Jlenia

Adelmo Cervi a Cantù/ Intervista

adelmo1Una serata per parlare di antifascismo e ricordare uno degli eventi più sanguinosi della storia di Liberazione del nostro paese. Venerdì 5 febbraio alle 20.45, alla sala consiliare del comune di Cantù in piazza Marconi, si terrà la presentazione del libro Io che conosco il tuo cuore. Storia di un padre partigiano raccontata da un figlio di Adelmo Cervi e Giovanni Zucca [2014, ed. Piemme, 433p., 16,90 euro], organizzata dal Comitato Cantù Antifascista. L’autore dialogherà con Eliana Gatti dell’Anpi provinciale di Como. Alla serata parteciperanno anche Mirco Rota segretario regionale della Fiom Lombardia e Alice Rossi coordinatrice provinciale dell’Unione degli studenti di Como.

Adelmo Cervi è figlio di Aldo, uno dei sette fratelli antifascisti torturati ed uccisi nel dicembre del 1943; una famiglia di contadini che credeva nella possibilità di costruire un mondo migliore e che ha pagato con la vita la scelta di opporsi ai fascisti. «Mio padre e i miei zii – spiga Adelmo Cervi – hanno fatto una scelta ben precisa, una scelta di giustizia. Ma non sono eroi. Faccio fatica ad accettare che la gente parli dei fratelli Cervi come un esempio o un mito, hanno solo lottato come avrebbero dovuto fare tutti gli altri». La militanza antifascista della famiglia Cervi comincia quando Aldo, 29 anni, va a militare e finisce in galera; qui scopre la rivoluzione d’ottobre, conosce gli esponenti comunisti e ne abbraccia la filosofia. Il carcere diventa la sua università politica e da segretario dei giovani cattolici di Campegine si trasforma in fervente comunista.

«Mio padre – continua Adelmo – ha unito gli ideali del vangelo a quelli di fratellanza e solidarietà espressi dal comunismo e ha trasformato quella che era una semplice famiglia di contadini antifascisti, senza alcuna ideologia socialista, in una famiglia militante, convinta che il mondo può essere cambiato in meglio e governato dalla classe operaia ne contadina». Accanto ad Aldo, il più attivo è il primogenito Gelindo: le loro parole d’ordine sono impegno, rischio e dedizione. Una lotta fatta di passione, che i sette fratelli Cervi hanno pagato con la vita. E se il loro sacrificio, spiega Adelmo, non deve essere stigmatizzato come eroico, deve però essere di esempio. «Il ricordo sterile non serve a niente – racconta – bisogna impegnarsi nel quotidiano, sono le piccole cose che fanno la differenza. Essere antifascisti oggi non vuol dire né fare a botte con Forza Nuova o Casapound, né ricordare il 25 aprile andando a mettere i fiori sulle tombe di coloro che hanno dato la vita per la libertà di questo paese». Piuttosto bisogna ribellarsi alle ingiustizie del quotidiano, esercitando fino in fondo i mezzi che ci ha dato la democrazia conquistata con il sangue. «Dobbiamo valorizzare coloro che hanno dato la vita per questo paese e per il nostro futuro – aggiunge –  non è con la forza e le grandi azioni che si crea un mondo migliore, bisogna invece avere il coraggio di opporsi a ciò che non piace. Non è il fucile che crea le coscienze ma gli ideali di giustizia».

Quello di Adelmo non è solo un racconto della storia della sua famiglia. «Il mio compito – conclude – è quello di dire ciò che oggi direbbero coloro che hanno dato la vita per cambiare questo mondo; il tempo arriva se siamo capaci di creare qualcosa, quindi non facciamo gli interessi di chi ci vuole schiavi, usiamo fino in fondo le armi della democrazia. Ad esempio, andate a votare».

6 febbraio/ Come schiavi in libertà/ Mostra allo Spazio Gloria

come schiaviSabato 6 febbraio alle 18.30, Arci Xanadù ospiterà allo Spazio Gloria di via varesina 72 a Como, l’inaugurazione della mostra fotografica Come schiavi in libertà di Raùl Zecca Castel.

Nel cuore della Repubblica Dominicana, a pochi chilometri da spiagge paradisiache, sorgono centinaia di comunità invisibili, baluardi della povertà e dell’emarginazione. A vivere qui, tra sterminate piantagioni di canna da zucchero, in baracche fatiscenti spesso prive di energia elettrica, acqua corrente e servizi igienici, sono i migranti haitiani, scappati a migliaia dal paese più povero e sventurato del continente americano con il sogno di trovare un futuro dignitoso oltre frontiera. Speranza vana, poiché in queste terre di nessuno sono costretti ad affrontare condizioni di vita e di lavoro quasi schiavistiche, tagliando canna da zucchero da mattina a sera per pochi soldi.

La mostra si propone di dare a conoscere una realtà tanto ignota quanto drammatica attraverso immagini-documento che denunciano la precarietà esistenziale in cui sopravvivono i braccianti haitiani e le loro famiglie. Giovani, anziani, donne e bambini sono la testimonianza autentica di scorci di vita quotidiana e momenti di lavoro che la Storia credeva di aver relegato alle melibro come schiavimorie perdute di antichi schiavi trafugati oltreoceano. Istantanee che puntando dritte alla coscienza pesano come un feroce monito a tenere alta la guardia, sempre e ovunque, perché i diritti umani non sono dominio esclusivo di nessuno, ma conquiste universali che vanno difese giorno per giorno ad ogni latitudine, nella lontana Repubblica Dominicana come nel mare di Lampedusa.

In occasione dell’inaugurazione verrà proiettato il documentario e presentato il libro Come schiavi in libertà. Vita e lavoro dei tagliatori di canna da zucchero haitiani in Repubblica Dominicana [2015, ed. Arcoiris, 252p. 14 euro], con la presenza dell’autore. La mostra sarà visitabile da sabato 6 febbraio a lunedì 22 febbraio negli orari di apertura dello Spazio Gloria. Info http://www.spaziogloria.it

6 febbraio/ Street Art all’Informagiovani

mostra spazio giovaniSabato 6 febbraio alle 15.30, inaugurazione della mostra di Street art and Graffiti all’Informagiovani con performance e aperitivo analcolico. La mostra, è parte del progetto Well Wall, improntato sulla legalità, la cittadinanza e l’arte di strada. L’organizzazione è curata dello Spazio giovani la Pineta, che promuove corsi educativi sia per aggregare i giovani sia per promuovere il protagonismo giovanile. Lo spazio è gestito dalla cooperativa Lotta contro l’emarginazione che cura anche le attività del Centro di aggregazione giovanile del quartiere di Rebbio e l’apertura speciale dell’Informagiovani di via Vittorio Emanuele 98, il martedì dalle 15 alle 18. Negli orari di apertura del servizio la mostra sarà visitabile fino al 27 febbraio.

 

 

 

Graham Nash al Sociale a giugno/ Aperte le prevendite

grham nashIl leggendario cantautore Graham Nash ha annuncia le date italiane del suo tour 2016 a supporto del nuovo album in studio This Path Tonight,una raccolta di dieci canzoni prodotte da Shane Fontayne, che uscirà in tutto il mondo il 15 aprile. Il 3 giugno alle 21 Nash sarà a Como sul palco del teatro Sociale di piazza Verdi. I biglietti in prevendita sono già disponibili presso la biglietteria del Teatro, online sul sito del Teatro o sul circuito Ticketone.

Prezzi:
platea/palchi  50 euro + 5 euro prev.
gallerie parapetto 35 euro + 5 euro prev.
gallerie ranghi 31 euro + 4 euro prev.

Info http://www.teatrosocialecomo.it

Aria Tossica/ Stop ai diesel euro 3

polveriPoiché i livelli di inquinamento riferiti alle polveri fini hanno superato nei giorni scorsi il limite dei cinquanta microgrammi per metro cubo, come previsto dall’ordinanza firmata dal Sindaco lo scorso dicembre, entrano in vigore le misure straordinarie di contrasto all’inquinamento atmosferico locale. A partire da sabato 30 dicembre, divieto di circolazione dalle 8.30 alle 18 per i veicoli privati e dalle 7.30 alle 9.30 per i veicoli commerciali . Il divieto di circolazione riguarda i veicoli diesel euro 3 non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato (euro zero benzina e euro 0, 1 e 2 diesel sono “fermi” dal 15 ottobre al 15 aprile su disposizione regionale).

L’elenco delle strade dove è ammessa la circolazione è quello contenuto nel dispositivo regionale e sono le autostrade, le strade di interesse regionale, i tratti di collegamento tra strade cui ai precedenti punti e gli svincoli autostradali ed i parcheggi posti in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici (per maggiori informazioni è possibile consultare il sito di Regione Lombardia http://www.regione.lombardia.it).

Per quanto riguarda il riscaldamento, fatte salve le specifiche deroghe previste dalla normativa, la temperatura massima consentita nelle case e negli uffici dovrà essere diminuita di un grado, da 20 a 19 gradi e le ore di utilizzo massimo consentito dovranno scendere da 14 a 12. Le limitazioni potranno essere sospese solo dopo che per tre giorni consecutivi i valori delle Pm10 saranno stati sotto la soglia dei cinquanta microgrammi per metro cubo. [jl, ecoinformazioni]

 

29 gennaio/ Giornata della Memoria ad Albiolo

corri-locPer la Giornata della memoria, Oltre lo Sguardo, la commissione Cultura e Biblioteca di Albiolo in collaborazione con l’Amministrazione comunale, invitano alla proiezione del film Corri ragazzo corri di Pepe Danquart, venerdì 29 gennaio alle 21 al Centro civico di via Indipendenza 5/b. Il film narra la storia di Srulik, un bambino ebreo di 8 anni, fuggito dal ghetto di Varsavia con l’aiuto del padre, che si finge un orfano polacco per scampare alle truppe naziste. Con il nome fittizio di Jurek, tenta in ogni modo di sopravvivere e di essere coraggioso, attraverso la foresta e oltre, in cerca di una casa o di una fattoria dove avere cibo in cambio del proprio lavoro. Nel suo cammino entrerà in contatto con uomini e donne disposti ad aiutarlo oppure decise ad ucciderlo, fino alla fine dell’ostilità bellica.
Al termine della proiezione, Ermanno Ruggeri, presidente della sezione Anpi di Uggiate Trevano,  guiderà il pubblico presente in un dibattito che prenderà spunto dal film stesso.
L’ingresso è gratuito, riservato ai soci del Cinecircolo del Coordinamento Comasco per la Pace, Oltre lo Sguardo (quota associativa annuale 3 euro).

2 febbraio/ Omaggio a Ettore Scola al Gloria

ettore scolaMartedì 2 febbraio alle 21, lo Spazio Gloria di Arci Xanadù dedica una serata tributo a Ettore Scola, l’ultimo grande maestro della commedia italiana scomparso lo scorso 20 gennaio. Con il suo cinema, Scola, ha raccontato il riscatto dell’Italia intera dal fascismo e dalla guerra ed ha saputo rappresentare gli italiani con un linguaggio facile ma allo stesso profondo. Arci Xanandù propone una delle vette dell’opera del regista, Una giornata particolare, che racconta con intensità e delicatezza la tragedia della discriminazione contro gli omosessuali e la condizione femminile nell’Italia degli anni quaranta. Il film si aggiudicò il Golden Globe come Miglior Film straniero, due David Di Donatello e tre Nastri d’Argento oltre a due nominations agli Oscar come Miglior Film straniero euna giornata particolare Miglior Attore a Marcello Mastroianni.

6 maggio 1938, giorno della visita di Hitler a Roma. In un comprensorio popolare, Antonietta, moglie di un usciere e madre di sei figli, prepara la colazione, sveglia la famiglia, aiuta nei preparativi per la parata. Una volta sola, inavvertitamente, apre la gabbietta del merlo che va a posarsi sul davanzale di una appartamento difronte al suo. Bussa alla porta, ad aprirle è Gabriele, ex annunciatore dell’EIAR che sta preparando la valigia in attesa di andare al confino perché omosessuale. Mentre la radio continua a trasmettere la radiocronaca dell’incontro tra Hitler e Mussolini, Antonietta e Gabriele si rispecchieranno l’una nell’altro.

Ingresso libero, riservato ai Soci Arci. Info www.spaziogloria.it

27 gennaio/ Arci/ Non è passato. E’ memoria

memoria arciNon è passato. E’ memoria. Questa la frase scelta dall’Arci per la Giornata della Memoria 2016, che sarà di ispirazione alle tante manifestazioni culturali e non solo che la nostra Associazione organizzerà in tutta Italia (l’elenco sul sito www.arci.it).

Non parliamo di passato perché nuove discriminazioni colpiscono ancora oggi le categorie più deboli della nostra società, perché la rabbia sociale spesso si sfoga  trovando negli ultimi facili bersagli, perché l’insicurezza e la paura vengono strumentalizzate per alimentare razzismo e intolleranza.  E’ la memoria, la lettura degli orrori che hanno segnato il secolo scorso, che può aiutarci  nella comprensione di un presente caratterizzato ancora da guerre e violenza, e fornirci strumenti per progettare un futuro diverso.

La Giornata della Memoria fu istituita dalle Nazioni Unite per ricordare la tragedia dell’Olocausto. La data scelta, il 27 gennaio, è quella della liberazione di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche. Le iniziative organizzate in questa giornata si ispirano innanzitutto a quella tragedia che causò milioni di morti.

Ma per noi è Memoria  tutto l’anno, perché è anche ricordare le vittime di mafia, il dramma dei profughi in fuga che in migliaia perdono la vita, le vittime delle stragi che ancora aspettano giustizia, ma di cui conserviamo la verità storica.

Ricordare è un dovere di tutti,  ma trasmettere la memoria ai giovani ha forse un valore ancora maggiore, indispensabile per formare alla cittadinanza attiva e consapevole e per costruire futuro.   Perché, come diceva Cicerone nel De Oratore, “La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, messaggera della verità”. [Arci Nazionale]

26 gennaio/ Tributo a David Bowie al Gloria

david-bowie-Pochi giorni fa, un grande artista ci ha lasciato improvvisamente. Lo Spazio Gloria di Arci Xanadù, martedì 26 gennaio alle 21 in via Varesina 72 a Como, dedica a David Bowie, il duca bianco del rock, una serata tributo con la proiezione di uno dei suoi più celebri lavori cinematografici The man who fell to earth (L’uomo che cadde sulla terra) di Nicolas Roeg, in versione originale con sottotitoli in italiano. Ingresso libero.

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