Antifascismo

ecoinformazioni on air/ presidio antifascista per Bellosi

Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 19,45 del 25 febbraio di Metro regione di Radio popolare. Venerdì 27 febbraio alle 9.30 al Tribunale di Como si aprirà il processo a Cecco Bellosi, accusato di danneggiamento alla teca e alla targa raffigurante Benito Mussolini e Claretta Petacci a Giulino di Mezzegra.

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Processo all’antifascismo/ L’Arci con Cecco Bellosi e con l’Anpi

«L’Arci di Como denuncia la gravità della situazione democratica nel Paese e a Como con il susseguirsi di normative anticostituzionali che intendono  limitare i diritti alla libera espressione e alla lotta contro genocidi, guerre, catastrofi ambientali provocate dal neo colonialismo e denuncia i rigurgiti antifascisti non adeguatamente contrastati. Questo pericoloso declino civile si attua anche con provvedimenti exragiudiziali e processi intentati senza alcun reato commesso.

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27 febbraio/ Anpi/ L’antifascismo è democrazia non reato/ Presidio per il processo a Bellosi

«Venerdì 27 febbraio si aprirà il processo contro il nostro associato Cecco Bellosi, al quale l’Anpi provinciale di Como esprime la massima solidarietà e vicinanza». In concomitanza con l’udienza, si terrà un presidio democratico in Largo Spallino angolo Via Mentana (di fronte ex chiesa di San Francesco) a fianco del Tribunale di Como.

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Processo il 27 febbraio/ Per Cecco Bellosi accusa iperrealista: antifascismo

Venerdì 27 febbraio, alle 9,30 presso il Tribunale di Como, inizierà il processo contro Cecco Bellosi per danneggiamento alla teca e alla targa raffigurante Mussolini e Claretta Petacci a Giulino di Mezzegra. La teca e la targa che in realtà sono la stessa cosa, vegono considerati “beni esposti per necessità alla pubblica fede”. Non è uno scherzo, perché così invece recita il capo di imputazione.  Quindi un monumento a Mussolini nel luogo in cui è stato fucilato da tre partigiani eseguendo la sentenza emessa in nome del popolo italiano dal Comitato di Liberazione Alta Italia, viene ritenuto un bene pubblico e non un’apologia di fascismo.

Non a caso la denuncia è stata fatta dal rappresentante di un’organizzazione neofascista.  Cecco Bellosi: «La notte del 28 aprile, anniversario del tirannicidio, ho tolto i fiori che mani fasciste avevano apposto sopra la teca. Non ho fatto altro e trovo tutt’altro che surreale essere accusato di antifascismo. In questo periodo questa accusa da parte del pubblico ministero di Como è un atto iperrealista»..

Ilaria Salis: «L’insegnamento cristiano è incompatibile con la proposta politica dell’estrema destra»

«La destra becera ha già iniziato a inveire in modo scomposto contro l’evento “Dimensione Carcere”, in programma questo venerdì alle 20.30 a Como presso la parrocchia di Don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio.

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Video/ All’oscenità razzista e fascista si contrappone la forza dell’umanità e della Costituzione

Al manipolo di una decina di persone che ha profanato il suolo della Città di Como Messagera di Pace con una proposta razzista e fascista di deportazione di una parte della popolazione violando Costituzione, buonsenso e umanità, si è contrapposta, per iniziativa di associazioni, partiti, sindacati e persone la presenza di antifascist3 che hanno partecipato al presidio indetto poche ore prima e ben animato con un centinaio di persone. Negli interventi svelata la natura xenofoba, razzista, fascista e inumana della proposta di deportazione voluta dalla destra eversiva e evidenziata la necessità di aprire l’Italia alla libera circolazione delle persone per accogliere finalmente chi fugge da guerre, violenza e povertà e devastazione ambientale spesso causata dal neocolonialismo dei paesi ricchi e chi viene nel nostro paese per realizzare un proprio progetto di vita. [Foto Dario Onofrio, ecoinformazioni]

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La Como che verrà in piazza contro la remigrazione

«Como è la città dell’estate 2016. Un’estate che non è stata soltanto una stagione, ma un passaggio storico, un banco di prova civile e morale. In quei mesi, lungo il confine e intorno alla stazione di San Giovanni, centinaia di persone in fuga da guerre, persecuzioni, fame e devastazioni ambientali cercavano una via di salvezza verso il Nord Europa. Erano donne, uomini, bambini che avevano attraversato deserti e mari, portando con sé storie di sofferenza e speranza. Como si è trovata al centro di una crisi umanitaria che interrogava le istituzioni e, soprattutto, le coscienze.

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ecoinformazioni on air/ accoglienza contro remigrazione

Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione del 13 febbraio delle 19,45 di Metroregione di Radio popolare. Diverse realtà associative, politiche e sociali comasche si uniscono e chiamano la città a prendere posizione contro un’iniziativa di propaganda annunciata per sabato 14 febbraio, a sostegno di una proposta di legge sulla cosiddetta “re-migrazione”.

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14 febbraio/ Como ama l’accoglienza

Sabato 14 febbraio è prevista a Como un’azione di propaganda in favore di una proposta di legge che viola i principi della Costituzione, negando uguaglianza, dignità e pari diritti. Si tratta infatti della deportazione in massa dei migranti e dei cittadini italiani di origine straniera che si vorrebbero rispedire con la forza nei loro paesi ‘nativi’.

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Arci/ Ricordando il Cile contro la repressione/ Sempre

Prima di trovarci tutti in uno stadio come accade negli anni ’70 in Cile dove l’opposizione fu arrestata, torturata e massacrata è bene che si contrasti, con la forza disarmante della nonviolenza e della solidarietà, la repressione che il 5 febbraio ha acquisito per decisione del Consiglio dei ministri Meloni nuovi, pericolosissimi strumenti anticostituzionali di attacco violento ai diritti, al dissenso e all’opposizione alle ingiustizie.

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