Anno: 2020

Video – nella Como futuribile c’è anche un parco letterario

Venerdì 17 gennaio, a Villa del Grumello, è stato presentato il Parco Letterario “Da Plinio a Volta – viaggio nelle scienze umane”, promosso dall’Associazione Sentiero dei Sogni con Fondazione Volta. Como Futuribile ospita tre passeggiate letterarie che fanno parte di questo ampio progetto pluriennale.

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Ancora tempi lunghi per il terzo settore

Lunedì 13 gennaio, l’auditorium Tiziano Zalli di Lodi (progetto di Renzo Piano sull’area ex Polenghi Lombardo) ha ospitato un  incontro regionale dedicato al ruolo dei centri servizi volontariato nella riforma del terzo settore, nell’ambito del progetto Capacit’Azione. E’ stata anche l’occasione per fare il punto sull’attuazione della riforma. Ancora tempi lunghi, ancora incertezze.

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Un campus di lamiere e mattonelle

Consoliamoci. Il Politecnico a Milano sa fare di peggio, con il taglio di 35 alberi per costruire un nuovo padiglione universitario. A Como, l’Insubria si limita a spianare un terreno abbandonato per renderlo fruibile. Nuove aule? Studentato? Laboratori? Mensa? Spazi culturali? Macchè, un bel parcheggio. Un contributo di alto livello scientifico alla sostenibilità ambientale e alla qualità urbana. Se ne sentiva la mancanza.

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#iosonocaregiver – proposta di legge regionale

E’ partita la raccolta firme per una proposta di legge regionale di iniziativa popolare per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare. Campagna promossa da Acli, Arci, Auser, Anteas, Ada, Ancescao, Sindacati Pensionati Cgil Cisl Uil, Forum del terzo settore e Anci

caregiver, ossia i familiari che si prendono cura di un congiunto che necessita aiuto, sono almeno 450.000 in Lombardia. Quattro quinti di questi riguardano l’assistenza ad anziani non autosufficienti, come è stato documentato nel Primo Rapporto sul lavoro di cura in Lombardia (Maggioli, 2015). Gli anziani sono 2,2 milioni in Lombardia e aumentano al ritmo di 40-50.000 l’anno: cresce una domanda di aiuti che sempre più ricadrà sulle spalle delle famiglie, in un contesto in cui, a causa della denatalità, le strutture familiari sono sempre più strette e allungate e i legami intergenerazionali sempre più sottili. Questi cambiamenti richiedono una rete di servizi più estesa, organica e meno frammentata di quella attuale, una rete che deve rivolgersi non solo ai singoli individui ma alle famiglie come tali, che rischiano altrimenti di trovarsi sempre più sole con le loro fragilità.

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18 gennaio/ Secondo lotto tangenziale: impatto irreparabile e soluzioni alternative

Fridays for future, Circolo ambiente Ilaria Alpi, associazione Il gambero e Wwf invita, sabato 18 gennaio alle 20,30 nella sede della Cooperativa Il gabbiano in via Montecatello 22 a Capiago Intimiano (Co), all’incontro Secondo lotto tangenziale di Como: impatto irreparabile e soluzioni alternative. Il punto di partenza della conferenza è l’impatto sull’ambiente dell’opera stradale che, secondo gli organizzatori, sarebbe irreparabile, andando a sfruttare in modo massiccio un territorio già fortemente urbanizzato. Andrebbero al contrario cercate soluzioni alternative.

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ASFittico

L’orribile episodio che ha coinvolto una giovane utente del servizio pubblico di trasporto urbano non è solo questione di ordinario razzismo. Ci racconta anche di un mondo del lavoro che cambia (in peggio) ed espelle la solidarietà e l’etica del servizio pubblico.

Erano gli anni 70. Si chiamava ACT, azienda comasca trasporti. Azienda municipalizzata. Roba vecchia, un residuo di socialismo reale. Autisti sindacalizzati, anche parecchio. Rossi. Solidali. Ti portavano alle manifestazioni nazionali offrendosi volontari per viaggi massacranti, Andavano Cuba, a sistemare gli autobus del compagno Fidel.

Gli anni passano, la politica dilapida un patrimonio pubblico, smembra, divide, privatizza. Non c’è più la municipalizzata c’è ASF, società per azioni. Terra bruciata degli accordi aziendali, attacco frontale alla sindacalizzazione, precarizzazione dei rapporti di lavoro. Smaccata lottizzazione dei posti nel Cda, superdirigenti in carriera. Una costante però c’è: pessimo servizio prima, pessimo servizio adesso.

Ed ecco che all’autista rosso e solidale, piano piano, carsicamente, subentra il lavoratore 2.0, quello incazzato, poco tutelato, quello che “a me nessuno mi rappresenta”, quello che “ha ragione Salvini” (non sa, lo sprovveduto, che il partito di Salvini gestisce da un ventennio il trasporto pubblico locale in Regione…), quello che “prima gli italiani”. E allora, se sei un’italianissima studentessa di pelle scura, l’autista prima prova a lasciarti a terra, poi ti offende, ti ferisce, abusa del suo piccolo, insulso potere.

La mamma della ragazza, giustamente e con coraggio, ha preso parola pubblicamente per denunciare l’accaduto con un post su Facebook che ha raccolto 1700 commenti. Conosciamo la ragazza, conosciamo i genitori, possiamo soltanto immaginare cosa provano in questi giorni e possiamo soltanto manifestare loro la nostra vicinanza.

C’è chi chiede il licenziamento dell’autista. Qui ad ecoinformazioni siamo garantisti, ci mancherebbe altro. L’Azienda farà le sue verifiche, l’autista potrà dare la sua versione e chiedere le tutele. Potrà scusarsi. Potrà ricredersi. Fatti suoi, che non cambiano di una virgola la gravità dell’accaduto. La gravità di un pensiero antisociale che ci circonda, che pervade la città e percorre le sue strade, letteralmente, anche alla guida dei mezzi pubblici di ASF. Pensiero ASFittico. [Massimo Patrignani – ecoinformazioni]

Il Prc contro gli aumenti dei pedaggi su pedemontana

Il Comunicato della Federazione di Como del PRC si apre con ironia: “Il primo giorno dell’anno, giusto per ostacolare i re magi , partiti per portare doni a un bambino extracomunitario figlio di una coppia non sposata ,e per rendere anche il loro viaggio più ostico possibile ,la società pedemontana – presieduta dall‘ Ex ministro leghista Roberto Castelli – ha deciso di aumentare gli importi del pedaggio incrementandoli dello 0,8%.
Per andare dall ‘intersezione Lomazzo a quella con la A8, ci vogliono 3,48 euro. Ci vogliono 65 cent. , invece, per percorrere i tre chilometri da Villaguardia ad Albate Acquanera”

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