Anno: 2014

Insegnare attraverso l’arte

Silvano Strazzari WaldorfIl 24 gennaio, alla Feltrinelli di Como, Silvano Strazzari, maestro della scuola Waldorf di Como, ha parlato di Insegnare attraverso l’arte un linguaggio universale per sviluppare le competenze e le qualità dei bambini. Un nutrito pubblico di educatori, genitori e curiosi ha partecipato all’incontro e con fatica ha lasciato la libreria al termine. Troppo spesso l’elemento artistico presentato ai bambini ha un ruolo marginale: si associa a tempi morti, a orari infelici e come strumento capace di portare silenzio. Cosa significa portare l’elemento artistico al centro di un percorso educativo? L’approccio all’arte è come il primo giorno di scuola, serve un contesto accogliente che favorisca la sua massima espressione.
L’arte può essere un linguaggio privilegiato, capace di diminuire la distanza tra maestro ed allievo e di creare uno spazio in cui apprendimento e fantasia si sostengono. È un percorso che richiede tanta fantasia e voglia di donare all’altro un’esperienza positiva, da conservare come un ricordo squisito della propria infanzia. L’arte è del narrare, le nostre immagini mentali si arricchiscono ascoltando storie: la nostra curiosità ci porta a cercare storie nei libri, sul grande schermo, nella vita di chi ci è vicino. Le parole iniziano a portare dentro di noi infiniti mondi, che potranno trovare la loro espressione nel dipingere, nel disegnare e nel modellare. Creare, usare le proprie mani e poter dire «questo l’ho fatto io» è un esercizio di volontà importante. Allargare la capacità di esprimersi è concedere ad un bambino la possibilità di sperimentare sé stesso, stando però attenti a non cadere nell’errore del mero giudizio estetico. Quanto è inutilmente difficile valutare se un disegno è bello oppure no. La sfida è quella di costruire un dialogo sulle scelte operate: lo spazio, i colori, i dettagli, le emozioni e le perplessità. Favorire un disegno capace di crescere e trasformarsi, ed accoglierlo per quello che è: il sentimento dell’altro.
Il maestro Silvano ha colorato l’atmosfera mostrando i lavori dei suoi alunni e ricordando quanto i materiali utilizzati possano influenzare l’esperienza diretta. I colori a cera, così vivi, possono portare su carta quello che un bambino immagina, ad esempio, dell’africa: un giallo che più giallo non si può. Poco usate, nelle scuole Waldorf, sono le matite, che possono costituire un’impalcatura; ma è il colore, il tratto, la scelta di muoversi dal basso all’alto o viceversa che può dare struttura. Si è dato spazio alle pitture, che possiedono una propria unicità, nella quale il colore segue il temperamento individuale e trova il suo posto sul foglio.
Anche le materie scientifiche, che per troppe persone sono segnate dal rigore e prive di fantasia, possono entrare nella vita dei bambini, attraverso una modalità artistica appositamente pensata per coinvolgere. L’esempio portato è stato quello di una mago formidabile: il mago Doppio, colui che, con la sua bacchetta magica, raddoppia le cose. Due mele diventano presto quattro e così via: questo per dare inizio alla lezione sulla moltiplicazione.
Tanto può essere fatto. Tutto questo è attenzione, e favorisce un’esperienza che è centrale e significativa. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

I disegni dei bambini di Terezin

istituto-perrettaNel pomeriggio del 25 gennaio, in biblioteca a Como, in Piazzetta Lucati, sarà possibile visitare la mostra dei disegni creati dai bambini del ghetto di Terezin. Con l’opportunità di seguire la preziosa narrazione di Marinella Fasani, ricercatrice dell’Istituto di storia contemporanea Perretta, che si è occupata di approfondire il tema e di renderlo fruibile a tutti. Tra vedere una mostra e viverla c’è in mezzo un mondo fatto di parole che escono da uno studio intenso, che si intreccia alla passione della condivisione. Un’occasione rara, da non lasciarsi sfuggire. Ascoltare Marinella Fasani significa impegnarsi in un viaggio fatto di eventi storici e storie private, un viaggio accompagnato da musiche taciute, ma evocate così bene che sembra quasi di sentirle: fatevi raccontare del mezzo soprano Anne Sofie von Otter, o di una ninnananna piena d’amore.
Guardate i disegni con attenzione artistica: le loro tecniche sono miste, e arrivano direttamente da persone che hanno attraversato la Bauhaus. Utilizzano pitture, collage, ricami con il filo, moduli burocratici nazisti barattati con il pane. Partono dal vero, rappresentando la desolazione che li circonda, ma vengono guidati verso l’astrazione, verso il bello che può dare speranza. La resistenza attraverso l’arte da stupore.

«Prova, amico, ad aprire il tuo cuore alla bellezza

quando cammini tra la natura

per intrecciare ghirlande coi tuoi ricordi:

anche se le lacrime ti cadono lungo la strada,

vedrai che è bello vivere.» [da La canzone dell’uccello, 1941, Anonimo]

In serata,   il viaggio continuerà con la presentazione multimediale nella sede dell’associazione Ex libris, alle 19, in via Borgovico 35. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Sel/ Assemblea aperta

congresso-sel-vendola-il-pdSinistra ecologia libertà organizza, venerdì 31 gennaio alle 20,45, nella sala della Circoscrizione 6 in via Grandi 21 a Como, un’assemblea aperta per illustrare il dibattito e le decisioni assunte nel congresso di Riccione La strada giustaParteciperanno all’incontro Vittorio Bergna, Celeste Grossi e Marco Lorenzini, delegati comaschi al congresso.

Variante Pgt di Como

PGT COMOPrimo incontro pubblico martedì 28 gennaio alle 15 in sala Stemmi a Palazzo Cernezzi: «Per illustrare i contenuti della variante al Piano di governo del territorio, i tempi e le modalità di partecipazione dei cittadini e delle associazioni di categoria».

«Tra gli obiettivi della Variante – ribadisce il Comune di Como – figura, in particolare, lo sviluppo di politiche per la casa attraverso l’housing sociale per aumentare l’offerta di residenze agevolate, la rivisitazione complessiva dei servizi pubblici, la valutazione della fattibilità di istituire le aree protette di Cardina, Civiglio, Valle del Cosia e Oasi del Bassone, la riqualificazione del tessuto urbano mediante il ricorso a strumenti di programmazione negoziata per favorire il riuso e la riqualificazione urbana, l’individuazione di completamenti insediativi di aree libere, nonché la semplificazione delle disposizioni attuative. Il modulo per inoltrare suggerimenti e proposte, che potranno essere presentate entro e non oltre il 10 marzo 2014, è sul sito all’indirizzo www.comune.como.it/citta/territorio/variante-pgt/presentazione-contributi.html».

Conferimento delle medaglie agli Schiavi di Hitler

villaolmoLunedì 27 gennaio alle 17 a Villa Olmo a Como la Prefettura, in collaborazione con il Comune di Como, in base alla legge 27 dicembre 2006, n. 296 che: «Ha previsto la concessione di una Medaglia d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti».

«Nel corso della manifestazione verranno letti alcuni brani tratti da memorie di internati – precisa Palazzo Cernezzi –. La cerimonia costituirà, altresì, occasione per la consegna delle Onorificenze dell’Ordine “Al merito della Repubblica italiana” conferite dal presidente della Repubblica a cittadini di questa provincia che hanno acquisito particolari benemerenze nel campo economico, sociale, del lavoro o per le cariche pubbliche ricoperte». [md – ecoinformazioni]

Nuova segreteria del Prc di Como

logo prcLa parola d’ordine è «ripartire» e si guarda alle prossime amministrative con la candidatura di Giulio Russo a sindaco di Mariano Comense.

Non nascondono le difficoltà gli esponenti di Rifondazione comunista per una gestazione travagliata durata due mesi: «Tempi così lunghi nascono soprattutto dalla necessità di ricompattare il partito dopo le ultime sconfitte, a cominciare dalle Politiche dell’anno scorso. Ora si tratta di ripartire».

Del nuovo organismo dirigente fanno parte Fabrizio Baggi, Gianluca Giovinazzo, Monica Valore, Giulio Russo, Ruggero Arnaboldi, Luca Frosini e il coordinatore Pierluigi Tavecchio.

«Abbiamo deciso di sfruttare le competenze specifiche di ognuno, in modo da essere sempre di più parte attiva del territorio – dichiara Tavecchio –. Per esempio Monica Valore, impiegata e delegata RSU, si occuperà di lavoro e di questioni sindacali, mentre Gianluca Giovinazzo, avvocato impegnato in questioni civili, sarà attivo nel Sociale e nella Sanità».

La prima scadenza che dovrà affrontare il Partito della rifondazione comunista sarà, tra quattro mesi, quella con le elezioni amministrative per cui il nuovo coordinatore provinciale inizia a scoprire le carte: «Correremo a Mariano Comense con Giulio Russo come candidato sindaco. Il circolo locale ha lavorato molto bene negli ultimi anni, Giulio avrà ottime possibilità di entrare almeno in Consiglio comunale. Per gli altri Comuni stiamo ancora decidendo». [md – ecoinformazioni]

Discarica di Mariano Comense

movimento 5 stelle lombardiaIl M5S lombardo chiede controlli sulla pericolosità della discarica.

«Nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sulle bonifiche dell’ex area Sisas che ha portato all’arresto di sei persone, tra funzionari pubblici e imprenditori, con accuse che vanno dalla corruzione alla truffa aggravata fino al traffico illecito di rifiuti compare anche la discarica di Cascina Settuzzi – a Mariano Comense, ricorda un comunicato del gruppo regionale del lombardo pentastellato –. Il Movimento 5 Stelle aveva presentato una interrogazione perché Regione Lombardia avviasse un controllo sulla qualità delle acque e il livello di concentrazione di sostanze inquinanti nei pressi della discarica».

«Alla luce dell’avvio dell’inchiesta risulta ancor più urgente una risposta da parte della Giunta alle nostra denuncia: un prelievo di campioni di acqua a valle delle discarica, analizzati dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ha rilevato una concentrazione di sostanze inquinanti come Benzene, Stirene, p-Xilene e Toluene superiore ai valori limite – precisa il consigliere regionale Gianmarco Corbetta –. Un approfondimento e un chiarimento istituzionale è doveroso: si parla del deposito di migliaia di tonnellate di rifiuti pericolosi che Cascina Settuzzi non poteva accogliere. Certo il fatto che anche Arpa, l’organismo di controllo regionale, sarebbe coinvolta nelle indagini ci preoccupa molto. Serve un intervento immediato per chiarire definitivamente il grado di pericolosità del sito per poi decidere se attuare un intervento straordinario per la messa in sicurezza della discarica di Cascina Settuzzi». [md – ecoinformazioni]

Pgt: in Lombardia ne mancano 77, 19 sono comaschi

2 NO PGTIl 95 per cento dei Comuni lombardi, in totale 1.544, ha approvato il nuovo Piano di governo del territorio, fra chi manca il 25 per cento è comasco.

«Su un totale di 1.544 Comuni lombardi, solo in 77, per ora, non hanno adottato il proprio Piano di governo del territorio (Pgt) – ha detto l’assessora al Territorio, urbanistica e difesa del suolo di Regione Lombardia Viviana Beccalossi –. Dunque, siamo giunti quasi al termine del percorso che porterà tutto il territorio regionale ad avere aggiornato i propri strumenti di pianificazione urbanistica. Mancano poco più di cinque mesi dalla scadenza per l’approvazione, prevista per il 30 giugno, e per quella data, secondo i dati in nostro possesso, saranno davvero pochissimi i casi di inadempienza».

«Solo pochi mesi fa i Comuni senza Pgt erano ancora oltre 200 – ha proseguito l’assessora –. Con la scadenza, fissata dalla Legge 1/2013 per il 31 dicembre 2013, che prevedeva il completamento della prima parte dell’iter e cioè almeno l’adozione dei Piani, più del 95 per cento dei Comuni ha assolto questo compito. I nostri uffici stanno quindi monitorando il 5 per cento mancante. Si tratta, salvo poche eccezioni, di realtà con meno di mille abitanti, che cercheremo di sostenere il più possibile».

Di qui una appello di Beccalossi: «Ai sindaci di questi Comuni, che sappiamo dover fare i conti con poche risorse e mancanza di personale tecnico: gli uffici del mio assessorato sono a disposizione per offrire tutto il supporto tecnico del caso e accompagnare anche il più piccolo Comune all’adozione e successivamente all’approvazione del proprio Pgt».

La provincia di Como ha in tal senso un primato negativo raccogliendo 19 dei 77 Comuni mancanti: Asso, Barni, Bizzarone, Caglio, Carbonate, Cavargna, Cusino, Dongo, Faggeto Lario, Garzeno, Montemezzo, Pellio Intelvi, Pigra, Porlezza, San Nazzaro Val Cavargna, Stazzona, Val Rezzo, Valsolda, Veleso». [md – ecoinformazioni]

L’ente Parco Valle del Lambro gestirà la Riserva di Montorfano

riserva montorfanoA più di un anno dal commissariamento Regione Lombardia decide del futuro della Riserva. L’assessora Terzi: «un vantaggio per tutti, sia di costi che di efficienza».

«Dopo che la Regione aveva deciso di commissariare il consorzio del Comasco era necessaria una riforma dell’organismo di gestione – dichiara l’assessora regionale lombarda all’Ambiente Claudia Maria Terzi –. Come Istituzione pubblica abbiamo lavorato per trovare un accordo con i Comuni competenti: Montorfano e Capiago Intimiano. La scelta è caduta sull’Ente del Parco Lambro che ora sarà chiamato a gestire la riserva che, ricordo è anche un Sic, Sito di importanza comunitaria».

«Un vantaggio per tutti, sia di costi che di efficienza visto che i due Comuni avevano difficoltà oggettive nella gestione della stessa riserva – aggiunge Terzi –. Si affideranno dunque a un Ente che ha storia e garanzie più che sufficienti per tutelare e valorizzare questa splendida cornice dell’era glaciale». [md – ecoinformazioni]

Deserto democratico

Deserto democraticoTra le singolarità del dibattito in corso sulla riforma elettorale colpiscono alcuni assiomi presenti anche in commenti di persone sensate e democratiche. Il luogo comune ripetuto senza ragionamento è che ogni semplificazione costituisca un miglioramento e che le difficoltà nella democrazia italiana siano nate, costituite e sarebbero determinate oggi dall’eccesso di frammentazione della rappresentanza. Secondo tale lettura non solo andrebbe messa a tacere la fastidiosa petulanza dei “partitini”, ma anche la situazione attuale con tre forze politiche assai consistenti andrebbe semplificata a due. Evidente il pericolo, poco avvertito però da tanti commentatori, che arrivati a due si senta la necessità di semplificare ancora arrivando finalmente a uno, un poderoso solo tronco senza “cespugli” a contendergli il sole. Ma in quell’unica forza politica potrebbero riemergere posizioni differenti, personalità che “inconcepibilmente” non vorranno adeguarsi alla maggioranza dei gruppi dirigenti del proprio partito. Neppure una norma che istituirà il vincolo di mandato, visto che i parlamentari pur nominati dal partito, ridotti di numero e costretti in un monolocale, conservano briciole di autonomia, ridurrà a zero il dissenso. Allora sarà opportuno ridurre il numero dei dirigenti e la vastità delle direzioni e delle assemblee congressuali. Ma la riduzione degli “apparatI” e della nomenclatura lascerà comunque delle sacche di soggettività anche quando i notabili saranno ridotti a dieci, cinque, tre. E ci saranno posizioni non maggioritarie che infastidiranno ostacolandolo il lavoro dei dirigenti di maggioranza del partito unico. Allora qualcuno ricorderà che l’unica prospettiva che evita ritardi e contemporaneamente riduce all’osso le “odiate” nomeclature e le insopportabili spese della democrazia è il leader unico del partito unico. Ciò ridurrà ulteriormente la spesa pubblica. Infatti sarà possibile chiedere all’artista unico di concepire un unico monumento, dedicato al leader unico, da porre in tutte le piazze. E si semplificherà la toponomastica di ogni città: la strada principale sarà intitolata al capo in carica e si incrocerà nel centro con quella del capo precedente fornendo così anche un esempio di educazione politica stradale già realizzato in tanti paesi. Finalmente anche l’urbanistica sarà maggioritaria e le persone, se autorizzate a muoversi, potranno farlo senza indugi. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]. 

 [Nella foto: Deserto democratico]

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