Jlenia

Pizza solidale per il Programma Italia

emergency-COPLa sera di sabato 25 giugno, all’ Arci di Mirabello di Cantù, si è svolta una cena solidale a sostegno del Programma Italia di Emergency. Il gruppo di volontari di Como, grazie all’aiuto e la collaborazione delle splendide persone dell’Arci, al contributo del Comitato soci Coop di Cantù ed al patrocinio del Comune di Cantù, ha organizzato un evento che è stato in grado di unire solidarietà e sapori della nostra terra, per una serata all’insegna dell’allegria, della giovialità, ma soprattutto della riflessione e della solidarietà. Non tutti sono a conoscenza del fatto che Emergency lavora attivamente anche sul territorio italiano offrendo cure gratuite e di alta qualità a tutti coloro che ne necessitano ma, per svariate ragioni, non hanno facile accesso ai servizi sanitari locali.

La copertura di Emergency passa per tutta la penisola, da Nord a Sud, attraverso ambulatori stabili e ambulatori itineranti che si occupano della fascia piu vulnerabile della popolazione. Una pizzata che fin dal menù, pensato dai volontari e realizzato dai ragazzi di Arci Mirabello, ha voluto puntare l’attenzione sulle regioni in cui Emergency presta il suo soccorso. Infatti, ogni pizza ha richiamato sapori e i colori tipici della nostra terra e delle nostre regioni di origine. Per rendere l’attesa un momento di riflessione e conoscenza, ogni tavolo è stato guarnito con un centrotavola che descriveva il lavoro dei vari ambulatori cosi da poter approfondire l’argomento proprio della serata e prendere consapevolezza della realtà che medici e figure sanitarie si trovano ad affrontare giorno dopo giorno. Un modo allegro e colorato per parlare di un problema che affligge una fascia sempre più ampia della nostra popolazione.

Partendo dai coraggiosi migranti che arrivano sulle nostre coste del sud in cerca del proprio futuro, passando per le periferie italiane dove, troppo spesso ormai, anche accedere all’assistenza di base diventa pressoché impossibile per alcune fasce sociali, Emergency anche in questo caso ha voluto fare la differenza nella vita di numerosissime persone, restituendo loro il diritto primario alle cure mediche. I volontari si sono adoperati per servire la cena, stendere la pizza, cucinare le crepes, preparare le crostate, accogliere gli invitati e rendere così l’ambiente il più ospitale e solidale possibile, filo conduttore di ogni attività di Emergency.

Parte del ricavato della serata sarà devoluto proprio al Programma Italia, per far in modo che la solidarietà non debba mai fermarsi ma al contrario, che possa diventare un baluardo che coinvolge sempre più persone e raggiunge tutti coloro che versano in condizioni di disparità sociale. [Deborah Alessandra Valente, per i volontari di Emergency Como]

Se Wikipedia va sulla Grigna

wikimania_esinolario_WEB 2 DSC4381Wikimania è un ciclo di conferenze in cui si discutono i metodi per migliorare Wikipedia. Si tiene ogni anno in una città diversa dal 2005. Quest’anno, dopo che negli anni scorsi l’iniziativa era stata ospitata in città come Francoforte, Hong Kong e Londra, la scelta è caduta su Esino Lario, paesino in provincia di Lecco a 910 metri sul livello del mare, che è stata invaso dai wikipediani dal 21 al 28 giugno.

La scelta di Esino ha fatto storcere il naso ad alcuni, ha fatto sorridere altri e ha suscitato lo scetticismo di quasi tutti: basti pensare che per una settimana la popolazione esinese è raddoppiata, passando da settecento o poco più a quasi duemila abitanti.
La sfida, quando nel 2013 la candidatura è stata accolta, pareva proibitiva: mancavano le strutture dove far alloggiare i partecipanti, che sono confluiti a centinaia da sessantatrè paesi diversi, mancavano le sedi delle conferenze, mancava persino una connessione che garantisse una fruizione accettabile di internet. Ma in tre anni tutti, chi più, chi meno volentieri, si sono messi a disposizione per garantire il successo di Wikimania 2016.
Lo sforzo maggiore richiesto ai paesani è stato quello di rendere possibile un raduno di mille persone in luogo così piccolo, condividendo con i wikipediani le proprie abitazioni con un rimborso di 25 euro al giorno per l’alloggio. 650 sono stati gli ospiti delle case, mentre altri 200 sono stati smistati tra l’albergo di Esino Lario e quello di una località vicina, l’Ortanella.
Per garantire il pieno funzionamento dell’organizzazione sono intervenuti circa 400 volontari provenienti da Lecco, Barzio, e da altre zone vicine a Esino, e per garantire loro l’alloggio è stato riaperto un albergo, l’Italia.
Ma i veri beneficiari di Wikimania sono stati proprio gli esinesi, dato che è stato installato un sistema di fibre ottiche che garantisse il wi-fi ai wikipediani ma che rimarrà in eredità a Esino, come anche le migliorie apportate ai luoghi pubblici che hanno ospitato le conferenze (il palazzetto dello sport, le scuole e il cinema). Oltre alle ripercussioni tecniche e infrastrutturali, però, il vero tesoro di quest’edizione non metropolitana del raduno della più grande enciclopedia online è quello che le persone porteranno con sé: da una parte i wikipediani, abituati a stare sempre con gli occhi fissi sul computer, hanno imparato che anche un luogo sperduto, sconosciuto e poco abitato può serbare tesori come i prati e la chiesa di San Pietro a Ortanella, gli alpeggi della Grigna o il belvedere di Passo Agueglio, scoperti nel corso delle passeggiate tra una conferenza e l’altra, d’altra parte anche gli abitanti di Esino hanno preso consapevolezza di quanto un maggiore contatto con altre persone diverse dai soliti noti possa essere stimolante umanamente, oltre che economicamente.
Sentire nelle parole dei paesani l’entusiasmo per il confronto con una realtà così più grande della loro dimensione quotidiana mediato dalla comunicazione in un inglese imparato in fretta e furia in un anno (e in cui non è illecito immaginare un po’ di sfumature dialettali) fa pensare che davvero Esino abbia capito quanto il soprannome di Perla del Lario gli si addica, e di quanto la lontananza dalla civiltà metropolitana sia un’enorme risorsa di scambio culturale tanto per chi la scopre quanto per chi la vive giorno dopo giorno. [Pietro Caresana, ecoinfomazioni – foto Enzo Mangalaviti]

2 luglio/ StraWoman Como

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Sabato 2 luglio Como vedrà protagonista la StraWoman, la marcia non competitiva di 5 km che partirà alle 21 da piazza Verdi. Una manifestazione dedicata a donne di tutte le età che vogliono vivere un momento di festa e aggregazione, avvicinarsi alla corsa o semplicemente dedicarsi una giornata all’insegna del benessere psico-fisico insieme a parenti, amiche e concittadine. StraWoman vuole sottolineare l’importanza del ruolo femminile nella società e anche l’urgenza di colmare il divario che ancora ci separa dai partner europei quanto a salari medi, sostegno alla maternità, presenza di donne ai vertici delle istituzioni e nei ruoli guida nelle aziende e soprattutto promuovere la lotta contro la violenza sulle donne. La quota di iscrizione è di 10 euro e tutte le iscritte riceveranno la t-shirt tecnica ufficiale, bag gara, pettorale, gadgets, medaglia ufficiale, ristoro finale, premiazioni e assistenza medica. Le iscrizioni sono aperte fino al 1 luglio. Tutte le informazioni si possono trovare qui www.strawoman.it/tappe/como

27 giugno/ Una sala per Lucia a Como

lucia-cassinaLunedì 27 giugno, alle 11, la nuova sala sindacale sita sotto l’ufficio personale del comune di Como verrà intotalata a Lucia Cassina, con la posa di una targa commemorativa alla presenza di Rsu, Cgil, Cisl e Uil. 
Lucia, è scomparsa il febbraio scorso a 61 anni dopo una lunga malattia lasciando un grande vuoto. Una vita nella Cgil comasca con coraggio e passione sempre dalla parte di lavoratori e lavoratrici.

24 giugno/ Uno sguardo su Guantanamo

guantanamoIl circolo di Como dell’Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba, promuove venerdì 24 giugno alle 20.45 alla sala di via Ennodio 10 a Como-Rebbio, la serata di approfondimento Uno sguardo su Guantanamo – la storia della base navale e della sua progione. Sarà esposta la mostra Poesie da Guantanamo. Info www.italiacubacomo.net.

25 giugno/ Coordinamento comasco contro l’omofobia al Pride di Milano

pridemilano2016Il Coordinamento comasco contro l’omofobia promuove una partenza collettiva da Como per partecipare al Pride di Milano sabato 25 giugno. Il  ritrovo è previsto alla stazione Como Lago delle ferrovie Nord per prendere il treno delle ore 14.16.

Il corteo a Milano partirà dal piazza Duca D’Aosta alle 16. Tutte le info sulla parata qui. Leggi nel seguito l’intervento di Paolo Gerra, coordinatore del Coordinamento comasco contro l’omofobia. (altro…)

23, 24 e 25 giugno/ Wow festival

wow-music-festivalGiovedì 23, venerdì 24 e sabato 25 giugno torna nella cornice dei giardini a lago di Como Wow music festival, l’evento musicale dedicato ai giovani promosso da Como concerti, Marker, Auto Rock produzioni ed il comune di Como con la libreria Feltrinelli partner. Tutte le informazioni ed il programma dettagliato sono disponibili sul sito del festival www.wowmusicfestival.it

25 giugno/ A Cantù per Emergency

emergency cantuIl circolo Arci Mirabello e Emergency Como, con il patrocinio del comune di Cantù e il contributo di Coop Lombardia organizzano una cena solidale alla scoperta del Programma Italia di Emergency sabato 25 giugno alle 20 al circolo di via Tiziano 5 a Cantù. Quota di iscrizione 15 euro. Prenotazione consigliata scrivendo a como@volontari.emegency.it. Il ricavato sarà devoluto al lovoro che Emergency svolge in Italia in campo socio-assistenziale.

23 giugno/ Assemblea contro fascismo, razzismo e omofobia a Cantù

assemblea cantùIl Pollo bastardo e il circolo Arci Virginio Bianchi, promuovono giovedì 23 giugno alle 21 al circolo di via E. Brambilla 3 a Cantù un’assemblea pubblica per una città libera da fascismo, razzismo e omofobia. In vista del prossimo settembre, che vedrà Cantù ospitare nuovamente il festiva di estrema destra, invitano a una discussione allargata tutti i singoli e le realtà interessati a costruire iniziative e mobilitazioni per una città libera da fascismo, razzismo e omofobia.

 

Arci/ Dodici anni senza Tom Benetollo

tom pdoc prove.indd«All’alba del 20 giugno del 2004 moriva improvvisamente Tom Benetollo, a soli 53 anni,  colto da un malore mentre interveniva a un dibattito pubblico. Sono passati dodici anni da allora e la sua assenza continua a farsi sentire. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile. In primo luogo per noi dell’Arci, di cui Tom era presidente nazionale, ma anche per la sinistra e la democrazia del nostro paese. Tom é stato una grande personalità politica e, per tutti noi dell’Arci una persona speciale. Ha segnato irreversibilmente l’identità dell’associazione ed é stato per la sinistra e la società civile italiane, spesso con discrezione, una mente lucida e visionaria, capace di tessere reti e alleanze, mobilitare, farci vedere lontano.
Giornalista, dirigente della Fgci, e’ stato uno grandi animatori della protesta contro l’installazione dei missili a Comiso, che segnò la nascita del movimento pacifista in Europa e in Italia. Arrivato all’Arci nel 1987, contribuì a fondare l‘Associazione per la Pace, diventò  poi presidente di Arci Nova e dal 1997 presidente nazionale dell’Arci.
La sua presidenza ha segnato un periodo di grande rinnovamento e  sviluppo dell’associazione, che si è caratterizzata in quegli anni come uno dei soggetti più attivi del movimento pacifista, antiliberista e altermondialista. Ne ha promosso la partecipazione alle grandi manifestazioni di Genova contro il G8 nel 2001, ai Forum sociali mondiale ed europeo, a Porto Alegre, a Mumbay, a Firenze, a Parigi. L’Arci, oltre ad essere una delle più grandi organizzazioni sociali che difende e pratica un’idea di democrazia attiva e partecipata, con lui ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella lotta per i diritti e la giustizia sociale, è diventata punto di riferimento per lo sviluppo dell’associazionismo.
La breve vita di Tom ha lasciato un segno indelebile nel cuore di tutte e tutti coloro che lo hanno conosciuto, che hanno avuto la fortuna di lavorare e di percorrere un tratto di strada al suo fianco. L’intera sua opera è stata un argine contro il declino e la degenerazione della politica, rigenerata nell’impegno sociale diretto. La sua grande intuizione politica sul ruolo propulsivo dei movimenti sociali per rinnovare la politica e la democrazia sostanziale è stata confermata dalla realtà, anche di questi ultimi anni che abbiamo dovuto vivere senza di lui.
Caro Tom, sono passati dodoci anni, ma la tua voce e il tuo pensiero non ci hanno mai lasciato.» [Arci Nazionale]

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