Anno: 2014

Fino al 27 aprile/ Dai sentieri nascosti 1989-2013

paolucciMostra dell’artista ticinese Flavio Paolucci, a cura di Elio Schenini, al Museo cantonale d’arte di Lugano, in via Canova, fino al 27 aprile.

«Realizzata in occasione degli ottant’anni dell’artista, nato a Torre nel 1934, la mostra che si compone in gran parte di opere scultoree, dispiega sui tre piani del museo un percorso che illustra ampiamente gli sviluppi del suo lavoro dal 1989 ad oggi, rappresentando una prosecuzione ideale della mostra precedente. Senza avere ambizioni antologiche, l’esposizione, curata da Elio Schenini, si propone di offrire uno sguardo panoramico su un periodo estremamente vitale e ancora in corso, ricco di sviluppi formali ed estetici che vengono ad arricchire di nuove invenzioni e intuizioni spesso folgoranti un corpus già ampissimo, ma sempre estremamente coerente – spiega una nota –. Fin dal titolo, Sentieri nascosti, la mostra rimanda all’inestricabile rapporto arte-natura vissuto nell’intimità della propria dimensione esistenziale che, dalla metà degli anni Settanta, costituisce l’essenza dell’’pera di Paolucci».

«I materiali su cui l’artista esercita a propria manualità durante il processo creativo sono sempre quelli da quarant’anni a questa parte – conclude lo scritto –, ovvero legno, carta e colore. Tuttavia, come appare chiaro visitando la mostra, nell’ultimo decennio l’artista traspone spesso le sculture così realizzate nel bronzo, accoppiandovi altri materiali come il vetro e il marmo».

Per informazioni Internet www.museo-cantonale-arte.ch. [md, ecoinformazioni]

Bando di assegnazione Erp

cernezziEntro il 30 maggio si può presentare domanda a Palazzo Cernezzi o all’Aler in via Italia Libera per chiedere un alloggio popolare.

 

«È stato pubblicato nei giorni scorsi un nuovo bando per la formazione della graduatoria per l’assegnazione in affitto di alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) – ricorda il Comune di Como –. Gli appartamenti, a canone sociale, saranno assegnati a nuclei familiari che presentano domanda con Isee-Erp non superiore a 16-17mila euro. Nel periodo di validità della graduatoria si prevede la disponibilità di dieci alloggi, che hanno come gestore il Comune di Como e l’Aler».

«Siamo ben consapevoli che rispetto alla domanda la disponibilità attuale è alquanto insufficiente – dichiara Marcello Iantorno, assessore al Patrimonio –. E proprio per questo ci stiamo adoperando perché il ricavato della vendita agli inquilini, già deliberata dal consiglio, di 60 case comunali sia destinato alla ristrutturazione di altri numerosi appartamenti e quindi alla loro assegnazione. Ci stiamo adoperando anche con la Regione per creare un meccanismo affinché gli alloggi Erp non assegnabili possano essere ristrutturati superando gli attuali vincoli. Inoltre sono in corso colloqui e verifiche con Ance Como per verificare nuove soluzioni». [md, ecoinformazioni]

 

Come fare?

«I cittadini interessati a presentare la domanda potranno presentarsi entro il 30 maggio alle seguenti sedi: Aler (Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale) di Como, via Italia Libera 17, nei seguenti orari da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 12, martedì e giovedì dalle ore 14.30 alle ore 16.30 (la modulistica è sul sito www.alercomo.org); Comune di Como, settore Patrimonio, nei seguenti orari da lunedì a venerdì dalle ore 10 alle ore 12 (la modulistica è sul sito www.comune.como.it cliccare su Albo Pretorio on-line/ Avvisi)».

Como: Programma triennale delle opere

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi annuncia investimenti per 6 milioni di euro, Lucini: «Situazione difficile, necessario intervento del Governo per allentare patto di stabilità».

«Su proposta dell’assessore all’Edilizia Pubblica Daniela Gerosa la giunta ha adottato lunedì 23 febbraio il programma triennale dei lavori pubblici 2014-2016 e l’annuale 2014 – dichiara un comunicato del Comune di Como –. Nel programma, che sarà ora pubblicato sul sito del Comune, sono inseriti tutti i lavori di importo superiore ai 100mila euro. L’approvazione definitiva avverrà in consiglio comunale con l’approvazione del Bilancio preventivo, di cui il programma costituisce parte integrante».

«Per il 2014, sono previsti investimenti per un totale di 6milioni e 800mila euro e sul triennale di quasi 18milioni di euro (17milioni e 958mila euro) – annuncia la nota –. Nell’elenco per il 2014 figurano interventi per la sistemazione straordinaria dei marciapiedi (150mila euro l’importo per il 2014; 470mila euro il totale 2014-2016), per gli asfalti 700mila euro (un milione e 600mila euro il totale 2014-2016), per la manutenzione straordinaria degli impianti di illuminazione (150mila euro l’importo per il 2014; 410mila euro il totale 2014-2016), per la manutenzione straordinaria della pavimentazione del centro città (150mila euro l’importo per il 2014; 610mila euro il totale 2014-2016), per la riqualificazione di piazza Grimoldi e via Pretorio (450mila euro l’importo totale per il 2014), per interventi di mobilità sostenibile (200mila euro l’importo per il 2014; 600mila euro il totale 2014-2016), per la manutenzione straordinaria del verde pubblico (200mila euro l’importo totale per il 2014), per la velostazione per il ricovero delle biciclette a Como Borghi (160mila euro di cui 130mila euro finanziati dalla Fondazione Cariplo), per lavori di manutenzione straordinaria delle case comunali (440mila euro l’importo per il 2014; 840mila euro il totale 2014-2016), per le scuole (un milione e 230mila euro per il 2014, due milioni e 300mila euro il totale 2014-2016), per i muri a lago del lido di Villa Geno (200mila euro per il 2014, 400 mila euro il totale 2014-2016). In elenco figura anche la riqualificazione e la valorizzazione del portico del Broletto per l’allestimento di un punto di informazione turistica (250mila euro l’importo per il 2014; 450mila euro il totale 2014-2016), lavori, definiti insieme agli albergatori e che saranno finanziati attraverso l’imposta di soggiorno».

«Il programma prevede una serie di interventi ma, di fatto, la situazione del bilancio ci imporrà delle scelte – dichiara Daniela Gerosa, assessora all’Edilizia pubblica –. La nostra priorità saranno scuole, case e strade e quindi faremo di tutto per aprire questi cantieri. Il piano prevede particolare attenzione anche ai lavori di completamento della rete fognaria, che se non fossero ultimati potrebbero portare l’ente ad essere sanzionato».

«La situazione è difficile e il piano delle opere che abbiamo approvato ne è una prova – ha detto il sindaco Mario Lucini –. I Comuni operano in situazioni estreme ed è necessario e urgente che il Governo intervenga per modificare i parametri del patto di stabilità e quelli del fondo di solidarietà. Como ha i conti in ordine, ma il patto di stabilità ci strozza. Per il 2014 la forbice che dovremo garantire è stata addirittura aumentata e portata a 10milioni di euro; quanto alla quota dovuta per alimentare il fondo di solidarietà il Comune di Como nel 2013 ha versato 8 milioni e 800mila euro; per il 2014 i criteri non sono ancora stati quantificati ma non ci aspettiamo nulla di buono». [md, ecoinformazioni]

Como: Parte il cantiere in via San Giacomo

SAM_3263«Si comincia con la posa dei cavidotti per il nuovo impianto di illuminazione e l’interramento della linea elettrica – annuncia Palazzo Cernezzi –. La linea 7 sarà deviata e sarà creata una nuova fermata in via Segantini».

«In questa prima fase si comincerà con la posa dei cavidotti a servizio del nuovo impianto di illuminazione e l’interramento della linea di distribuzione dell’energia elettrica – informa il Comune di Como –. I lavori, da domani [martedì 25 febbraio], comporteranno la chiusura di via San Giacomo nel tratto tra l’intersezione con via Pio XI e l’intersezione con via Pascoli/Reina; l’accesso sarà consentito solo a mezzi di soccorso, pedoni e biciclette, e, compatibilmente con i lavori di scavo, ai residenti diretti ai box privati».

SAM_0977Per qunato riguarda i mezzi pubblici: «Il percorso della linea 7 in direzione Sagnino sarà parzialmente deviato da via Pio XI con svolta a destra in via Giordano Bruno, quindi di nuovo su via Pio XI, poi in via Sagnino, via Zanella e via Segantini riprendendo il consueto percorso. La nuova fermata sarà posizionata in via Segantini».

«In via San Giacomo i lavori prevedono un mix di interventi di moderazione del traffico per limitare la velocità – precisa la nota –: “porte” rialzate, con rampe di pendenza contenuta, in corrispondenza delle intersezioni con via Reina e via Pascoli; fra le due “porte” di via Reina e via Pascoli posa di bande polivalenti protette da paracarri flessibili, per creare restringimenti che obbligheranno i veicoli a procedere con il senso unico alternato; formazione nel tratto fra via Pascoli e l’ingresso della Scuola media statale don Milani (intersezione con via Deledda e via Fattori) di sede pedonale, a raso, pavimentata e parzialmente protetta da paracarri ed aiuole alberate che ripropongono restringimenti puntuali utili a moderare la velocità dei veicoli motorizzati. La proposta progettuale è stata elaborata a seguito di specifiche indagini sulla velocità dei veicoli in transito (con rilievo in orario diurno di velocità di 80 km/h, a fronte del limite in vigore di 30 km/h), sull’origine e la destinazione dei movimenti pedonali e sui flussi di traffico (il flusso bidirezionale rilevato è prossimo a 300 veicoli/ora)».

Di grande attesa parla il consigliere comunale di opposizione della lista civica Per Como Mario Molteni: «Fin dalla scorsa amministrazione avevamo richiesto di sistemare e rendere più sicura con illuminazione nuova, asfalti rifatti, moderatori di velocità, questa pericolosa strada». Che ha ricordato le «raccolte firme, presenze in piazza, incontri con i vari assessori a cominciare da Molinari e Gerosa e con l’ing. Lorini che mi ha confermato l’inizio dei lavori e che ringrazio per la disponibilità e l’ascolto di alcuni suggerimenti» e ringraziato per il sostegno ricevuto: «Ci saranno disagi – ha concluso – di sicuro nei mesi a venire ma serviranno». [md, ecoinformazioni]

400 manifestanti in Comune

2014-02-24 20.43.14Aumenta la partecipazione di commercianti e cittadini alla protesta del comitato Como di tutti a Palazzo Cernezzi che illuminano con lumini il cortile antico.

Come preannunciato si sono dati appuntamento in Consiglio comunale e si sono presentati in un po’ meno di 400 lunedì 24 febbraio, più numerosi della volta precedente.

A guidare la protesta il capogruppo di Adesso Como Alessandro Rapinese che ha arringato i presenti, che hanno alzato dei lumini precedentemente distribuiti, da una delle finestre del primo piano.

2014-02-24 20.14.03«Hanno portato a termine un piano del Pdl» ha detto il portavoce del Comitato Como di tutti ricordando il progetto dell’ex assessore Molinari poi fermato dalla Giunta Bruni. «Hanno detto di aver parlato con la gente, ma con chi? – ha aggiunto, minacciando – Siamo stato educati, ma non ci possono più prendere in giro». Molti gli applausi al suo indirizzo, urla di protesta, fischi verso la Giunta e grida varie: «A casa! A casa! Buffoni!»

Lasciato il cortile i manifestanti si sono poi avviati verso via Ballarini e hanno concuso la protesta in piazza Roma.

Nel mentre in aula l’allargamento della Zona a traffico limitato è stato al centro delle preliminari. «Sì dà avvio al provvedimento e poi dopo si cerca di definire cosa si vuol fare in piazza Roma – ha detto Mario Molteni, Per Como, che ha aggiunto – L’allargamento della Ztl è auspicabile, ma con il parcheggio della Ticosa e un bus elettrico circolare intorno alla città». «Non ne capisco il vantaggio per il cittadino e non dico solo il residente» ha detto invece Sergio Gaddi, che si è schierato con i commercianti – siamo di fronte a situazioni colpevolizzanti e limitanti, i dati di Confcommercio Lombardia sono dati drammatici». «Abbiamo interrotto il Consiglio per chicchessia – ha concluso il capogruppo di Forza Italia – E qui di fronte alla marea montante…» «Dovrebbe fermarsi!» ha detto Marco Butti, Gruppo misto, al sindaco, lamentandosi di alcune sue dichiarazioni riportate dalla stampa, «non è vero che non ha ricevuto proposte alternative», ribadendo la necessità di aprire un posteggio nell’area ex Ticosa. Per rimarcare la “cimiterizzazione” di piazza Roma Francesco Scopelliti, Ncd, ha invece posto sul proprio tavolo una urna funeraria. Per ultima la collega di gruppo Laura Bordoli ha ricordato la protesta dei professionisti del centro, «magari più silenziosa», che hanno consegnato al primo cittadino un documento con 40 firme di avvocati e notai per «posticipare, fermare la Ztl».

La Ztl è stata poi al centro della discussione sulla reintroduzione di posteggi bianchi in convalle proposta in una mozione, affrontata dopo la discussione sulla cittadinanza simbolica per i bambini immigrati, da Molteni e Luca Ceruti, M5s, su cui si è aperta un’aspra discussione. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

2 marzo/ Conosci piazza Roma?

piazza roma 1972Percorso guidato domenica 2 marzo, ritrovo alle 9.45, «per conoscere, riscoprire e valorizzare piazza Roma, con ingresso ad alcuni tra i principali palazzi della zona», faranno da guida Fabio Cani, Marco Leoni, Luca Ambrosini, organizzato da Università Popolare con la collaborazione di NodoLibri. Partecipazione libera, gradita prenotazione tel. 031.266787, e-mail info@nodolibri.it.  [Presto on line su ecoinformazioni]

Per la scuola si mette male

ecoleLa rivista comasca école ospita una nota di Piero Bernocchi, dei Cobas della scuola. Bernocchi esprime, sulla base delle prime dichiarazioni della ministra dell’Istruzione, un giudizio durissimo sulle prospettive della scuola già prostrata da anni di tagli e di oppressione dei diritti dei lavoratori del settore. Vai al testo su école.

Ettore Onano è il segretario della Fiom di Como

577387_752910754720902_1547999083_nil direttivo della Fiom lariana ha confermato l’elezione di Ettore Onano a segretario provinciale della categoria. Il direttivo della Fiom lariana ha confermato l’elezione di Ettore Onano a segretario provinciale della categoria.

«Un particolare saluto lo voglio rivolgere alla delegata Fiom Lucia – ha detto Onano, all’inizio della sua relazione introduttiva – il 13 gennaio è stata licenziata dalla Sisme e oggi, grazie al giudice che ha intimato la retromarcia all’azienda, pena sentenza di condanna per non aver rispettato l’art. 28 dello statuto dei Lavoratori, rientrerà a testa con altri settanta lavoratori».
In questi anni di crisi, molte aziende metalmeccaniche hanno cessato la propria attività, lasciando centinaia di persone senza impiego: « Oltre alla Sisme, la Giardina di Figino ha messo in mobilità 200 dipendenti; ma potrei citare Flowlink, Orso Grill, Eleca, alle quali è toccata la stessa sorte. A queste aziende che hanno prodotto un migliaio di disoccupati, dobbiamo aggiungere chi ha intrapreso le riorganizzazioni interne producendo ulteriori perdite occupazionali». Per questo, «serve un nuovo modello di sindacato industriale, che si ispira a regole democratiche, che abbia carattere unitario e che riconosca il pluralismo».
Il segretario conclude parlando della propria categoria: «Per noi è importante valorizzare chi viene dalla fabbrica, per questo motivo la composizione della nuova segreteria della Fiom sarà composta, oltre che dai funzionari responsabili delle zone, anche da due delegati di fabbrica».

Giacomo Licata rieletto segretario della Flc

1458673_10202273983393545_1769578788_nIl direttivo della Flc  provinciale lariana ha confermato segretario per il secondo mandato Giacomo Licata.  Alla situazione comasca il segretario provinciale della Flc-Cgil ha dedicato la parte conclusiva della sua relazione: «Occorre un piano dell’offerta formativa territoriale coniugata alla vocazione del nostro territorio. In questo perimetro vanno fatte le scelte di indirizzi scolastici, di alternanza formazione-lavoro, di istruzione e formazione professionale e di alta formazione tecnica e universitaria. Abbiamo detto che la vocazione del nostro territorio si ispira al tessile, al legno-arredo e al metal-meccanico? E allora prevediamo – ha continuato Licata – per questi ambiti filiere formative che prevedano specifici e corrispondenti corsi di studio (operatore, tecnico, tecnico superiore e laureato), di alternanza scuola-lavoro e di apprendistato e che offrano allo studente-lavoratore di scegliere il percorso più congeniale alle proprie ambizioni e alle aziende di attingere a tutte le figure professionali previste».

Sul tema università, il segretario provinciale Flc ha poi sottolineato l’appoggio al campus: «Riteniamo che nella logica degli investimenti territoriali che rappresentano il perno su cui strutturare il piano del lavoro, occorre indirizzare ogni sforzo possibile alla costruzione del campus universitario, per fare di Como, oltre che semplice sede logistica degli atenei, un vero e proprio polo di accoglienza univeristaria. Auspichiamo che lo sforzo realizzato da Univercomo venga sostenuto da tutti i soggetti coinvolti, dagli enti locali e dalla Regione».

Libera verso il 21 marzo: la memoria è il motore dell’impegno

Giuseppe_Bommarito

Venerdì 22 febbraio a Cantù, insieme a Libera, Francesca Bommarito ha condiviso la sua testimonianza di familiare di una delle centinaia di vittime della mafia. Nella salone dell’oratorio di Mirabello, Francesca ha raccontato la storia del fratello Giuseppe, appuntato dei Carabinieri ucciso insieme ai colleghi Mario D’Aleo e Pietro Morici il 13 giugno del 1983 a Palermo. Il suo ricordo era però unito a quello di altre decine di persone uccise in quegli anni in Sicilia, che hanno pagato con la vita la loro scelta di giustizia e servizio verso lo Stato e di lotta contro i poteri mafiosi: «Mi sconvolge sentire come gli assassini parlano e organizzano gli omicidi, spesso non conoscono nemmeno chi devono ammazzare, tanto sono disumanizzati. Io credo che i vari Riina, Provenzano, Bagarella non siano però i veri mandanti di tutti quei delitti, ma solo dei “grandi pupi”, perché i “pupari” che muovono i loro fili sono politici, direttori di banca e uomini di potere che restano impuniti». L’importanza di chiamare per nome ciascuno dei caduti per mani mafiose viene sottolineata da Bommarito, che ha spiegato anche quanto sia indispensabile per i familiari ricordare tutte le vittime, specialmente le meno conosciute: per questo motivo Libera da diciotto anni il 21 marzo raduna questi parenti in una diversa città d’Italia, leggendo ad alta voce tutti i nomi e i cognomi delle persone uccise e rinnovando l’impegno corresponsabile affinché il ricordo diventi azione e concretezza per chiedere giustizia e verità, per combattere realmente ogni organizzazione e sopruso mafioso. L’incontro di venerdì 22 febbraio si è aperto con la cena nel circolo Arci Mirabello a base di prodotti di Libera Terra, grazie al contributo del comitato Soci Coop di Cantù, provenienti dai terreni confiscati alle mafie ed è stato l’occasione per iniziare il mese che porterà a venerdì 21 marzo, quando con una manifestazione serale anche a Como verrà celebrata la XIX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. «Mi piacerebbe – ha detto Francesca Bommarito – che tutte le persone perbene di questo paese, che sono la grande maggioranza, si guardassero allo specchio, riconoscessero la propria forza, la propria bellezza e andassero avanti a lottare». [Tommaso Marelli, ecoinformazioni]Bommarito Cantù 22 febbraio 2014

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza