Mese: Giugno 2014

Il Pd esulta per i risultati delle elezioni

voti pd 2014Il Partito democratico comasco festeggia i buoni risultati elettorali e la vittoria a Mariano Comense. Per Braga in futuro: «L’obiettivo è di fare squadra per il bene e la crescita di tutto il territorio».

 

«Oggi [lunedì 9 giungo] è una giornata particolarmente felice per il Partito democratico – afferma la parlamentare comasca del Pd Chiara Braga –. L’esserci affermati a Mariano Comense è il risultato finale di una consultazione elettorale che ci conferma come autorevole forza di governo nel territorio». «Il Partito democratico è un punto di riferimento per il territorio, cosa del resto emersa all’indomani del 25 maggio ovvero dopo il primo turno delle amministrative e delle elezioni europee – prosegue Braga –. La portata delle sfide e delle questioni locali che ogni Comune comasco troverà sul campo deve ora portare il Pd provinciale a lavorare insieme con i diversi sindaci così da giocare e vincere al meglio tutte le sfide che ci troviamo di fronte. In passato non abbiamo mai avuto l’onore e l’onere di guidare così tanti centri comaschi. L’obiettivo è quindi quello di fare squadra al fine di perseguire obiettivi comuni per il bene e la crescita di tutto il territorio. Complessivamente, dunque, questa tornata elettorale si chiude con un risultato netto a favore del nostro partito e con un’iniezione di fiducia che dovremo onorare in quanto il Pd è una forza di governo credibile».

«Oggi ci troviamo a commentare un nuovo risultato straordinario che segue i risultati ottenuti dal Pd alle elezioni europee nelle quali il Pd ha intercettato un elettorato di opinione che ha anche riconosciuto l’importante lavoro svolto dal Governo Renzi e che ci conferma come un’importante realtà solida alla quale affidare i destini della nostra provincia – dichiara il consigliere regionale democratico Luca Gaffuri –. Bisogna rendersi conto che, nell’arco di quattro anni, la geografia politica della provincia di Como è cambiata radicalmente. Una situazione che carica di nuove responsabilità il Partito democratico per il futuro sviluppo del nostro territorio nel quale governiamo i principali centri. In ogni caso la nostra proposta politica vuole coinvolgere tutta la Provincia: dalla Brianza che confina con Milano ai centri del lago. A Mariano Comense, infine, Giovanni Marchisio è riuscito a creare un grande entusiasmo testimoniato dal fatto che al ballottaggio il numero di elettori a suo favore sono risultati in numero maggiore in questo secondo turno rispetto ai dati di due settimane fa».

«Il dato della città capoluogo è assolutamente importante, per certi versi anche insperato – aggiunge il segretario cittadino comasco Stefano Fanetti –. Siamo veramente soddisfatti di aver raccolto il 44% in Como: un dato che sicuramente funge da stimolo alla politica cittadina che deve assolutamente farne tesoro. Un risultato che conferma come il Pd non debba aver paura di contaminarsi con le forze più diverse in città, dai movimenti alle associazioni. Negli ultimi anni il centrosinistra ha cambiato profondamente il modo in cui porsi nei confronti della cittadinanza ed oggi dimostra di non aver alcuna remora ad avere il contatto con le persone di estrazione la più diverse per cercare di capire quali sono i problemi reali del territorio. Se saremo capaci di fare questo anche a Como sicuramente tutta la città potrà assolutamente beneficiarne».

«A Mariano Comense il Pd e le altre forze che appoggiavano la mia candidatura hanno vinto non solo, come si dice, perché abbiamo sfruttato il cosiddetto effetto Renzi ma soprattutto perché in questi ultimi mesi abbiamo raccontato con coraggio e determinazione le nostre idee, resistendo alla tentazione di rispondere alle diverse provocazioni che ci sono arrivate – conclude il neosindaco di Mariano Comense Giovanni Marchisio –. Ci piacerebbe che dopo la lunga esperienza della campagna elettorale la gente continui a pensare che è bello e appagante fare politica ed impegnarsi per la propria realtà. Il nostro sogni, quindi, è che chiunque abbia dato un contributo, a qualsiasi livello, nella nostra campagna elettorale, ci rimanga vicino e continui a fungere da stimolo la nuova amministrazione cittadina». [md, coinfomazioni]

11 giugno/ La Via della Seta e i tessili

La Fondazione Antonio Ratti ospita mercoledì 11 giugno, alle ore 18.30, la conferenza del professor Zhao Feng dal titolo Recent Studies of Textiles from the Silk Road in China. An introduction.
La conferenza, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università degli studi di Padova, è un’occasione unica per incontrare uno dei massimi esperti di tessili cinesi, nel corso del suo viaggio di studio e ricerca in Italia. Tema dell’intervento saranno i ritrovamenti di archeologia tessile in relazione alla Via della Seta. Verranno affrontati in dettaglio alcuni casi studio relativi a Turfan e Dunhuang e datati VI-X secolo che saranno presentati con il supporto di un ricco apparato iconografico relativo ai ritrovamenti.
L’ingresso alla conferenza, che si terrà in lingua inglese e per la quale non è prevista traduzione simultanea, è libero.
Per info: info@fondazioneratti.org; +39 0313384976

Nilde Jotti e la storia politica delle donne

La presentazione del volume di Luisa Lama dedicato a Nilde Jotti e cioè a «una storia politica al femminile» è l’occasione, nella serata organizzata il 9 giugno dalla Fondazione Avvenire alla Biblioteca Comunale di Como, di una riflessione a tutto campo sulla storia politica delle donne e sul loro ruolo nei primi decenni della storia repubblicana italiana.

Già Chiara Braga nella sua introduzione alla serata chiarisce che non si tratta solo di una biografia di una personalità essenziale per la storia istituzionale, ma che il lavoro di Luisa Lama su Nilde Jotti è «un libro sul suo essere donna all’interno della vicenda politica». Ma è soprattutto l’intervento di Livia Turco, presidente della Fondazione che a Nilde Jotti è intitolata, a sottolineare quanto sia importante una «storia politica delle donne» e quanto sia faticosa ma fondamentale quest’opera… «Si ricordano spesso i padri costituenti – i padri della patria -, ma si dimenticano le madri costituenti». E con esse (ben ventuno, e con ruoli spesso centrali nel definire i valori fondamentali alla base della carta costituzionale italiana) ci si dimentica anche del fondamentale ruolo della “genealogia” femminile nel passaggio dalla ricerca dell’emancipazione alla liberazione all’affermazione della centralità della differenza. Una genealogia in cui il ruolo di Nilde Jotti è andato ben oltre il contributo istuzionale, un ruolo che Livia Turco riconosce nello sguardo «complice e materno» riservato dall’austera dirigente alle giovani comuniste portatrici delle istanze del femminismo all’interno del partito.

Il volume di Luisa Lama fornisce un contributo fondamentale a questa storia grazie a una rigorosa ricerca sulle fonti (non solo quelle più “istituzionali”, ma anche gli spunti forniti dagli organi della stampa politica e popolare) e una partecipata ricostruzione delle vicende personali e sentimentali che la videro compagna di vita del segretario comunista Palmiro Togliatti: una ricerca centrata sugli anni della formazione e della «progressione» all’interno del Pci, fino ad arrivare alla “consacrazione” sancita dal fatto di essere stata nel 1979 la prima donna ad essere eletta presidente della Camera dei Deputati, ma con inevitabili contatti con l’attualità. Proprio lo stretto intreccio tra “politico” e “privato”, proprio la non scontata dialettica tra istanze politiche “tradizionali” e affermazione di “nuovi” diritti da parte delle donne collegano la vicenda di Nilde Jotti al presente.

Sollecitato da alcuni interventi del pubblico, l’ultimo approfondimento della serata è proprio dedicato a questo. Livia Turco chiarisce che nell’azione politica dell’ultima stagione di Nilde Jotti vi fu evidentemente una «disattenzione verso i movimenti» e Chiara Braga ammette che qualcosa non ha funzionato nel passaggio di testimone da una generazione all’altra, che si è interrotto un percorso nel modo di intendere la politica, che c’è stata una crisi nell’azione politica collettiva delle donne.

Ripercorrere la storia di Nilde Jotti serve anche ad approfondire queste questioni centrali nella politica di oggi. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Chiara Braga, deputata, della segreteria nazionale del Partito democratico

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Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde Jotti

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Luisa Lama, autrice del volume Nilde Jotti. Una storia politica al femminile

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12 giugno/ L’ora del Fausto

ora del faustoPresentazione del libro (Ediciclo) l’autore Mauro Colombo dialoga con Sergio Meda, Gazzetta dello sport – capo ufficio stampa del Giro d’Italia, giovedì 12 giugno alle 18 alla Libreria Ubik in piazza S. Fedele a Como.

 

«Novembre 1942. L’Italia sta facendo i conti con le conseguenze sempre più disastrose della guerra. Proprio per evitare la chiamata al fronte, Alfredo Meregalli e Attilio Crespi, due amici inseparabili dai tempi della scuola elementare, sono fuggiti da Sesto San Giovanni e si sono dati alla macchia. Ma la mattina del 7 novembre, sulla Gazzetta dello Sport, Attilio legge che nel pomeriggio, al Velodromo Vigorelli, Fausto Coppi cercherà di stabilire il nuovo record dell’ora. Contro ogni logica e ogni prudenza, i due inforcano le biciclette e partono alla volta di Milano…»

Per informazioni tel. 031.273554. [md, ecoinformazioni]

11-12 giugno/ CreatiVITA

creativitaProiezioni del documentario, con l’arteterapista Chiara Salza, mercoledì 11 giugno alle 18 alla Casa albergo di Lomazzo, in via del Laghetto 9, giovedì 12 giugno alle 18 alla Rsa Pascoli di Montorfano, in via Molino, organizzate dall’associazione Un sorriso in più onlus.

 

«Un sorriso in più Onlus, in collaborazione con l’artista e arte terapista Chiara Salza, ha prodotto il documentario CreatiVITA a conclusione di un progetto durato tre anni e che ha coinvolto 120 anziani, ospiti di cinque case di riposo e un centro anziani della provincia di Como e Monza Brianza – spiega un comunicato –. Grazie a questo lavoro, l’associazione suggerisce ai propri volontari e a coloro che si occupano della cura di persona anziane, il proprio modello di intervento, basato sulla centralità del punto di vista dell’anziano e sull’importanza di condividere approccio e obiettivi. Il film è stato realizzato da Andrea Palamara (regia) e Simone Barbieri (audio) e si pregia della partecipazione del professor Sergio Tramma, docente di pedagogia sociale presso l’Università degli studi di Milano Bicocca».

Il documentario «è stato premiato come “Miglior opera nell’ambito della comunicazione sociale” al “Gold Elephant World – International film & music festival“ di Catania, e ha ricevuto la menzione speciale della giuria al concorso “La Lanterna” di Genova, con la seguente motivazione: “Per aver espresso, col mezzo cinematografico, documentazione funzionale e partecipe emozione di un’iniziativa che ha coniugato necessità umane e creative di persone altrimenti destinate all’isolamento”». [md, ecoinformazioni]

Con Gilad Atzmon a Mondi scomodi provocazione al limite del semplicismo

mondi scomodiCon una bizzarra disamina dei livelli di intelligenza dell’intera popolazione mondiale ed in particolare  delle aristocrazie e della popolazione ebraica e palestinese  con singolari accenni a luoghi comuni e semplificazioni francamente gratuite si è aperta a Mondi scomodi, a Cantù domenica 8 giugno, la presentazione dell’autore del libro di Gilad Atzmon  L’errante chi? L’autore è anche ottimo sassofonista e molti lo preferiscono in quel ruolo dove sicuramente esprime livelli di intelligenza che non sarebbero rilevati dalle statistiche a cui si riferisce (assai discutibili sul piano scientifico) per supportare il suo discorso tanto provocatorio quanto sostanzialmente non dimostrato. Quasi inutili i tentativi del presentatore della serata Ugo Giannangeli che ha cercato di riportare il discorso sul libro che  ha un contenuto molto diverso da ciò che l’autore ha proposto nel suo intervento. Susanna Sinigaglia l’esponente del Coe (Ebrei contro l’occupazione) traduttrice dell’edizione italiana del libro  ha avuto a causa della straripante loquacia di Atzmon poco tempo ma è riuscita a mettere in luce la distanza del suo punto di vista da quello del relatore che ha aperto paragonandosi scherzosamente a Mussolini (per il tono forte e aggressivo della voce)  e chiuso paragonandosi a Gesù per essere sato crocifisso dalle critiche ma non ucciso  e dicendo che ciò è dipeso per lui dal fatto che non ha mai aderito a una forza politica. Presto on line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa che ha raccolto una trentina di spettatori, tra essi giovani e personalità non solo comasche impegnate per i diritti dei palestinesi.

Popoli in piazza Cavour/ Video

intrecci di popoli concertoIntrecci di popoli ha animato di colori, musiche e relazioni solidali piazza Cavour a Como. All’iniziativa organizzata dal Comune e dal Csv con la collaborazione dell’associazionismo sociale in particolare della cooperazione internazionale e del volontariato della città dalle 14 alle 19 di sabato 7 giugno tante persone hanno potuto visitare gli stand, seguire i tanti concerti proposti, partecipare ai diversi mondi degli abitanti di Como.

 

Ex Trevitex a Palazzo Cernezzi

COMO COMUNE 3Prosegue il dibattito sull’area di Camerlata al Comune di Como, Paco-Sel scarta rispetto alla maggioranza.

 

Durante il Consiglio comunale di Como di giovedì 4 giugno l’assemblea è ripresa sulla discussione sull’atto di indirizzo per l’area di Camerlata.

Vincenzo Sapere, Paco-Sel, ha ripercorso la storia del lungo iter che ha portato all’attuale accordo fra Comune e operatore, chiedendo alcuni chiarimenti: «La Giunta Bruni si era accordata per ottenere 7.900.000, come mai si è scesi a 7.360.000? È molto meno». «L’operatore deve venire alle nostre condizioni, non possiamo farcele dettare – ha aggiunto – dovremmo chiedere molto di più».

Contro la piazza prevista così com’è è intervenuta Ada Mantovani, Adesso Como, che l’ha definita «cementificata», concorde con lei Laura Bordoli, Ncd, e ha chiesto perché non utilizzare la palazzina, ex uffici, esistente per le associazioni del quartiere, mentre Enrico Cenetiempo, Ncd, riconoscendo la necessità dell’interesse economico per l’operatore ha chiesto di pensare alla creazione di edilizia popolare. Dai banchi del Pd invece Guido Frigerio non si è dichiarato contrario all’abbattimento palazzina e, «preferisco riqualificare il quartiere», pur rispettando la memoria del lavoro, ha affermato quindi Marco Servettini, Amo la mia città, che dubita però delle cifre espresse dagli studi del traffico, per lui sottostimate, e ha ribaltato l’assunto di Sapere: «Hanno loro il coltello dalla parte del manico, ma sono sicuro che chi è andato a fare l’accordo a chiesto il massimo che si poteva». «Se il problema dell’accordo è permettere l’apertura del cinema – ha dichiarato Marco Butti, Gruppo misto –, sgombriamo subito il campo l’operatore può aprire sin da subito il numero di sale adatte a una media distribuzione».

«È un atto di indirizzo, non un progetto – ha affermato nella replica l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino, che a chi ha parlato di mancato ascolto dei cittadini ha risposto – c’è stato, lungo e fruttuoso e ha portato il reinvestimento sul territorio in opere di urbanizzazione». «Tra la memoria di un edificio fatiscente e i cittadini, preferisco i cittadini» ha aggiunto ribattendo a chi paventava la scomparsa dei piccoli commercianti di quartiere, surcalassati dalla grande distribuzione, che le opere che ricadranno sul quartiere avvantaggeranno tutti «alla fine dell’operazione il saldo sarà positivo».

L’aula ha così iniziato la discussione degli undici emendamenti presentati, ma nessuno è passato, neanche quelli di Paco-Sel, trovatasi da sola affianco alle opposizioni contro il resto della maggioranza, per, tra l’altro, aumentare gli introiti chiesti all’operatore per la gestione dei posteggi a pagamento, per ridimensionare gli interventi viabilistici utili al solo centro commerciale, mantenere solo una facciata della palazzina come ricordo. Il parere di Giunta è sempre stato contrario. Paco-Sel ha poi ritirato alcune delle proposte di modifica, avuta assicurazione che alcune siano già parte della delibera stessa, ma ha mantenuto ancora un emendamento, che con l’ultimo iscritto all’ordine del girono verrà affrontato nella prossima seduta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Segmentazioni razionaliste

Patch-Painting-zip-e-acrilico-su-tela-200x300Mostra di Filippo Borella, Patch Painting, zip e acrilico su tela, a cura di Elisabetta Longari, inaugurazione sabato 7 giugno alle 18 a S. Pietro in Atrio, in via Odescalchi a Como, aperta dal martedì al venerdì dalle 16 alle 20, sabato e domenica dalle 15 alle 19
 fino al 29 giugno.

 

«Un percorso in cui non ci saranno spettatori ma attori, in cui linee, scope, energia, limone e razionalismo trovano una personale lettura creativa – precisa la presentazione di Elisabetta Longari –. L’artista comasco coinvolge e stupisce con una serie di lavori che indagano le tre dimensioni con un richiamo alla sfera storico – culturale in cui è cresciuto e si è formato, attingendo dai maestri a partire da Lucio Fontana, per oltrepassare le forme convenzionali dell’arte».

«Colori, materiali e stratificazioni si intrecciano in diverse opere, da scoprire, ammirare, conoscere, toccare, tirare, ricordare. E se Borella è conosciuto per le sue cerniere… in mostra, queste, condurranno a nuove visioni e riflessioni – conclude la nota –.Le opere con cerniera-lampo funzionano anche come metafora dell’esistenza umana fatta di relazioni complesse, contrassegnata da tensioni spesso antagoniste, i cui equilibri, non già sperimentati ma sempre nuovi, sono di volta in volta da ricercare e reinventare, sempre però nel segno della leggerezza».

Per informazioni
tel. 339.7596939, Internet www.filippoborella.com. [md, ecoinformazioni]

Cambiano fermate e capolinea dei bus a Como

bussptDal 9 giugno alcune variazioni per far diventare le vie Plinio e Pretorio pedonali.

 

«Gli obiettivi di questo provvedimento sono duplici – precisa l’assessora alla Mobilità del Comune di Como Daniela Gerosa –. Da un lato restituiamo spazi di pregio, quelli tra l’altro più vicini al lago e al Duomo, alla pedonalizzazione, dall’altro manteniamo il transito in centro dei bus, offrendo un miglior servizio ai viaggiatori».

Verrà istituita una nuova fermata in piazza Cavour: «In direzione piazza Roma, antistante a quella già esistente, e viene spostato in piazza Matteotti il capolinea di alcune linee. Inoltre, la fermata esistente di piazza Cavour, in direzione via Fontana, servirà anche altre linee originariamente transitanti in via Plinio. Le modifiche saranno effettive da lunedì 9 giugno con l’entrata in vigore dell’orario estivo di Asf Autolinee».

«In generale, gli autobus che transitavano da via Plinio, percorreranno via Rodari, piazza Roma e via Bianchi Giovini, per effettuare la fermata in piazza Cavour e proseguire secondo il consueto percorso – prosegue il comunicato –. Ugualmente, il tragitto sarà effettuato anche in direzione opposta. La circolazione dei bus in via Rodari sarà regolata da un semaforo per garantire il passaggio a senso di marcia alternato. Le linee extraurbane che effettuavano il capolinea in via Plinio termineranno invece le proprie corse rispettivamente in piazza Matteotti, piazza Cavour e via Bertinelli».

 

Le variazioni dei percorsi:

«Linee urbane

Linea 1 / 1H (Chiasso – Como – San Fermo – Ospedale Sant’Anna)

Gli autobus in entrambe le direzioni percorreranno via Bianchi Giovini, piazza Roma, via Rodari ed effettueranno la fermata in piazza Cavour, sia verso Ponte Chiasso che verso San Fermo e Ospedale Sant’Anna.

Linee 4 (Como Stazione FS – Campora) e 7 (Lora – Sagnino)

Entrambe le linee transiteranno sui due sensi di marcia sul Lungo Lario Trento e Trieste, fermando in piazza Matteotti per continuare a garantire l’interscambio con il servizio extraurbano e ferroviario a Como Lago.

Linee 6 (Maslianico – Breccia) e 11 (Sagnino – Bassone)

Gli autobus in entrambe le direzioni percorreranno via Bianchi Giovini, piazza Roma e via Rodari, continuando a transitare da piazza Cavour, dove effettueranno la fermata.

Linee extraurbane

Linee C28 (Como – Rovenna) e C29 (Como – Tosnacco)

Percorso e fermate invariate.

Linea C43 (Como – Ponzate)

Percorso e fermate invariate.

Linea C50 (Como – Cantù)

Il capolinea in via Plinio è spostato in piazza Matteotti, presso la Stazione Ferrovienord di Como Lago. Gli autobus in arrivo a Como, giunti in via Verdi, percorreranno via Rodari, piazza Roma, via Bianchi Giovini, piazza Cavour, via Fontana, Lungo Lario Trento e Trieste e piazza Matteotti, effettuando tutte le fermate presenti sul tragitto. In partenza da Como, percorreranno via Manzoni, via Leopardi e via Bertinelli, da dove proseguiranno come di consueto.

Linea C52 (Como – Intimiano – Cantù)

Gli autobus in arrivo a Como, giunti in piazza Verdi, percorreranno via Rodari, piazza Roma, via Bianchi Giovini, fino a piazza Cavour. In direzione opposta verso Cantù, transiteranno da via Fontana, Lungo Lario Trento e Trieste, piazza Matteotti, via Manzoni e via Bertinelli, da dove proseguiranno secondo il consueto percorso.

Linea C70 (Como – Appiano Gentile)

Gli autobus, in direzione Appiano Gentile, non transiteranno più da piazza Cavour ma, partiti da Stazione FS San Giovanni, percorreranno il Lungo Lario Trento e Trieste, piazza Matteotti, via Manzoni e via Bertinelli, da dove proseguiranno come di consueto. In direzione Como, invece, gli autobus fermeranno in piazza Cavour, transitando da via Rodari e via Bianchi Giovini, e raggiungeranno la Stazione FS San Giovanni percorrendo via Fontana, via Cairoli, Lungo Lario Trento e via Masia.

Linea C71 (Como – Maccio)

Il capolinea di via Plinio è soppresso e spostato in via Bertinelli (lato Teatro Sociale)».

Per informazioni tel. 031.247111, Internet www.asfautolinee.it. [md, ecoinformazioni]

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