Mese: Febbraio 2022

Prc/ Sciogliere le organizzazioni neofascite e neonaziste


«Si è concluso oggi al tribunale di Como il primo grado del processo ai 13 neofascisti del Veneto Fronte Skinheads che nel 2017, attraverso un’azione squadrista, fecero irruzione nel corso di un’assemblea plenaria della Rete Como senza frontiere, sequestrando i presenti ed obbligandoli all’ascolto di un delirante proclama sulla purezza della razza. È finita bene con condanne a 1 anno 9 mesi e 10 giorni per due di loro ed a 1 anno e otto mesi per gli altri 11.

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ecoinformazioni on air/ Gianluca Giovinazzo

Ascolta nell’edizione delle19,45 del 2 febbraio di Metroregione di Radio popolare le dichirazioni di Gianluca Giovinazzo avvocato di Como senza frontiere dopo la sentenza di condanna dei 13 esponeti del Veneto fronte skinheads.

Chiara Braga/ Bene la condanna, male Landriscina

La parlamentare del Pd Chiara Braga plaude alla giusta condanna del Veneto fronte skin heads: «Il Tribunale di Como ha condannato il 2 febbraio per violenza privata i 13 neonazisti del Veneto Fronte Skinheads che il 28 novembre 2017 interruppero l’assemblea della rete Como senza frontiere in un locale di proprietà comunale, leggendo un delirante comunicato sulla presunta “invasione” degli stranieri. Una decisione che fa giustizia di un atto gravissimo, a cui la città di Como e non solo reagì fermamente, con una manifestazione unitaria il 9 dicembre. Una macchia che non si cancella, purtroppo, rimane la mancata costituzione di parte civile dell’amministrazione di destra di Como, guidata dal Sindaco Landriscina». [Chiara Braga, Pd]

Condannati i 13 neonazi del Veneto fronte skinheads

Como senza frontiere ha vinto: riconosciuta e punita il 2 febbraio al Tribunale di Como con condanne adeguate alla gravità della violenza privata commessa nell’incursione in una riunione della rete. I commenti di Fabio Cani, Gianluca Giovinazzo (avvocato di Csf), Annamaria Francescato, Gianpaolo Rosso.

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Video/ Presidio Csf al processo contro Veneto Fronte Skinhead

Nel pomeriggio del 2 febbraio si è tenuta una nuova udienza del processo contro alcuni esponenti del Veneto fronte skinheads che il 28 novembre 2017 interruppero un’assemblea della rete Como senza frontiere, pretendendo di leggere un loro delirante comunicato sull’ “invasione” da parte degli stranieri.

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Auser Filo d’Argento Camerlata cerca volontari

Il Filo d’argento Auser di Camerlata sostiene le persone fragili con il progetto “mobilità garantita”, le richieste aumentano e servono volontari. Se siete interessati ad una bella e gratificante esperienza di impegno civico scrivete a ausercomo@gmail.com

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ecoinformazioni/ Processo antifascista

Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizine delle 7,15 del 2 febbraio di Metroregiopne di Radio popolare. Nel pomeriggio del 2 febbraio al tribunale di Como nuova udienza forse finale del processo contro 13 del Veneto fronte skinheads che il 28 novembre 2017 interruppero un’assemblea della rete Como senza frontiere, bloccando i partecipanti e pretendendo di leggere un loro delirante comunicato sull’ “invasione” da parte degli stranieri.

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Chiara Braga/ Scritte ignobili

Pochi giorni dopo la ricorrenza della Giornata della Memoria, scritte volgari contro donne e forze dell’ordine, simboli nazisti ignobili sono comparsi sulle pareti dello storico lavatoio di Albate a Como. Un gesto inqualificabile, da condannare che offende Como, i comaschi, i valori democratici e antifascisti che ci hanno plasmato e che non smetteremo mai di difendere. [Chira Braga, Pd]

O sei umano o sei razzista

Capita a chi predica e vive per l’amore e la giustizia di essere attaccato per aver difeso i propri valori e l’umanità stessa. Capita anche ai preti, e non raramente soccombono colpiti dai potenti a cui si sono contrapposti, schierandosi sempre dalla parte degli ultimi. L’attacco ingiusto del potente di turno lo ha dovuto subire anche don Alberto Vigorelli, il prete missionario che nel 2016 osservò che «o si è cristiani o si è con Salvini». Parole sante per le quali fu querelato dal capitano della Lega e dovette comparire dal giudice  mentre Salvini dichiarava, spaventato dalla sua forza mite, «mi odia». Non è certo questa l’unica onorificenza, né la più rilevante di un sacerdote che in Africa e in Sud America come nella sua Cantù e a Mariano è sempre stato dalla parte delle persone, non del potere. Naturale quindi che la sua morte sia un dolore grande per i tanti che ne hanno conosciuto l’opera. Abbiamo chiesto a due suoi amici di scrivere per noi un ricordo.

Conoscevo don Alberto di fama; tanti amici della zona di Cantù mi dicevano che da lui, tutti, specie le persone più fragili, trovavano sempre una grande disponibilità; mi dicevano del suo impegno quotidiano, ma anche del suo sapere e di come trasmetteva speranza a tanti. Me lo avevano fatto vedere in foto… Fisicamente mi ricordava don Andrea Gallo. Don Alberto era uno dei tanti preti, e ce ne sono, che “vivono” il Vangelo compiutamente; parola e opere. Poi l’ho conosciuto personalmente a Como, durante il processo a suo carico, causa il suo intervento in una predica che è salita agli onori della cronaca a causa di una semplice frase pronunciata all’assemblea in quella Santa Messa: o sei con Dio o sei con Salvini….Semplice la domanda ma, decisiva: segui il Vangelo o…? Erano i giorni in cui chi gestiva la nostra politica invitava a non accogliere i disperati che arrivano da paesi lontani? Pensiamoci; quella domanda ci interpellava come uomini e come cristiani. Occorreva, e occorre, scegliere davvero o sei con Dio o… [Luigi Nessi, ecoinformazioni]

Don Alberto, un uomo che ha seminato incessantemente la Parola di Dio e ha aiutato tantissime persone a trovare un senso alla propria vita al servizio della storia, privilegiando i poveri. Ieri il suo percorso terreno è terminato, ma quello che ha seminato continuerà a produrre frutti in tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incontrarlo. Viviamo momenti in cui sembra che tutto abbia perso di significato, in un mondo in cui sembra che le parole dominanti siano divisione, contrapposizione e anche guerra. Grazie al contributo di don Alberto noi sapremo resistere e faremo di tutto per portare nel mondo la speranza e gesti di fratellanza, accoglienza e condivisione. [Alberto Pagani della Comunità Il Pellegrino di Cantù]

[Foto Luigi Nessi, ecoinformazioni]

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