Jlenia

4 marzo/ La notte dark di Arci Xanadù

nosferatuVenerdì 4 marzo lo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como si tingerà di nero. Alle 21 la serata aprirà con la proiezione del capolavporo dell’espressionismo tedesco: Nosferatu di Friedrich Wilhelm Murnau  (copia restaurata dalla cineteca di Bologna). Dal Dracula di Bram Stoker, la storia immortale di Nosferatu, il non-morto che semina la peste, assorbe e spegne le forze vitali, attenta all’equilibrio dell’universo, finché un sacrificio femminile farà sorgere l’alba sulla città liberata. Prima della proiezione, Simone Tosoni ed Emanuela Zuccalà presenteranno il libro Creature Simili, il dark a Milano negli anni ’80 [2013, ed. Agenzia X, 320 p., 16 euro] . Il libro racconta, per la prima volta in Italia, la più folkloristicamente nota – e meno seriamente compresa – tra le controculture urbane degli anni Ottanta. E lo fa attraverso il dialogo con i protagonisti di quella stagione, interpellando anche testimoni privilegiati come musicisti (l’ex Bluvertigo Andy, i 2+2=5, Garbo), Dj (Pino Carafa dell’Hysterika, Roy del Rainbow) e animatori culturali (Angela Valcavi, fondatrice della prima fanzine dark, Amen, ed Emanuela Zini di Batty’s Tears).Dal Leoncavallo a discoteche come l’Hysterika e il Viridis, dalle periferie ai ritrovi come la Fiera di Sinigaglia, dagli scontri con paninari e skin alle trasferte verso i Funeral Party: 14 capitoli tematici che restituiscono il clima della Milano schizofrenica degli anni Ottanta. E rivelano quanto il dark di allora abbia influito sul contemporaneo. La presentazione sarà condotta dal giornalista Alessio Brunialti. A seguito della proiezione invece, Dj Set con Cianotik ed Hypnosis. Per tutta la serata saranno presenti banchetti di etichette indipendenti, dischi nuovi ed usati, libri e fanzine. Ingresso riservato ai soci Arci 7 euro (ridotto under 18 e over 65) 5 euro. Info http://www.spaziogloria.it

Ciao Lucia/ Ricordo in Sala Stemmi il 29 febbraio alle 11

lucia-cassinaIl ricordo di Lucia Cassina si svolgerà il 29 febbraio dalle 11 alle 11.30 nella Sala Stemmi del Comune di Como. Tutti quelli che vorranno testimoniare, con la propria presenza, l’affetto per Lucia, sono invitati a partecipare.

Apprendiamo con profonda tristezza, la scomparsa, dopo una lunga malattia, della compagna Lucia Cassina. Tutta l’Arci di Como e il circolo ecoinformazioni, si affiancano alla Camera del Lavoro nel ricordare la generosità, il coraggio e la coerenza di Lucia che ha dedicato oltre trent’anni di vita alle cause di lavoratrici e lavoratori. Ciao Lucia.

Anpi sezione di Como/ Concluso il III congresso

Anpi-Bandiera-2 (2)Si è tenuto sabato 27 febbraio, il III Congresso dell’Anpi sezione di Como Perugino Perugini. Circa una quarantina i partecipanti che dalle 14.30 hanno gremito la Sala del comitato Soci Coop in via Lissi nel quartiere di Rebbio a Como, concludendo i lavori con un ricco aperitivo.

Dato significativo delle collaborazioni e dei buoni rapporti instaurati dalla sezione è la presenza di membri di istituzioni, partiti, sindacati e associazioni: Marcello Iantorno (assessore al Comune di Como), Mario Forlano (Coordinamento comasco per la Pace e Vicepresidente Consiglio comunale di Como),Fabio Cani (Arci e Istituto di storia contemporanea P. Perretta), Guido Castelli (Comitato soci Coop di Como), Andrea Paredi (Spi-Cgil), Stefano Rognoni (Circolo cittadino PRC-Giovani Comuniste/i), Roberto Borin (Associazione Italia-Cuba Circolo di Como), Andrea Cazzato (PCdI), Luigi Nessi (Consigliere comunale Paco-Sel).

Hanno fatto pervenire i loro saluti, in quanto impossibilitati a partecipare: Silvia Magni (vice-sindaca di Como), Alessandro Tarpini (Cgil Camera del Lavoro), Celeste Grossi (Consigliera comunale lista Paco-Sel), Marco Lorenzini (coordinatore provinciale di Sel),Patrizia Lissi (Consigliera comunale Pd), Ines Figini (testimone sopravvissuta al lager di Auschwitz), Mario De Rosa e Giuseppe Gelsomino (iscritti alla sezione).

In rappresentanza dell’Anpi provinciale, hanno preso parte al congresso Guglielmo Invernizzi, presidente, a cui sono state affidate le conclusioni dell’assemblea congressuale e Antonio Proietto della segreteria.

La presidenza dell’assemblea è stata affidata a Guglielmo Invernizzi, Nicola Tirapelle (presidente uscente della Sezione di Como), Renzo Pigni (vice presidente uscente) e Donato Supino (membro del Comitato di sezione uscente).

All’apertura dei lavori, dopo l’insediamento della presidenza e la votazione delle commissioni congressuali, la sezione ha inaugurato la bandiera ufficiale.

La lettura della relazione del presidente uscente (scaricabile qui) ha preceduto l’illustrazione degli aspetti economici riguardanti il lavoro della sezione di Giorgio Dalla Mura, responsabile amministrativo uscente;  i numerosi interventi degli ospiti hanno poi dato il via ad un frizzante dibattito che ha toccato sia temi interni alla politica dell’Anpi che temi di rilevanza cittadina, nazionale ed internazionale, quali la situazione ancora precaria dei lavori al Monumento della Resistenza europea, il referendum sulla riforma della Costituzione, la questione Palestinese e molti altri. Significativa l’illustrazione della progressione del tesseramento: dal 2011 che contava 125 iscritti su Como città, la nascita della sezione ha visto un incremento sempre maggiore del tesseramento, 205 iscritti nel 2012, 234 nel 2013, 254 nel 2014 e 271 nell’anno appena trascorso. Questo ha portato però ad un’altra riflessione: sebbene il numero delle tessere è aumentato, grazie anche alle numerose iniziative pubbliche realizzate, il numero di militanti che si spendono per l’Anpi a Como resta ancora troppo basso.

Infine il momento della votazione dei documenti e dei membri del nuovo comitato di sezione, che si conferma essere un gruppo “giovane” (Marco Biraghi, Ilaria Belloni, Giorgio Dalla Mura, Francesco Dalla Mura, Eleonora Figini, Walter Gatti, Jlenia Luraschi, Walter Nedo Neci, Renzo Pigni, Nicola Tirapelle e Donato Supino),  seguiti dai delegati al congresso provinciale del prossimo 19 marzo e dai dirigenti indicati per rappresentare la sezione all’interno del nuovo comitato provinciale (Renzo Pigni, Nicola Tirapelle, Giorgio Dalla Mura, Marco Biraghi e Jlenia Luraschi).

[Jlenia Luraschi, ecoinformazioni – Foto Fabio Cani]

La Jungla/ Mostra allo Spazio Gloria

Jungla-1 (2)E’ stata inaugurata sabato 27 febbraio allo Spazio Gloria di Arci Xanadù a Como la mostra Jungla dell’artista Jaime Poblete; il campo profughi di Calais come spunto cromatico per un esercizio pittorico.

L’esuberanza dei corpi, il fango e le voci; terra di nessuno, fine del gioco, ultima pagina di un diario: il luogo della sospensione, deserto dell’agglomerazione, detritus, rumori che fanno eco a Babele; sovrapposizione di gesti, tende e transiti, la pittura ritaglia per sé l’immagini della precarietà, le riduce in sillabe, per tentare di scrivere, anche se lontana, ignorante, indolente; una metafora, un verso astratto, un canto alla policromia impudica che mette in gioco l’equilibrata composizione del paesaggio europeo.

Jaime Poblete è nato a Santiago del Cile ma vive e lavora a Erba. Il suo percorso formativo, tra Cile e Spagna, si snoda tra scenografia, teoria dell’arte e pittura. La sua poetica pittorica è principalmente gestuale; le tematiche affrontate parlano d’identità, nello scenario delle interconnessioni tra lo spazio individuale e quello territoriale. In parallelo alla pittura, il suo lavoro comprende la litografia, l’incisione e la performance come linguaggio corporale. Ha esposto il suo lavoro in mostre collettive in Cile, Spagna e Italia. Sue opere si trovano in diverse collezioni private in Cile, Spagna, Stati Uniti e Italia.

La mostra è visitabile negli orari di apertura dello Spazio Gloria fino al 13 marzo.

Info www.spaziogloria.it – www.jaime-poblete.com

Arci/ Libia: al primo posto la diplomazia, non le armi

armi libia«Quanti passi ci separano dall’entrata in guerra? A giudicare dagli ultimi avvenimenti sembra sempre più chiaro che l’intenzione politica è quella di supportare un’eventuale attacco armato in Libia con truppe italiane. I segnali sono tutti sotto i nostri occhi e costituiscono un grave attacco alle prerogative del Parlamento e una distorsione del dettato costituzionale. E’ noto come forze speciali dell’esercito francese siano già in azione in Libia e come gli Stati Uniti stiano pressando il nostro Governo per un appoggio incondizionato e un supporto armato per un prossimo attacco. Sbagliata quindi la decisione di concedere la base di Sigonella come punto di partenza di spedizioni di droni che, fuori da ogni finzione, sono a tutti gli effetti degli strumenti di attacco. Sbagliata la prospettiva, ormai accarezzata da più parti, di uno smembramento della Libia in tre protettorati occidentali, di cui uno spetterebbe al nostro Paese. Sbagliata l’idea di arrivare alla decisione ineluttabile di utilizzare militari italiani scavalcando di fatto il Parlamento e le sue prerogative costituzionali. L’Arci chiede al Governo di non concedere l’uso di nessuna base sul territorio nazionale per nessuna missione che non sia autorizzata dalle Nazioni Unite. Chiediamo di aprire un’ampia discussione parlamentare sul coinvolgimento dell’Italia nelle prossime campagne neocolonialiste in Libia e, più in generale, in tutta l’area mediterranea e mediorientale. Chiediamo che il Governo italiano operi in maniera responsabile verso l’apertura di una fase di confronto tra le parti coinvolte nella vicenda libica, svolgendo di fatto un ruolo di mediazione attiva che rimetta al primo posto la diplomazia e non le armi.» [Arci Nazionale]

Libera la tua estate/ Appuntamenti con Libera e l’Arci

liberaIl coordinamento provinciale di Libera a Como e l’Arci provinciale di Como, in collaborazione con Spaziogiovane N’dual’è, organizzano tre serate itineranti per spiegare cosa sono e perché si organizzano i campi di volontariato sui beni confiscati alle mafie. Il racconto diretto delle esperienze vissute dai volontari sarà il filo conduttore di un impegno concreto nel contrasto alle mafie.
Il modo migliore di sporcarsi le mani e ribadire che è “il noi che vince”.

Appuntamenti:

– Giovedì 25 febbraio ore 21 – Oratorio di Rebbio (Via A. Lissi 11, Como)
– Giovedì 3 marzo ore 21 – Sala Civica di Villa Ceriani (Via U. Foscolo 23, Erba)
– Giovedì 10 marzo ore 2 – Circolo Arci Mirabello (Via Tiziano 5, Cantù)

23 febbraio/ Anpi, Arci, Istituto di Storia Contemporanea/ Il labirinto del silenzio

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La sezione Anpi di Como, Arci Xanadù e l’Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta, invitano martedì 23 febbraio alle 21 allo Spazio gloria di via Varesina 72 a Como, alla proiezione del film Il labirinto del silenzio di Giulio Ricciarelli, la storia del processo che svelò gli orrori di Auschwitz
. Il film è stato presentato al Toronto Film Festival ed è stato selezionato per rappresentare la Germania ai premi Oscar 2016 per il miglior film straniero. 1958. Nessuno ha voglia di ricordare i tempi del regime nazionalsocialista. Il giovane procuratore Johann Radmann si imbatte in alcuni documenti che aiutano a dare il via al processo contro alcuni importanti personaggi pubblici che avevano prestato servizio ad Auschwitz. Ma gli orrori del passato e l’ostilità che avverte nei confronti del suo lavoro portano Johann vicino all’esaurimento. E’ quasi impossibile per lui trovare l’uscita da questo labirinto: tutti sembrano essere stati coinvolti o colpevoli. La proiezione sarà preceduta da un’introduzione a cura di Fabio Cani, storico e presidente di Arci ecoinformazioni. Ingresso 7 euro, ridotto (under 18 e over 65) 5 euro. Soci Arci e Iscritti Anpi 6 euro. Info http://www.anpisezionecomo.net, http://www.spaziogloria.it

200.Com/ Continuano i lavori per l’Elisir d’amore al Sociale

lelisirdamoreContinua il lavoro del grande gruppo di 200.Com, impegnato quest’anno con l’opera L’Elisir d’amore. Lunedì 22 febbraio arriva al Teatro Sociale di Como la regista Rosetta Cucchi per un primo Lab di regia. Si avvicina quindi sempre più la stagione estiva del Sociale: il Festival Como città della Musica, giunto quest’anno alla nona edizione, intitolato Amore furtivo. Un festival trasversale che percorre la musica in tutte le sue forme, dall’opera lirica alla musica leggera, dal balletto classico alla musica sinfonica ed elettronica, invadendo tutta la città: dall’Arena a Villa Olmo, passando per chiostri e cortili, torri medievali e giardini nascosti, dall’alba a notte fonda. Quest’anno L’Elisir d’amore, con la regia di Rosetta Cucchi e diretto dal Maestro Jacopo Rivani,  è il titolo scelto per l’opera partecipativa che sarà il primo appuntamento del Festival nelle date del 29 giugno, 1, 2 e 5 luglio.

Arci/ Sostegno alla lotta del popolo Curdo

arci-logo-cop«Il Consiglio Nazionale dell’Arci riunito a Roma il 13 e 14 febbraioesprime indignazione per le gravissime violazioni dei diritti umani perpetrate dal governo turco contro la popolazione civile del sud est anatolico e ribadisce la sua ferma condanna dello stato di guerra scatenato dal presidente Erdogan contro il popolo curdo che ha provocato negli ultimi mesi centinaia di morti, bombardamenti di villaggi, assedi di città e più di 300.000 profughi.

L’Arci, dando voce alle comunità curde, denuncia il coprifuoco implementato illegalmente nelle città curde, che ha portato la popolazione interessata a essere privata delle forniture necessarie come acqua, cibo, elettricità e delle dotazioni mediche essenziali. Le attività economiche e la vita sociale delle città e dei paesi dove il coprifuoco è stato imposto senza sosta sono giunte al collasso. I sindaci e i funzionari eletti di queste città sono stati incarcerati o spodestati con la forza. Queste misure brutalmente repressive, messe in atto dopo la unilaterale uscita del governo turco dai tavoli di trattativa, dimostrano una completa indifferenza per i diritti civili e per la volontà democratica della popolazione. Per questo l’Arci invita i propri circoli e comitati a promuovere sul loro territorio patti di amicizia e gemellaggio con le comunità curde del sud est anatolico e del Rojava impegnate, quest’ultime, in una aspra lotta di resistenza contro le aggressioni delle forze islamiste con la complicità della Turchia e di altri paesi. Arci invita inoltre il proprio corpo sociale a mobilitarsi in azioni solidali per la ricostruzione della città martire di Kobane liberata dalla resistenza curda.

L’Arci chiede inoltre:

1. che il Governo italiano e l’Unione Europea condannino l’aggressione del Governo turco contro la popolazione civile curda del sud est anatolico, fugando così ogni dubbio sulla loro complicità con Erdogan, e che si cancelli ogni sospetto che l’inerzia europea sia merce di scambio sul tema dei rifugiati siriani chiedendo l’istituzione di un corridoio umanitario al confine fra Turchia e Siria.

2. In particolare l’Arci chiede al Governo italiano di sospendere la collaborazione militare con la Turchia e la vendita di armi fino a che non viene messo fine alle aggressioni.

3. Chiede inoltre l’immediata istituzione di una commissione internazionale indipendente finalizzata alla individuazione delle violazioni dei diritti umani commesse durante questo periodo e che istruisca le condizioni per  il perseguimento di coloro che se ne sono resi responsabili.

4. E’ convinta che il confinamento solitario di Abdullah Ocalan debba immediatamente terminare. La salute e la sicurezza di Ocalan devono essere garantite e gli deve essere consentito di prendere parte attivamente alla auspicata ripresa di un processo negoziale.

L’Arci è consapevole della sofferenza della popolazione curda del Rojava e del sud est anatolico e della loro difficoltà a fare appelli pubblici per festeggiare il Newroz che nei villaggi e nelle città sotto il fuoco degli aggressori rischia di essere ancora una festa identitaria negata.

Per tutti questi motivi, dando seguito ai diffusi sentimenti di simpatia per la resistenza del popolo curdo presenti nel proprio corpo sociale, l’Arci aderisce alle iniziative promosse in diverse città dall’Associazione dei Curdi in Italia per sabato 19 marzo, la giornata scelta per festeggiare il Newroz 2016, il Capodanno curdo divenuto simbolo della loro resistenza al genocidio perpetrato dal regime turco, ed invita tutte le proprie socie e soci a partecipare con le nostre bandiere.» [Arci Nazionale]

Anpi/ No all’esaltazione del fascismo a Pedrappio

logo_anpi_011La segreteria nazionale dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia, con un comunicato stampa, precisa la piena opposizione all’ipotesi di istituzione di un museo esaltativo del fascismo di Pedrappio. «In merito alla vicenda della realizzazione di un “museo del fascismo” a Predappio, precisiamo che l’Anpi ha partecipato alla discussione sul progetto di ristrutturazione di un edificio cadente esclusivamente come osservatrice. La nostra posizione è di ferma contrarietà a qualsiasi iniziativa celebrativa del fascismo. Altro sarebbe – ad esempio – l’ipotesi di dar vita ad un centro studi sulle dittature del Novecento che evidenziasse, in particolar modo, l’aspetto preponderante del fascismo ossia gli atroci crimini commessi nel corso di tutta la sua esistenza.» [Anpi Nazionale]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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