Anno: 2019

Il diritto dell’iscrizione all’anagrafe riconosciuto anche dal Tribunale di Como

Anche a Como, come già in altre città italiane, la magistratura accoglie un ricorso per l’iscrizione all’anagrafe di un richiedente asilo, controbattendo una delle regole più odiose del cosiddetto «decreto sicurezza» salviniano.

Ecco, di seguito, il resoconto che ce ne ha fatto l’avvocato Antonio Lamarucciola, dell’Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti.

Il giudice dott. Abate del Tribunale di Como con un’ordinanza ha accolto ieri la domanda di iscrizione all’anagrafe in via di urgenza (ricorso ex art. 700 c.p.c.), patrocinata dall’avv. Lamarucciola, per un cittadino extracomunitario che ha in corso la richiesta di asilo (è in attesa dell’esito dopo il colloquio presso  la commissione territoriale), “sposando” di fatto le interpretazioni costituzionalmente orientate delle norme che regolano le iscrizioni anagrafiche già espresse da alti tribunali di Italia (Firenze e Bologna). La storia di questa persona (che al momento preferisce rimanere anonima, poiché è in attesa anche dell’esito della commissione) è particolare perché ha dapprima provato ad avere la protezione internazionale in Svizzera (circa 10 anni fa) e poi ha avuto il permesso provvisorio elvetico per circa 7 anni, ma alla fine la l’asilo gli è stato negato, notificandogli una sorta di espulsione. Nel frattempo, la moglie (all’epoca solo fidanzata), grazie a un permesso per lavoro ottenuto con i decreti flussi (aveva una parente che l’ha assunta in Italia), è arrivata regolarmente in Italia. La coppia ha avuto due figli nati a Como. Giunto in Italia il ricorrente ha formulato sia una istanza al tribunale dei minori sia come richiedente asilo. Motivo per cui ha un permesso di questo tipo. Nel 2018 la coppia è anche riuscita a formalizzare il matrimonio in Italia, proprio a Como.

Il giudice anche nel corso dell’udienza ha lasciato intendere che non ritiene giustificabile che il Comune non abbia analizzato la posizione del singolo che ha richiesto l’iscrizione anagrafica e ritiene che la norma invocata dal Comune, contenuta nel cosiddetto «decreto sicurezza» che definisce il permesso di soggiorno dei richiedenti asilo titolo non idoneo all’iscrizione anagrafica, non possa contrastare con gli altri requisiti, previsti dalle norme che disciplinano l’anagrafe, che danno diritto all’iscrizione anagrafica, prima fra tutte la permanenza nel territorio. Norme che sono state richiamate nel ricorso e quindi anche dal magistrato.

Dopo tale causa ne è stata discussa anche un’altra simile, pure patrocinata da una esponente dell’Osservatorio; il suo cliente è un richiedente asilo ospite presso un CAS. Il giudice in quel caso ha respinto il ricorso ma solo perché ha ritenuto che non sussista, nel suo caso, il requisito del “periculum in mora”, presupposto necessario per ottenere un provvedimento “di urgenza” ai sensi dell’art. 700 c.p.c.. Motivo per cui lavvocata chiederà la stessa prescrizione contro il Comune chiedendola in via ordinaria e non di urgenza. Nel primo caso invece l’urgenza è stata motivata e riconosciuta per il fatto che senza l’iscrizione all’anagrafe il ricorrente non riusciva a ottenere la conversione della patente di guida regolarmente conseguita in Svizzera.

Paratie eterne: sentenze, gare, cannocchiali visivi

Sono state rese note le motivazioni della sentenza di primo grado  nel processo paratie. Trecento pagine. Stando ai primi commenti dei mass-media locali, trovano conferma  una serie di riflessioni che ecoinformazioni aveva proposto fin dallo scorso aprile, dedicando al tema un numero del proprio mensile cartaceo (clicca qui). Intanto, parte la nuova gara europea per la ripresa dei lavori. La “grande opera” inutile riprende beffardamente  la sua strada, lastricata di sprechi e di danni ambientali.

leggi l’articolo dal blog di ecoinformazioni Periferie –  Paratie eterne: sentenze, gare, cannocchiali visivi.

20 luglio/ Viaggio di solidarietà senza frontiere

Il 24 aprile scorso un gruppetto di persone da Como è andato al Monginevro e Briançon sulle nuove rotte dei Migranti. Sabato 20 luglio viene riproposto lo stesso “giro” per mantenere i contatti con le realtà visitate (sarà possibile replicare anche sabato 3 agosto).  Il programma può essere il seguente: partenza alle 6 dall’Oratorio Rebbio, in via Lissi a Como, arrivo a Oulx e visita alla accoglienza gestita dai giovani anarchici. Salendo verso Il Monginevro, sosta a Clavière dove ci sono stati problemi nell’accoglienza ai migranti. Salita al passo del Monginevro, con sosta al confine e seguente discesa a Briançon in Francia per incontrare realtà di accoglienza. Pranzo al sacco e ritorno a Como in serata. Per l’accoglienza di Oulx si possono portare zainetti, scarponcini e generi alimentari da lasciare.     Per il trasporto il Ducato dell’Oratorio di Rebbio e la macchina di don Giusto sono disponibili.   Info e prenotazioni comosenzafrontiere@gmail.com

20 e 21 luglio/ «Noi non blocchiamo il traffico… noi siamo il traffico»/ Fff in bici, in festa

Rivoluzionando la prassi politica che spesso revoca le presenze femminili a “belle statuine” di contorno all’onnipresenza maschile, Fridays for future ha affidato a due donne, Carlotta de Caria e Elisabetta Fumagalli, qualificate attiviste del movimento, il compito di presentare le iniziative del 20 e 21 luglio a Como. Iniziative importanti. La prima sabato 20 luglio dalle 15,30 è una manifestazione «Noi non blocchiamo il traffico, siamo il traffico» (appuntamento al Monumento ai caduti, Giardini a lago, zona locomotiva) per le vie di Como per chiedere la realizzazione del tratto comasco della pista ciclopedonale eurovelo5, attualmente già finanziato, ma bloccato dal consueto anacronistico e autolesionistico no dei commerciati che comandano a Palazzo Cernezzi.

La seconda Un venerdì di domenica a piazza Cavour a Como dalle 10 alle 22 di domenica 21 luglio con l’incontro di tutte le realtà dell’ambientalismo e della promozione sociale lariana che vorranno partecipare a una grande festa di informazione, auto-formazione, e dibattito per sviluppare a Como l’impegno contro gli stravolgimenti climatici imposti dall’economia neoliberista e dalla assenza di democrazia sostanziale in Europa e altrove.

Già on line sul canale di ecoinformazioni i video degli altri interventi alla presentazione delle iniziative di Fff del 20 e 21 luglio a Como.

L’appello di Fff per la realizzazione della dorsale ciclopedonale di Como.

«La realizzazione del percorso ciclopedonale che attraverserà Como (dorsale urbana della via dei Pellegrini PCIR5 e sue diramazioni) è parte integrante di EUROVELO5.
EUROVELO5 è un progetto europeo che unisce Londra a Brindisi, attraverso una tratta ciclopedonale di circa 3000 Km, comprendente sei Stati: Regno Unito, Francia, Belgio, Lussemburgo, Svizzera e Italia.
La città di Como può ricoprire un ruolo essenziale per questo progetto; data la posizione strategica al confine tra Italia e Svizzera, permette l’accesso ai diversi Paesi interessati dai percorsi EUROVELO. ( https://www.bikeitalia.it/itinerari-eurovelo/ )
La realizzazione della ciclopedonale consentirebbe un incremento della
mobilità sostenibile facilitando l’utilizzo integrato dei mezzi di trasporto alternativi all’automobile (bicicletta-treno-autobus-battello, ecc.), e creerebbe facili collegamenti tra paese e paese, tra città e città, tra Stato e Stato.
Il programma operativo regionale FESR 2014-2020 della Regione Lombardia, sottoscritto dal Comune di Como in data 23 dicembre 2016, vede come contributo economico al progetto da fondi europei una cifra pari a € 1.348.365,15 a fronte del costo totale stimato di € 2.494.679,92.
Per usufruire di questi fondi però è necessario ultimare i lavori entro il 2020, da qui il nostro appello: la realizzazione della pista ciclopedonale a Como pare bloccata, nel secondo lotto, a causa della necessità di spostare una quarantina di posti auto presenti in una delle vie che dovrebbe ospitare il suo passaggio. A questo si oppongono principalmente alcuni commercianti della zona, per paura di perdere clienti. In un’area, fra l’altro, già servita nelle due vie adiacenti da parcheggi pubblici capienti.
Pensiamo che sia inaccettabile che siano poche persone a decidere su una questione che interessa non solo loro, non solo i comaschi, non solo gli italiani, ma tutti i cittadini europei: fare parte di una rete di mobilità sostenibile che unisce l’Europa è per Como una grande opportunità, sia a livello di qualità della vita quotidiana dei suoi abitanti, sia a livello turistico.
Pensiamo che chi si oppone alla realizzazione abbia frainteso e non compreso a pieno le opportunità che la ciclopedonale darebbe loro, come dimostrato da vari studi internazionali (le ciclopedonali, ove realizzate, aumentano le redditività delle aree e il lavoro per gli operatori di diversi settori).
Come cittadini sentiamo la necessità di avere la possibilità di spostarci in maniera alternativa, sicura e sostenibile, quindi questo progetto sarebbe per noi un grande cambiamento positivo per quelle che sono le nostre abitudini quotidiane e per la nostra salute: più biciclette significa meno automobili, aria più pulita, meno morti sulle strade, più sicurezza.
Ma quello che più ci importa è di essere connessi attraverso questa mobilità ad altri cittadini del mondo come noi.
Si presenta per quasi l’intera Europa una possibilità straordinaria e non abbiamo intenzione di essere noi i fautori dell’incompletezza della ciclopedonale, non noi cittadini; al contrario vogliamo dare il nostro supporto perché è nei nostri diritti, ed è un diritto di tutti i cittadini del mondo; vogliamo mandare un messaggio forte e chiaro a questa amministrazione, che si preoccupa più di pochi esercenti che del benessere della popolazione, non solo comasca. Proprio per questo vorremmo portare avanti la lotta oltre i confini della città, oltre la nazione; questo è un appello in cui vi invitiamo ad unirci per un obiettivo comune, non riguarda una piccola città. Coinvolge l’Europa.

L’appello è rivolto a tutti e tutte, in bicicletta, a piedi, skateboard, monociclo, carrozzina, passeggino: c’è spazio per tutti!»

NOI NON BLOCCHIAMO IL TRAFFICO.. NOI SIAMO IL TRAFFICO

«APPEAL FOR THE CONSTRUCTION OF THE COMO CYCLOPEDON DORSAL
The construction of the cycle / pedestrian path that will cross Como (urban backbone of the Via dei Pellegrini PCIR5 and its branches) is an integral part of EUROVELO5.
EUROVELO5 is a European project that unites London to Brindisi, through a 3,000 km cycle-pedestrian route, including six states: the United Kingdom, France, Belgium, Luxembourg, Switzerland and Italy.
The city of Como can play an essential role for this project; given its strategic position on the border between Italy and Switzerland, it allows access to the various countries affected by the EUROVELO routes. ( https://www.bikeitalia.it/itinerari-eurovelo/ )
The construction of the pedestrian path would allow an increase in the
sustainable mobility by facilitating the integrated use of alternative means of transport to the car (bicycle-train-bus-boat, etc.), and would create easy connections between country and country, between city and city, between State and State.
The regional operational program ERDF 2014-2020 of the Lombardy Region, signed by the Municipality of Como on 23 December 2016, sees as a financial contribution to the project from European funds a figure equal to € 1.348.365,15 against the estimated total cost of € 2,494,679.92.
To take advantage of these funds, however, it is necessary to complete the works by 2020, hence our appeal: the construction of the cycle and pedestrian path in Como seems to be blocked, in the second lot, due to the need to move around forty parking spaces in one of the routes that should accommodate its passage. This is mainly opposed by some local merchants, for fear of losing customers. In an area, among other things, already served in the two adjacent streets by capacious public parking lots.
We think it is unacceptable that few people decide on an issue that affects not only them, not just the people of Como, not just Italians, but all European citizens: being part of a sustainable mobility network that unites Europe is for A great opportunity, both in terms of the quality of the daily life of its inhabitants, and in terms of tourism.
We think that those who oppose the realization have misunderstood and failed to fully understand the opportunities that the pedestrian pathway would give them, as shown by various international studies (the pedestrian paths, where built, increase the profitability of the areas and the work for operators in different sectors) .
As citizens we feel the need to be able to move in an alternative, safe and sustainable way, so this project would be for us a great positive change for our daily habits and for our health: more bicycles means less cars, air cleaner, less road deaths, more security.
But what matters most is to be connected through this mobility to other citizens of the world like us.
For almost the whole of Europe there is an extraordinary possibility and we do not intend to be the proponents of the incompleteness of the pedestrian path, not us citizens; on the contrary we want to give our support because it is in our rights, and it is a right of all citizens of the world; we want to send a strong and clear message to this administration, which cares more about the few exhibitors than about the well-being of the population, not just from Como. Precisely for this reason we would like to continue the struggle beyond the city limits, beyond the nation; this is an appeal in which we invite you to join us for a common goal, not a small town. It involves Europe.

The appeal is addressed to all, by bike, on foot, skateboard, unicycle, wheelchair, stroller: there is room for everyone!

WE DO NOT BLOCK THE TRAFFIC .. WE ARE THE TRAFFIC»

PROGRAMMA/PROGRAMME

Sabato 20 luglio
Ritrovo ore 15.30 Viale Puecher (Monumento ai Caduti); partenza ore 16.30/17.00
Biciclettata per le principali vie detta città
Aperitivo di rinfresco in Ciclofficina par Tücc e pit-stop di manutenzione biciclette
Conclusione giardini a lago (zona locomotiva)
Per tutta la sera open mic, performance artistiche, jam session e cena condivisa: porta con te il tuo strumento e la cena (anche il bicchiere)!
Possibilitá di pernottamento: info in privato (fridaysforfuturecomo@gmail.com)

Saturday 20th July
Meeting at 3.30 pm Viale Puecher (Monument to the Fallen); start at 16.30/17.00 pm
Cycling for the main roads of the city
Refreshment aperitif at Ciclofficina par Tücc and pit-stop maintenance bikes
Conclusion at lake gardens
Throughout the evening, open mic, artistic performances, jam session and shared dinners: bring your instrument and dinner with you (bring your glass too)!
Possibility of overnight stay: info in private (fridaysforfuturecomo@gmail.com)

Work in progress….stay tuned!!

Adesioni in aggiornamento:
Fridays For Future Milano
Fridays For Future – Monza
Fridays For Future – Viterbo
Fridays For Future – La Spezia
Fridays For Future Pavia
Fridays For Future – Bergamo
Ciclofficina par Tücc
Terra Viva
Legambiente Como
Arte migrante Como
FIAB Como BiciAmo
Arci Como
Parada par Tücc
Circolarte Liberalarte
Allincirco

Erba/ Niente via Airoldi, esultanza antifascista

A Erba non ci sarà nessuna via Alberto Airoldi. Viva l’antifascismo erbese. Nella mattinata di lunedì 15 luglio, Veronica Airoldi ha ritrattato: il passato fascista di suo nonno non si cancella con i meriti artistici. Poche ore dopo aver rischiato di precipitare nel baratro nero, Erba si scopre invece antifascista: più di duecento persone si radunano sotto al comune per ravvivare i valori della Resistenza e mostrare come la città di Puecher non tollera i fantasmi in camicia nera.

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Video/ Erba libera da podestà

Bloccata la manovra eversiva della giunta di destra al Comune di Erba: non ci sarà la via intitolata al podestà fascista responsabile di misfatti e orrori contro partigiani e ebrei. La vittoria è stata determinata dalla pronta e convinta mobilitazione di associazioni (prima fra tutte l’Anpi, poi l’Arci e tante altre), di Cgil-Cisl-Uil, dei partiti della sinistra e del centrosinistra, delle tante persone che hanno voluto essere in piazza. Al presidio del 16 luglio sera hanno partecipato alcune centinaia di persone di tutte le età. Presto on line l’articolo di Pietro Caresana. Nel video i primi interventi.

19 luglio/ Notte di note a Villa del Grumello

Venerdì 19 luglio alle ore 17,30 la Villa del Grumello farà da cornice ad una delicata maratona dedicata all’India, con un focus particolare sulla musica interpretata da personaggi di spicco del panorama internazionale.

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13-14 luglio/ Un week-end per la pace a Sormano

Nell’ambito della rassegna estiva Il tè delle 5, promosso dalla Comunità pastorale della Madonna di Campoè, che raccoglie le parrocchie di Caglio, Rezzago e Sormano nel Triangolo Lariano, il prossimo week-end è dedicato al tema della pace, declinato in modi diversi.

Dopo la celebrazione della messa presso il Santuario della Madonna di Campoè (alle ore 18 di sabato 13 luglio), con la presenza di mons. Paolo Martinelli, vescovo ausiliario della diocesi di Milano, francescano, si prosegue nella serata di sabato alle ore 21 alla Colma di Sormano, presso l’Osservatorio Astronomico, con il concerto per pianoforte solo al chiaro di luna nel 50° anniversario dell’uomo sulla luna: Concerto per Sorella Luna. Al pianoforte due giovani talenti: Daniele Panizza e Caterina Zuccoli, con un programma musicale che andrà da Beethoven a Chopin, da Debussy a Schumann. Durante il concerto proiezione, curata dagli amici astrofili dell’osservatorio, sullo sbarco sulla luna.

(In caso di maltempo, il concerto si svolgerà all’interno della chiesa parrocchiale di Sormano, sempre alle ore 21).

Domenica 14 si apre con La marcia per la pace: la pace è in salita, in cui si percorrerà tutta la salita che parte dalla chiesa parrocchiale di Sormano fino alla colma passando per il muro. Partenza alle ore 10.30 dalla chiesa parrocchiale di Sormano e poi per le vie del paese fino al Comune (prima tappa), poi fino alla base del muro (seconda tappa) e poi fino alla colma. La marcia sarà aperta da uno striscione realizzato dagli artisti presenti al simposio d’arte appena concluso a Sormano. Arte e pace: un binomio di speranza.

La camminata sarà con calma e non certo di corsa: un momento per stare insieme e riflettere sulla pace come necessità della vita e della comunità.

Ultimo appuntamento il concerto di domenica sera degli Acusticom nell’area fabbrica-casa sul muro all’ingresso di Sormano, alle ore 21, una band molto famosa, i ritmi nord americani degli anni 80 e successivi. La pace come ricerca, il rock e il folk nella musica americana: un vero spettacolo.

Per ulteriori informazioni: http://www.madonnadicampoe.it

Lettera aperta al podestà di Erba

“Caro podestà Alberto Airoldi, ti scrivo questa lettera aperta. Tu non hai potuto fare nulla per salvare la vita di Giancarlo Puecher, martire della nuova Italia, prima medaglia d’oro della Resistenza. Non hai potuto fare nulla perché se anche tu avessi voluto impedire quell’esecuzione non avresti potuto. Perché quello era un regime tirannico ed assassino. Matteotti aveva scoperto, tra le altre cose, che il duce intascava bustarelle dall’americana Sinclair Oil e per questo gli tapparono la bocca.

Tu appartenevi a quel regime, in pianta organica. Ora i nipotini tuoi belli vogliono dedicarti una via. Certo, nipotini felloni e smemorati che, prima, si dicevano Padani ed infatti hanno cambiato l’intitolazione di una piazza togliendo la parola «Roma» che al tuo duce piaceva tanto, ma davvero tanto. Pensa che sognava di rifare l’impero, niente meno! E tu eri d’accordo, se non lo fossi stato ti avrebbero messo a lavare i cessi oppure ti avrebbero confinato a Stromboli, chissà. Questi tuoi nipotini erbesi, già spregiatori del tricolore, adesso sono rinati, miracolo, ohibò, ultra italiani, e ti riesumano per farsi belli. Ma erano già brutti, oltre che bugiardi; adesso sono pure più feroci. In linea col nuovo duce, lo chiamano «capitano», hanno cambiato linea. La piazza Padania meglio chiamarla Puttania, sarebbe il suo vero nome, data la facilità con la quale hanno rinnegato la camicia verde con quella nera o azzurra – ma è lo stesso. Adesso vogliono dedicarti una bella via, con una tua nipote in testa, già.

Caro podestà, dicono che, dopo, passato il regime dove ti sei adoperato anche contro gli ebrei andando oltre i già mostruosi ordini fascisti [vedi Enzo Marelli su La provincia], sei stato bravo e buono e che ti sei occupato di letteratura e tradizioni. Ma che bravo, ma che buono! Già, ma per il 1943, alla data 23 dicembre, cosa avresti mai scritto? Nulla. Oppure «È stato giustiziato un bandito ribelle, gli abbiamo messo in corpo la dose di piombo che si meritava?». Giancarlo Puecher, antifascista, era cattolico e praticante. Prima di morire ha invocato la Madonna, ha voluto pregare e ha pregato anche per gli individui in camicia nera che gli hanno sparato «eseguendo gli ordini». Ha invocato la Madonna, sì, quella che si prega col Rosario che piace tanto a Salvietta. Ma forse non è la stessa Madonna. Ci deve essere pure una madonna del fascio, lui pregherà quella.

Tu, caro podestà, nel tuo tanto scrivere, ti sei mai pentito di quell’assassinio? Allora, non te la prenderai se qualcuno, di notte, imbratterà di sterco la targhetta col tuo nome e ci scriverà «Assassino e complice della morte di Giancarlo Puecher». In fondo, tu sei morto nel tuo letto, mica come il padre di Puecher, morto di stenti in campo di sterminio nazista, colpevole di condividere, anche come padre, gli ideali del figlio.

Tu, caro podestà, avevi diritto ad essere dimenticato. Pare che così non vogliano.

Tu avresti approvato se qualcuno – lo stato, il tuo stato fascista – avesse sparato nella schiena come traditore della patria a chi avesse tentato non dico una secessione ma avesse anche solo messo il tricolore italico nel cesso.

Noi ci rivendichiamo eredi morali di un’altra Italia, quella democratica nata dal sangue di uomini come Giancarlo Puecher e suo padre, assassinati innocenti.

Noi non possiamo e non dobbiamo dimenticare”.  [Teodoro Margarita] 

Associazione Luca Coscioni

Anche in provincia di Como è attiva una cellula dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, impegnata ad informare correttamente ed esaustivamente sui diritti civili, la libertà personale e l’autodeterminazione, su argomenti estremamente delicati come il consenso informato, le dichiarazioni anticipate di trattamento, la pianificazione condivisa delle cure. 

L’associazione ha stretto un accordo con Auser Insieme Lomazzo, dove già da qualche mese è aperto uno sportello, con un medico che gratuitamente aiuta le persone interessate a redigere la dichiarazione anticipata di trattamento, introdotta nell’ordinamento con la legge 291/2017.

Come spesso accade nel nostro Paese, le buone leggi rimangono inapplicate per le difficoltà che i cittadini incontrano per conoscerle, comprenderle ed utilizzarle concretamente. Le istituzioni che dovrebbero garantirne l’applicazione spesso si disinteressano, a volte boicottano, per questo è necessaria un’opera di informazione attraverso meccanismi non istituzionali. Per questo Auser si propone di estendere la collaborazioni, nei prossimi mesi, anche in altre sedi sul territorio provinciale.

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