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Il pride tekno si prende Como

Oltre cinquecento persone hanno sfidato il caldo nel pomeriggio di sabato 15 luglio, per il terzo pride comasco da quando è stata ripristinata l’iniziativa. Tra rivendicazioni sugli spazi per esistere ed abitare, un corteo che ha attraversato la città da piazza Vittoria al Tempio voltiano ed un’ampia dose di musica tekno, non è semplice fare il bilancio di un’iniziativa che per dodici ore ha monopolizzato la scena urbana.

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Il testamento di Bettazzi

E’ morto monsignor Bettazzi, guida di Pax Christi, vescovo emerito, paladino della laicità e punto di riferimento per l’intero pacifismo italiano. Lo ricordiamo riproponedo l’intervento al convegno Il futuro è Nato?, organizzato il 4 e 5 febbraio da una rete di realtà pacifiste e contro il nucleare nella sede del Castello dei Missionari Comboniani a Venegono Superiore, in provincia di Varese.

Ogni giorno contro la violenza di genere

Solo il fecondo concerto delle divesità di tutta la società civile (associazioni, sindacati, partiti, movimenti, persone) può contrastare e sconfiggere maschilismo e patriarcato che ancorati nel iberismo opprimono diritti, vita e futuro. La Cgil è anche a Como sempre attiva in questa azione. «Ennesimo episodio di violenza contro una donna a Como: vogliamo un cambiamento culturale vero. Ancora una volta la nostra città è stata protagonista di un episodio che ci saremmo volentieri risparmiate di vedere scritto e commentato dai media locali, e per di più con una sorta di deja vù dato dal ripetersi della stessa dinamica a cui già lo scorso anno abbiamo assistito.

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Donne globali per la pace unite contro la Nato

La rete si oppone fermamente all’uso di bombe a grappolo e armi che contengono uranio impoverito e condanna i paesi, come  Stati Uniti e Regno Unito, che le stanno inviando in Ucraina. Per sottoscrivere http://womenagainstnato.org/declaration/  

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Anteprima video/ Como pride per i diritti

Alcune centinaia alle 15 al concentramento in piazza della Pace (già nota come Vittoria) a Como quasi un migliaio avanti all’ex chiesa di San Francesco dove la destra al governo a Como vorrebbe imporre una cancellata per impedire che il portico dia rifugio ai senzadimora. Proprio avanti a San Francesco una performance e il primo intervento. Lucas Radice, applauditissimo, ha espresso tutta la contrarietà alla scelta di Rapinese e la necessità di combattere la povertà, non i poveri come fanno le destre. Qui i primi video e le prime foto. Presto on line altri video, articoli e foto di Beatrix Travieso Pérez, Pietro Caresana, Fabio Cani, ecoinformazioni.

[Foto di copertina Celeste Grossi, ecoinformazioni]

Guarda l’album delle foto di Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni.

Guarda la Fotostoria con le foto d Fabio Cani.

L’Arci al Como Pride, con le sinistre contro liberismo e patriarcato

L’Arci, la più grande associazione di promozione sociale italiana che organizza, sostiene e aderisce a tutti i pride italiani, europei e mondiali da sempre, valuta importante l’iniziativa del Como Pride del 15 luglio per il suo valore rivoluzionario e antitetico alla subcultura escludente delle destre al governo in città, in Lombardia, in Italia e non solo.

L’Arci è la casa delle sinistre, coglie con particolare preoccupazione una fase politica nella quale le destre attaccano i diritti, tentano di imporre liberismo e patriarcato, ordine e disciplina, Dio, Patria Famiglia, con percorsi, che seppure differenti dal fascismo storico, ne conservano i tratti inumani, violenti e oppressivi.

Per questo manifestare l’orgoglio di ogni diversità è per noi essenziale. Per questo aderiamo e parteciperemo al Pride comasco. Siamo consapevoli – mentre il presidente del Senato attacca una vittima di stupro – che ci sia ben poco da festeggiare, e lottiamo perché i pride non vengano considerati  banali occasioni di svago. «Fare la rivoluzione ballando» è lo slogan che  l’Arci ha usato all’ultimo  Congresso per definire il proprio progetto politico. Anche il Pride di Como sarà questo e siamo sicur3 costituirà un momento di lotta importante  

Contro le destre per i Diritti civili e sociali insieme. Tutti per tutt3, ovunque. L’orgoglio di essere sinistre. Perché solo a sinistra libertà e differenze sono patrimonio comune. [Celeste Grossi, delegata Arci nazionale Politiche di genere, Gianpaolo Rosso, presidente Arci Como]

Pride 2023

Il Pride è un momento di promozione della piena cittadinanza e dei diritti di tuttɜ. La missione di ogni Pride è quella di contrastare ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone LGBTQI+ e trasformare rabbia, paura, indignazione in partecipazione attiva, costruttiva e rivendicativa.

Saremo nelle piazze di tutta Italia per ribadire che ogni Pride deve essere un occasione per fare emergere e far convergere le diverse lotte sociali per i diritti, contro intolleranza, sessismo, razzismo e fascismo.

E’ urgente e necessaria una mobilitazione straordinaria in un Paese che ha assistito in questi giorni alla vergognosa revoca del patrocinio della Regione Lazio al Pride di Roma, in programma il 10 giugno, seguita dalla bocciatura della mozione del consiglio regionale della Lombardia per inviare un rappresentante al Pride di Milano e dalla negazione del comune di Gorizia del patrocinio alla sfilata in città. Uno schiaffo a chi promuove una società che rispetti ogni persona, per garantire diritti a chi non li ha.

Ogni Pride ha la sua identità che richiama e disegna il territorio in cui nasce e le sinergie in cui si sviluppa. Pride è relazione, gioia, legame, rivendicazione, orgoglio. Pride è ricchezza. Ogni Pride dev’essere un luogo sicuro in cui si ritrovano e identificano tante differenti sfumature del nostro Paese, tutte legate dallo stesso orgoglio e dalla stessa volontà.

Da attricɜ protagonistɜ e concretamente presenti nei territori, come ARCI rivendichiamo il ruolo di soggetto politico, da sempre accanto alle persone e da sempre impegnatɜ a rispondere ai molteplici bisogni delle persone LGBTQI+.

La mappa con tutti i Pride del 2023: https://ondapride.it/pride/

[Arci nazionale]

Don Colmegna al centro dei margini

Si era in tanti, lunedì 10 luglio sera a Senna Comasco, alla presentazione del libro di Andrea Donegà sulla figura di don Colmegna, un prete che ha “attraversato” tanti anni della nostra storia. La sua, una storia individuale, ma che per il suo impegno, è diventata una storia collettiva.

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Ecoinformazioni è un circolo Arci

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