Anno: 2026

Alex Langer a Como con Euromediterranea/ Programma

Pace, ambiente, giustizia sociale. Diritti negati in terre dimenticate. Alex Langer a Como con l’attivista congolese dei diritti umani per l’ambiente a la Pace Kamate Kasereka François. Il programma delle inziative del 21 aprile alla Castellini, al Centro Civico di Camnago Volta, all’Oratorio di Rebbio, a Villa Gallia. Nella serata, dedicata alla cittadinanza con Giulia Galera, anche Nello Scavo, Giulia Rho, esponenti delle organizzazioni comasche attive per l’ambiente, la Pace e i diritti umani.

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Lavoratori di Imprima senza stipendio

Antonio Monsurrò  Femca, Cisl dei Laghi, Cinzia Francescucci,  Filctem Cgil di Como e Carlo Dovico Filctem Cgil di Varese, denunciano con forza la situazione ormai insostenibile che stanno vivendo i lavoratori di Imprima. In assenza di risposte rapide e concrete, non escludiamo ulteriori iniziative di mobilitazione a tutela dei lavoratori.

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Grande distribuzione sempre più insicura

La Filcams Cgil denuncia: nella Grande distribuzione organizzata la sicurezza non è una certezza.«Si è verificata l’ennesima aggressione ai danni di un addetto alle vendite, dipendente di Esselunga in via Carloni a Como. Nella mattinata di mercoledì 14 aprile 2026, mentre il collaboratore lavorava in cassa, è stato ripetutamente aggredito e minacciato da un malvivente che, in stato di forte agitazione, si è scagliato pesantemente contro di lui imprecando.

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19 aprile/ Con il popolo palestinese

Domenica 19 aprile, dalle 17 alle 18, torniamo in piazza San Fedele a Como, continuando la mobilitazione per la Palestina perché la situazione è sempre più grave.
A Gaza si muore, i valichi sono chiusi, mancano cibo e medicinali. In Cisgiordania gli attacchi sono quotidiani e sempre più devastanti.
Essere in piazza per difendere la vita e i diritti del popolo palestinese significa anche opporsi a tutte le guerre (vecchie e nuove) che stanno devastando il pianeta.
Non voltiamoci dall’altra parte!

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Reportage old Nord Kiwu

E’ imprbabile che le persone fotografate nel 1988 siano ancora vive. In Africa la vita dura poco e nel Nord Kiwu tra malattie rese incurabili da Big farma e guerre animate dal colonialismo economico devastante diritti e ambiente sopravvivere è improbabile. [Foto Celeste Grossi e Gianpaolo Rosso]

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Antifascisti incontrano Prefetto e Questore

Mercoledì 15 aprile, una delegazione del comitato antifascista provinciale composta da Manuel Guzzon, presidente Anpi Provinciale di Como, Danilo Lillia, presidente della sez. Anpi di Dongo, Marina Consonno, presidente provinciale delle Acli, Sandro Estelli, segretario generale della Cgil di Como e Edoardo Pivanti, vicesegretario provinciale del Partito Democratico, ha incontrato il Prefetto e il Questore di Como per avanzare la richiesta di non concedere il permesso a gruppi neofascisti di sfilare a Dongo e a Giulino di Mezzegra esponendo simbologie fasciste, con saluti romani e il rito del “presente” in palese violazione della Costituzione e delle leggi Scelba e Mancino. L’ incontro si è svolto in un clima cordiale e i membri della delegazione hanno espresso compiacimento per l’ indagine in corso contro esponenti dell’estrema destra presenti a Dongo lo scorso anno, ma hanno altresì esposto in maniera ferma e decisa la contrarietà alla concessione di spazi per commemorazioni nostalgiche.Il Prefetto, come negli scorsi incontri ha ribadito che in assenza di disposizioni chiare dell’autorità giudiziaria non è possibile vietare le manifestazioni, ha però assicurato l’impegno delle forze dell’ordine ad una rigorosa vigilanza e segnalazione di eventuali reati commessi durante l’evento, come avvenuto lo scorso anno.

Kamate Kasereka rilancia la campagna Debt for climate

Kamate Kasereka François, attivista congolese per il clima e i diritti umani, coordina dal 2021 la sezione della Repubblica democratica del Congo della campagna Debt for climate. Il pagamento del debito estero sottrae annualmente miliardi di dollari del bilancio dello stato, azzerando quei fondi necessari alla sanità, all’educazione e a risanare problemi sociali e climatici.

Fermare le grandi compagnie petrolifere in Congo

Mentre nell’est della Repubblica Democratica del Congo persistono violenti conflitti, la ripresa delle aste per i blocchi petroliferi e di gas rischia di aggravare l’instabilità, calpestare i diritti umani e compromettere gli impegni ambientali del paese, trasformando il più grande serbatoio di carbonio terrestre del mondo – fondamentale per la biodiversità, le comunità locali e il clima globale – in una gigantesca bomba di CO2, mettendo in pericolo gli ecosistemi e le comunità indigene. Un’intervista a Kamate Kasereka François.

https://znetwork.org/znetarticle/diffusing-the-next-carbon-bomb-the-fight-to-stop-big-oil-in-congo/?fbclid=IwZnRzaARKBlFleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEe9xwefuos21CkNFO5nAaUcco3HoT3wOHgu1CXRd4qUf_SmWUwhe-dh9UvZ9s_aem_3tcgIOpMk5bFuWIt0C2v1g

Un enorme potenziale climatico compromesso dallo sfruttamento di petrolio e gas

La Repubblica Democratica del Congo, paese dotato di un potenziale unico per affrontare la crisi climatica globale, è paradossalmente impegnata in una politica di aste pubbliche per lo sfruttamento del proprio petrolio e gas, dal momento che questi progetti sono, per le autorità, opportunità economiche. Kamate Kasereka François racconta come la campagna condotta dalla società civile abbia messo in luce sia i danni ambientali, sia i costi sociali dell’estrazione petrolifera in questi fragili ecosistemi, mettendo talvolta in discussione la fattibilità di questi progetti.

https://lens.civicus.org/interview/des-zones-essentielles-au-climat-mondial-sont-menacees-par-des-projets-economiques/

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