Anno: 2019

15 luglio/ Antifascismo contro il golpe di Erba

L’Anpi provinciale di Como invita alla partecipazione alla manifestazione antifascista del 15 luglio alle 20 davanti al Comune di Erba . “Ci risiamo, dopo la strada di Monguzzo intitolata a Ibrahim Alì, ad Erba la Giunta di centrodestra attua un golpe per intitolare una via all’ex Podestà Alberto Airoldi. Nel ribadire la nostra contrarietà a tali fatti, portiamo alla vostra conoscenza il comunicato della sezione Anpi Monguzzo Territorio Erbese con l’appello a ritrovarci in tanti ad Erba lunedì 15 luglio dalle ore 20 davanti al comune. Essere in tanti a protestare può servire alla causa””. Alla mobilitazione hanno già aderito associazioni (tra esse naturalmente anche l’Arci), tutti i sindacati confederali, i partiti del centrosinistra e della sinistra (Pd Prc, Si, Mdp, Possibile, Socialisti in movimento) , associazioni movimenti.

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A proposito di Costituzione e famiglia: proviamo a rileggerla

In margine a una delle dichiarazioni della neoministra leghista della famiglia, la comasca Alessandra Locatelli.

Nelle primissime ore dopo la nomina, così ha risposto alle domande di Emanuele Caso di “Comozero”: «Lei cosa intende per famiglia? Quella sancita dalla Costituzione. Intende quella che la Lega ha sempre definito come “tradizionale”, giusto? La Costituzione è molto chiara sul concetto e sulla definizione di famiglia. Io mi attengo a quello.»

Può stupire il richiamo alla Costituzione da parte di un’esponente della Lega, quel partito che della Costituzione democratica e antifascista non rispetta quasi nulla…

E infatti. Proviamo a rileggere l’articolo 29 della Costituzione, quello che apre la triade dedicata alla «famiglia».

«La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.»
C’è scritto da qualche parte che la famiglia è costituita da un maschio e da una femmina? Che il matrimonio è il sacramento cristiano con quel nome?

Quindi: laddove la “famiglia” sia fondata su un matrimonio – cioè su una registrazione ufficiale e pubblica di un legame – è riconosciuta dalla Costituzione e deve essere fondata sull’eguaglianza dei coniugi (non è proprio detto di che genere).

Certo: chi ha scritto la Costituzione pensava a una coppia eterosessuale, ma – a differenza dei cattivi politici attuali – ha lavorato con tale intelligenza ed eleganza che la norma è aperta – senza necessità di modifiche – anche a una sua “naturale” evoluzione.

La Costituzione non aveva alcuna intenzione di “fermare la storia”. Nemmeno Alessandra Locatelli ci riuscirà. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

ecoinformazioni on air/ Locatelli ministra

Ascolta il podcast di Popsera del 10 luglio di Radio popolare con l’intervento di Gianpaolo Rosso, econformazioni, sulla nomina a ministra di Alessandra Locatelli. (Dal minuto 12,48).

Da sempre nella Lega, pienamente in sintonia con Matteo Salvini, suo capitano non solo nel merito ma anche nella scelta di puntare più sull’immagine mediatica che sulla realtà dei provvedimenti attuati, vicesindaca potentissima ha incassato anche la sottomissione del sindaco Mario Landriscina che al comizio elettorale di Salvini a Como è andato a ossequiarlo e a sostenerlo. Una situazione che assegna molto potere alla lega con la conseguente uscita dalla giunta degli assessori di Forza Italia che assicurano la maggioranza solo su alcuni provvedimenti.
Si devono a lei le scelte più contestate dal volontariato e dall’attivismo sociale, dai sindacati e dalle minoranze di centro sinistra. Lei aveva fortemente voluto l’ordinanza anti poveri che fece assurgere Como agli onori della stampa internazionale quando venne impedito ai volontari di distribuire cibo a chi è costretto a dormire in strada, lei si è battuta ottenendo dalla giunta Landriscina che non si affrontasse il tema dei senza dimora che ancora oggi sono costretti a dormire in strada anche perché il campo governativo che avrebbe potuto soddisfare tutte le esigenze è stato, su indicazione di Salvini da lei difesa a spada tratta, chiuso. Sua la lotta ai migranti in città sempre giocata sui social e sulla stampa con dichiarazioni alla Salvini. L’ultima boutade aver definìto “Senza vergogna” la rete Como senza frontiere che ha svolto il primo luglio un presidio per Carola della Sea watch.
Sulla Famiglia non si ricordano provvedimenti attuati né importanti prese di posizione tanto che qualche settimana Luigi Nessi, in una lettera aperta, l’ha invitata a restare umana e a occuparsi finalmente di famiglie, anziani e poveri e non solo di migranti per colpirli e rendere ancora più difficile la loro esistenza.
Per capire il taglio dell’azione della Locatelli si pensi alla sua idea di istituire Manager della disabilità (settore nel quale pure lei aveva avuto esperienze lavorative) fortemente contestata dalle associazioni Como dal basso e Per la vita indipendente o la volontà per il momento bloccata dalla regione di realizzare un’azienda speciale per i servizi sociali eliminando dalla responsabilità diretta del Comune l’intero comparto dei servizi sociali. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Ciao Alberto

La morte di Alberto Buzzoni priva la comunità comasca di una voce attenta in particolare al rapporto tra consumi e politica. Di questo Alberto ha scritto anche per ecoinformazioni nell’ambito della collaborazione della nostra testata con la Cgil curando per noi la rubrica di Federconsumatori. Ci mancherà la sua ironia, la sua capacità di cogliere i motivi della crisi della sinistra senza per questo mai sottrarsi all’impegno anche nel volontariato internazionale con la collaborazione a I bambini di Ornella.

Arci solidale col Pd

Serve più cultura e meno paura ed è essenziale l’impegno di tutti contro la barbarie delle destre eversive. Colpire il Pd imbrattandone le sedi come accaduto a Como e a Cantù in modo infame e ingiusto, come è abitudine delle destre fasciste, è quindi colpire anche noi che siamo impegnati contro violenza, razzismo, eversione nera che invece trova nel governo sponda e comunanza di azioni. L’Arci di Como esprime piena solidarietà ai compagni e alle compagne del Pd. [Gianpaolo Rosso,presidente Arci Como]

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Care lettrici, cari lettori, può un presidio in una città fare la differenza? Di sicuro, quello di lunedì 1 luglio in supporto a ciò che Carola Rackete ha dovuto passare nelle ultime settimane ha rappresentato un momento per compattare quella Como che non vuole sottostare alle direttive di questo Governo. Nel frattempo, l’attacco costante alle ong non si ferma: sarà questa l’occasione per farci sentire più uniti? Su questo numero di ecoinformazioni parliamo inevitabilmente di questo tema nazionale. Non mancano però gli appuntamenti e le iniziative del comasco, con la conclusione della mostra TERRA! e un report dal Brasile che resiste allo sfruttamento, la nascita dell’impresa sociale Miledou che si occuperà di coltivare arnie grazie al progetto di Auser Como Agricoltura Solidale e tante altre notizie che quotidianamente divulghiamo per una informazione condivisa e partecipata. Buona lettura.

 

“Larioplastiche”/ La Goletta dei laghi lancia l’allarme

C’è un ingrediente estraneo, non proprio salutare e ineffabile che “condisce” i piatti a base di pregiato pesce persico, lavarelli e missoltini pescati nel lago di Como: è la microparticella di plastica, frammento proveniente dalla enorme quantità di rifiuti che affollano laghi e mari e spiagge.

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Video/ Goletta dei laghi: Lario balneabile, ma non basta

La conferenza stampa di presentazione della tappa lariana della campagna Goletta dei laghi, organizzata dal circolo Angelo Vassallo di Legambiente Como sabato 6 luglio, ha fatto registrare grande interesse da parte dei mass-media locali e regionali. Segno che le tematiche ambientali tornano finalmente alla ribalta, anche grazie ai movimenti giovanili che si battono per il futuro del pianeta. La politica fa buon viso, ma ha poco da dire e molto da farsi perdonare. I video della conferenza. (altro…)

Basta battaglie navali inumane e stupide/ La nostra nave deve attraccare

Il ministro dell’Interno trovi un gioco meno costoso e pericoloso della sua battaglia navale fatta di proclami di insulti e di inevitabili figuracce internazionali e giudiziarie. Il perseverare nell’illegalità e nel mancato rispetto delle leggi, sistematicamente censurato dalle sentenze della Magistratura e dalle prese di posizione degli organismi internazionali, ci costa troppo e soprattutto costa troppo ai naufraghi. Il celodurismo leghista, fatto proprio dall’intero governo, si dedichi a giocare con altro, combatta gli aquiloni che invadono il nostro spazio aereo o si impegni a evitare che i piccioni defechino in piazza del Duomo a Milano. Basta polemiche e urla senza senso. il 4 luglio la nostra nave Mediterranea ha salvato 55 persone. Venga fatta attraccare immediatamente, senza mettere a repentaglio vite umane e esporre al ridicolo le forze dell’ordine costrette a combattere chi salva naufraghi. Centinaia di agenti, navi e l’intera struttura dello stato è mobilitata per un gioco ingiusto, folle e malvagio distraendo così risorse dalla lotta alla malavita organizzata. Leggi sul sito di Mediterranea la cronistoria aggiornata dell’ultimo salvataggio.

Compleanno Csf/ grazie dei regali

La prima “marcia per i nuovi desaparecidos” di Como senza frontiere, il 14 luglio 2016,
dieci giorni dopo la fondazione della rete

Quando tre anni fa, su impulso della Scuola di italiano della parrocchia di Rebbio, demmo vita a Como senza frontiere, una rete che si è andata estendendo aumentando sempre di più attività e impegno per i Diritti dei migranti e dell’intera società, non avremmo mai pensato di dover far fronte non solo all’ignoranza (anche allora tra le cause principali della percezione errata del fenomeno migratorio) e ai pregiudizi (fenomeni certo non nuovi nella società e nella politica italiana) ma anche a razzismo, cattiveria e violenza che sono la cifra dell’azione dell’attuale governo del Paese. C’è davvero tanto da fare, ma chi come il nostro giornale (insieme a tante altre organizzazioni, associazioni, forze politiche, sindacati, singole persone) ha creduto fin dall’inizio a questa avventura oggi può dire grazie per due bellissimi regali ricevuti da CSF per il suo terzo compleanno: segno che la giustizia esiste anche in un paese martoriato dall’egoismo sbruffone. L’assoluzione perché la solidarietà non è reato di Jacopo e la liberazione di Carola perché il soccorso in mare non è un crimine sono davvero i più bei doni che potessimo desiderare. Grazie alla Magistratura, grazie a tutti e tutte coloro che lottano per uno stato di diritto e per i Diritti umani. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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