Compleanno Csf/ grazie dei regali

La prima “marcia per i nuovi desaparecidos” di Como senza frontiere, il 14 luglio 2016,
dieci giorni dopo la fondazione della rete

Quando tre anni fa, su impulso della Scuola di italiano della parrocchia di Rebbio, demmo vita a Como senza frontiere, una rete che si è andata estendendo aumentando sempre di più attività e impegno per i Diritti dei migranti e dell’intera società, non avremmo mai pensato di dover far fronte non solo all’ignoranza (anche allora tra le cause principali della percezione errata del fenomeno migratorio) e ai pregiudizi (fenomeni certo non nuovi nella società e nella politica italiana) ma anche a razzismo, cattiveria e violenza che sono la cifra dell’azione dell’attuale governo del Paese. C’è davvero tanto da fare, ma chi come il nostro giornale (insieme a tante altre organizzazioni, associazioni, forze politiche, sindacati, singole persone) ha creduto fin dall’inizio a questa avventura oggi può dire grazie per due bellissimi regali ricevuti da CSF per il suo terzo compleanno: segno che la giustizia esiste anche in un paese martoriato dall’egoismo sbruffone. L’assoluzione perché la solidarietà non è reato di Jacopo e la liberazione di Carola perché il soccorso in mare non è un crimine sono davvero i più bei doni che potessimo desiderare. Grazie alla Magistratura, grazie a tutti e tutte coloro che lottano per uno stato di diritto e per i Diritti umani. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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