Chiara Braga

Forza democratica – Partito Italia/ Braga contro l’accordo Pd – Forza Italia a Turate

forzaitaliapdLa scelta di presentarsi insieme alle amministrative presa a Turate da Pd e Forza Italia, emblematicamente espressa dalle due bandiere insieme al gazebo della lista civica, già criticata dal segretario regionale del partito a da quello cittadino di Como Stefano Fanetti, viene censurata dalla parlamentare del Pd e esponente della segreteria di Renzi Chiara Braga: «Condivido totalmente la posizione del nostro Segretario regionale. E credo sia utile ribadire chiaramente che non esiste nessun accordo politico, a nessun livello, tra PD e FI, in relazione alle prossime elezioni amministrative». Più cauta la dichiarazione della segreteria provinciale che: «conferma che non esistono accordi con Forza Italia per le prossime elezioni amministrative. A Turate, il Circolo locale del PD ha scelto di costruire un’alleanza civica alternativa all’attuale maggioranza di governo locale coinvolgendo altre forze di opposizione».

Tutti con i frontalieri

FRONTALIERI ALTRIRegione Lombardia e i deputati del Pd comaschi e varesini contro le aziende svizzere che si rivalgono sui lavoratori italiani per il franco forte.

«L’ultima vicenda che ha coinvolto i lavoratori della Exten Sa di Mendrisio è un ulteriore segnale preoccupante dell’atteggiamento di alcune aziende oltre confine che sempre più spesso adottano comportamenti discriminatori e ricattatori nei confronti dei lavoratori frontalieri» affermano i deputati Pd comaschi, Chiara Braga e Mauro Guerra, e varesini, Maria Chiara Gadda, Daniele Marantelli e Angelo Senaldi.

«È inaccettabile che gli effetti del super franco svizzero vengano fatti ricadere sul trattamento dei lavoratori, con un particolare accanimento su quelli frontalieri, senza che ci sia nessun coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in un’eventuale trattativa – proseguono i parlamentari democratici –. Proprio mentre si stanno definendo nuovi accordi di grande rilevanza tra Italia e Svizzera, chiediamo che ci sia la massima attenzione del nostro Governo anche su episodi di questo genere, a tutela della dignità dei nostri lavoratori e a garanzia di un rapporto fondato sul rispetto e la reciproca dignità dei due Paesi».

Per questo i cinque deputati hanno scritto anche una lettera ai ministri del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni e dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, per chiedere di: «Voler prestare, proprio mentre il Governo italiano si appresta oggi a definire i nuovi accordi bilaterali in materia fiscale tra Italia e Svizzera, la massima attenzione affinché la dignità dei lavoratori frontalieri venga tutelata e garantita, in un quadro di rispetto reciproco tra gli Stati nazionali».

«Riteniamo ingiustificabile che le conseguenze dell’apprezzamento del franco, deciso dalla Banca Nazionale Svizzera, vegano fatte ricadere dai datori di lavoro svizzeri sui lavoratori e, con particolare accanimento, sui lavoratori frontalieri che sono colpiti non solo dalle misure di contenimento dei costi operate da parte delle aziende svizzere – scrivono nella lettera –, ma sempre più spesso anche da veri e propri atti di prevaricazione che si traducono in tagli indiscriminati ai salari, applicati senza alcun criterio né negoziato a livello sindacale, spesso di importo molto superiori ai differenziali di cambio. Oltre al fenomeno del c.d dumping salariale si assiste al rischio, di far arretrare di decenni le condizioni di migliaia di lavoratori e lavoratrici, italiani e svizzeri» (la lettera).

Anche Regione Lombardia si attiva per i frontalieri e Francesca Attilia Brianza, presidente Commissione speciale per i rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Provincie autonome, intervenuta alla firma del Protocollo tra Italia e Svizzera in materia fiscale, siglato in Prefettura a Milano dal ministro Padoan e dal capo Dipartimento federale delle finanze della Confederazione Svizzera Eveline Widmer-Schlumpf, afferma: «Il nostro impegno è rivolto a tutelare gli oltre 60mila lavoratori frontalieri e le loro famiglie e salvaguardare i comuni di frontiera. Continueremo a vigilare sull’evoluzione di questi accordi e in particolare sulle azioni che saranno intraprese da parte di governo e parlamento italiani, ma è fondamentale che i nostri concittadini non siano penalizzati, soprattutto nella attuale situazione di particolare criticità legata alla liberalizzazione del cambio del franco svizzero».

«Ci siamo mossi in questi mesi con interrogazioni, mozioni e interpellanze per sollecitare il governo, abbiamo anche ascoltato in audizione in Consiglio regionale Vieri Ceriani, capo negoziatore da parte italiana, e ci sono state date rassicurazioni: ma noi anche oggi ribadiamo che lavoriamo per evitare i nostri frontalieri possano essere penalizzati da questo accordo – ha sottolineato Brianza –. Noi non abbiamo partecipato attivamente alla predisposizione di questi accordi, ma negli incontri avuti con il negoziatore Ceriani abbiamo chiesto e ottenuto assicurazioni relative al fatto che il trattamento fiscale nei confronti dei frontalieri non subirà variazioni nell’immediato e per questo vogliamo tenere la situazione costantemente monitorata».

Il protocollo, spiega la Regione: «Prevede lo scambio automatico di informazioni tra le autorità fiscali dei due Paesi (a regime dal 2017), un nuovo sistema di tassazione dei lavoratori transfrontalieri italiani, ma anche l’uscita della Confederazione elvetica dalla Black List dei Paesi che l’Italia considera non collaborativi in materia fiscale. Questo passaggio è fondamentale per la piena applicazione della Voluntary Disclosure, il provvedimento varato dal governo italiano che ha l’obiettivo di spingere i contribuenti ad autodenunciare i redditi detenuti illecitamente oltreconfine con il pagamento delle imposte dovute e di sanzioni penali e amministrative ridotte».

«Il testo del Protocollo siglato a Milano prevede l’assoggettamento dei lavoratori frontalieri ad una imposizione limitata nello Stato in cui esercitano la loro attività lavorativa e anche all’imposizione nello Stato di residenza, mediante suddivisione del gettito fiscale derivante in ragione di un massimo del 70 per cento del totale dell’imposta prelevabile alla fonte da parte dello Stato del luogo di lavoro. Per quanto concerne la tassazione – è stato sottolineato dai ministri italiano e svizzero – il carico fiscale totale sui frontalieri non sarà né inferiore né superiore a quello attuale. L’allineamento con la legislazione domestica dovrà essere molto graduale».

Saltano quindi le erogazione dalla Svizzera ai Comuni di frontiera: «Prima avevano i ristorni da parte Svizzera ma il governo ha detto che ora ci saranno trasferimenti da parte italiana – ha terminato Brianza –. È indispensabile che gli impegni del governo siano garantiti anche in futuro». [md, ecoinformazioni]

Chiusura uffici postali: la Slc chiede ai comuni interessati un incontro

postePositivo l’esito dell’incontro in regione. Il sindacato lariano: «Risoluzione da portare in Consiglio per modificare il piano aziendale

I sindacati hanno incontrato la commissione regionale attività produttive in merito alla chiusura di 65 Uffici Postali e la riduzione di giorni di apertura al pubblico di altri 120 uffici in Lombardia. Si prospettano 4 chiusure tra Como e Provincia e la razionalizzazioni in Provincia di 18 uffici utilizzando l’ apertura a giorni alterni.
«La Commissione ha condiviso le nostre valutazioni sul piano – spiega Giovanni Fagone, segretario provinciale Slc Cgil – in primo luogo perché non tengono conto delle esigenze del territorio e dei suoi abitanti». Si è impegnata, inoltre, a sottoscrivere una risoluzione da proporre nella prossima seduta del Consiglio regionale con l’obiettivo di costruire le condizioni perché si possa modificare il progetto aziendale.
La Slc comasca ha intenzione di chiedere incontri con i comuni interessati: «Gli interventi riguardano piccoli paesi, frazioni, in zone montane e morfologiche con una popolazione anziana e già disagiata per le carenze dei servizi, dalla sanità ai trasporti. Quindi, viene meno il ruolo di servizio pubblico che Poste dovrebbe garantire».
Questa decisione aggrava, secondo il sindacato, le carenze strutturali: «Oggi sono presenti 100 sportelli mono operatori su 195. Inoltre, secondo noi, il fabbisogno di organico ammonterebbe a circa sessanta unità».
Nel contempo, la Slc ritiene positiva l’ interrogazione parlamentare, portata avanti anche da Chiara Braga e Mauro Guerra, sullo stesso argomento [aq, ecoinformazioni]

16 gennaio/ Cambiamenti climatici: le comunità di fronte alla sfida dell’adattamento

piazza cavour allagataSeminario organizzato da StudioGNS venerdì 16 gennaio a Villa Gallia in via Borgovico 148 a Como.

 

Programma:

Alle 8.45, Registrazione partecipanti;

Alle 9.15, Introduzione e saluti;

Alle 9.30, Lo sblocca Italia per gli interventi sul territorio, Chiara Braga, Commissione ambiente Camera dei Deputati;

Alle 9.50, I cambiamenti climatici: cause ed effetti, Carlo Dossi, Università degli Studi dell’Insubria;

Alle 10.10, Strategia europea sull’adattamento ai cambiamenti climatici, Stefano Fanetti, Università degli Studi dell’Insubria;

Alle 10.30, Punto sulla strategia italiana per l’adattamento, Barbara Pozzo, Università degli Studi dell’Insubria;

Alle 10.50, Major Adapt: il patto dei sindaci per l’adattamento meteo climatico, Mirko Baruffini, consigliere Provincia di Como;

Alle 11.10, Ricapitalizzazione intelligente e resiliente dei territori e delle città, Luca Biancucci, architetto 2020CityPlus;

Alle 11.30, Costruire città resilienti: strumenti, metodologie, esperienze, Marco Cardinaletti, EU Fund Sustainability manager – Eurocube S.r.l.;

Alle 11.50 La VAS a supporto della progettazione ambientale ed energetica, StudioGNS srl;

Alle 12.10, Tavola rotonda con i relatori e a seguire aperitivo.

Per iscrizione Internet www.studiogns.com. [md, ecoinformazioni]

Braga e Guerra contro il razzismo a Guanzate

razzismoAlla proposta indecente della la lista paraleghista Guanzate viva che vuole una dscriminatoria e aberrante schedatura degli immigrati rispondono i due parlamentari comaschi del Pd. Chiara Braga e Mauro Guerra hanno dichiarato che «Iniziative del genere non fanno altro che favorire e caricare il clima sociale di tensione e di “caccia al nemico”, di cui non c’è nessun bisogno, tantomeno in questo momento, e che offendono prima di tutto la comunità guanzatese». Leggi la dichiarazione di Braga e Guerra.

13 dicembre/ Sblocca Italia e Green Economy: le misure del Governo per una crescita sostenibile

131214 sblocca italia green economyIncontro con Chiara Braga, responsabile Ambiente Pd, Commissione ambiente Camera dei deputati, Enrico Benati, presidente Cna Como, Luca Guffanti, presidente Ance Como, Michele Marciano, presidente Legambiente Como, introduce Riccardo Gagliardi, vicepresidente Pd Como, sabato 13 dicembre alle 10 alla Sala Cna di Como in viale Innocenzo XI 70 a Como, organizza il Partito democratico di Como.

30 novembre/ Rinviato l’incontro di Legambiente sullo “Sblocca Italia” sul consumo di suolo

30-11-14 legambientePer impegni parlamentari della relatrice è stato rinviato l’incontro cin programma, domenica 30 novembre alle 10 alla Sala conferenze di Confcooperative Como in via Anzi 8, organizzato da Legambiente Como.

“Rottama Italia”/ La Camera approva, Braga soddisfatta

sfascia italia touringGiovedì 30 ottobre alla Camera è stato approvato il ddl di conversione del decreto-legge “Sblocca-Italia”, che adesso passa al Senato. Soddisfazione per l’approvazione è stata espressa dalla segreteria provinciale del Pd comasco (leggi il comunicato) e dalla parlamentare comasca Chiara Braga (segreteria Renzi) relatrice del provvedimento. Di segno diverso il giudizio di gran parte dell’ambientalismo italiano che con sedici grandi “firme” hanno preso posizione sul testo, che – nel tentativo di “rilanciare” l’economia italiana – rischia di essere un pesante contributo alla devastazione del paesaggio, e un regalo alle lobby. L’hanno fatto in un libro – corredato da 13 vignette dei più graffianti autori satirici italiani – disponibile gratuitamente in formato pdf, affinché si apra il dibattito nel Paese e lo Sblocca-Italia (che in realtà è un“Rottama-Italia”) si possa fermare. Dura la risposta alle critiche di Braga:  «A chi, anche oggi in Aula, ci ha accusato di voler sfasciare l’Italia rispondiamo con la forza del lavoro svolto in queste settimane, insieme ai tanti soggetti con i quali ci siamo confrontati, e con la convinzione di aver concorso in maniera positiva al cambiamento di cui il Paese ha bisogno».

27 ottobre/ Europa, Province e le opportunità offerte dai fondi comunitari

271014olgiateIncontro con L’europarlamentare Alessia Mosca, i presidenti delle Province di Como, Maria Rita Livio, Varese, Nicola Gunnar Vincenzi, e Lecco, Flavio Polano, introduce Savina Marelli, segretaria provinciale Pd, lunedì 27 ottobre alle 21 al Centro MedioEvo di Olgiate Comasco.

 

Gli interventi: «Avranno modo di puntualizzare il nuovo ruolo dell’ente provinciale, le principali priorità dei territori di riferimento ed anche avanzare ipotesi di collaborazione interprovinciale su particolari tematiche e progetti – spiega una nota –. Porteranno il loro contributo alla discussione Samuele Astuti, segretario provinciale Pd Varese; e Fausto Crimella, segretario provinciale Pd Lecco. Saranno inoltre presenti gli on. Chiara Braga e Mauro Guerra, parlamentari comaschi del Pd, e Luca Gaffuri, consigliere regionale di Como del Pd lombardo. Al termine degli interventi è previsto un momento di confronto e dibattito con il pubblico in sala». [md, ecoinformazioni]

Chiara Braga riconfermata nella Segreteria nazionale Pd

chiara bragaLa parlamentare comasca su Facebook si dice: «Emozionata e felice di poter continuare il lavoro iniziato in Segreteria nazionale! Grazie al nostro Segretario che mi ha riconfermato la sua fiducia, a tutti i compagni di prima e ai nuovi compagni di Segreteria, a tutte le persone che in questi mesi mi sono stati di grande supporto e con i quali abbiamo condiviso successi e fatiche e che spero vorranno essere ancora al mio fianco…adesso un bel respiro e si riparte ‪#‎passodopopasso‬».

 

 

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