Anno: 2014

Como e la grande guerra

forte sasso cavallascaMostra per il centenario della Prima guerra mondiale al Museo Storico Giuseppe Garibaldi in piazza Medaglie d’oro 1 a Como, promossa dai Musei civici di Como, Liceo statale “Giovio”, Centro dtudi Filippo Buonarroti, comitato scientifico Salvo Bordonaro, Benedetta Cappi, Antonio Larocca, Isabella Nobile, Rachele Viscido, Ornella Zagami, inaugurazione mercoledì 26 novembre alle 14.30, aperto fino al 14 giugno da martedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17, mercoledì dalle 9.30 alle 17, domenica dalle 10 alle 13, lunedì chiuso.

 

«Sono passati quasi cento anni da quando il nostro paese decise di intervenire in una guerra che si rivelò una tragedia immane. Nulla può cancellare i 650.000 soldati italiani caduti, i 600.000 prigionieri o dispersi ed i 947.000 feriti – ricorda una nota del Comune di Como –. Molti giovani lasciarono la scuola per arruolarsi volontari, i fanciulli e le donne furono occupati per la mobilitazione industriale bellica e si aprirono fronti interni di pedagogia propagandistica.
Alcuni giovani del terzo millennio hanno deciso di riflettere su queste eventi per cercare di capire come la loro città, Como, abbia vissuto gli anni tremendi della guerra. Sono gli studenti di alcune classi del Liceo linguistico scientifico “Giovio” di Como; hanno analizzato documenti d’archivio, letto libri e rappresentato i ricordi di piccoli eventi perché non siano dimenticati e creino una trama su cui costruire un tessuto di pensieri».

Al progetto, coordinato da Ornella Zagami e Antonio Larocca, hanno partecipato: «Gli studenti della classe VD (anno scolastico 2013-2014) e delle classi VD, VSB, IVLD e IVC (anno scolastico 2014-2015)».

Tre le sezioni della mostra che verranno inaugurate in tempi differenti:

«I giovani nella bufera bellica
Inaugurazione mercoledì 26 novembre 2014 ore 14.30
Si approfondiscono tematiche relative alle condizioni che favorirono lo scoppio della guerra, ai giovani studenti del Real Ginnasio Liceo “Volta” di Como, alla mobilitazione industriale comasca e alla pedagogia propagandistica;

Il contributo delle donne – Patologie nella Grande Guerra
Inaugurazione sabato 28 febbraio 2015 ore 14.30
La memoria della guerra ha un tono diverso nelle testimonianze femminili: le donne sono ritratte in mansioni riservate agli uomini e, per l’epoca, di impensabile autonomia; il ruolo ed i riconoscimenti sociali rivelano significativi cambiamenti. La guerra provoca una notevole mobilitazione in campo sanitario; si studiano le patologie relative alla situazione bellica e si affermano nuove tecniche di intervento medico-infermieristico;

Comunicazione e propaganda
Inaugurazione martedì 21 aprile 2015 ore 14.30
Si può considerare la Grande Guerra il primo evento pubblicitario internazionale dell’età contemporanea: i media, pervasi dal nefasto spettacolo bellico, diventano uno strumento eccellente di propaganda e pubblicità commerciale».

Per informazioni tel.
031.252550, e-mail
musei.civici@comune.como.it. [md, ecoinformazioni]

Xanadù/ A Natale regala il cinema di qualità allo Spazio Gloria

PROMONATALE_2014 (2)Arci Xanadù propone per i soci e le socie Arci speciali abbonamenti “natalizi” alle prime visioni 2015 dello Spazio Gloria e per nuova stagione (gennaio/maggio 2015) della rassegna di cinema internazionale d’autore I Lunedì del cinema. Le versioni disponibili per le prime visioni sono: sei proiezioni a 35 euro e dieci proiezioni a 50 euro. Per I Lunedì del cinema sono: sei proiezioni a 35 euro e il ciclo completo di 18 film a 70 euro.  A disposizione inoltre biglietti per singole proiezioni a 7 euro. A natale regala il cinema di qualità! Info: arcixanadu@gmail.com

Teatro San Teodoro/ A Natale regala la Cultura

ImageProxy.mvcIl Teatro San Teodoro di Cantù lancia la campagna di solidarietà Regala il Teatro. Chi aderirà all’iniziativa permetterà ad alcune famiglie in difficoltà indicate dai Servizi Sociali nell’ambito territoriale di Cantù, di accedere gratuitamente agli spettacoli che il San Teodoro dedica a bambini e famiglie. Partecipando all’iniziativa con una donazione, si riceveranno dei biglietti da utilizzare per qualsiasi spettacolo della stagione 2014/2015 e lo stesso quantitativo di ingressi verrà destinato a famiglie in difficoltà. Scarica la brochure informativa. Info www.teatrosanteodoro.it – info@teatrosanteodoro.it

25 novembre/ Libere dalla paura, libere di essere

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Dal 1999 il 25 novembre è stata designata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne invitando i governi, le organizzazioni internazionali, le ong ad organizzare attività al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica. Anche i comitati territoriali Arci hanno in programma iniziative, spettacoli, eventi per sensibilizzare sulla violenza di genere. L’elenco delle iniziative è disponibile cliccando qui. [Arci nazionale]

L’Arci con l’Anpi/ Chiavacci «Insieme portiamo avanti un progetto democratico»

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chiavacci 2«Un consiglio che diamo sempre a chi si iscrive ad un’associazione è quello di leggerne lo Statuto. Per una associazione infatti lo Statuto rappresenta quello che per uno Stato è la Costituzione: l’atto fondativo, i valori, le prospettive. Questo esercizio acquista un particolare valore simbolico per l’Anpi, che è l’associazione che riunisce chi la Costituzione Italiana, che difende la libertà e la democrazia nel nostro Paese, l’ha resa possibile. Ma tesserarsi all’Anpi quest’anno, settant’anni dopo la Liberazione, non è semplicemente onorare uno splendido debito di riconoscenza. Nel suo Statuto l’Anpi si propone di “dare aiuto e appoggio a tutti coloro che si battono, singolarmente o in associazioni, per quei valori di libertà e di democrazia che sono stati fondamento della guerra partigiana e in essa hanno trovato la loro più alta espressione” (art. 2, lettera m). C’è quindi un tema attualissimo, un progetto collettivo a cui dare forza. Un progetto che l’Anpi stessa, nel suo Statuto, si propone di portare avanti con le altre realtà associative. Non è un caso che molti soci Arci ogni anno si tesserano all’Anpi e che tante, sui territori, siano le iniziative realizzate in comune. Le nostre due associazioni sono da sempre legate da una vicinanza storica e da un vincolo di amicizia. Insieme portiamo avanti un progetto democratico: di partecipazione, di diffusione della cultura, di libertà. Pratiche che vogliamo diffondere soprattutto alle nuove generazioni, grazie alla memoria e all’esempio di chi è stato protagonista della lotta partigiana. E il 2015, ne sono sicura, sarà un nuova sfida da raccogliere insieme.»
[Francesca Chiavacci – presidente nazionale Arci]

Prosegue il dibattito sul Bilancio

3 COMO COMUNEPalazzo Cernezzi ha concluso la prima parte della discussione sull’assestamento di Bilancio.

 

Preliminari

Mario Molteni, Per Como, ha chiesto un intervento su Enel da parte dell’Amministrazione per risolvere il problema del black out che ha colpito la parte Nord della città, ricordando anche l’illuminazione pubblica che non funziona in alcune vie.

 

Bilancio

Insediata l’Assemblea la discussione è ripresa sull’assestamento di Bilancio. Molte le perplessità espressa sull’inserimento del monumento a Volta, donato da Libeskind alla città, anche dalla maggioranza «avrei preferito un dibattito più aperto sulla decisione del luogo dove metterlo con maggiore condivisione». «Bisogna deciderne la giusta collocazione» ha incalzato Marco Butti, Gruppo misto, «c’è Volta che si gira nella tomba come un kebab!» ha aggiunto Alessandro Rapinese, Adesso Como, ricordando il referendum contro il monumento di cui è uno dei promotori.

Delle tempistiche dei lavori consiliari si è lamentata Laura Bordoli, Ncd, «abbiamo affrontato la delibera in Commissione ieri pomeriggio, abbiamo iniziato in Consiglio ieri sera…», e in più si è dichiarata insoddisfatta per gli stanziamenti del fondo rischi per il cantiere della paratie «del tutto insufficiente». Per Francesco Scopelliti, Ncd, sono invece insufficienti i fondi per la sistemazione della soletta del Cosia, delle rogge e delle rive a lago, Enrico Cenetiempo, Ncd, ha invece attaccato sulle alienazioni del patrimonio comunale «sembra un suicidio, perdere incassi sicuri come quelli delle farmacie», mentre per Sergio Gaddi, Fi, «possiamo annunciare il funerale di Villa Olmo dopo il risultato dell’ultima mostra, con la nascita del Lac (Lugano arte cultura) a Lugano».

«Non credo se ne debba celebrare il funerale – ha dichiarato nella replica l’assessore Frisoni – ora provvederemo con l’intervento finanziato dalla Fondazione Cariplo». Insoddisfatte delle risposte le minoranze, che hanno presentato 11 emendamenti e 4 ordini del giorno. L’assessore ha comunque ribadito per l’anno prossimo l’intenzione di portare il Bilancio di previsione entro fine marzo: «Se non ci riusciamo è la sconfitta dei nostri uffici, noi come parte politica spingeremo in tal senso». [Michele Donegana, ecoinformaizoni]

Lungolago riaperto a 2 corsie

lungolago-riaperto4.jpg_1010865195Torna la Ztl in piazza Roma, da lunedì possibile apertura a senso unico alternato di via Pannilani.

 

«Il livello del lago continua a scendere e ad oggi sono tornate ad essere transitabili due delle tre corsie – annuncia Paalazzo Cernezzi –. Con la riapertura della seconda carreggiata, il transito lungo il percorso piazza Roma-via Fontana-via Cairoli è tornato ad essere consentito solo agli autorizzati ed è stata ripristinata la zona a traffico limitato. Tale percorso continuerà ad essere utilizzato dai bus. Il trasporto pubblico tornerà a transitare sul lungolago quando si potrà riaprire anche la terza corsia, presumibilmente lunedì».

«Per ogni informazione sui percorsi e le fermate – ricorda il Comune di Como –, consultare il sito www.asfautolinee.it oppure contattare il call center, attivo tutti i giorni feriali dalle 7.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.00 (venerdì dalle 7.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00) al numero 031/247111».

«Per quanto riguarda, infine, le strade chiuse, da lunedì, in giornata, in via Pannilani dovrebbe essere istituito il senso unico alternato regolato da semafori – conclude la nota –. La possibilità è legata alla conclusione di alcuni interventi di messa in sicurezza del versante e alla posa di una barriera di protezione. Si viaggia a senso unico alternato anche in via Bixio dove sono ripresi già nei giorni scorsi i lavori di messa in sicurezza del versante franato. Restano, invece, chiuse via Cardano, via Valeria, via Monte Caprino e via per Civiglio». [md, ecoinformazioni]

2 milioni e 450mila euro di danni per il maltempo

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Queste le stime predisposte sulla base dei metri quadri e delle superfici per Comune e privati.

 

«I tecnici del Comune di Como hanno trasmesso oggi in Regione l’elenco dei danni, pubblici e privati, per dissesto idrogeologico e allagamenti – annuncia il Comune di Como –. La valutazione è stata predisposta sulla base dei metri quadri e delle superfici interessate e degli interventi previsti e comprende: per quanto riguarda le frane gli episodi verificatisi in via per Civiglio e via alla Grotta, via Nino Bixio, via Valeria, via Pannilani, via Cardano, via Monte Caprino e via Maestri Campionesi, via Mognano, via Zampiero, il crollo del muro di via Grandi nell’area Ticosa; per quanto riguarda gli allagamenti e l’esondazione del lago Lazzago, via D’Annunzio, via Monte Caprino, via Ninguarda, via XXVII Maggio, via Canova, via Mognano, via Venturino e piazza Cavour».

«La richiesta dell’elenco dei danni è stata formulata a tutti gli enti locali dalla Regione che ha già presentato, nei giorni scorsi, alla presidenza del Consiglio dei Ministri un’istanza di deliberazione dello stato di emergenza – prosegue il comunicato –. In particolare, le zone interessate dal maltempo in Lombardia sono state Milano città e provincia e una serie di Comuni delle province di Varese, Lecco, Como, Monza, Brianza, situati sull’asta dei fiumi Seveso, Lambro, Olona, già duramente colpiti dalle alluvioni della scorsa estate, e altri Comuni delle province di Lodi, Cremona, Pavia, Mantova, Bergamo, Brescia e Sondrio»

«Mi auguro che la promessa di svincolare dal Patto di stabilità gli interventi di messa in sicurezza del territorio sia presto trasformata in realtà» afferma il sindaco di Como Mario Lucini. [md, ecoinformazioni]

Video/ Pessima la scuola di Renzi, devastata dall’ideologia liberista e anticostituzionale

buonascuola21novUn’occasione importante per analizzare con profondità e competenza e dialogare senza pregiudizi e accondiscendenze alla propaganda governativa sulle trasformazioni della scuola volute da Renzi quella offerta da Sel con l’incontro Legge di iniziativa popolare La buona scuola venerdì 21 novembre alla ex Circoscrizione 6 di Como. L’iniziativa ha raccolto una ventina di addetti ai lavori (in massima parte insegnanti) che hanno esaminato le molte criticità della proposta renziana che è stata giudicata assai negativamente da tutti gli interventi. Per Alessia Petraglia (senatrice Sel, 7° commissione Istruzione e Beni culturali), Giacomo Licata (segretario provinciale Cgil Flc), Salvatore Anzaldi (segretario provinciale Cub scuola), Anna Toffoletti dirigente scolastica Istituto comprensivo di Galbiate e  Marco Lorenzini (coordinatore provinciale Sel) relatrici e relatori dell’incontro e per Gianfranco Giudice, Luigi Tavecchio, Gianluigi Fammartino e Celeste Grossi che hanno animato il dibattito non solo la proposta che la maggioranza di governo vuole imporre dopo una consultazione truccata alla scuola è in grado di devastare il settore della formazione pubblica,  ma in essa sono contenuti pericolosi elementi anticostituzionali che costituiscono un grave pericolo per la democrazia italiana. Una speranza nasce dalla sostanziale inapplicabilità di alcune parti, evidentemente scritte con esclusivo intento propagandistico, che risulteranno non trasferibili in provvedimenti di legge. Presto on line su canale di ecoinformazioni i video degli interventi.

Presto on line tutti gli altri video

Ex casa albergo di via Volta: a dicembre un bando per la riqualificazione

via_voltaPromuovere benessere sociale, tutelare e fare prevenzione. L’amministrazione comunale ha grandi progetti per l’edificio di via Volta 83 e lancia una sfida al terzo settore: «Facciamolo diventare insieme qualcosa di bello, non una casa della sfiga»

«Possiamo tirare avanti a campare oppure provare a raccogliere una sfida che chiede a tutti noi un passo di sostanza innovativo, nel metodo e negli obiettivi. Sia chiaro: in questo caso, vinciamo o perdiamo insieme». È perentorio l’assessore alle politiche sociali del Comune di Como Bruno Magatti, intervenuto all’incontro pubblico di presentazione rivolto agli operatori del terzo settore. La casa di via Volta 83 deve diventare un vanto per la città e un’occasione per sperimentare un metodo di lavoro, quello della co-progettazione, che se si rivelasse vincente potrebbe essere adoperato in altre circostanze.
Situato in pieno centro, l’edificio ha una superficie di tremila metri quadrati con trentanove mini appartamenti al suo interno. «È uno dei nostri gioielli di famiglia – ricorda l’assessore al patrimonio Marcello Iantorno – e ha un grande valore economico».
In concreto, un terzo della casa sarà destinata a chi necessita di un sostegno. Il restante spazio sarà occupato da chiunque voglia proporre iniziative, servizi e attività. Un mix abitativo e di utilità sociale che insieme possa promuovere un processo attivo. L’idea prevede la possibile creazione di un’impresa che produca reddito, sociale ed economico. «Non sarà l’albergatore che farà l’educatore – sottolinea Magatti – ma il contrario. La fragilità, inserita in un contesto positivo, può essere “risolta”. Del resto, possiamo continuare ad affrontare i problemi con le stesse ricette o proviamo a innescare un processo attivo».
A dicembre sarà pubblicato il bando, entro aprile dovranno essere presentati i progetti. A maggio una commissione tecnica li selezionerà e a giugno, con la firma del contratto, comincerà la co-progettazione.
Destinatari sono gli operatori e le realtà del terzo settore – presenti in massa all’ incontro -, i quali avranno il compito di scrivere un progetto e un business plan, oltre ad accollarsi il recupero e la riqualificazione dell’immobile («è in buono stato – spiega Iantorno – ma necessità di qualche lavoro d’ammodernamento»). Il Comune, dal canto suo, metterà a disposizione lo stabile, le rette per l’accoglienza di persone e nuclei segnalati dagli uffici delle politiche sociali e parteciperà al tavolo di governance.
Chi pagherà l’affitto? «Aspettiamo le vostre proposte – rispondono i due assessori – non vogliamo mettere paletti iniziali».
Perché provare una sperimentazione del tutto nuova in centro città? «Vogliamo un luogo vivo, giovane – spiega Magatti – non triste e bolso. E sappiamo quanto il contesto sia importante». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

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