A Gaza, anche impastare il pane è diventato un atto di resistenza. Non c’è farina, non c’è legna. E spesso non c’è nemmeno la sicurezza per uscire a cercarle.
Per cuocere il pane, molte famiglie sono costrette a bruciare plastica e nylon. Il fumo è tossico, ma quel piccolo pezzo di pane è un tesoro. È tutto. Ce lo raccontano gli operatori del nostro partner REC – Remedial Education Center, che continuano a documentare le condizioni drammatiche in cui vivono migliaia di famiglie nella Striscia di Gaza.
Il cibo scarseggia. Procurarselo è pericoloso, a volte impossibile.
Un sacco di farina costa 120 euro e dura appena una settimana.
Per mesi, gli aiuti umanitari sono stati bloccati o fortemente limitati. Negli ultimi giorni, alcuni camion con generi alimentari sono finalmente entrati nella Striscia.
Ma ciò che è arrivato è nulla di fronte alla fame che devasta Gaza.
Un gesto simbolico, di visibilità politica, mentre la fame continua a essere usata come arma di guerra. È inaccettabile.  ARCI è al fianco di chi resiste a Gaza da quasi un anno. Lo facciamo testimoniando quello che accade.
E portando aiuti immediati, grazie al lavoro instancabile di REC, che ci permette di raggiungere le famiglie più vulnerabili anche nei momenti più difficili. Non restare a guardare. Trasforma la tua firma in un aiuto concreto.
Scegli ARCI nel tuo 5×1000– Firma nel riquadro “Sostegno degli enti del Terzo Settore”- Inserisci il Codice fiscale 97054400581 Oppure DONA ORA
Anche un piccolo gesto può diventare pane.
Dignità. Speranza. Grazie per quello che farai,
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