musica

24 marzo/ “Suoni liberi”: Musica spiccia, Belle di note – Carocoro, Trammammuro, Paolo Fan, Brisels

Il 17 per “Donne palestinesi raccontano” eravamo in cento contro i muri dell’occupazione israeliana, venerdì 24 marzo alle 21 allo Spazio Gloria  saremo insieme contro ogni muro, ogni frontiera che violentemente mortifica vita,  diritti e dignità delle persone. Lo faremo con voci, immagini e suoni per la seconda parte di Cactus: Suoni liberi. A tutte e tutti sarà regalato un cactus, simbolo della nostra informazione con le spine. Ingresso libero.

Arte+musica/ A Chiasso un secolo di jazz

La musica è da ascoltare, ma spesso anche da vedere. Il jazz, in particolare, ha una fortissima valenza visiva, determinata non solo dalla potenza delle performances dei vari musicisti sui palco, ma anche da tutti gli aspetti comunicativi connessi a questa forma di espressione sonora.

Non ci si può quindi stupire se, tra tutti i generi musicali, il jazz è forse quello a cui più frequentemente sono dedicate esposizioni.

Questa è la volta dello Spazio Officina di Chiasso che celebra il centenario della prima incisione discografica di un’orchestra dixieland proponendo un’ampia selezione di immagini e oggetti: fotografie, copertine di dischi, manifesti, filmati e documentari, fonografi, giradischi e qualche strumento musicale. La varietà della proposta visiva è forse la caratteristica saliente della mostra, che stimola diverse riflessioni proprio secondo i materiali presentati.

La parete d’ingresso, per esempio, è dedicata al centenario della prima incisione discografica, realizzata a New York dall’Original Dixieland Jass Band, un complesso di New Orleans guidato dal trombettista italo-americano Dominic James “Nick” La Rocca. E il fatto che il primo documento registrato di questo genere musicale considerato l’espressione più alta della cultura afroamericana sia opera di un’orchestra bianca (così come bianchi sono tutti i musicisti ritratti nelle fotografie che aprono la mostra di Chiasso) non può non suscitare qualche riflessione. Il jazz, in effetti, è musica meticcia per eccellenza, in cui gli apporti di tutte le culture importate nel continente americano (e non solo quelle “deportate” dall’Africa) svolgono un ruolo significativo; ma non si deve nemmeno dimenticare che questa musica, da subito immessa nel e condizionata dal circuito discografico-commerciale, si è spesso dovuta confrontare con dinamiche di esclusione che hanno fatto sì che fino a tempi recenti le più dirette espressioni della cultura popolare (afroamericana in particolare) siano state marginalizzate a vantaggio delle versioni un po’ più “educate”. Non è quindi un caso che la prima incisione jazz sia “bianca” e che il primo film sonoro The Jazz singer metta in scena la passione di un “bianco” per il jazz fino al punto da travestirsi da “nero”. D’altra parte questa musica ha generato una grande fascinazione sulla cultura europea, con numerosi esempi di incontro fra tradizione “classica” e modelli musicali jazz. E, ancora, ha intrattenuto con la cultura afroamericana una relazione dinamica, fino al punto che alcuni musicisti avrebbero voluto abbandonare la dizione “jazz” per adottare quella di “great black music”.

Ovviamente, tutti questi discorsi, e altri ancora, restano sottotraccia nell’esposizione di Chiasso, ma possono effettivamente fare da sfondo alla visione delle centinaia di copertine di dischi e delle decine di fotografie. In particolare, le copertine meritano una considerazione che non si limiti al compiacimento estetico (alcune, peraltro, sono davvero di una straordinaria qualità) ma ricerchi gli elementi espressivi dell’incontro di tante culture e tante esigenze diverse. Ci si può applicare per esempio a trovare i punti di incontro tra le avanguardie musicali e visive (Josef Albers, tra gli altri, sperimentò in più di un progetto grafico una sorta di trascrizione visuale del ritmo musicale), ma anche quelli tra culture popolari (tra i grafici italiani è nota l’opera di Guido Crepax, più conosciuto dal grande pubblico per le sue storie a fumetti, dove peraltro spesso sono distribuiti richiami al jazz che evidentemente l’architetto-disegnatore amava moltissimo), oppure ancora tra esigenze commerciali e aspirazioni culturali. Ma non bisogna mai dimenticare che queste immagini sono le “copertine” delle musiche, e quindi ci si può divertire a cercare i rapporti tra generi musicali e grafici (alcuni artisti e alcune collane discografiche, per esempio, decisero una propria linea particolarmente individuabile).

Di fronte alle copertine e ai manifesti sono presentate le immagini fotografiche di Roberto Polillo (collaboratore del padre Arrigo, uno dei più noti critici jazz italiani) e di Maurizio Ruggeri: anche qui la varietà degli approcci e degli esiti è notevole.

Per finire una piccola raccolta di documenti sonori-visivi e di strumenti musicali, tra cui non mancherà di suscitare interesse la fisarmonica di Gorni Kramer, notissimo per le sue esibizioni televisive dei decenni passati, ma altrettanto importante per la sua opera di promozione del jazz in Italia (e non si dovrebbe fare a meno di chiedersi qualcosa sul rapporto ideale tra questo strumento così poco “africano” ma così tanto popolare e la musica jazz).

In mostra c’è quindi un pezzo significativo della cultura della contemporaneità, assai meno estemporanea di quanto il titolo potrebbe far credere.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Un secolo di jazz. La creatività estemporanea
Spazio Officina
Chiasso, via Dante Alighieri 4

19 marzo – 30 aprile 2017

Orari: martedì-venerdì ore 14.00-18.00, sabato-domenica 10.00-12.00 14.00-18.00, lunedì chiuso
Ingresso: CHF/Euro 7.-, ridotti CHF/Euro 5.-

Informazioni: http://www.centroculturalechiasso.ch

16 marzo/ Migrant: Sandro Joyeux e Weet Bleus Feelings per i Bambini di Ornella

I bambini di Ornella invitano, mercoledì 16 marzo alle 21 allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como, al Concerto solidale Migrant il cui ricavato (ingresso 12 euro) verrà destinato interamente a sostenere le attività svolte da Les Enfants d’Ornella, associazione gemella fondata da Severino Proserpio, già Abbondino d’oro 2007, che ha costruito e gestisce presso il villaggio costiero di Kelle, in Senegal, il Centro di accoglienza e formazione Giovanni Quadroni a favore di fanciulli e adolescenti privi di genitori o provenienti da famiglie di pescatori poveri, privi dei mezzi indispensabili per garantir loro una crescita rispondente agli standard minimi previsti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti del Fanciullo quali vitto e cura della persona, assistenza sanitaria, alfabetizzazione e diritto all’educazione, all’istruzione e alla formazione professionale, diritto alla sicurezza sociale, materiale e morale. Gli stessi artisti presenti si esibiranno a titolo gratuito, in segno di concreta solidarietà e condivisione con le finalità e le pratiche  svolte, a Como e in Senegal, dalle due associazione gemelle. Per i Bambini di Ornella si esibiranno Sandro Joyeux e Weet Bleus Feelings. (altro…)

21 e 22 febbraio/ Gimme danger al Gloria

gimmeMartedì 21 e mercoledì 22 febbraio alle 21 , allo spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como, verrà proiettato Gimme danger (2016, 108 min) di Jim Jarmusch con Iggy Pop.

Michigan, giorno di Halloween, 1967. Siamo nel pieno della rivolta giovanile che vede i ragazzi della classe media rifiutare i modelli convenzionali della società e battersi per i diritti civili, quando The Stooges fanno il loro debutto all’Università del Michigan, distinguendosi subito per il carattere oltraggioso e provocatorio dei loro show, dove performance e improvvisazioni sconvolgono la platea. Nei mesi del rifiuto dell’autoritarismo e del conservatorismo spesso violento della cultura tradizionale, The Stooges rappresentano il pericolo e la rottura degli schemi, come raccontano nel film Iggy Pop e soci narrando le loro posizioni politiche, l’ascesa, la caduta, l’abisso delle droghe, le follie sul palcoscenico (con Iggy Pop, antesignano dello stage diving, a lanciarsi in mezzo ai fan).

Protagonista assoluto è proprio lui, James Newell Osterberg, alias Iggy Pop, soprannominato l’Iguana. È lui che narra gli esordi alla batteria, suonata nella roulotte in cui è cresciuto, e poi i trascorsi nella band “The Iguanas” – il gruppo con cui ha suonato nella prima metà degli anni Sessanta fino al periodo di The Stooges, dal 1967 al 1974 (la reunion della band con una nuova formazione avverrà solo nel 2003). Una carriera anarchica fatta di successi e cadute che lo hanno consacrato assieme a The Stooges come punto di riferimento assoluto del punk americano. Dalle sue parole emerge pian piano tutto ciò che ha fatto di The Stooges una band capace di cambiare l’immagine stessa del rock, del cinema, della moda, anche grazie al confronto con Velvet Underground, Nico, John Cale e incontri come quelli con Andy Warhol e naturalmente David Bowie. L’ingresso è di 10 euro per il biglietto intero e 8 euro per i soci Arci.

Maggiori informazioni su https://www.spaziogloria.com/

[MC, ecoinformazioni]

13 febbraio/ “Amy. The girl Behind the name” al Sociale

                                   amy
Lunedì 13 febbraio alle 20.30 al teatro Sociale di Como, in via Bellini 3 verrà proiettato Amy. The girl behind the name [Asif Kapadia, 90′, 2015], per la rassegna I lunedì del cinema. Il filma sarà preceduto da un’esibizione della Teresa Ciceri jazz orchestra diretta da Mauro Ciccarese.

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L’arte al cinema per diffondere sapere

                                                          la-grande-arte-al-cinema
Riuscire a racchiudere l’Arte nella settima arte: sembra questa la nuova frontiera della diffusione culturale di massa e anche un antidoto intelligente alla crisi dei cinema. Va in questa direzione il progetto della compagnia cinematografica Nexo digital, che da due anni propone La grande arte al cinema, una rassegna dedicata ad alcune tra le maggiori opere del patrimonio artistico mondiale e ai loro autori portando il pubblico “al museo” grazie alle ricostruzioni narrative basate sulle lettere degli artisti e agli effetti visivi dati dal 3d e dal 4k, l’ultra hd.

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5 febbraio/ Rock in Como per Emergenza Freddo

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Domenica 5 febbraio dalle 14 alle 19 al Don Guanella di Como, in via Tommaso Grossi 18, un concerto per il progetto Emergenza Freddo che ogni inverno grazie all’impegno di molti volontari offre un’accoglienza notturna a chi vive in strada.

Cinque le band coinvolte, Beatume, Blues Friends, Dogs4dogs, Mark Uncle Band e Plain old pop, presentate da Alessio Brunialti, giornalista de La Provincia, e dai partecipanti dei laboratori teatrali di Vicini di Strada e S-coinvolgimenti Sociali.
La giornata, organizzata dalla Rete allargata dei servizi per la grave marginalità, servirà come raccolta fondi per il progetto di Emergenza Freddo.

L’ingresso è a offerta libera.

Enzo D’antuono e sua nonna: polpette e Gloria

enzodantuonononnaLa dieci giorni per il Gloria, il bene comune della cultura e dell’animazione sociale a Como, animato dell’Arci Xanadù, la sera del 25 gennaio ha proposto una singolare performance del suo presidente Enzo D’Antuono accompagnato, virtualmente negli affetti, dalla sua favolosa nonna che “spaccava le noci con i denti” e lo iniziò all’arte della cucina. (altro…)

Dal 21 al 30 gennaio/ 10 anni in 10 giorni.. di Gloria!

manifesto-10-giorni«27 gennaio 2007: il cinema Gloria riprende vita e diventa Spazio Gloria. Gennaio 2017 festeggiamo i suoi dieci anni di vita con dieci giorni di eventi, uno per ogni anno. Dal 21 al 30 gennaio ci saranno musica, cinema, teatro, incontri con tanti artisti e tanti amici. Dieci anni in dieci giorni per rappresentare quel che sarà , se si potrà». È il messaggio del circolo Arci Xanadù, che dieci anni fa, riaprì la storica sala di via Varesina 72 a Como con un progetto di cinema post cinema che ha trasformato la sala in un luogo di aggregazione e in uno spazio polifunzionale, insomma in un polmone culturale per la città di Como. Non sono stati dieci anni facili, tanti i problemi, tra cui per primo l’avanzamento dei lavori di adeguamento imposti alla struttura la cui mole e  i cui costi sono lievitati nel tempo. Insomma, questi dieci giorni saranno importanti per festeggiare, ma anche per raccogliere la solidarietà e l’attenzione di chi non vuole che questo spazio chiuda per sempre.

Di seguito il programma completo della dieci giorni:

Sabato 21 gennaio ore 21.30deandre_2017
Dai diamanti non nasce niente – Tributo a Fabrizio De André. L’ormai tradizionale appuntamento musicale che vede la direzione artistica di Renato Franchi dell’Orchestrina del Suonatore Jones , e che per questa edizione vedrà sul palco anche il comasco Marco Belcastro,  il cremonese Giò Bressanelli, la Max Piro Band da Varese, gli Anklebiters da San Vittore Olona, Marco & Stefano da Busto Arsizio e Lorenzo Monguzzi, già voce dei Mercanti di Liquore, apprezzatissimo anche da solista, sicuramente uno dei migliori interpreti di De André. Ingresso 12 euro. Prevendite aperte per i soci Arci sul sito http://www.spaziogloria.com

Domenica 22 gennaio
ore 17 – L’ensemble musicale Micromega sonorizza dal vivo il film documentario Microcosmos di Claude Nuridsany e Marie Pèrennou**
ore 21 – In prima visione Silence di Martin Scorsese ad ingresso ridotto

orizzonti-inclinatiLunedì 23 gennaio ore 21
da Orizzonti inclinati recital: Due amici in cammino per la pace dal diario di Martin Luther King e Mahalia Jackson**
A seguire reading Belle storie africane letture a cura degli allievi del corso di teatro Orizzonti Inclinati**

taxi-driverMartedì 24 gennaio ore 21
Film evento. A 40anni dalla sua uscita nelle sale, di nuovo sul grande schermo solo per una notte: Taxi Driver di Martin Scorsese con Robert De Niro**

Mercoledì 25 gennaio ore 21
Show Cooking A cena con il presidente con Enzo D’Antuono e Max Pini. In contemporanea il reading Gola di Mattina Torre, interpretato da Peppino Luvrano, musiche e canzoni partenopee Vito Pagliarulo**

nebbiosiGiovedì 26 gennaio ore 21
anteprima: estratto dalla La Nebbiosa di Pasolini, regia Paolo Trotti. Adattamento Paolo Trotti e Stefano Annoni. Con Stefano Annoni e Diego Paul Galtieri**
A seguire Potage live**mastandrea

Venerdì 27 gennaio ore 21
Film Tutti giù per terra, a seguire Alessio Brunialti e Stefano Annoni dialogano con Valerio Mastandrea**

7-grani-nanchinoSabato 28 gennaio ore 21
Ragazza di Nanchino, proiezione del docu-film racconto del viaggio dei 7Grani in Cina, a seguire 7Grani in concerto**

Domenica 29 gennaio ore 17.30 e 21
Proiezione del film di animazione Le stagioni di Louise di Jean-François Laguionie. Ingresso ridotto.

Lunedì 30 gennaio ore 21
i Lunedì del Cinema: omaggio a Pablo Neruda. Proiezione di Neruda di Pablo Larraín e workshop/reading con Allineamenti

** Ingresso libero con sottoscrizione

Maggiori informazioni e contatti su www.spaziogloria.com

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