Anno: 2014

29 novembre/ Il nuovo parco di Villa Olmo

villa olmoWorkshop aperto al pubblico, «in cui docenti, esperti, operatori del settore e semplici cittadini si confronteranno insieme sul futuro della villa e del parco»,
tra cui Daniela Gerosa, assessore a Verde, parchi e giardini, Luigi Cavadini, 29-11-12 villa olmoassessore al Turismo, e conclusioni del sindaco Mario Lucini, sabato 29 novembre dalle 9 alle 13.30 alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Venosto Lucati, organizzato dall Partito democratico. Per informazioni Internet.

Approvato l’assestamento di Bilancio

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi ha dato il via libera al documento contabile, su cui Amo la mia città si è astenuta. Passato solo un ordine del giorno del Movimento 5 stelle.

 

In due serate, lunedì e martedì 24 e 25 novembre, il Consiglio comunale comasco ha affrontato emendamenti e ordini del giorno presentati dall’opposizione e la maggioranza, quasi al completo, ha approvato il documento di Bilancio.

Nella prima serata sono stati affrontati gli undici emendamenti proposti otto dei quali discussi assieme perché tutti interessati a spostare la stessa posta dal Bilancio, i fondi per la ristrutturazione del ristorante di Villa Olmo, su altre voci. Le proposte, giunte da più parti dell’opposizione, erano di stornare fondi per la ristrutturazione del Tempio voltiano, per gli impianti di illuminazione, per la ristrutturazione delle case comunali. Tutti gli emendamenti sono stati bocciati dalla maggioranza, sulle case popolari Luigi Nessi, Paco-Sel, si è astenuto, compatta nella difesa del progetto presentato a Fondazione Cariplo per la ristrutturazione e il rilancio di Villa Olmo. «Sono 5 milioni che arrivano per un bando emblematico – ha affermato il sindaco Mario Lucini –, indispensabili per la creazioni di posti di lavoro e di un polo turistico». Un progetto «che sta in piedi se si realizza in modo completo» ha aggiunto ricordando che per il ristorante era stato pensato anche una ristrutturazione a scomputo del canone, ma che poi la scelta è ricaduta sulla ristrutturazione diretta, mentre per il Tempio voltiano sono già in Bilancio 80mila euro e «sarà necessario un monitoraggio di un anno per vedere se c’è la necessità di ulteriori interventi». Motivo per cui sono stati poi bocciati altri due emendamenti presentati dall’opposizione.

Stessa sorte per gli ordini del giorno affrontati nella seconda serata di Consiglio, incentratasi sul primo, presentato da Alessandro Rainese, Adesso Como, sul monumento donato alla città da Libeskind e Amici di Como, l’opportunità di farlo, il luogo dove farlo e il referendum promosso per far decidere alla cittadinanza sull’opera. Una proposta che ha fatto uscire allo scoperto i malumori nella maggioranza «questa scelta non è stata forse discussa in modo adeguato e avrebbe dovuto essere oggetto di discussione qui in Consiglio e all’interno della maggioranza» ha detto Eva Cariboni, Amo la mia città, che ha parlato anche di «imposizioni e di scelte poco rispettose della cittadinanza» schierandosi a favore del referendum per cui è in atto la raccolta firme. «Paco-Sel non è d’accordo per una questione di metodo, prima che di merito – ha aggiunto Luigi Nessi – ed ha delle perplessità sui costi». Una pausa di riflessione è stata chiesta dalle opposizioni «se mi fanno un regalo non mi devono imporre dove metterlo» ha dichiarato Marco Butti, Gruppo misto, «ha senso predisporre l’iter per l’edificazione quando vi è la possibilità di una consultazione popolare?» ha chiesto Mario Molteni, Per Como, «Come per la Ztl si è già deciso, i progetti c’erano già e poi ci sono stati gli incontri» ha concluso Enrico Cenetiempo, Ncd. Al voto la proposta è stata bocciata dalla maggioranza e sostenuta dalle minoranze più amo la mia città, mentre Nessi è uscito dall’aula. Ritirata una proposta di Rapinese e bocciate le altre è passato solo un ordine del giorno di Luca Ceruti, M5s, di stimolo all’amministrazione per recuperare fondi da bandi europei.

Alla fine non del tutto scontate le dichiarazioni di voto sul documento di Bilancio approvato dalla maggioranza. Contrarie le minoranze, Amo la mia città si è espressa per l’astensione rimarcando la propria perplessità sull’opera di Libeskind, inserita nell’assestamento, mentre Paco-Sel ha espresso la propria fiducia, ma con riserva, Nessi ha chiesto l’arrivo in aula al più presto del Bilancio di previsione 2015 e «una rilettura a metà mandato del programma elettorale» per valutare le azioni da intraprendere. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Online la nuova app sul razionalismo Comasco

Rationalism_Shots_ThumbL’app è disponibile da oggi per i dispositivi supportati dal sistema operativo Android e Ios. Rispetto alla precedente (che “girava” solo su piattaforma Apple), sono stati aggiunti contenuti e immagini.

 

 

L’App Razionalismo in Provincia di Como, itinerario multimediale dedicato alle architetture razionaliste del novecento ubicate lungo la sponda occidentale del Lario, in Tremezzina e Isola Comacina, passando per Cernobbio fino alla città di Como, è oggi disponibile anche in versione Android. «Il tour audio guidato – scrive l’amministrazione Provinciale – già disponibile dal settembre 2013 per dispositivi con iOS di Apple, è stato ideato e realizzato dal Settore Cultura della Provincia di Como, capofila del Progetto Integrato d’Area (PIA) Ecolarius. Diffondere la cultura dell’ambiente e del paesaggio tra lago e montagna del programma PORL-FESR 2007-2013. Il software applicativo, sviluppato da Davide Orlando, è ora scaricabile gratuitamente dal Play Store, (l’application store ufficiale di Google), anche da coloro che utilizzano uno smartphone o un tablet con sistema operativo Android, ed è compatibile con la versione 2.3 fino alla più recente 5.0 di Android. Ma c’è di più. L’itinerario è stato ampliato di contenuti e immagini e presenta per entrambe le versioni le medesime caratteristiche
tecniche, interfaccia utente e contenuti audiovisivi realizzati in tre lingue (italiano, inglese e tedesco). La durata complessiva è ora di 55 minuti per l’aggiunta di tre punti di interesse ai dieci già disponibili, ossia la Sede dell’Unione Lavoratori dell’Industria (ULI), la Canottieri Lario, la Casa del Balilla con l’annesso Stadio Sinigaglia. Una voce narrante illustra la storia, le principali caratteristiche architettoniche e alcuni brevi approfondimenti per ciascuno dei tredici punti di interesse selezionati. La mappa interattiva permette di visualizzare sia l’itinerario che la posizione degli edifici, fornendo unitamente le necessarie informazioni sugli orari di apertura e i costi del biglietto, se previsti. Un considerevole apparato iconografico di 350 immagini, comprendente fotografie d’epoca, disegni provenienti dagli archivi degli architetti razionalisti, scatti recenti, correda inoltre la descrizione degli edifici. Sarà quindi possibile percorrere l’itinerario in modalità “virtuale” e conoscere con un approccio interattivo le architetture razionaliste più significative, con
l’auspicio di stimolarne anche la visita diretta accompagnandola con informazioni e commenti utili per la lettura dei principali valori architettonici, artistico-culturali e ambientali di opere e tematiche di riconosciuta fama mondiale. In entrambe le versioni è stata inoltre attivata la funzione di geo-localizzazione e da gennaio 2014 è disponibile il podcast audio dei file audio Mp3, di elevata qualità sonora.
Per coloro che non dispongono di un proprio dispositivo compatibile è stato infine previsto, nei prossimi mesi, l’avvio di un servizio di gestione di 20 audioguide posizionate presso alcuni punti di Informazione Turistica. Il prodotto realizzato si inserisce nel programma di investimenti strutturali per il recupero e la valorizzazione di beni culturali e ambientali promosso su ampia base territoriale dal progetto Ecolarius, e assume una forte rilevanza anche in vista di Expo 2015 con l’obiettivo di potenziare, attraverso una proposta che impiega le nuove tecnologie anche per suscitare emozioni e curiosità, un’offerta turistica diversificata e di interesse per coloro che visiteranno il Lago di Como».[aq, ecoinformazioni]

470 ecoinformazioni/ settimanale

470È on line il numero 470 di ecoinformazioni. In primo piano: Ndrangheta, Ex casa albergo di via Volta, Salute e creatività al Sant’Anna, Camera di commercio, Autosilo Viale Varese, l’Arci con la Palestina, l’Arci con l’Anpi. Seguono le pagine dedicate alle cronache e alla cultura. Il video della settimana è dedicatto alla scuola pessima di Renzi. Per sfogliare on line la rivista clicca qui.

L’Esperimento/ cortometraggio sul tradimento

esperimentoIl cinema Gloria ha ospitato, martedì 25 novembre, la prima nazionale del cortometraggio L’Esperimento di Marco Red Fusari e Alessandro Di Federico. Grande e variegata affluenza di curiosi e sostenitori della cooperativa Attivamente, e forse anche del cinema indipendente. Edoardo Colombo ha introdotto il cortometraggio come un viaggio introspettivo, un cinema reale e antropologico. Proprio questo indagare sulle persone lo rende un cinema da camera. La domanda è una: “la fedeltà ha valore se non si ha l’occasione di tradire?”. La protagonista, interpretata da Alessia Melfi, parte da questo tarlo per poi costruire e accavallare ipotesi che sovrastano realtà. Dal racconto di Jacopo Boschini, lo sceneggiatore, si scopre che L’Esperimento è una vecchia sceneggiatura riveduta e corretta per il grande schermo. La storia di un equilibrio perfetto che viene cambiato in una sola serata. Le regole del gioco Diplomacy, tra negoziazione e tradimento, si confondono con quelle della vita. La voce narrante Roberta Pellini, doppiatrice di Charlize Theron, ci ricorda in chiusura che siamo noi, nonostante tutto, a decidere a che gioco giocare.
Gli attori e la professionalità del cortometraggio sono di buon livello. La storia rischia di apparire una versione semplificata e attuale, lontana dalla complessità di romanzi come Doppio Sogno, e più vicina alle atmosfere urbane presenti negli ultimi film di Polanski. In definitiva, L’esperimento, a giudicare dagli applausi del pubblico, sembra essere riuscito. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Video/ Abbecedario contro la violenza maschile

25novembreabbecedarioPiù di cento persone in massima parte donne di ogni età, ma anche alcuni maschi, hanno partecipato la sera del 25 novembre, per la Giornata mondiale contro la violenza alle donne, a Villa Bernasconi a Cernobbio a Abbecedario delle donne, l’iniziativa organizzata da La brigata dei novellatori di Cernobbio, Telefono donna, Cire, Elena Nuozzi, C’est la vie qui danse, gruppo di danza terapia coordinato da Rita Domenichini.  On line sul canale di ecoinformazioni i video della serata che ha saputo mettere in luce, in opposizione alla cultura maschilista che esclude le donne e quindi prepara le condizioni per la violenza contro di loro, un alfabeto di donne, spesso oppresse, talora uccise, mai vinte, che hanno dato e danno un contributo essenziale allo sviluppo della società umana nei più diversi campi.

 

28 novembre/ Vini e vinili 33 giri di rosso

VinieViniliPresentazione del volume di Maurizio Pratelli, l’autore dialoga con Alessio Brunialti e Davide Cantoni, venerdì 28 novembre alle 18 alla Feltrinelli di Como, in via Cesare Cantù 17, organizzata con Parolario.

 

«Avete mai gustato una canzone di Leonard Cohen insieme a un buon bicchiere di Barbera? Scoperto i sentori e il retrogusto di un Montepulciano ascoltando Nick Cave? Trovato in un album di Bob Dylan la stessa poesia di un Amarone? Attraversato le atmosfere che pervadono Tupelo Honey di Van Morrison in compagnia di un Brunello? O i paesaggi evocati da Sky Blue Sky dei Wilco insieme a un Dolcetto? – si chiede la presentazione – Questi e tanti altri sono i duplici oggetti del piacere di Vini e Vinili, una guida all’ascolto di alcuni dei più grandi classici del rock d’autore abbinati a una collezione di vini naturali prodotti con genio e poesia dalle piccole grandi aziende del nostro Paese».

Per informazioni tel. 031.278109, e-mail Como@lafetrinelli.it. [md, ecoinformazioni]

28 novembre/ Parole essenziali. Un sillabario

Tesio, Parole essenziali 180Presentazione del volume di Giovanni Tesio (Interlinea, 2014), l’autore dialoga con E. Broli e L. Garavaglia, venerdì 28 novembre alle 20.45 all’Associazione Carducci, in via Cavallotti 7 a Como. Per informazioni e-mail lacasadellapoesiadicomo@gmail.com.

Como: candidature per la Commissione pari opportunità

parita-di-genereEntro il 9 dicembre devono essere nominate/i 1 rappresentante per la scuola, l’università e la cultura, 1 per il volontariato, il sociale e la cooperazione, 6 per le associazioni, le organizzazioni e i movimenti femminili e 2 esperte/i.

 

«Scadono il prossimo 9 dicembre alle ore 12 i termini per la presentazione delle candidature per la Commissione per le pari opportunità uomo-donna – ricorda il Comune di Como –. Come previsto dal regolamento della Commissione, approvato dal Consiglio comunale, devono essere nominati 1 rappresentante del mondo della scuola, dell’università e della cultura; 1 rappresentante del mondo del volontariato, del sociale e della cooperazione; 6 rappresentanti del mondo delle associazioni, delle organizzazioni e dei movimenti femminili, anche multiculturali, attivi sul territorio comunale; 2 esperte/i con comprovata competenza ed esperienza nel campo delle iniziative in favore delle donne, della parità e delle pari opportunità, nei vari settori». La partecipazione alla Commissione è a titolo gratuito

«Ai fini della valutazione, ogni candidatura dovrà essere correlata da: manifestazione di disponibilità, curriculum vitae, fotocopia della carta d’identità – precisa il Notiziatio comunale –. Per le candidature delle associazioni/organizzazioni/movimenti femminili, la cui sede operativa dovrà essere sul territorio del Comune di Como, andrà allegata anche la copia dello Statuto o della documentazione idonea a comprovare l’attività nell’ambito delle pari ppportunità e a sostegno/promozione della parità di genere. L’elenco delle candidature pervenute sarà presentato alla Commissione  consiliare I “Affari generali ed istituzionali, bilancio e programmazione, personale” che provvederà ad individuare i nominativi delle/dei componenti da proporre al Consiglio comunale, anche tenendo conto dell’opportunità di garantire un quadro il più ampio possibile delle diverse professionalità ed esperienze».

Per informazioni tel. 031.252637, Internet www.comune.como.it Albo Pretorio on-line/Avvisi. [md, ecoinformazioni]

Consumo di suolo

cementificazioneNuova legge regionale: per Patelli «Nessun passo avanti, forse qualcuno indietro», per Gaffuri «Una legge mangia suolo», contrattaccano Maroni e Beccalossi: «Dire che aumenterà la cementificazione è falso».

 

«Ad essere ottimisti si può concludere che la nuova legge è un’occasione mancata e non introduce misure efficaci per limitare il consumo di suolo e promuovere il recupero e la rigenerazione degli spazi urbani degradati, sottoutilizzati o dismessi. Nella peggiore delle ipotesi, assai realistica, questa norma rischia di essere perfino profondamente peggiorativa del quadro attuale – afferma Elisabetta Patelli, copresidente Verdi della Lombardia –. In un’ottica responsabile, ma realistica, è chiaro che le urgenze drammatiche del giorno d’oggi sono quella ambientale e quella economica: la sfida del secolo appunto esser capaci di conciliare la tutela del territorio con il rilancio dell’economia e della occupazione. Si può? Sì, si può! E parrà strano all’osservatore superficiale, ma sono proprio gli ambientalisti a prospettarne la soluzione da anni: il recupero e il riuso edilizio».

«Uno degli aspetti più evidenti della totale inadeguatezza della nuova legge regionale sta proprio nella rinuncia ad orientare l’edilizia verso il riuso e il recupero del tessuto urbano esistente, che è la prospettiva unica del futuro sia per la salvaguardia dell’ambiente sia per il rilancio economico di un settore edilizio profondamente in crisi: nessuna agevolazione fiscale e nessuna semplificazione normativa è prevista per la rigenerazione urbana, pertanto le aree agricole e il territorio periurbano continueranno ad essere il terreno privilegiato per gli investimenti immobiliari – prosegue l’esponente dei Verdi –. Inoltre la legge lombarda non solo elude qualsiasi limite all’aumento di consumo di suolo (demandato al Piano territoriale regionale, mero documento di indirizzi al quale i Comuni non sono obbligati ad adeguarsi), ma anzi conferma e “sdogana” tutte le scelte di espansione dei Piani urbanistici comunali, senza nemmeno imporne una revisione alla luce delle situazioni di criticità rese evidenti dai recenti disastri climatici».

«In questi termini ha poco senso la riduzione della moratoria da 36 a 30 mesi (per la quale poi non sono escluse possibili proroghe), entro cui sono fatte salve tutte le enormi previsioni dei piani urbanistici vigenti (stimate in Lombardia nell’ordine di 55.000 ettari di nuove urbanizzazioni su suoli agricoli!): in questo periodo si può provvedere al convenzionamento degli interventi attuativi, a cui per di più vengono concessi strumenti inediti di agevolazione (rateazione degli oneri urbanistici) e accelerazione procedurale, prevedendo anche una straordinaria facoltà di ricorso ad interventi sostitutivi in caso di mancato rispetto dei ristretti tempi di istruttoria comunale – aggiunge la copresidente dei Verdi –. Se una parte è bene l’introduzione nel computo del consumo di suolo anche le infrastrutture pubbliche e di interesse pubblico, ma dall’altra risulta inefficace dal la maggiorazione del contributo di costruzione (fino al 30%) su suoli liberi: forse disincentivo per i piccoli privati e troppo blando per le imprese organizzate per la relativa incidenza di questo onere sul costo finale dell’edificio. Grande incentivo invece per le magra casse di molti Comuni, che confidano di tornare a far cassa sulla svendita del territorio. Ciò si traduce nel risultato di fornire un formidabile impulso alla concretizzazione di diritti edificatori, peraltro in una contingenza di mercato in cui molte imprese rischiano con ciò di incorrere in una sovraesposizione debitoria e in un conseguente elevato rischio di fallimento e abbandono dei cantieri. Paradossalmente potrebbero invece avvantaggiarsi le imprese che gravitano nella contiguità della criminalità organizzata, le uniche in grado di disporre di immediata provvista finanziaria».

Tranchant il consigliere regionale del Partito democratico Luca Gaffuri: «La maggioranza ha approvato la sua legge mangia suolo. Un provvedimento sbagliato che non ferma l’erosione del paesaggio e non combatte il dissesto idrogeologico nonostante la cronaca degli ultimi giorni richiedeva ben altro».

«Per noi questa è una pessima legge che tradisce gli obiettivi di mandato della Giunta Maroni, frutto di una mediazione al ribasso all’interno di una maggioranza sempre più instabile – prosegue il consigliere –. Nessuno si dovrà stupire se nei prossimi anni il consumo di suolo aumenterà. La legge non ferma da subito il consumo di suolo e di aree agricole e consente, anzi incentiva, tutti i privati a presentare nei prossimi 30 mesi nuove richieste di edificazione. Certo costerà un pochettino di più rispetto al passato, così come prevedeva un nostro emendamento, ma non si mettono in campo risorse vere per favorire la rigenerazione urbana e per giunta addossa sulle spalle dei comuni nuovi oneri sia finanziari che organizzativi».

Di tutt’altro parere il presidente della regionale lombardo Roberto Maroni e l’assessora regionale al Territorio, urbanistica e difesa del suolo Viviana Beccalossi «Dire che aumenterà la cementificazione è falso e chi muove queste critiche forse ha letto male la nostra Legge. I rilievi, da oggi, andranno rivolti a chi non ha ancora legiferato in materia, a partire dal Governo centrale e a tutte le altre Regioni».

«Con la nuova Legge sul Consumo di suolo, in Lombardia, le aree agricole e verdi non potranno essere più utilizzate per costruire. Si tratta di una svolta epocale, resa possibile con un provvedimento coraggioso e fortemente voluto dalla nostra Giunta e dalla maggioranza che la sostiene» proseguono i Maroni e Beccalossi.

Per l’assessora: «Regione Lombardia sarà inoltre la prima Regione a inserire nel proprio Ptr (Piano territoriale regionale) il raggiungimento dell’obiettivo europeo del “consumo di suolo Zero”». Una nota regionale sottolinea la «incentivazione, sottoforma di diminuzione dei costi e degli oneri di urbanizzazione, per gli interventi di recupero e ristrutturazione del costruito esistente e della valorizzazione delle porzioni di terreno dismessi». E per Beccalossi «vengono inserite nuove restrizioni e vincoli per i terreni oggi considerati edificabili dai Pgt dei Comuni». «Queste aree – precisa l’assessora – potranno essere trasformate entro e non oltre i prossimi trenta mesi o torneranno a essere considerate per sempre zone verdi. Durante questo periodo transitorio sono comunque previste restrizioni e disincentivi economici, questa volta sottoforma di aumento dei costi di urbanizzazione». [md, ecoinformazioni]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza