Mese: Maggio 2014

17 maggio/ Contro l’integralismo per i diritti delle donne

nragazzenigerianeL’associazione Seeing beyond limitations attiva per i diritti delle donne africane a Como propone per sabato 17 maggio dalle 14 alle 16 in piazza San Fedele  un presidio per la liberazione delle ragazze rapite in Nigeria dagli integralisti Boko Haram. L’iniziativa in queste ore in via di definizione ha anche lo scopo di sviluppare un’azione comune sul tema e coinvolgerà una serie di associazioni tra le quali anche quelle che uniscono migranti di diversa provenienza geografica (Ghana, Angola, Nigeria, Burkina Faso, Moldavia, ecc.). Si sono già dichiarati favorevoli all’azione anche molti esponenti della giunta e del Consiglio comunale di Como.  Le Donne in nero parteciperanno con una presenza silenziosa. Per informazioni e adesioni 339.3733046.

Un centinaio di architetti a spasso per la città con in testa un paio di progetti

Capita che un’amica assessora ti telefoni all’ultimo momento per chiederti se puoi accompagnare un gruppetto di architetti iscritti a un concorso di progettazione e dar loro qualche indicazione… Puoi forse dire di no?

Se poi il tema del concorso è la (ri)progettazione delle piazze recentemente pedonalizzate come fai a sottrarti a una simile incombenza? Su piazza Roma, i nostri lettori dovrebbero saperlo, ci siamo impegnati in prima persona. Qui la prima persona singolare è d’obbligo: ho fatto una mattina di visite guidate (con la sostanziale collaborazione di alcuni amici e amiche), ho introdotto la mattina di seminario d’approfondimento. Ecoinformazioni ha pubblicato un mezzostagionale sulla piazza e ha messo on-line l’intera mattinata di approfondimento. E poi che fai? tiri indietro la mano?

Capita così di fare da guida per un un paio d’ore a un gruppetto (quasi cento!!) di architetti, locali e no, cercando di comunicare a loro qual è lo stato dell’arte delle nostre conoscenze su questi spazi che loro dovranno (ri)progettare: piazza Roma, piazza Grimoldi, piazza Volta (la parte che a Como qualcuno ancora chiama Iasca, con le afferenti vie Rubini, Grassi e Garibaldi), cercando di instillare dubbi, ma anche di trasmettere le poche certezze, mostrando quante volte questi spazi sono cambiati e con quali logiche, evidenziando quanto è “viva” questa carne di città, ancorché un po’ avviluppata da asfalto e cemento. Che gli architetti Terragni e Frigerio, gli ingegneri Dell’Acqua, Uslenghi e Ponci sono importanti tanto quanto Garibaldi (entrato in città da via Garibaldi, ovviamente) o i parenti del papa Odescalchi, e soprattutto tanto quanto le donne e gli uomini che la città l’hanno costruita (e a volta distrutta).

Queste cose gli architetti, giovani e meno giovani, uomini e donne, dovrebbero saperle, ma non fa male ripetergliele. Essere cittadini è – spero – anche questo: trasmettere esperienze e conoscenze a servizio del cambiamento (meglio: a servizio di un cambiamento governato e partecipato).

A tutte le persone che mi sono state ad ascoltare ho ricordato che molti materiali sono disponibili attraverso ecoinformazioni (un piccolo mezzo di informazione che cerca di stare al passo del territorio) oltre ovviamente a qualche altra decina di oggetti frutto degli sforzi che abbiamo disseminato.

Basta andare agli articoli:

http://ecoinformazioni.wordpress.com/2014/03/18/il-futuro-di-piazza-roma/

http://ecoinformazioni.wordpress.com/2014/03/18/mezze-stagioni-in-piazza-roma-a-como-nessuna-conseguenza/

 

Ah, avevo anche portato la macchina fotografica per documentare questo piccolo esempio di gestione partecipata della cosa pubblica. Ma poi il ritmo delle spiegazioni dovute me l’ha fatta dimenticare e quindi non ho immagini per il nostro portfolio. Ecco perché alla fine ho scelto come immagine un’antica stampa (una delle mie preferite). Tant’è. Speriamo che il progetto a venire ci possa fare da immagine.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

17 maggio/ In Pedibus con Tsipras per l’Altra Europa

tsiprasbandiereNon sanno più cosa inventare gli attivisti dell’Altra Europa con Tsipras per squarciare il velo del boicottaggio che li esclude, in barba alle più elementari norme della correttezza giornalistica, dalla grande stampa e dalle televisioni. Sfruttano quindi la loro capacità di essere nei territori, tra le persone. A Como organizzano sabato 17 maggio un Pedibus: partenza dal banchetto de L’Altra Europa con Tsipras in via Cesare Cantù (per alcuni largo Miglio) davanti al Liceo classico alle 16,30. Attraverseranno la città in fila indiana con al collo cartelli sull’Europa. Il percorso prevede: viale Cesare Battisti, via Mentana, via XX Settembre, via Milano, Porta Torre, via Odescalchi, Via Luini, via Boldoni, via Garibaldi, Via Cavallotti, giardini a lago, lungo Lario Trento, piazza Cavour, piazza Duomo, via Vittorio Emanuele, piazza San Fedele, via Adamo del Pero, via Cesare Cantù. Alle 18 comizi sui temi dell’Europa delle persone, al banchetto avanti al Liceo classico Volta.

Cinegiornale ecoinformazioni/ Da maggio al Gloria e in città

cinegiornaleAnticipiamo il Cinegiornale di ecoinformazioni a cura di Andrea Rosso in proiezione allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù. La nuova edizione è dedicata a:  Parada par tucc,  BeCOMe,  Carovana antimafiePartecipa la campagna di adesione a Arci-ecoinformazioni, 30 ore per il Gloria, ue 25 maggio. Guarda il Cinegiornale [il file è sul dropbox della redazione di ecoinformazioni, chi non ha installato tale programma può comunque scaricare il file]

Turismo/ No brand

lagodicomoGuido Capizzi, ricercatore economico e giornalista, interviene nel dibattito sui brand localistici, animato anche a Como, per dire che è una sciocchezza spiegando perché. Le ragioni di Capizzi nel seguito del post. 

«Nel mondo è in avanzato corso il passaggio dalla civiltà “industriale” alla civiltà “digitale”. Il settore turistico sta subendo notevoli cambiamenti dalla digitalizzazione e socializzazione in rete. La facilità di accesso universale al “prodotto turistico” mette in discussione l’organizzazione dei soggetti coinvolti: territori, imprese ricettive, organizzazione di viaggi e prenotazioni alberghiere. Oggi – e ancora di più nel futuro prossimo – si è passati da consumatori “passivi” – legati a tour operator, grandi e piccoli alberghi, operazioni di branding e marchi di città e territori – ad abilita tori di sé stessi attivi e indipendenti. Slegati anche dai brand. Una recente ricerca di Havas conferma che alla maggioranza delle persone nel mondo non interesserebbe nulla se il 73% dei brand più noti al mondo sparisse anche improvvisamente. C’è di più, sempre come risultato della ricerca di Havas: il turista del presente – e del futuro prossimo – vorrebbe sperimentare località turistiche senza storia e radici, purché l’offerta sia agile e la meta facile da raggiungere. Ecco una delle ragioni che dovrebbe far riflettere chi ritiene di puntare sforzi – magari collettivi, di idee e finanziari – su marchi e brand del territorio. Pensare al brand per la città di Como è esercizio inutile, non soltanto perché – al massimo – anche il capoluogo dovrebbe insistere eventualmente sul già consolidato brand “lago di Como”, già con valore indotto in declino. Se guardiamo oltreconfine, con lo sguardo a una nazione “competitor” per l’Italia, ovvero alla Francia: esistono brand consolidati (a esempio i Castelli della Loira, la Costa Azzurra) che non sono affiancati da brand localistici (località sedi dei castelli sulla Loira, città della Costa Azzurra). Un esempio di destinazioni declinate sulle esigenze del turista filtrate dalla rete Internet è Liverpool: non esiste il brand Liverpool, piuttosto esiste la destinazione “Beatles” che molti turisti d’ogni età scelgono, cercando in tempo reale – prima di intraprendere il viaggio e poi in loco – i luoghi, i locali, i negozi e gli alberghi che soddisfano il loro viaggio. Anche il marketing di nicchia dovrebbe sollecitare gli attori coinvolti sul territorio all’offerta di servizi per chi, a esempio, vuole fare il turista del golf, per chi sceglie comparti come il camminare, il pedalare, la “green hospitality”, i “kinder hotels”, oppure per i mercati turistici tradizionali (come Paesi europei) e in crescita – non si tratta soltanto di cinesi o russi – come quello dei musulmani provenienti da vari Paesi orientali». [Guido Capizzi]

16 maggio/ Fotografia a Moltrasio – 2

Prosegue il ciclo di incontri sulla fotografia, organizzato dall’Associazione Pro Moltrasio, con la cura di Cesare Colombo e il patrocinio del Comune di Moltrasio.

Venerdì 16 maggio, alle 21, al salone dell’Hotel Imperiale, a ridosso del lungolago di Moltrasio, prenderà la parola Ruggero Pini, collezionista e studioso di storia della fotografia. Al centro dell’attenzione saranno quindi le immagini storiche, dedicate a quello che tradizionalmente e anche recentemente viene definito “il lago più bello del mondo”.

La conferenza fa seguito all’incontro di esordio, in cui Grazia Lissi, fotografa comasca, molto apprezzata anche a livello internazionale per i suoi ritratti, ha percorso una rapida sintesi della sua avventura professionale, mostrando e raccontando alcuni dei suoi scatti più noti e importanti, dai ritratti di Luigi Nono e Pierre Boulez a quelli di Gianna Nannini e Vasco Rossi, mettendo anche in evidenza l’intreccio, a volte non facilmente percepibile, tra condizioni di ripresa, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista umano, e risultati fotografici. Molto significative sono poi state le note a margine della ricerca dedicata al mondo del monachesimo italiano, convogliata in un libro e in una mostra (ancora visitabile alla chiesetta di S. Agata a Moltrasio fino a domenica 19 maggio).

Dopo l’incontro del 16 maggio, il ciclo proseguira con Guido e Daniela Giudici (23 maggio)e Marco Antonetto (30 maggio); riprenderà poi a settembre. [FC, ecoinformazioni]

24 maggio/ Rumori fuori scena

240514emergencyCommedia di Michael Frayn messa in scena dalla compagnia teatrale “Le quinte abbondanti”, sabato 24 maggio alle 21 al Teatro Cristallo di Breccia, in via Malvito 3 a Como, ingresso 10 euro. Il ricavato andrà a sostegno dei progetti di Emergency e in particolare all’ospedale pediatrico di Bangui, nella Repubblica Centrafricana. I biglietti sono alla Cooperativa Garabombo, in via Milano 58 a Como. Per informazioni e-mail emergencycomo@hotmail.it.

18 maggio/ Paolo Ferrero per Tispras a Como

paolo ferreroIl segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero, sarà a Como domenica 18 maggio alle 9.30 a banchetto informativo di L’altra Europa con Tsipras in piazza Duomo. La presenza di Ferrero suggella con l’autorevolezza del leader nazionale l’impegno che gli attivisti di Rifondazione hanno profuso nella raccolta delle firme e stanno sviluppando nella campagna elettorale.

17 maggio/ Obiettivo fronte lago

Obiettivo fronte lago 2014 è un progetto collettivo, che coinvolge la cittadinanza in un percorso di osservazione e continua conoscenza del territorio cittadino.

L’associazione Chiave ddi Volta ripropone anche quest’anno la formula inaugurata lo scorso anno con Obiettivo Città Murata 2013.Al centro dello sguardo sono quest’anno le prospettive che si aprono percorrendo la riva della città affacciata sul lago e quelle che dal lago si proiettano sulla terra ferma.

Come per la precedente edizione, il programma si articola in tre momenti.
1 – Convegno – Sabato 17 Maggio
ore 9.30 – 13.00 – Villa Gallia, Via Borgovico 148, Como
Coordinato da Darko Pandakovic, docente di Architettura del paesaggio al Politecnico di Milano, e moderato da Diego Minonzio, direttore del quotidiano “La Provincia”.
Sono previsti interventi di Fabio Cani, Nicoletta Ossanna Cavadini, Angelo Dal Sasso, Darko Pandakovic
Cronologia e temi degli interventi sono a questo link
2 – Passeggiata fotografica
ore 10.00 – 12.00 – Lungo Lago, da Villa Olmo a Villa Geno, Como
Sabato 21 Giugno
Con la guida del fotografo Francesco Corbetta
Sabato 28 Giugno
Con la guida del fotografo Enrico Cano
Sabato 5 Luglio
Con la guida del fotoreporter Carlo Pozzoni
3 – Mostra fotografica – 4-25 Ottobre
ore 15.00 – 19.00, da martedì a domenica
Spazio Natta, Via Natta 18, Como
inaugurazione Venerdì 3 ottobre, ore 18.30
La mostra proporrà una scelta di fotografie selezionate dalla giuria tra quelle scattate dai partecipanti all’iniziativa e la proiezione su video in loop di tutte le immagini presentate.

16 maggio/ sciopero del turismo

scioperoFilcams, Fisascat e Uiltucs hanno proclamato, per l’intera giornata di venerdì 16 maggio, uno sciopero nazionale per i dipendenti delle imprese aderenti a Fipe Confcommercio, Fiavet Confcommercio e Confesercenti. Si parla quindi di bar, ristoranti, pizzerie, fast food, ristorazione autostradale e agenzie di viaggio. A Como sono circa duemila i dipendenti impiegati nel comparto

«La comunicazione del recesso da parte di Fipe dal Contratto Nazionale del Turismo – commenta la Filcams Cgil – è un atto grave e irresponsabile, volto a far pagare il costo della crisi esclusivamente alle lavoratrici ed ai lavoratori, le cui condizioni di forte precarietà, negli ultimi anni, hanno subito se possibile un ulteriore e drammatico arretramento. Inoltre Fiavet, a trattativa ormai conclusa, ha pretestuosamente abbandonato il tavolo del negoziato che ha prodotto, lo scorso 19 gennaio, un importante rinnovo contrattuale con Federalberghi e Faita, mentre Confesercenti si è sistematicamente sottratta al confronto cercando, nei fatti, di ottenere una moratoria e una dilazione dei tempi al fine esclusivo di non erogare aumenti. Siamo sempre stati disponibili a riprendere con immediatezza il confronto, purché venissero rimosse dal negoziato una serie di pregiudiziali pesanti poste al tavolo: abolizione della quattordicesima mensilità, congelamento degli scatti di anzianità per i vecchi assunti e abolizione per i neoassunti, ricalcolo del periodo di comporto della malattia e la pesante decurtazione delle ore di permesso retribuito. Chiediamo che si riconosca pari dignità alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori come a quelle delle imprese. Fipe, solo a seguito del terzo sciopero proclamato nel giro di 1 anno nel settore, ha concesso una “proroga” sino al 31 dicembre al mantenimento dell’attuale CCNL di settore, il che non è sicuramente una garanzia per i lavoratori impiegati nel settore. La perdita della 14ma mensilità, dei permessi, va ad incidere su di un salario medio di 700 euro, calcolando che i part time costituiscono almeno l’80% degli addetti nel settore. Non sono bandierine ideologiche ma risorse minime per la sopravvivenza dei lavoratori. E il settore, pur nella crisi economica, è quello che ne esce annualmente con margini di profitto maggiori rispetto alle realtà piccolo-medio industriali». [aq, ecoinformazioni]

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