Mese: Giugno 2014
Rotatoria di via Canturina chiusa
«Per l’avanzamento del cantiere della tangenziale di Como, la rotatoria di via Canturina verrà chiusa al traffico dalle 21 di oggi 6 giugno alle ore 6 del 7 giugno e dalle ore 21 del 7 giugno alle ore 6 dell’8 giugno – annuncia Palazzo Cernezzi –. Domenica 8 giugno, infine, per il tracciamento della segnaletica, sulla rotatoria verrà istituito il senso unico alternato, regolato da movieri, dalle 6 alle 12».
Intrecci di parole
Con l’introduzione, i saluti e i ringraziamenti della vicesindaca di Como Silvia Magni e, per il Coordinamento comasco per la Pace, di Giacomo Cremona, si aperta, nella sala della biblioteca di Como venerdì 6 giugno con un centinaio di partecipanti, la seconda edizione di Intrecci di Popoli con la serata Intrecci di parole. Particolarmente intenso il monologo di Mohamed Ba che ha stigmatizzato la paura di tutto e persino di se stessi che è una delle motivazioni della diffidenza verso gli altri e del razzismo. Nella seconda parte dell’incontro, coordinato dal redattore di ecoinformazioni Andrea Quadroni, sono intervenute la giornalista Ilaria Sesana e Paola Rebughini (docente di Comunicazione interculturale). Quindi la parola è passata alle associazioni dei migranti con l’intervento della Consulta degli stranieri e un fuori programma con la lettura di una poesia in molte lingue. La serata si è chiusa con il rinfresco del commercio equo e solidale. Presto on line su Altra Como la registrazione video degli interventi. Guarda l’anteprima dell’intervento di Mohamed Ba.
8 giugno/ Cohousing Camnago Volta
Incontro pubblico di presentazione, con visita all’edificio individuato come sede di Cohousing, domenica 8 giugno alle 14.30 alla ex Circoscrizione di Camnago Volta, in piazza Martignoni 2 a Como.
Programma:
Alle 14.30, ritrovo in Circoscrizione, presentazione di Ilaria Marelli, architetto e docente del Politecnico di Milano, esperta di Cohousing e promotrice del primo progetto realizzato in Italia:
Dalle 16 alle 18, visita all’immobile e merenda lungo la passeggiata voltiana: ognuno è invitato a portare qualcosa da condividere.
Partecipazione libera, è gradita la conferma della presenza a info@lisolachece.org, per informazioni tel. 031.4451154, 331.6336995 Internet www.lisolachece.org. [md, ecoinformazioni]
8 giugno/ Marciona
Corsa per le vie del centro e il lungolago di Como, gara podistica non competitiva a passo libero, domenica 8 giugno organizzata da Gruppo Scout Agesci Como 1, per i 70 anni di scoutismo a Como. Partenza alle 9 al Tempio Voltiano, viale Puecher, ritiro pettorali, informazioni e ultime iscrizioni dalle 7.30, due i percorsi, crsa da 10 km e camminata per famiglie da 5 km. Iscrizioni e informazioni Internet www.facebook.com/marciona2014.
9 giugno/ Nilde Iotti: una storia politica al femminile
Presentazione del libro di Luisa Lama con l’autrice, Livia Turco, presidente Fondazione Nilde Iotti, e Chiara Braga, deputata Pd, lunedì 9 giugno alle 21 alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Venosto Lucati, organizzata dalla Fondazione avvenire di Como.
«Il volume ripercorre la parabola pubblica e quella privata di Nilde Iotti, come intrecciate e così dentro la storia del nostro Paese» spiega la Fondazione avvenire, che «ha come obiettivo statutario la realizzazione di percorsi formativi sulla storia e la cultura della Sinistra italiana».
«Una bella occasione per conoscere da vicino una protagonista della politica ed al contempo ripercorrere un pezzo di vita della Repubblica – conclude la presentazione –, attraverso la prospettiva della Sinistra Italiana da un lato, e quella della lotta per l’emancipazione femminile dall’altro». [md, ecoinformazioni]
Le spose di guerra/ emigrazione sentimentale
Alla biblioteca dell’Istituto di storia contemporanea P. A. Perretta, giovedì 5 giugno, è stato presentato il libro di Silvia Cassamagnaghi: Operazione Spose di guerra. Storie d’amore e di emigrazione [Feltrinelli, 2014]. Un libro che parte dal fascino dello straniero sorridente (con il problema della lingua i sorrisi abbondavano), che lontano dalla sua terra cerca rapporti umani e affettivi, per poi entrare nelle storie d’amore in un tempo storico specifico, un segmento tra tutti gli accadimenti generati dalla guerra. Riguarda un tema marginale, ma quello presentato è un libro che copre un vuoto. Roberta Cairoli, lo ha definito : « il primo studio organico sulle spose di guerra tra il 1943 e il 1945, in grado di unire rigore scientifico e capacità narrativa».
Sono circa 10 mila i matrimoni tra italiane e militari americani durante la seconda guerra: si parla di emigrazione sentimentale. Il sentimento, unito forse all’incoscienza della giovinezza, fa affrontare un percorso faticoso e ostacolato dalla pubblica opinione, che mortifica chi viola il codice sociale di appartenenza :“le ragazze perbene non sposano gli americani!”. Anche gli americani cercavano di scoraggiare tali unioni, parlando delle segnorine, come donne dalla dubbia morale che cercavano una via facile e veloce per la terra promessa. Alla conclusione della guerra, gli Stati Uniti affronteranno la questione attraverso il war brides act, che permetterà alle mogli straniere di raggiungere i coniugi oltre oceano, con specifici dossier sulla salute e sulle abitudini delle donne.
Il tema, e quindi il capitolo, più caro all’autrice è quello sulle unioni interrazziali. Le difficoltà che incontravano queste unioni erano le medesime in entrambi le nazioni: basti ricordare che in America erano vietate. E’ stato citato il tragico fenomeno dei “mulattini”: bambini abbandonati, vittime di infanticidio per il disonore portato nella vita della giovane madre. A tal proposito è venuta alla mente nella riflessione finale la canzone Tammurriata nera, scritta da Edoardo Nicolardi, che nel 1945 era direttore amministrativo di un ospedale di Napoli. Sempre rimanendo a Napoli, e nell’ambito musicale, si è parlato di una vicenda analoga legata al sassofonista italiano James Senese. Quando le fonti tradizionali non bastano, è importante attingere alla ricostruzione visiva e alla rievocazione sonora, per vedere un quadro dalle ampie pennellate.
E’ stata una presentazione piena di aneddoti sulla vita di queste spose di guerra, che la storica Cassamagnaghi ha presentato con passione. Particolare insolito, la proiezione come sottofondo, del film di Luigi Zampa Un americano in vacanza. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]
L’altra Europa comasca analizza e procede il 5 giugno
Oltre al successo nazionale, Il 4,43 per cento conseguito in città, il meno lusinghiero, ma sempre superiore alle aspettative, 2,79 per cento in provincia e soprattutto il risultato politico di aver riunito le diverse anime della sinistra lariana che hanno lavorato fianco a fianco per L’altra Europa, superando antiche ruggini e divergenze, sono le ragioni della soddisfazione delle attiviste e degli attivisti del Comitato Como per Tsipras e della scelta di proseguire l’attività. Una soddisfazione che si accende anche con i dati delle preferenze che dimostrano lo straordinario apprezzamento elettorale della candidata “comasca” Giuliana Sgrena (proposta dal basso con una raccolta di firme anche nella nostra provincia) che ha totalizzato a Como 1199 consensi (31.032 nella Circoscrizione), superando, in terra lariana, persino il notissimo e amatissimo Moni Ovadia (eletto e disponibile alle dimissioni in favore di Curzio Maltese, terzo a Como, ma secondo nell’intera Circoscrizione Nord Ovest). Naturale quindi la scelta di andare avanti e di farlo convocando un incontro aperto, giovedì 5 giugno alle 20.45 alla Circoscrizione Como Centro via Collegio dei Dottori 9. La nuova riunione che segue quella del 28 maggio, dedicata ai festeggiamenti, sarà centrata sull’analisi del voto e sulle prospettive. Leggi nel seguito del post il comunicato del Comitato Como per Tsipras.
«Il Comitato Como per Tsipras ringrazia tutte le cittadine e tutti i cittadini della nostra provincia e della nostra città che hanno contribuito con il loro voto, ed ogni voto è stato prezioso, a superare lo sbarramento del 4%, di dubbia costituzionalità, ed esprime grandissima soddisfazione per l’obiettivo raggiunto in tutto il Paese e nel nostro territorio.
L’affermazione dell’Altra Europa con Tsipras è stata una vera impresa, realizzata in soli quattro mesi, nell’indifferenza e opacità della grande e piccola informazione, completamente concentrata sui virulenti duelli delle maggiori forze politiche italiane che hanno caratterizzato la campagna elettorale mediatica.
La partecipazione alle elezioni europee è stata possibile e vincente grazie all’impegno espresso dai comitati nati in tutta Italia, composti di cittadine e cittadini, esponenti di associazioni, movimenti e partiti che come Sel e Prc hanno appoggiato la lista.
Hanno lavorato in modo unitario e partecipato, cercando il contatto e il dialogo nelle comunità dei propri territori, raccogliendo le firme necessarie per la presentazione della lista, organizzando e realizzando tutti i passi di una campagna elettorale diretta e sul campo, con fondi limitatissimi provenienti in buona parte dall’autofinanziamento e dall’aiuto dei simpatizzanti.
Il Comitato ringrazia i promotori e garanti della lista, che hanno avviato e si sono spesi per questo progetto, proponendo alla riflessione di tutte e tutti noi un’analisi lucida dell’Europa, e alla nostra adesione e al voto dell’elettorato un programma di concreto cambiamento con Alexis Tsipras, candidato della Sinistra unita europea-Sinistra verde del Nord e leader in Grecia di una sinistra maggioritaria.
Quali siano e quanto urgenti gli obiettivi per cui abbiamo lavorato e continueremo a lavorare, quale il legame diretto tra le politiche dell’Unione e la nostra vita quotidiana, è illustrato nel programma di Tsipras e in quello della lista, che declinano un percorso concreto e realistico per superare la crisi di lavoro e diritti che ha investito buona parte della popolazione europea.
Dalla modifica delle politiche economiche (con la cessazione dell’austerità, la rinegoziazione del debito, gli investimenti per l’occupazione), al rinnovamento degli istituti di democrazia della UE, alla cura dell’ambiente e infine alla pace e solidarietà internazionale, l’analisi e l’elenco degli obiettivi disegna un’Europa possibile che abbia al centro le necessità, la vita e il futuro delle popolazioni che la abitano e per le quali è stata pensata dai suoi ispiratori.
Il Comitato comasco, si ritroverà giovedì 5 giugno alle 20.45 alla Circoscrizione Como Centro via Collegio dei Dottori 9, per un confronto sull’esito del voto, sul futuro dell’esperienza dell’Altra Europa e sul percorso da avviare in questa nuova fase, anche in vista della riunione dei comitati territoriali, assieme ai garanti e al comitato operativo, che si terrà sabato 7 giugno a Roma. [Comitato Como per Tsipras]
6, 7 e 8 giugno/ Intrecci di popoli
Il 6, 7 e 8 giugno andrà in scena a Como la festa delle culture, dei gemellaggi e della cooperazione internazionale. L’appuntamento è Intrecci di popoli, festival giunto alla seconda edizione e organizzato da Comune di Como, dal Centro servizi per il volontariato e Diocesi, con il coinvolgimento delle comunità straniere del territorio e oltre sessanta associazioni. Leggi il programma
Dal 6 all’ 8 giugno Como ospiterà la seconda edizione di Intrecci di popoli. Tutti gli appuntamenti puntano ad un unico obiettivo: sensibilizzare la città sui temi della cooperazione internazionale, del gemellaggio e della migrazione, attraverso l’esperienza e l’operato delle associazioni di volontariato e di promozione sociale presenti sul territorio e la scoperta di altre culture e costumi.
«È un’occasione importante per Como – ha spiegato la vicesindaca Silvia Magni -. Quest’anno, per la prima volta, è stato costruito Verso Intrecci di popoli, un percorso d’iniziative per preparare la città ai temi del festival e allo stesso tempo dare visibilità e valorizzare il lavoro di rete fatto nel periodo precedente».
Fra le molteplici attività, per venerdì 6 giugno sera è stato organizzato un convegno in collaborazione con il Coordinamento comasco per la Pace: «Il titolo è Intrecci di parole, quando la comunicazione porta rispetto – ha detto Giacomo Cremona del sodalizio pacifista– è un argomento centrale nelle tematiche del festival. Il nostro intento è declinare quanto sarà discusso sul territorio».
Uno degli aspetti preminenti di Intrecci è l’accoglienza: «Ad oggi, – racconta Roberto Bernasconi, direttore della Caritas di Como – abbiamo accolto 55 profughi a Como; a fine maggio saranno sicuramente il triplo. Per questa ragione, il momento interreligioso di domenica sarà centrato sul tema dell’ accoglienza e dell’ospitalità».
Gianfranco Garganigo, presidente dell’Associazione del volontariato comasco, ha sottolineato la condivisione di un percorso «che dovrà puntare al coinvolgimento della città. Sarebbe bello riuscire a dare una continuità tangibile all’avvenimento, creare un solco in grado di restare anche nei mesi successivi».
Il festival è promosso dal Comune di Como, ufficio Relazioni internazionali, insieme con il Centro servizi per il volontariato comasco e alla Diocesi di Como, promotrice nel giorno di Pentecoste – che quest’anno ricorre domenica 8 giugno – della Festa dei popoli, il raduno delle comunità straniere cristiano-cattoliche e greco-cattoliche. Il programma di questa seconda edizione di Intrecci di popoli prevede attività per bambini e ragazzi, concerti, spettacoli teatrali, convegni, spazi culinari multietnici, laboratori dedicati allo sport (una novità rispetto allo scorso anno), spazi comuni di promozione delle associazioni e delle loro attività.
Non mancherà l’attenzione alle città gemelle Fulda in Germania, Tokamachi in Giappone, Nablus in Palestina e Netanya in Israele (gemellaggio quest’ultimo che festeggia dieci anni). Spazio sarà dato anche alle diverse attività che Como, Città Messaggera di Pace, svolge in ambito internazionale. [aq, ecoinformazioni]
7 e 8 giugno/ Palestina di Mondi scomodi con Egidia Beretta e Gilad Atzmon
Cena palestinese, sabato 7 giugno dalle 19 al Parco del Bersagliere, via per Como 27, a Cantù per Mondi scomodi 2 giorni tra identità e contaminazione, con la partecipazione di Down Verso, Comunità palestinese di Lombardia, Assopace Palestina. Mondi scomodi è un festival che nasce dal desiderio di raccontare attraverso i sapori, le voci e i ritmi, due culture, quella palestinese e rom-sinti, oggetto fin troppo spesso di facili stereotipie e fragili generalizzazioni, strumento inevitabile dell’appiattimento di ogni aspetto culturalmente “scomodo”. Il tema è dunque la “scomodità”, che deve essere affrontata criticamente nell’esigenza di individuare i valori e temi di culture diverse e nel tentativo di instaurare un dialogo costruttivo. Tra identità e contaminazione: questa è la sfida che ci si pone nel tentativo di congiungere, pur mantenendo le specificità culturali, i palestinesi di Gaza e West Bank e i Rom delle comunità milanesi, con noi italiani non a fare da spettatori, ma attori partecipi di questo scambio.
All’iniziativa parteciperà anche Sereen, una giovane palestinese del 1987 della Valle del Giordano. Di particolare rilievo, oltre alla presenza di Egidia Beretta l’intervento di Gilad Atzmon, un sassofonista e compositore jazz noto a livello internazionale che parteciperà anche al concerto. Atzmon, membro dei Blockheads e leader della Orient House Ensemble da lui stesso fondata, è autore di A guide to the perplexed e di My one and only love, pubblicati, così come i suoi scritti politico culturali, in diverse lingue. Nato in Israele, vive e lavora a Londra. Nella serata sarà presentato il suo libro L’errante chi? che per Evelyn Hecht-Galinski è «il libro di chi vuole capire le differenze tra ebraismo, ebraicità e sionismo, perché si troverà tra le mani un magistrale testo filosofico scritto da un individuo eclettico, un brillante artista e musicista jazz e autentico amante della giustizia. Esponendo i fatti in modo convincente, appassionato e provocatorio». Un testo importante di un autore che taluni hanno giudicato antisemita, ma gli organizzatori della serata escludono assolutamente tale ipotesi di lettura della sua opera.
Programma del 7 giugno
Alle 17.30, Spettacolo per bambini L’uomo d’acqua dolce di Axel;
Alle 19, Cena palestinese (18 euro) su prenotazione (chiamare dalle 18.30 alle 22 tel. 339.1656598, 338.1724845) e ristorante alla carta;
Alle 21, Incontro con Egidia Beretta, I ragazzi del progetto You’r Right!!, Maria Elena Delia, Free Gaza Movement, Ugo Giannangeli;
Alle 22.30, Concerto Onadekum Band (Nablus).
Programma dell’8 giugno
Alle 17.30, Animazione per bambini;
Alle 18, Presentazione del libro L’errante chi? con l’autore Gilad Atzmon;
Alle 19, Giropizza con consumazione (12 euro), cena siciliana (18 euro), gradita la prenotazione al tel. 335.8075488;
Alle 21, incontro con Giorgio Bezzecchi, presidente cooperativa Romano Drom, Maria Cristina Lama, direttrice . Museo del viaggio di Milano, Angelo Caruso, direttore creativo City-Art Milano;
Alle 22.30, Concerto Roberto Durkovic ed i sui musicisti (i fantasisti del metrò), Gilad Atzmon (Bbc Jaaz Album of the Year 2003). [md, ecoinformazioni]


