Anno: 2017

Bruno Magatti Civitas Progetto città

Alla fine Bruno Magatti, assessore alle Politiche sociali e all’Ambiente della Giunta Lucini, ha scelto di essere nuovamente candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative con una lista, formata insieme ai consiglieri uscenti ex Pd Raffaele Grieco e Guido Rovi e dalla ex Amo la mia città Eva Cariboni, che si chiamerà Bruno Magatti Civitas Progetto città. Nella conferenza stampa di presentazione del 24 marzo [sul canale di ecoinformazioni già on line tutti i video] è stato spiegato il significato della parola Civitas fondamentale per la lista dando grande rilievo anche alla parola transizione utile per definire il percorso della nuova formazione politica, presentata non casualmente il giorno prima delle primarie del Pd per «evidenziare che non c’è solo quella scelta e che ci sono anche altre offerte». (altro…)

Arte+musica/ A Chiasso un secolo di jazz

La musica è da ascoltare, ma spesso anche da vedere. Il jazz, in particolare, ha una fortissima valenza visiva, determinata non solo dalla potenza delle performances dei vari musicisti sui palco, ma anche da tutti gli aspetti comunicativi connessi a questa forma di espressione sonora.

Non ci si può quindi stupire se, tra tutti i generi musicali, il jazz è forse quello a cui più frequentemente sono dedicate esposizioni.

Questa è la volta dello Spazio Officina di Chiasso che celebra il centenario della prima incisione discografica di un’orchestra dixieland proponendo un’ampia selezione di immagini e oggetti: fotografie, copertine di dischi, manifesti, filmati e documentari, fonografi, giradischi e qualche strumento musicale. La varietà della proposta visiva è forse la caratteristica saliente della mostra, che stimola diverse riflessioni proprio secondo i materiali presentati.

La parete d’ingresso, per esempio, è dedicata al centenario della prima incisione discografica, realizzata a New York dall’Original Dixieland Jass Band, un complesso di New Orleans guidato dal trombettista italo-americano Dominic James “Nick” La Rocca. E il fatto che il primo documento registrato di questo genere musicale considerato l’espressione più alta della cultura afroamericana sia opera di un’orchestra bianca (così come bianchi sono tutti i musicisti ritratti nelle fotografie che aprono la mostra di Chiasso) non può non suscitare qualche riflessione. Il jazz, in effetti, è musica meticcia per eccellenza, in cui gli apporti di tutte le culture importate nel continente americano (e non solo quelle “deportate” dall’Africa) svolgono un ruolo significativo; ma non si deve nemmeno dimenticare che questa musica, da subito immessa nel e condizionata dal circuito discografico-commerciale, si è spesso dovuta confrontare con dinamiche di esclusione che hanno fatto sì che fino a tempi recenti le più dirette espressioni della cultura popolare (afroamericana in particolare) siano state marginalizzate a vantaggio delle versioni un po’ più “educate”. Non è quindi un caso che la prima incisione jazz sia “bianca” e che il primo film sonoro The Jazz singer metta in scena la passione di un “bianco” per il jazz fino al punto da travestirsi da “nero”. D’altra parte questa musica ha generato una grande fascinazione sulla cultura europea, con numerosi esempi di incontro fra tradizione “classica” e modelli musicali jazz. E, ancora, ha intrattenuto con la cultura afroamericana una relazione dinamica, fino al punto che alcuni musicisti avrebbero voluto abbandonare la dizione “jazz” per adottare quella di “great black music”.

Ovviamente, tutti questi discorsi, e altri ancora, restano sottotraccia nell’esposizione di Chiasso, ma possono effettivamente fare da sfondo alla visione delle centinaia di copertine di dischi e delle decine di fotografie. In particolare, le copertine meritano una considerazione che non si limiti al compiacimento estetico (alcune, peraltro, sono davvero di una straordinaria qualità) ma ricerchi gli elementi espressivi dell’incontro di tante culture e tante esigenze diverse. Ci si può applicare per esempio a trovare i punti di incontro tra le avanguardie musicali e visive (Josef Albers, tra gli altri, sperimentò in più di un progetto grafico una sorta di trascrizione visuale del ritmo musicale), ma anche quelli tra culture popolari (tra i grafici italiani è nota l’opera di Guido Crepax, più conosciuto dal grande pubblico per le sue storie a fumetti, dove peraltro spesso sono distribuiti richiami al jazz che evidentemente l’architetto-disegnatore amava moltissimo), oppure ancora tra esigenze commerciali e aspirazioni culturali. Ma non bisogna mai dimenticare che queste immagini sono le “copertine” delle musiche, e quindi ci si può divertire a cercare i rapporti tra generi musicali e grafici (alcuni artisti e alcune collane discografiche, per esempio, decisero una propria linea particolarmente individuabile).

Di fronte alle copertine e ai manifesti sono presentate le immagini fotografiche di Roberto Polillo (collaboratore del padre Arrigo, uno dei più noti critici jazz italiani) e di Maurizio Ruggeri: anche qui la varietà degli approcci e degli esiti è notevole.

Per finire una piccola raccolta di documenti sonori-visivi e di strumenti musicali, tra cui non mancherà di suscitare interesse la fisarmonica di Gorni Kramer, notissimo per le sue esibizioni televisive dei decenni passati, ma altrettanto importante per la sua opera di promozione del jazz in Italia (e non si dovrebbe fare a meno di chiedersi qualcosa sul rapporto ideale tra questo strumento così poco “africano” ma così tanto popolare e la musica jazz).

In mostra c’è quindi un pezzo significativo della cultura della contemporaneità, assai meno estemporanea di quanto il titolo potrebbe far credere.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Un secolo di jazz. La creatività estemporanea
Spazio Officina
Chiasso, via Dante Alighieri 4

19 marzo – 30 aprile 2017

Orari: martedì-venerdì ore 14.00-18.00, sabato-domenica 10.00-12.00 14.00-18.00, lunedì chiuso
Ingresso: CHF/Euro 7.-, ridotti CHF/Euro 5.-

Informazioni: http://www.centroculturalechiasso.ch

Prc Como/ Nuova segreteria provinciale

Il Comitato politico federale del Prc/Se  di Como ha eletto a stragrande maggioranza (solo un voto contrario) la nuova segreteria provinciale che è cosi composta: Pierluigi Tavecchio, segretario e responsabile dipartimento scuola e formazione; Fabrizio Baggi, segretario organizzativo e responsabile dipartimento lavoro; Monica Valore, tesoriera; Giulio Russo, responsabile dipartimento antifascismo, antimafia, e immigrazione (con Stefano Rognoni); Gianluca Giovinazzo,  responsabile dipartimento sanità e politiche sociali; Stefano Rognoni,  responsabile tesseramento e immigrazione (con Giulio Russo). I’Assemblea ha eletto ad unanimità anche il Presidente del Comitato politico federale Manuel  Guzzon.

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24 marzo/ 20 anni di Medici con l’Africa

Lo confessiamo: in questi primi 20 anni di vita di Medici con l’Africa anche noi qualche volta abbiamo sbagliato scrivendo Medici “per” l’Africa. Un errore grave perché la caratteristica delle persone che con generosità e professionalità danno vita e azione ai Medici con l’Africa è simbolizzata proprio da quel “con”. Infatti vedendo gli ospedali in Uganda, seguendo le azioni di sensibilizzazione e di informazione a Como, verificando la capacità dell’associazione di essere sempre sinergica abbandonando ogni colonialità, anche quella dell’aiuto che dall’alto in basso viene concesso, si comprende che ci vuol il “con”, non il “per” anche perché con l’Africa è anche per l’Europa e per Como. La festa dei primi 20 anni di attività con un rinfresco si svolgerà il 24 marzo alle 20,30 all’Enaip di Como in via Dante 127 a Como.

24 marzo/ Contro il degrado della frontiera

Chi visita oggi la ex Yugoslavia si stupisce e piange la follia del potere che ha determinato orrori, morte, pulizia etnica, razzismo violento, distruzione, disastri ambientali e infinito dolore in luoghi di frontiera che oggi vengono invece attraversati senza neppure un controllo dei passaporti. La civiltà, con la conseguente abolizione di steccati violenti e anacronistici, talora avanza e vengono recuperati spazi e luoghi sottratti all’umanità e al territorio. Ci piace pensare che l’abbellimento della frontiera che Legambiente di Como organizza venerdì 24 marzo dalle 10 all’ingresso della Dogana di Ponte Chiasso sia un’avvisaglia, anche nel nostro territorio, della prospettiva che vedrà anche la nostra frontiera aperta a tutte e tutti. Solo allora potrà essere bella. Allora sarà certamente importante conservare la memoria delle violenze che essa ha determinato, mortificando la dignità e i progetti di vita dei migranti e lasciando invece libertà al passaggio di merci di un commercio internazionale e di un potere finanziario assassino spesso causa della fuga, criminalmente ostacolata dall’Europa, di interi popoli dalla loro terra.  D’altra parte, se uno degli obbiettivi di Legambiente, a Como come altrove, è trasformare il degrado in bellezza, certamente il luogo da cui partire a Como è la frontiera, simbolo del degrado politico e umano di un’Europa che stenta a darsi una politica che riconosca i diritti delle persone e intanto uccide folgorando le vittime a cui si è negato il diritto di passaggio. (altro…)

Dall’ndrangheta alla legalità/ Apre il 31 marzo a Lecco la pizzeria Fiore

«Da pizzeria della ‘ndrangheta a pizzeria della legalità e della cultura. La seconda vita di Wall Street, il locale sequestrato a Lecco nel 1992 al clan Coco Trovato. Dentro alla pizzeria Wall Street fu arrestato il 31 agosto del 1992 Franco Coco Trovato, capo del clan. Wall Street fu anche il primo grosso processo per mafia in Lombardia. Oggi, 25 anni, quel luogo rinasce e si trasforma in spazio culturale. In occasione della giornata in memoria delle vittime innocenti di mafia è stato aperto, una pre-inaugurazione in attesa di quella vera e propria il 31 marzo. Gestiranno la struttura la cooperativa sociale La Fabbrica di Olinda, l’Arci provinciale di Lecco e l’associazione Auser – Filo d’argento, in collaborazione con Libera e con il Comune di Lecco che ha emanato il bando di gara ed è proprietario del locale. Da oggi la pizzeria si chiamerà Fiore. » [fonte Radio Popolare.it]

24 marzo/ Avvocato! e dibattito all’Associazione Lissi

Venerdì 24 marzo alle 20.45 l’Associazione Alfonso Lissi promuove alla sala di via Ennodio 10 a Como-Rebbio la proiezione del documentario Avvocato! [anno 2005, 70′, regia Alessandro Melano, Marino Bronzino] sul processo torinese alle Brigate Rosse e sull’omicidio di Fulvio Croce. A seguire, dibattito con Carlo Cecchetti, giudice del Tribunale penale di Como e Paolo Camporini, presidente della Camera penale di Como e Lecco. Modera l’iniziativa l’avvocato Angelo Garlati. Info www.associazionealfonsolissi.it

25 e 26 marzo/ Si sceglie tra Gioachino Favara, Mario Forlano, Marcello Iantorno, Vittorio Mottola, Maurizio Traglio

Le primarie di Como 2017 per la scelta del candidato sindaco del Pd e delle liste collegate a esso si svolgeranno sabato 25 e domenica 26 marzo. I candidati, tutti maschi, sono: Gioachino Favara, Mario Forlano, Marcello Iantorno, Vittorio Mottola, Maurizio Traglio. Potranno votare i cittadini comaschi che abbiano piena titolarità del diritto attivo di voto per le elezioni comunali, i cittadini stranieri regolarmente residenti a Como, i giovani residenti a Como che alla data delle primarie abbiano compiuto il sedicesimo anno di età. Tutte le informazioni sul sito del Pd di Como.

ecoinformazioni 569/ il 24 marzo appuntamento al Gloria per “Suoni liberi”

«Con chi scappa da guerra e povertà. Nessun essere umano è illegale». Si apre così, con la lettera di un migrante che è intervenuto al ricordo il 19 marzo del ragazzo maliano ucciso dalla frontiera italo-svizzera: «I vostri muri sono i nostri morti. Il 27/02/2017 sarà un giorno che non potremo mai dimenticare per una questione di dignità umana e di responsabilità come individui. (altro…)

Una targa per Volta

In occasione del centonovantesimo anniversario della morte di Alessandro Volta, l’Accademia delle Arti e dei Commerci Santa Giuliana ha donato al Liceo Classico e scientifico di Como che ne porta il nome una targa celebrativa dello scienziato e docente, realizzata da Marco Arosio della Glass Italia e da Benedetta Frigerio, architetto. La cerimonia, alla quale ha partecipato anche l’assessore Bruno Magatti, si è tenuta martedì 21 marzo. (altro…)

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