ad un finanziamento dell’Unione Europea, nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera, hanno deciso di dare vita a una iniziativa editoriale. E non solo. Accanto alla rivista (distribuita gratuitamente per abbonamento), molti sono i corsi e gli incontri già avviati nella scorsa primavera e in programma nei mesi prossimi illustrati da Cristina Sonvico, presidente del Senato delle donne. Già sabato 3 ottobre sono due le iniziative in programma a Como: la partecipazione alla manifestazione per la libertà di stampa alle 15.30 a Porta Torre e la presentazione con l’autrice, Annachiara De Pippo, del libro di racconti brevi, Cellar Door; alle 16.30 in Biblioteca comunale (piazzetta Venosto Lucati). Il mese di ottobre si chiuderà con un appuntamento imperdibile, il 29 alle 21, ancora in Biblioteca, Ottavia Piccolo leggerà alcuni pezzi del memorandum su Anna Politkovskaja, scritto a tre anni dall’uccisione della giornalista da Stefano Massini, e saranno proiettati spezzoni del film di Felice Cappa, Il sangue e la neve. Per ricevere la rivista (52 pagine a colori) e per informazioni: http://www.geniodonna.it, redazione@geniodonna.it, tel. 031.2759236. [Celeste Grossi per ecoinformazioni]

Il Consiglio comunale di Como di giovedì 1 ottobre 2009

cernezziNel Consiglio di giovedì 1 ottobre Bruni ha definito «un attacco unilaterale», le affermazioni di Alessio Butti, ha confermato le dimissioni di Cattaneo, ha comunicato di aver « avviato le procedure di revoca dell’assessore Rallo» e ha ringraziato Caradonna «per avere rimesso le deleghe» confermando che l’ex assessore rimarrà un suo collaboratore.

Nelle preliminari al Consiglio comunale di giovedì 1 ottobre un sostegno all’appello della madre che ha visto la figlia rifiutata dalla scuola per la mancanza di un insegnate di sostegno è venuto a Silvia Magni, Pd, a cui si è aggiunto Alessandro Rapinese, Per Como.
Mario Molteni, Per Como, ha chiesto di rifare le strisce pedonali vicine alla rotonda dell’uscita dell’autostrada a Monte Olimpino.
«Quel terreno è nostro risolvete questa annosa questione» ha chiesto Vittorio Mottola, Pd, alla Giunta riferendosi ad un terreno, ceduto al Comune nel ’72, recintato da un privato in via Quasimodo.
Luigi Bottone, Gruppo misto, ha ribadito la presentazione di una interrogazione sull’assegnazione di un incarico esterno per la redazione del Pgt, quando a Palazzo Cernezzi manca la carta.
Mario Lucini, Pd, ha chiesto un sopraluogo sul cantiere del piano di recupero dell’ex Subalpina in Borgovico, dato il possibile abbattimento di un edificio, che non doveva essere demolito e che non può essere ricostruito, data l’area di rispetto del reticolo idrico minore.
Sulla lettera secretata di Multi è ritornato Marcello Iantorno, Pd, chiedendo di mandare gli incartamenti in procura.
Del muro sul lungolago ha parlato Giampiero Ajani, Lega, richiedendo la visione di un rendering elettronico del progetto e delle sue eventuali modifiche. Lucini ha invece chiesto di segnare sullo stesso la quota 230, così da avere perfettamente l’idea della stessa e chiedendo di rifare i rilievi. «Chi è il colpevole? Perché non c’è chiarezza sul pagamento dell’Iva la 10 o al 20 per cento? – ha detto a gran voce Emanuele Lionetti, Lega – il sindaco Gelpi sarà ricordato per avere fatto la passeggiata a Villa Olmo, Spallino per aver garantito il verde sulle colline della città e la sistemazione attuale della Città murata, un domani Bruni per cosa sarà ricordato?». «Perché sono state rifiutate le dimissioni di Caradonna?» ha affermato Rapinese.
Per ultimo ha preso la parola il sindaco Bruni che ha definito «un attacco unilaterale», le affermazioni del suo coordinatore provinciale Butti apparse sulla stampa quotidiana. Ha confermato le dimissioni di Cattaneo, «che ringrazio per la pacatezza», e aggiunto «ho avviato le procedure di revoca dell’assessore Rallo», che ha fatto una breve apparizione fra il pubblico in sala. Per quanto riguarda il vicesindaco Caradonna «lo ringrazio per avere rimesso le deleghe che riallocherò all’interno del prossimo rimpasto e lui rimarrà come un mio collaboratore in Giunta» e rispondendo a chi gli ha chiesto fino a quando? Bruni ha detto fino a quando rimarrà in carica come sindaco.
Iniziato il consiglio, con l’uscita di Bottone per protesta per avere il primo cittadino mantenuto in Giunta, ancorché senza deleghe, Caradonna, Bruni ha presentato una delibera per uno scambio di terreni con Bon-Ber dopo l’edificazione della nuova rotonda per la tangenzialina di Como. Una proposta molto discussa, tanto da essere bocciata da una delle due commissioni che l’hanno affrontata congiuntamente, con un voto trasversale.
Un delibera per la prima volta senza planimetrie e i rappresentati tecnici degli uffici competenti.
Lucini ha ribadito come non fosse stata ancora data risposta alle domande poste dai consiglieri nelle Commissioni e posto il problema della destinazione d’uso dell’area scambiata essendo contigua ad un’area, quella usata come esposizione a ridosso della rotonda, la cui destinazione non è conforme a quella che dovrebbe avere, area verde.
Il presidente della Commissione urbanistica ha chiesto così una sospensiva accordatagli dal primo cittadino.
L’assemblea ha quindi affrontato la mozione presentata da Roberta Marzorati, Per Como, sul nuovo orario di lavoro dei dipendenti comunali a cui ha risposto come tecnico il vicesegretario generale Emoroso sostenendo l’obiettivo di rendere più razionale ed efficiente la macchina comunale. Aperto il dibattito Bottone ha chiesto il numero legale che, essendo presenti solo 20 consiglieri di maggioranza, compreso il sindaco, mentre uscivano quelli di opposizione, tranne Valli, è venuto a mancare per le due convocazioni di prammatica, facendo dichiarare la seduta deserta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Le adesioni alla manifestazione del 3 ottobre a Porta Torre

servenonservaLa stampa serve, non serva. Sabato 3 ottobre alle 15,30 Cappelli fatti con fogli di quotidiani saranno il simbolo dell’adesione alla mobilitazione. Moltissime le adesioni di cittadini, cittadine e di organizzazioni impegnate per la difesa del diritto costituzionale della libertà di stampa.

Alla manifestazione indetta a Como sabato 3 ottobre alle 15,30 a Porta Torre hanno già aderito:

Antonietta Agola, Francesco Alagna, Franca Anzani, Enzo Arrighi, Livia Auguadro, Licia Badesi, Antonia Barone, Pier Carlo Battè, Rosalba Benzoni, Mario Berardino, Pietro Berra, Federico Bianchi, Mirko Boerchi, Edi Borgianni, Emilio Botta, Chiara Braga, Marco Brenna, Alessandro Briccola, Nicola Brunetti, Giulia Bruno Parini, Domenico Caccavari, Guido Capizzi, Rosario Carlig, Lucia Cassina, Luigi Cavadini, Claudio Cavattoni, Tonino Chiodo, Erminia Colombo, Marina Consonno, Maria Luisa Cribioli, Elena Daddi, Filippo Di Gregorio, Francesca Di Mari, Ida Faggiano, Franco Fragolino, Sandra Franchi, Lidia Franzoso, Paolo Furgoni, Gianfranco Garganigo, Eliana Gatti, Maria Grazia Gispi, Celeste Grossi, Marcello Iantorno, Gianni Imperiali, Guglielmo Invernizzi, Giuseppe Leoni, Danilo Lillia, Giorgio Livio, Mario Lucini, Emiliana Maga, Sonia Manighetti, Michele Marciano, Ornella Marelli, Claudio Merlo, Maurizio Michelini, Luca Michelini, Marcello Molteni, Maria Antonietta Monti, Nicoletta Moro, Gilberto Orsenigo, Paolo Panizzolo, Nicoletta Pirotta, Ermanno Pizzotti, Gianfranco Procopio, Emilio Ragazzo, Giorgio Riccardi, Aniello Rinaldi, Stefano Rognoni, Mariagrazia Roncoroni, Antonio Rossetto, Gianpaolo Rosso, Ida Sala, Bruno Saladino, Corrada Salemi, Antonio Silva, Rossella Siporso, Idapaola Sozzani, Giancarlo Stasi, Donato Supino, Alessandro Tarpini, Maddalena Terpin, Renato Tettamanti, Grazia Villa.

Acli, Aged, Anpi, Arci, Associazione per la sinistra, Auser, Cgil, Comitato Pandora, Comitato per la difesa della Costituzione, Comunisti italiani, Comunità cristiane di base Nord-Milano, Donne in nero, ecoinformazioni, école, Emergency, Fondazione Avvenire, Geniodonna (mensile de Il senato delle donne), Giovani comunisti, Giovani democratici, Movimento per la decrescita felice, Paco, Pd, Prc, Rosa bianca, Verdi.

Per aderire a titolo personale o in rappresentanza di un’organizzazione http://www.ecoinformazioni.it, ecoinformazioni@tin.it
Info: 338.6004019

Comitato promotore mobilitazione in difesa della libertà di stampa

Il 3 ottobre per Pace e informazione

paceLa Tavola della Pace dopo la strage di Kabul lancia un nuovo appello all’adesione alla manifestazione di sabato 3 ottobre a Roma per un’informazione di pace: «Onoriamo tutti i morti. Diamo voce agli invisibili»; «Pace e informazione sono due beni fondamentali in pericolo».

Nel rinnovare l’invito a partecipare alla manifestazione per la libertà d’informazione che si svolgerà sabato 3 ottobre a Roma, Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace ha dichiarato:

«Dopo il lutto, niente. Tutto come prima. La strage in Afghanistan che il 17 settembre ha fermato l’Italia è stata archiviata senza batter ciglio. Dopo il tempo dell’emozione e del cordoglio, doveva venire il tempo della riflessione e della politica. E, invece, nulla. Nessun speciale, nessun dibattito politico, nessun approfondimento che aiutasse gli italiani a capire realmente cosa sta succedendo in Afghanistan, cosa dobbiamo fare per mettere fine a quella tragedia prima di essere costretti a piangere nuovi morti. Niente di niente. Alla faccia dei principi del giornalismo, dei doveri del Servizio Pubblico radiotelevisivo e del Contratto di Servizio che ci lega alla Rai. Nella nostra Tv, pubblica e privata, c’è spazio solo per la propaganda. Quella che abbonda nelle retrovie di ogni guerra, si dovrebbe dire. Anche se, in Italia, dobbiamo fare finta che non sia così.
Per questo, la manifestazione di sabato deve essere anche una grande manifestazione per la pace e per un’informazione di pace. Perché quello che è accaduto nelle nostre Tv da quel 17 settembre ha recato un grave danno alla nostra democrazia e ha leso i nostri diritti fondamentali. Perché la propaganda di guerra è vietata dal diritto internazionale dei diritti umani e dalla nostra Costituzione. Perché la Rai deve diventare uno strumento di pace. Perché non c’è pace senza un’informazione di pace. E senza un’informazione di pace non c’è neppure una politica di pace. In questo senso, la manifestazione del 3 ottobre non è per qualcuno ma per tutti. Per tutte le vittime di questa guerra che vogliamo ricordare e onorare, italiane e afgane. Per tutte le vittime di tutte le guerre che si continuano a combattere nel mondo nel cinismo e nell’indifferenza generale. E per tutti gli invisibili. Per tutte quelle persone, popoli, problemi, tragedie umane, guerre, conflitti, ma anche storie positive, idee, valori, progetti e proposte che vengono sistematicamente oscurati e cestinati dai nostri media. Pace e informazione sono due beni fondamentali in pericolo. Pace e informazione sono due dei temi più importanti di cui ci dobbiamo occupare per l’avvenire. Se vogliamo averne uno. La manifestazione del 3 ottobre deve segnare, in ciascuno di noi, un cambio di mentalità e una nuova assunzione di responsabilità».

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