Anno: 2017

L’Europa che vogliamo a Palazzo Cernezzi

Celeste Grossi, con una dichiarazione preliminare, ha portato all’attenzione del Consiglio comunale di Como del 27 marzo la necessità di un’Europa unita e solidale per affrontare, al di là della retorica, la fase difficilissima dell’Unione europea che indebolita da governi razzisti e autoritari e da politiche che puntando sull’austerità per i poveri e alle massime concessioni agli interessi dei ricchi si allontana sempre di più dall’idea fondativa che aveva determinato welfare e Pace nel continente.
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Traglio totalizza 885 voti ed è candidato sindaco di Como

Il candidato sindaco del Pd e delle liste a esso collegate sarà Maurizio Traglio. Significativo lo scarto tra esterni e interni al Partito democratico che vede gli esponenti del Pd (Iantorno e Favara)  raggiungere insieme appena 411 preferenze mentre Traglio ne totalizza più del doppio. Ci sembra quindi che il gruppo dirigente comasco di stretta osservanza renziana possa compiacersi del risultato riteniamo appena inferiore alle previsioni, ma debba chiedersi se il Pd in città esiste ancora. Sempre fuori del Pd, relativamente positivo il risultato di Mario Forlano che a raccolto 243 voti mentre Mottola ne ha totalizzati 243. Le primarie si confermano anche a Como come uno strumento ormai incapace di attirare l’interesse dei cittadini alla partecipazione. Spetterà a Traglio, qualora tutti i candidati davvero confermeranno l’adesione al risultato delle urne e qualora il vincente alle primarie fosse eletto sindaco, il compito di stabilire se esse avranno almeno il senso di selezionare assessori come nella prassi. Riportiamo nel seguito il testo integrale del comunicato stampa del partito.
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Immigrazione 5 stelle

Luca Ceruti, portavoce e Consigliere comunale del M5s a Como, chiarisce la posizione dei cinque stelle sul contesto generale del tema migranti. Il documento non esamina la situazione a Como, ma fornisce importanti e in parte innovative prese di posizione riguardanti il superamento delle Convenzioni di Dublino, il contrasto alla tratta dei migranti, la lotta al migrabusiness nei finanziamenti all’accoglienza, il tema della distribuzione degli aiuti tra migranti e autoctoni al centro della violenta campagna razzista della Lega, Frontex. Leggi il documento.

30 marzo/ Refugees welcome a Como

Il neo costituito Tavolo di Como dell’Associazione Refugees welcome invita giovedì 30 marzo alle 21 all’Accademia Galli, in via Petrarca 9 a Como, alla Serata di presentazione delle sue attività. Dopo una breve introduzione sul tema, verranno spiegate la storia di Refugees welcome e le modalità operative sul territorio di Como. Seguiranno testimonianze di famiglie che hanno già accolto rifugiati e che riporteranno le loro esperienze.  Ci sarà spazio per domande e curiosità e per proporre la propria candidatura, sia come volontari sia come famiglie ospitanti.

Guasto occidentale

Volete una notizia? La fontanella di Como San Giovanni funziona regolarmente. A settembre si era improvvisamente bloccata, non un goccio d’acqua. Un guasto, sicuramente. Un grave problema per tutti gli africani che allora bivaccavano lì intorno. Ora però la solidarietà ha vinto. L’acqua che finalmente scorre si farà strada nel lago e di qui, attraverso l’Adda, arriverà al Po e con il grande fiume padano sfocerà in Adriatico. Lo percorrerà verso sud per tutta la lunghezza e arriverà sulle coste sud-mediterranee, dove sarà estratta dai potenti depuratori israeliani. Qui sarà trafugata dai palestinesi di Hamas e riversata in piccoli contenitori trasportati a dorso di cammello fino in Eritrea. L’Occidente non vi lascia soli. Bevete a casa vostra. [A. R., ecoinformazioni] [Foto Saviana Camelliti, ecoinformazioni]

 

31 marzo/ Comunisti contro Stalin: presentazione del volume all’Arci Guernica

Il Circolo Arci Guernica di via Battisti 21 a Bulgarograsso, ospita venerdì 31 marzo alle 20.45 la presentazione del volume Comunisti contro Stalin. Il massacro di una generazione, l’ultimo lavoro di Pierre Broué per la prima volta in italiano [2003, 15 euro, disponibile scrivendo a redazione@marxismo.net].

« L’argomento centrale del libro è la storia dell’Opposizione di sinistra in Urss, diretta da Trotskij e da Rakovskij, dal 1923 al 1941. È un lavoro unico a livello internazionale e particolarmente utile in Italia. Nel nostro paese, infatti, l’egemonia esercitata nel movimento operaio dal Pci e dai suoi eredi ha cancellato, anche nelle università, l’esistenza stessa di quelle centinaia di migliaia di comunisti che negli anni ’20 e ’30 lottarono contro la degenerazione burocratica e nazionalista della rivoluzione d’Ottobre. E lottarono fino a pagare con la fucilazione e la morte nel Gulag la loro battaglia per la democrazia operaia e l’internazionalismo. La ricerca di Broué è basata su una intensa ricerca negli archivi ex sovietici durante gli anni ’90, quando il crollo del regime stalinista ne consentì una parziale accessibilità. L’indice biografico di circa 700 nomi in appendice al testo è un’ulteriore testimonianza dello scrupolo filologico col quale è stata condotta la ricerca.»

ecoinformazioni/ Finiti i cactus, non le spine/ ecoinformazioni 570

 

Grazie. Prima di tutto grazie agli straordinari musicisti che il 24 marzo sera al Gloria  hanno reso possibile la perfetta riuscita della seconda avventura di Cactus. Musica Spiccia, Belle di note-Carocoro, Trammammuro, Paolo Fan, Brisels. Quindi un grazie altrettanto riconoscente ai tecnici del suono e a tutto lo staff di Arci-Xanadù senza i quali i Suoni liberi non ci sarebbero stati. E grazie al nostro pubblico che ha riempito il Gloria per partecipare a una serata spumeggiante contro razzismo, xenofobia, semplicismo, violenza.  Il grande afflusso di amiche, amici e compagni di strada di ecoinformazioni ha determinato però l’esaurimento dei cactus offerti in omaggio agli spettatori e alle spettatrici insieme a un “cactus” di carta, il  numero 570 del nostro settimanale. Ma le spine non sono finite e rimangono simbolo della nostra informazione che  le rigenera per essere sempre pungente. Guarda  l’album delle foto  della serata di Enzo Mangalaviti. Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video di Pietro Caresana. Sfoglia on line ecoinformazioni 570 speciale Cactus Suoni liberi.

Binari di confine

 

giocodellocaEsplicitati i termini della nuova politica di blocco alla frontiera sulla linea ferroviaria per Chiasso: «Gli individui dalle fattezze africane o nord-orientali sprovvisti di documenti saranno prelevati dai vagoni, tradotti negli uffici della polizia di frontiera e sottoposti a interrogatorio e perquisizione integrale». Così un documento firmato Regione Lombardia, Trenord, Rampinini, Tilo e Canton Ticino che precisa: «Le operazioni di rastrellamento prenderanno alcuni minuti, Ci scusiamo per il disagio e ringraziamo per la cortese indifferenza».

 

Finalmente delle scuse per i disagi che i pendolari subiscono sulle tratte per la Svizzera. Il consueto gioco di guardie e ladri con inseguimenti vari nei vagoni a ridosso del confine; il pittoresco giocare a nascondino con anche l’utilizzo dei tetti, come sui caratteristici treni indiani; l’esperienza quotidiana di chi prende i treni diretti verso la Confederazione elvetica, sono finalmente esplicitati. I volantini plastificati, appesi con fascette su poltrone e appendini sui treni locali fra Ticino e Lombardia, precisano che i fermati: «Una volta riconsegnati alle autorità italiane, verranno rilasciati a Ponte Chiasso con un decreto di espulsione o caricati sui pullman forniti dalla ditta Rampinini S.r.l. e deportati a Taranto». E come il Gioco dell’oca ci insegna: «Da lì potranno riprendere il viaggio verso nord per ripresentarsi nell’arco di pochi giorni oppure essere sfruttati nelle colture locali».

Niente “buonismo”, alla fine le autorità hanno esplicitato la politica ufficiale nei confronti dei disperati che premono sulla frontiera svizzera. Basta con intellettualismi vengono disvelate le reali condizioni e da ultimo viene riconosciuto l’impiccio che lo stato attuale delle cose crea ai poveri pendolari.

Ma davvero? Fortunatamente no. Si tratta di una provocazione di un gruppo denominato 6 senza frontiere che, copiando la grafica ufficiale e unendo enti pubblici e società private, ha voluto scuotere le coscienze di chi prende i treni fra Milano e la Svizzera, destando dal torpore e dall’indifferenza chi ormai si è assuefatto alla situazione drammatica di chi cerca, rischiando anche la vita e a volte perdendola, di passare il confine sperando in un futuro migliore.

24 marzo/ “Suoni liberi”: Musica spiccia, Belle di note – Carocoro, Trammammuro, Paolo Fan, Brisels

Il 17 per “Donne palestinesi raccontano” eravamo in cento contro i muri dell’occupazione israeliana, venerdì 24 marzo alle 21 allo Spazio Gloria  saremo insieme contro ogni muro, ogni frontiera che violentemente mortifica vita,  diritti e dignità delle persone. Lo faremo con voci, immagini e suoni per la seconda parte di Cactus: Suoni liberi. A tutte e tutti sarà regalato un cactus, simbolo della nostra informazione con le spine. Ingresso libero.

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