30 giugno e 1 luglio/ L’indie italiana al Wow festival

L’indie italiano torna a Como con il Wow festival 2017: due serate, il 30 giugno e l’1 luglio, in cui ascoltare, senza pagare il biglietto, alcuni tra i massimi esponenti della scena alternativa italiana. L’iniziativa doveva svolgersi già dal 29, ma il meteo ha costretto gli organizzatori a cancellare la prima data, che avrebbe dovuto vedere i set di Wrongonyou, Altre di B e Liede X.
Il 20 giugno a Villa Olmo, conferenza sul cantautore e premio
La seconda giornata di Parolario offre una lunga serie di iniziative per tutte le età dislocate tra le ville del lungolago che collega Como a Cernobbio. Nel primo pomeriggio saranno proposti due laboratori a Villa Olmo: Arm Knitting per gli adulti alle 15,30 e Festa dei bambini con origami alle 16, per bambini e bambine dai 7 ai 12 anni. Alle 17 avrà luogo l’intervento Le nuove tecnologie: etica, società e potere a cura di Paolo Bellini. A seguire La sinfonia dell’infinitamente piccolo, con cui Michela Prest ci invita a concepire la fisica da un punto di vista completamente nuovo grazie alla collaborazione di Teatro Sociale di Como AsLiCo. Sempre alle 17, a Villa Sucota si parlerà di valorizzazione dei beni culturali nello sviluppo economico attraverso un dialogo tra Cludia Taibez della Fondazione Antonio Ratti, la direttrice del museo di Palazzo Reale a Genova Serena Bertolucci e il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori. Alle 18 poi, all’Ordine degli Architetti di Como in via Sinigaglia sarà presente Alberto Ferlenga con l’intervento Città e memoria: come strumenti del progetto. Di nuovo a Villa Olmo sarà messo in scena alle 18,15 uno spettacolo dal titolo Si calvi chi può. Commedia d’amore surreale in atto unico, proposto da Andrea Vitali e dagli ospiti della comunità riabilitativa di Piario in val Seriana. Presso lo spazio The Art Company di via Borgovico 163
È toccato ai Sulutumana chiudere per sempre la bellissima esperienza musicale che ha animato in questi anni il giardino interno del corpo centrale di San Martino a Como. Anche l’associazione Oltre il giardino che di quella esperienza era la forza motrice, andrà via, insieme alla sua singolare Università del tempo ritrovato (e non si ancora se e dove troverà un’altro spazio per vivere). Queste cose non interessano alle istituzioni cittadine, indifferenti allo scandalo di un grande, magnifico parco urbano chiuso alla città, paralizzato dalla ricerca di una speculazione abbastanza conveniente per pochi.

















