Antifascismo

Video/ Un 25 aprile anticapitalista

Una manifestazione concorde quella del 25 aprile a Como. Sorprendente data la presenza della destra civica al governo della città, ma essa si dichiara antifascista e quindi celebra con Rapinese senza imbrazzo la Liberazione. A gli altri interventi anch’essi tutti molto apprezzati da oltre 300 persone in piazza Cavour è seguito quello politico, applauditissimo, di Sergio Simone, a nome del Comitato per l’ottantesimo, che ha dichiarato di essere fiducioso del ruolo che potranno avere sia il governo della città che le opposizioni, ha ricordato il valore oggi delle azioni partigiane e di chi ha sacrificato la vita per compierle, ma ha soprattutto illustrato una tesi fortemente anticapitalistica, antilideristica, anti localistica, antiliberista utile strumento contro ogni dittatura per resistere ai promotori di guerre, amenti delle spese minitari e incremento delle ingiustizie sociali. Conseguente l’invito finale a lottare, impegnarsi, non essere indifferenti. [Video e foto Matteo Ferrario, Sara Sostini ecoinformazioni]

Ebbri di Liberazione

Folli di fede nella giustizia, giullari, come Francesco, giullare di Dio, di una redenzione possibile, su questa Terra bella di fiori e di cielo e di mare azzurro, unico pianeta che respira, una redenzione possibile dei poveri cristi, di chi fugge da fame e guerre, dalla miseria e dalla paura. Dobbiamo davvero essere tanti e folli per crederci davvero ad una Liberazione da vivi dalla tirannia del potere e del denaro, ” l’economia uccide” lo ha detto lui, Francesco. Oggi, 25 aprile, dobbiamo essere in piazza, in tutte le piazze e festeggiare. Ebbri, perché solo una visione folle, condivisa, animata da folle immense, può immaginare un mondo senza guerre, senza filo spinato dove chi, per disgraziata sorte, stia dalla parte sbagliata, a Gaza, per esempio, debba, per forza, restare maledetto , escluso dal tempio. Proprio per non lasciarlo Fratello Solo, oggi, noi dobbiamo mobilitarci, essere onde, marea di colori, di canti e di bandiere partigiane. [Teodoro Margarita per ecoinformazioni] [Immagine di copertina da Il manifesto]

Bella ciao/ La migliore introduzione al Movimento sospeso

Al termine dell’inaugurazione, il 24 aprile a Palazzo Natta, della mostra sul Monumento alla Resistenza euorpea, è sbocciato spontaneamente il canto corale di Bella ciao, sobrio, potente, resistente, gioioso. Sarebbe piaciuto a Pertini. Foto e video Matteo Ferrario, ecoinformazioni.

Arci/ Orgoglio antifascista. 80 anni di Liberazioni

Anche a Como la campagna “Arci Orgoglio antifascista. Ottanta anni di Liberazioni”. Il Comitato  di Como, anche per corrispondere alla richiesta di sobrietà del governo, ha scelto un'”affissione” ecologica priva di colla con manifesti per la cui stampa non sono stati usati né inchiostri tossici, né abbattuti alberi.

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ecoinformazioni on air/ iniziative 25, 26 e 27 aprile

Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 19,45 del 23 aprile di Metroregione di Radio popolare. Tra le tante iniziative per l’80 della Liberazione sicuramente anche quest’anno la più importante sarà quella di domenica 27 aprile a Dongo.

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25 aprile insieme, in tante e in tanti, a voce alta

La scelta del governo Meloni di proclamare cinque giorni di lutto nazionale – furono tre per Giovanni Paolo II, nessuno per Sandro Pertini, uno per i 19 militari italiani uccisi a Nassiriya  – tende a oscurare le celebrazioni dell’80° Anniversario della Liberazione.

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Prc/ No alle strumentalizzaioni/ Il 25 aprile tutte e tutti in piazza

«Usare la morte di Papa Francesco – un lutto che tocca credenti e non credenti, un momento di cordoglio collettivo – per depotenziare le celebrazioni dell’ottantesimo Anniversario della Liberazione è un gesto grave, che ferisce profondamente il senso stesso della Democrazia. Papa Francesco, in vita, è stato un convinto difensore dei diritti, della pace, della libertà e della dignità umana. Cercare ora di oscurare una ricorrenza fondativa come il 25 Aprile, che celebra la fine del nazifascismo e la rinascita democratica dell’Italia, è un insulto alla sua stessa memoria e al messaggio che ha sempre portato avanti.

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Liberazione in piazza senza sottostare a sacrilegi fascisti che umiliano la Resitenza e la memoria di Francesco

Il governo Meloni dichiara 5 giorni di lutto nazionale per arrivare a coprire le celebrazioni del 25 aprile, 80° anniversario della Liberazione. Ricordiamo che per Wojtyla i giorni di lutto sono stati tre, come ad ogni morte di Papa. È dunque evidente la strumentalità di questa scelta: Francesco poi è stato il Papa della allegria e della gioia contrapposta alla cattiveria e alla rabbia. Ai giovani diceva “Hagan loi!”, cioè “fate casino!”, lottate per i diritti, per l’uguaglianza, per un sistema che non sia basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

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