Bruni si deve dimettere
Continua la mobilitazione contro il muro di Como, consiglieri delle liste civiche di opposizione Area 2010 e Per Como raccolgono firme per chiedere le dimissioni del sindaco Stefano Bruni. I consiglieri delle due liste saranno presenti sabato mattina a Sagnino e nel pomeriggio in via Milano e in centro storico. Una nuova manifestazione si terrà domenica 4 ottobre alle 17 nei pressi dell’ecomostro.
Il direttore, Maurizio Michelini, ha presentato venerdì 2 ottobre alla stampa il primo numero di geniodonna, il periodico di fatti e di idee di Como e del Canton Ticino, che vuole dare visibilità e voce al punto di vista delle donne.
Nel Consiglio di giovedì 1 ottobre Bruni ha definito «un attacco unilaterale», le affermazioni di Alessio Butti, ha confermato le dimissioni di Cattaneo, ha comunicato di aver « avviato le procedure di revoca dell’assessore Rallo» e ha ringraziato Caradonna «per avere rimesso le deleghe» confermando che l’ex assessore rimarrà un suo collaboratore.
La stampa serve, non serva. Sabato 3 ottobre alle 15,30 Cappelli fatti con fogli di quotidiani saranno il simbolo dell’adesione alla mobilitazione. Moltissime le adesioni di cittadini, cittadine e di organizzazioni impegnate per la difesa del diritto costituzionale della libertà di stampa.
La Tavola della Pace dopo la strage di Kabul lancia un nuovo appello all’adesione alla manifestazione di sabato 3 ottobre a Roma per un’informazione di pace: «Onoriamo tutti i morti. Diamo voce agli invisibili»; «Pace e informazione sono due beni fondamentali in pericolo».
Il capoluogo lariano ha una nuova meraviglia da mostrare ai turisti, quello che diventerà famoso come il Muro di Como.
Più di cinquecento persone hanno partecipato alla manifestazione contro il muro che oscura la vista del Lario.
Con il comunicato “Cosa c’è di giusto nelle paratie?” che riportiamo integralmente Territorio precario ribadisce i motivi della contrarietà alle grandi opere imposte dal centrodestra a Como. 
