Scuola

2 maggio/ L’Italia degli anni Settanta, fra speranze e tempeste

I venerdì della storiaPer la rassegna I venerdì della storia, organizzata da Liceo Fermi di Cantù, Coordinamento comasco per la Pace, Centro studi schiavi di Hitler, Città di Cantù, venerdì 2 maggio alle 21 al Fermi in via  Giovanni XXXIII a Cantù, Miguel Gotor, docente di Storia moderna presso la facoltà di Scienze della formazione di Torino e attualmente senatore della Repubblica, parlerà de L’Italia degli anni settanta, fra speranze e tempeste.

Ristrutturazione delle scuole delle vie Montelungo e Giussani

scuola vacchi via montelungo comoPalazzo Cernezzi avvia interventi straordinari per 650mila euro, da attuarsi durante l’estate.

 

«Sono stati aggiudicati in questi giorni i lavori di manutenzione straordinaria per le scuole primarie di via Montelungo e di via Giussani – precisa il Comune di Como –. Nel primo caso, il progetto prevede il rifacimento delle facciate, la posa di nuovi serramenti con appositi vetri di sicurezza e una serie di interventi sulla palestra (rifacimento della pavimentazione, rifacimento dei bagni e degli spogliatoi e del relativo impianto elettrico). L’importo dei lavori ammonta a 450mila euro, somma interamente finanziata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il finanziamento risale al 2010 e i lavori vengono eseguiti oggi a seguito della conclusione dell’iter amministrativo e della verifica del progetto nonché per vincoli di bilancio».

«Per quanto riguarda la primaria di via Giussani – prosegue la nota –, i lavori prevedono il rifacimento e l’adeguamento normativo dell’impianto elettrico di tutto l’edificio, la posa di nuove luci con tecnologia a Led, con il duplice obiettivo di garantire una miglior illuminazione e contenere i consumi energetici. Il progetto ammonta a 200mila euro, somma che sarà stanziata direttamente dal Comune».

«Entrambi i cantieri apriranno nel corso dell’estate durante la sospensione dell’attività scolastica» termina il comunicato in cui conclude l’assessora all’Edilizia Daniela Gerosa: «Gli interventi sulle scuole, insieme a quelli sulle case comunali e alle strade rappresentano per noi le priorità. In questi giorni è in corso anche la gara per il rifacimento delle facciate della scuola di via Sinigaglia, un primo lotto di interventi da 220 mila euro che faremo partire durante l’estate». [md, ecoinformazioni]

Fondazione Minoprio centro vitivinicolo

fondazione minoprioIl centro regionale per la formazione in campo florovivaistico si fonderà con il Centro vitivinicolo provinciale di Brescia.

 

«Fondazione Minoprio è destinata a diventare un punto di riferimento per il vitivinicolo a livello regionale e questo è solo il primo passaggio del progetto» afferma l’assessore regionale all’Agricoltura lombardo Gianni Fava.

«Si tratta di un progetto partito dal territorio, dai consorzi della provincia di Brescia, come ha sottolineato Mauro Tognoli [vicepresidente del Centro vitivinicolo provinciale di Brescia], che va ad arricchire i comparti forti della Fondazione Minoprio sotto il profilo della sperimentazione e della ricerca. In un settore, quello dei vini, che vede la Lombardia unica tra le regioni italiane a registrare una crescita annua dell’export dell’11,6 per cento».

La Coldiretti di Como e Lecco ha rilevato che «sempre più giovani enologi: arrivano anche dalle province lariane» e «più in generale, sono i giovani lombardi a sognare sempre più un futuro in vigna». Infatti: «Tra il 2010 e il 2014, all’Università Statale di Milano, le iscrizioni al corso di laurea di primo livello in Viticoltura ed enologia hanno fatto registrare un boom del 38 per cento», passando «dai 319 dell’anno accademico 2010/2011 ai 440 attuali». Una laurea con buone prospettive di lavoro «con l’82,5 per cento dei laureati che è occupato a cinque anni dalla conclusione del ciclo di studi contro il 74,2 per cento di quelli del gruppo giuridico, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Almalaurea».

«Secondo i dati della Camera di commercio di Milano relativi al 2013 – spiega Coldiretti per il vitivinicolo – in Lombardia nell’intero comparto operano 4.457 imprese, in calo del 3,7 per cento rispetto al 2009, mentre gli addetti sono circa 6.300. La coltivazione di uva è la prima attività con quasi 3.200 imprese, di cui oltre 1.700 in provincia di Pavia. Le altre zone maggiormente vocate alla produzione sono: Brescia, Sondrio, Bergamo e Mantova. Tra le zone di eccellenza c’è anche quella del San Colombano, l’unico vino doc di Milano. Di nicchia la viticoltura delle nostre province, dove si produce l’Igt Terre Lariane».

«Con la riforma degli Enti provinciali dobbiamo trovare soluzioni logiche a Enti che, fino a oggi, gravitavano attorno alle Province, pur operando in autonomia – ha concluso l’assessore regionale –. E, tra i soggetti ideali, la fondazione Minoprio si presentava con le carte in regola per efficienza e capacita di autogestione». «La Fondazione Minoprio sarà sempre più centrale e questo allargamento dei servizi ne è la dimostrazione – ha precisato Fava – . Mi piacerebbe, entro la fine del mandato, razionalizzare i servizi sul territorio regionale, perché troppa gente fa le stesse cose. Questa struttura regge, perché è in grado di sostenere i costi e di funzionare: diventerà certamente un polo di eccellenza dei servizi lombardi al florovivaismo, alla formazione professionale e si allargherà a un comparto che in questo momento vive una fase straordinaria». [md, ecoinformazioni]

Web generation oltre i miti/ Video

2NEWS ECOLE 01-1Contrastare il mito della velocità anche nella pedagogia che utilizza le nuove tecnologie, incrementare la didattica attiva che meglio sviluppa le potenzialità del web e contemporaneamente sperimentare forme ancora più cooperative, adottare la varietà degli stili e degli strumenti confermando la necessità di un approccio corporeo e non solo virtuale alla relazione con le cose, le persone i saperi. Queste alcune delle idee sviluppate nel seminario Web generation. Nuove tecnologie della comunicazione e crisi della scuola, organizzato dalla rivista comasca di Idee per l’educazione école, Cemea, Cidi, Fnism, Mce a Torino il 5 aprile. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video dell’introduzione di Stefano Vitale (Cemea-école) degli interventi di Andrea Bagni (insegnante, vicedirettore di école) Riflessioni di un insegnante;  Marilena Giuliacci (psicologa, Cemea) Chi ha paura del lupo cattivo?, del dibattito e delle conclusioni di Celeste Grossi (direttrice di école).

Guarda tutti gli altri video del dibattito sul canale di ecoinformazioni.

5 aprile/ Web generation. Nuove tecnologie della comunicazione e crisi della scuola

ecoleLa Rivista comasca di Idee per l’educazione école, Cemea, Cidi, Fnism, Mce organizzano a Torino il 5 aprile 2014 al Cemea in via Sacchi 26 dalle 10 alle 13.30 Web generation. Nuove tecnologie della comunicazione e crisi della scuola. Le nuove tecnologie sono un’opportunità importante, ma anche un terreno scivoloso. Esse stanno cambiando il nostro modo di vivere, ma hanno un impatto contraddittorio sia sui processi di apprendimento che sulle emozioni e sulle relazioni. Si può leggere la crisi della scuola anche alla luce di questi cambiamenti?

Intervengono: Andrea Bagni (insegnante) Riflessioni di un insegnante; Edoardo Chianura (docente e giudice onorario) Nuove tecnologie ed apprendimento; Marilena Giuliacci (psicologa) Chi ha paura del lupo cattivo? Introduce Stefano Vitale. Conclusioni Celeste Grossi. Sono previsti contributi di insegnanti delle associazioni promotrici.

Niente fondi per il Campus

univercomoFondazione Cariplo ha deciso per Villa Olmo il presidente di Univercomo scorato ammette: «Non ce l’abbiamo fatta. Non siamo stati capaci di convincere che questa scelta fosse la vera priorità su cui puntare ».

 

«Abbiamo appena appreso la decisione del Consiglio della Fondazione Cariplo.Non possiamo che prenderne atto con profondo rispetto – dichiara il presidente di Univercomo, Mauro Frangi –.Abbiamo cercato di mettere in campo una proposta di sviluppo per il nostro territorio. Il comunicato di Cariplo è chiaro e ha giudicato inadeguato il nostro progetto. Non ci resta che prendere atto che la nostra idea non è risultata convincente. Che non siamo riusciti a raccontarla in modo chiaro. E, soprattutto, non siamo riusciti a dimostrare che fosse per davvero praticabile e realizzabile».

«Abbiamo molte ragioni per compiacerci del grande lavoro svolto.Da 20 anni Como discute di realizzare il Campus universitario – prosegue Frangi –.In pochi mesi abbiamo provato a rendere quest’idea davvero percorribile. Sapevamo dall’inizio che sarebbe stato difficile. Sapevamo che non era facile trovare un punto di equilibrio tra quattro Enti pubblici, due Università, Azienda ospedaliera e Azienda sanitaria. Lo sapevamo, ma ci abbiamo provato con convinzione. Nonostante le polemiche e nonostante un po’ di tifo contro. Nonostante molti si siano accodati al progetto solo all’ultimo momento o, comunque, con poca convinzione. Noi il Campus volevamo farlo per davvero. E non ce l’abbiamo fatta».

«Ovvio che ci sia molta delusione, perché è un’occasione persa che difficilmente potrà ricapitare, perlomeno nel breve periodo.Se questa è stata la decisione finale, sicuramente qualcosa abbiamo sbagliato – conclude il presidente di Univercomo –.Non siamo riusciti ad entusiasmare il territorio attorno a questo grande progetto. Abbiamo raccolto consensi larghissimi. Tutto il mondo economico e sindacale ha fortemente condiviso il progetto ed il percorso. Ma non siamo stati capaci di coinvolgere e di “fare sognare” il territorio attorno all’idea del Campus. Non siamo stati capaci di convincere che questa scelta fosse la vera priorità su cui puntare. L’unica capace di dare nuovo slancio allo sviluppo economico e sociale della provincia. L’idea di fare di Como per davvero una “città universitaria”, capace di attrarre talenti e competenze, di farne il motore fondamentale della propria ripartenza. Il dibattito su questi temi non è mai decollato per davvero. Per questo, credo, alla fine sono prevalse le considerazioni sui tempi di avvio dell’intervento, sulla coerenza del piano finanziario o le preoccupazioni sulla capacità di realizzare l’intera riqualificazione dell’ex San Martino e non solo il “primo lotto”». [md, ecoinformazioni]

Scuola Waldorf/ Educatori degni

MariagraziaAlla Feltrinelli di Como, venerdì 28 marzo, Mariagrazia Diano, insegnante della scuola steineriana di Trecallo, ha tenuto una conferenza sull’adolescenza: La gioia di imparare nei pre-adolescenti. Un pubblico intimo e interessato, composto prevalentemente da genitori, si è dimostrato curioso di conoscere approcci più squisitamente umani, volti a migliorare la relazione con i ragazzi. Se è vero che alcuni insegnanti sono in grado di lasciare quel famoso segno nella vita di quelli che un giorno saranno adulti, è probabile che quegli stessi insegnanti siano a loro volta adulti degni di essere imitati. La maestra Mariagrazia ha riflettuto su alcune caratteristiche degli insegnanti capaci di quel segno. La prima dovrebbe essere la sua competenza, quel sapere, l’aver studiato per se stesso ma anche per gli alunni, una competenza che si fa dono per la formazione di altri. Il secondo elemento è la passione: per quello che insegnano e per l’insegnamento; la passione evoca l’immagine del calore del fuoco che, se all’inizio accende, in seguito contagia. L’elemento che tiene insieme tutto è il rispetto per i ragazzi del presente, che saranno gli adulti del domani. Capire chi sono e cosa potranno diventare significa comprendere in quale momento della loro crescita si trovano e dare il possibile non per creare copie di se stessi nel mondo, ma perché divengano uomini molto più preparati alla vita, che superino davvero il maestro che li ha accompagnati. L’esercizio è quello dell’autoeducazione per ascoltare l’altro e riconoscerlo. Capire i cambiamenti di un 12 enne, in questa società che ha perso molti riti di passaggio, non è semplice, ma essere coscienti di quello che accade aiuta a farsi trovare preparati. Quel passaggio ha una natura che inizia a manifestarsi nel fisico, nel femminile si nota di meno, è un mutare in modo armonico, mentre nel maschile i cambiamenti sono più evidenti. La voce che si abbassa, gli arti che si allungano, le ossa si rafforzano: si assume una costituzione diversa. C’è una forza nell’adolescente che deve essere impiegata, egli va spronato a fare e non abbandonato a far passare inutilmente il tempo. La sua forza dovrebbe essere impegnata in modo sano, come ad esempio nella scuola steineriana, dove il lavoro fisico si sperimenta nel laboratorio di falegnameria. Vengono allenate forza, esercizio, impegno e volontà per creare un oggetto che abbia senso, capace di attivare soddisfazione. La nostra società è molto meno faticosa che in passato, dal punto di vista fisico, ma il genitore può chiedere al figlio di fare fatica e non si deve sostituire a lui, perché altrimenti quella forza non avrebbe modo di manifestarsi. Non deve mai venire meno l’idea che i ragazzi possano farcela: rappresenta un’iniezione di fiducia che rinforza l’autostima. Il rimescolamento di emozioni porta gli adolescenti ad estremizzare il pensiero, e alta è l’identificazione con il gruppo. A tal proposito, la scuola Waldorf propone lo studio delle biografie, focalizzandosi nel momento in cui il personaggio noto aveva la stessa età degli studenti, al fine di rendersi conto che i personaggi mitizzati avevano gli stessi dubbi e le loro stesse fragilità. Come per i poeti, i musicisti e gli artisti che hanno trovato la forza di trasformare il dolore, una storia che parla di altri aiuta il processo di analisi capace di generare cambiamento nell’adolescente. Lo stesso vale per il teatro, che accompagna il percorso scolastico di tutte le classi: essere protagonisti permette di capire che non si può stare sempre dalla parte degli spettatori, ed essere attori è una metafora della vita.
Per entrare in relazione con l’altro è importante essere curiosi di quello che gli accade, di quello che piace senza essere imprigionati nel pregiudizio. Un interesse reale e reciproco è stimolo di conversazione e di scambio. La forte tentazione dell’adulto è quello di lasciarlo andare, quando sembra non aver più bisogno di cure o di essere indirizzato. Il ragazzo ha invece un forte bisogno di un adulto che sia degno di essere imitato, serio e coerente nel fare. Che lo contenga con poche regole chiare, che saranno infrante per capire se si ha di fronte un adulto veramente degno. Un adulto che sappia praticare anche umorismo, perché ridere fa bene e crea contesti piacevoli per tutti. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

29 marzo/ L’educazione tra politiche sociali e sviluppo dell’individuo

ecoleAnche la rivista comasca école  di Idee per l’educazione all’incontro L’educazione tra politiche sociali e sviluppo dell’individuo alla  Casa della Cultura in via Borgogna 3 a Milano il 29 marzo dalle 14.30 alle 18.

Intervengono: Duccio Demetrio (Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari); Amos Nannini (Umanitaria, Milano); Ferruccio Capelli (Casa della Cultura, Milano); Celeste Grossi (école – Idee per l’educazione); Coordinamento: Stefano Vitale (FIT Cemea). Organizzano,con la collaborazione di école e il patrocinio del Comune di Milano, il Cemea di Milano e la Federazione italiana dei Cemea. Ingresso libero.

Vai allo spazio telematico di école.

Dote scuola 2014-15

dote scuola 2014-15Domande entro mezzogiorno di giovedì 22 maggio.

 

«Per la richiesta della Dote scuola delle componenti Contributi per l’acquisto di libri di testo e dotazioni tecnologiche (per l’acquisto dei libri di testo e/o dotazioni tecnologiche fino al compimento dell’obbligo scolastico, per gli studenti frequentanti i percorsi di istruzione e di Istruzione e formazione professionale), Buono Scuola (per sostenere gli studenti che frequentano una scuola paritaria o statale che prevede una retta di iscrizione e frequenza per gli studenti che frequentano percorsi di istruzione) e Disabilità (a sostegno di alunni disabili che frequentano precorsi di istruzione in scuole paritarie che applicano una retta), le domande dovranno essere presentate dalle ore 12 del 20 marzo alle ore 12 del 22 maggio – precisa una nota del Comune di Como –. La compilazione, l’inoltro e la gestione delle domande dovranno avvenire esclusivamente in via informatica sul sito www.istruzione.regione.lombardia.it».

«La domanda potrà essere compilata e presentata anche nel Comune di residenza o alla scuola paritaria frequentata dallo studente – si specifica –. La domanda è redatta sotto forma di autocertificazione e la Regione si riserva la possibilità di effettuare dei controlli».

Per informazioni tel. 800.318.318, e-mail dotescuola@regione.lombardia.it. [md, ecoinformazioni]

News di école/ Marzo 2014

ecolenews1Si chiama Nord Est West Sud la nuova edizione della Lettera di école, il periodico mensile che raccoglie le novità dello Spazio telematico della rivista comasca di Idee per l’educazione diretta da Celeste Grossi. Leggi on line News 1. Vai allo Spazio telematico di école.

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