Anno: 2020

Un concerto documentario per Chet Baker

Un Cinema-Teatro di Chiasso colmo fino al limite ha accolto lo spettacolo Tempo di Chet, dedicato alla musica e alla vita del grande trombettista Chet Baker: uno spettacolo a metà fra concerto e teatro.

Lo si potrebbe forse definire docu-concert, se il neologismo non fosse un po’ troppo audace… Il palcoscenico è infatti diviso in due piani (anche scenograficamente): davanti si svolge l’azione teatrale che attraverso una serie di rapidi quadri ripercorre la vicenda umana di Chet Baker, e dietro – rialzato al di sopra dell’ideale bancone da bar – si tiene un vero e proprio concerto con Paolo Fresu (tromba e flicorno), Dino Rubino (pianoforte) e Marco Bardoscia (contrabbasso). I due piani restano fisicamente separati (una sola volta un attore “invade” il palco musicale), ma sono perfettamente complementari nel raccontare la figura del protagonista.

Chet Baker incarna, in un certo senso, uno degli archetipi del jazz: quello del grande musicista che si è fatto da sé (al di fuori di studi regolari) e che da sé si è distrutto (a causa, principalmente, dell’abuso di droghe). In realtà – come sempre – la storia è più complessa e nella vicenda biografica di Chet si agitano molti altri temi, molte altre criticità. E il testo di Leo Muscato (che è anche regista) e Laura Perini le porta – con misura – in evidenza: le dinamiche razziali tra bianchi e neri (nel caso del jazz all’apparenza rovesciate, poiché tradizionalmente è musica “black”), quelle di classe (che si intuiscono nell’origine popolare-rurale di Chet, che veniva dall’Oklahoma), quelle dei comportamenti (tra omologazione e “devianza”).

Tutto questo è raccontato – come in un documentario, appunto – da alcune testimonianze rese da persone che hanno “incontrato” Chet Baker in diversi momenti della sua vita, e da pochi flash back sui primi momenti della sua vita e della sua carriera. Ma soprattutto è raccontato dalla musica che si snoda quasi senza soluzione di continuità per tutto lo spettacolo: non colonna sonora ma vero e proprio concerto che assume il ruolo di coprotagonista della rappresentazione. Nella sequenza dei brani si alternano alcuni standard cari alle performance di Chet con altri appositamente scritti da Paolo Fresu, e il mix è talmente ben orchestrato che non è facile (almeno per i non-addetti-ai-lavori) distinguere i secondi dai primi (a parte alcuni classici risaputi, si intende: come ‘Round Midnight, peraltro esplicitamente citato).

Bravissimi i tre musicisti: non solo Paolo Fresu ma anche Dino Rubino e Marco Bardoscia. Molto efficaci gli attori che, a parte Alessandro Averone – cui spetta il ruolo di Chet Baker -, sono costretti a un vero e proprio tour de force nell’interpretare tanti diversi testimoni. Sostenuto il ritmo ed evocative le scene.

Se un rilievo può essere mosso è quello relativo alla “rimozione” di quel pezzo di vita di Chet Baker che va dal nucleo centrale raccontato nello spettacolo, negli anni Cinquanta, fino alla morte, ovvero il probabile suicidio ad Amsterdam, pure evocato nel finale, che però è datato ben trent’anni dopo, nel 1988. Forse non tutto il pubblico si rende conto sono passati trent’anni e che in quel lasso di tempo Chet è comunque riuscito ad esprimere – nonostante tutte le difficoltà – grande musica (quella versione lunga di My Funny Valentine citata proprio all’inizio dello spettacolo sarebbe in effetti quella del suo ultimo concerto, poco prima della morte). Ma è poca cosa, a confronto con la magica inserzione finale della sola voce di Chet Baker che canta Blue room.

Un ottimo modo di raccontare un musicista, senza celebrazione, ma con molta intensità.

1 febbraio/ Diritti dei contadini a Asylum

Sabato 1 febbraio alle ore 16 in via Colonna a Como – Camerlata presso l’Associazione Asylum si svolgerà una conferenza sulla dichiarazione dei diritti dei contadini approvata dall’Onu nel novembre 2018. Saranno presenti Fabrizio Garbarino, presidente nazionale dell’Associazione Rurale Italiana, e Claudio Solito presidente della cooperativa la Viranda.

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Video/ La memoria dei triangoli rosa

Video di Mara Cacciatori, Arci-ecoinformazioni.

Per il Giorno della Memoria e nell’ambito delle iniziative del Mese della Pace, Arcigay, insieme a Arci provinciale, Anpi, Cgil e Coordinamento comasco contro l’omofobia, ha organizzato, al Gloria, la sera del 24 gennaio, l’incontro Paragraph 175 a cui hanno partecipato una cinquantina di persone.

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Cantù – Ripartono i corsi dell’Università popolare

Il secondo quadrimestre dell’Università popolare Auser Canturium si apre il 31 gennaio alle 20,30 al Liceo Fermi con lo spettacolo Shakespeare Bach e le sette età della vita. L’attore Christian Poggioni e la violoncellista Irina Solinas duetteranno per offrire al pubblico il piacere di ascoltare le parole e la musica dei due giganti.

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25 gennaio/ Tempo di Chet con Paolo Fresu a Chiasso

Un jazz club: l’assolo straziante di un trombettista fa esplodere applausi scroscianti. Inizia un sogno, il cui protagonista è Chet Baker, uno dei miti musicali più discussi del 900, il grido più struggente del XX secolo. In un’altalena tra passato e presente, affiorano episodi della sua esistenza, da quando, bambino, suo padre gli regalò la prima tromba fino al momento di volare giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam. Ogni scena apre il sipario su una fase della sua vita, con il sapore di epoche diverse, di differenti contesti socioculturali e diverse visioni del mondo. Si delinea la figura dell’artista che ha segnato una delle pagine più importanti della storia della musica. Il regista Leo Muscato orchestra un gruppo di attori guidato da Alessandro Averone e di musicisti capitanati da Paolo Fresu dando vita a un omaggio intenso e appassionato. Musica e parole si intrecciano per raccontare il mito Chet Baker, con la tromba di Paolo Fresu a evocare l’anima di un grande artista.

TEMPO DI CHET

La versione di Chet Baker

di Leo Muscato e Laura Perini

regia Leo Muscato

tromba Paolo Fresu / piano Dino Rubino / contrabbasso Marco Bardoscia

con Alessandro Averone, Rufin Doh, Simone Luglio, Debora Mancini, Daniele Marmi, Mauro Parrinello, Graziano Piazza, Laura Pozone

Cinema Teatro Chiasso

sabato 25 gennaio 2010 ore 20.30

Biglietti e prevendita: Prima categoria: CHF/ Euro 38.- / Seconda categoria: CHF/ Euro 30.- / Terza categoria: CHF/ Euro 25.- / Quarta categoria: CHF/ Euro 20.-

La cassa del Cinema Teatro è aperta al pubblico per informazioni, prenotazioni, acquisto biglietti e abbonamenti da martedì a sabato dalle ore 17.00 alle 19.30. Questo servizio è anche disponibile telefonicamente negli stessi orari: 0041 (0)58 122 42 78 o cassa.teatro@chiasso.ch. Prevendita anche su www.ticketcorner.ch.

Cima, la memoria e il futuro

Martedì 21 gennaio, come ogni anno, l’Associazione Cittadini Insieme di Porlezza ha organizzato la commemorazione dei martiri Partigiani di Cima, insieme ad Anpi – relatore ufficiale l’Avv. Giuseppe Monti – e con la presenza del Sindaco di Porlezza Sergio Erculiani. I veri protagonisti della cerimonia sono stati però i giovani dell’istituto Vanoni, che hanno raccontato il loro incontro con Liliana Segre

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23 e 24 gennaio/ Invasione di Campo

Spettacolo teatrale di Umberto Zanoletti, con Giovanni Soldani. Intervento video di Javier Zanetti (vicepresidente dell’Inter) Video Memoria a cura di Arci ecoinformazioni. Introduce Filippo Andreani. Inquadramento storico a cura di Patrizia Di Giuseppe (Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”). Ingresso a offerta libera: il ricavato verrà devoluto in parte alla Associazione OSHa – Asp Como. Lo spettacolo verrà replicato il 24 mattina sempre al Teatro Nuovo di Rebbio alle 9 e alle 11 per le scuole con inquadramento storico a cura di Giuseppe Calzati (Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”).

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24 gennaio/ Commemorazione partigiana

Venerdì 24 gennaio 2020 ricorre il 75° anniversario dell’uccisione dei partigiani Enrico Cantaluppi (di 21 anni) di Lipomo e Luigi Ballerini (di 19 anni) di Albate, torturati e fucilati dai fascisti dopo un’azione contro il maggiore Petrovich della GNR.

L’ANPI li ricorderà con una breve cerimonia e la deposizione di una corona alle ore 11.00 a Como in viale Innocenzo XI angolo via Benzi, dove furono uccisi.

Alla commemorazione saranno presenti la presidente del Consiglio comunale di Como Anna Veronelli, in rappresentanza della Città, e Giuseppe Rigamonti, assessore alla cultura del Comune di Lipomo. Interverrà Silvio Peverelli.

Tutti e tutte sono invitate a partecipare per ricordare e tenere viva la memoria del sacrificio di giovani che hanno dato la vita per gli ideali di libertà, giustizia sociale, pace e fratellanza.

Marcia per la Pace/ Il percorso

La Marcia per la Pace del 19 gennaio inizia nel piazzale Montesanto, prosegue verso piazza della Pace [così intitolata durante le manifestazioni pacifiste contro la guerra in Irak, già nota come Piazza Vittoria] per arrivare al Monumento alla Resistenza europea. Il percorso: piazzale Montesanto (ritrovo alle 14), via Leone Leoni, via Viganò, via Alciato, via Milano, Piazza della Pace (già nota come Piazza Vittoria) (sosta), via Cesare Cantù, via Giovio, via Odescalchi, piazza San Fedele, via Pantera Pantero, via Indipendenza, via Vittorio Emanuele II, piazza Duomo, via Caio Plinio Secondo, piazza Cavour, lungo Lario Trento, via Guglielmo Marconi, viale Mafalda di Savoia, Monumento alla Resistenza europea (termine).

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