Anno: 2014

La panna montata di Renzi per la scuola

éLa rivista comasca école illustra con una serie di analisi e prese di posizione la discussa e discutibile proposta di Renzi sulla scuola. Leggi nello spazio telematico della rivista gli articoli: Dalla Scuola della Repubblica alla scuola di Renzi; La buona scuola o la turboscuola?; La panna montata di Renzi; Il “furbone Renzi” e le riforme di contrabbando; Piano scuola: una visione aziendalistica della scuola. Visita lo spazio telematico di école.

ecoinformazioni on air/ Incompresibilità provinciale

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Il servizio 
dell’8 settembre di Gianpaolo Rosso per Radio popolare.  Ascolta il servizio audio.  A Como con creatività si aumenta ancora la già inestricabile incomprensibilità  imposta dalle nuove norme sulle Province sul cui futuro, competenze e esistenza stessa nessuno scommette. Nel Comasco, feudo della Lega anche dopo il commisariamento, si voterà il 12 ottobre per le provinciali, ma la federazione del Pd ha deciso – unica il Lombardia –  di chiedere a tutti gli eletti nei comuni di votare anche il 13 settembre per sceglie tra due candidati alla presidenza.

La consultazione risolve il problema del Partito democratico che non è riuscito a scegliere il suo candidato tra Maria Rita Livio, sindaca di Olgiate Comasco, di origine Ds e già presidente del Coordinamento comasco per la Pace, e Alberto Gaffuri, sindaco di Albese con Cassano, iperrenziano fin dalla prima ora e apertissimo a contaminazioni di altri partiti. Alle primarie del Pd  possono votare anche gli eletti di altre forze politiche che potrebbero anche decidere di partecipare alle primarie del Pd e non presentare proprie liste per la presidenza.

La consultazione si volgerà in 6 seggi a Como, Erba, Nesso, Mariano Comense, Olgiate Comasco e Tremezzo dalle 10 alle 19 del 13 settembre e dovrà fare i conti anche con un’altra inevitabile complicazione dovuta alle differenti popolazioni dei diversi comuni. Per queste primarie, come nelle elezioni vere del 12 ottobre, i voti degli eletti nei comuni più grandi peseranno più di quelli eletti nei comuni più piccoli. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Guarda sul canale di ecoinformazioni i video della presentazione alla stampa della consultazione del Pd.

Amo la mia città/ Inaccettabile la sfiducia del Pd

GISELLA INTROZZI1Amo la mia città difende l’assessora Gisella Introzzi dalle nuove bordate che ne vorrebbero determinare l’allontanamento dalla Giunta del Comune di Como e invita il Pd «a un comportamento più trasparente e corretto nei confronti di una forza politica con cui condivide la responsabilità dell’amministrazione di Como, sottolineando che atteggiamenti di questo tipo, protratti nel tempo, non possono restare politicamente privi di conseguenze di cui il Pd si assume tutta la responsabilità». (altro…)

8 settembre/ Mangiamo per bene

PIZZOCCHERATA-COMO_2014Cena valtellinese con aperitivo del lago, lunedì 8 settembre dalle 18.30 in piazza Cavour a Como, organizzata da Croce azzurra Onlus con Accademia del pizzocchero di Teglio, Cfp di Como e Fiera del Libro, per raccogliere fondi destinati a sostenere l’attività dell’associazione (aperitivo del lago, sciatt, pizzoccheri fatti a mano, bisciola – è possibile ritirare porzioni singole da asporto di pizzoccheri). Per informazioni tel. 031.4136611, Internet www.croceazzurra.net.

Positivo il primo semestre 2014

unindustria comoPer Unindustria Como e Lecco la prima parte dell’anno è stata positiva anche se non al livello sperato. Verga: «Serve una politica industriale di vero rilancio per far ripartire seriamente il nostro Paese».

 

«Se da un lato i dati del primo semestre di quest’anno confortano per la tendenza leggermente positiva, già accennata a fine 2013, dall’altro non possiamo ignorare che questo miglioramento per ora è dovuto principalmente alle performance positive delle aziende medio-grandi, mentre le piccole, in particolare quelle rivolte unicamente al mercato interno, ancora non mostrano i segnali positivi che avremmo voluto registrare – dichiara Francesco Verga, presidente di Unindustria Como –. Restano, inoltre, ancora critici i dati riguardanti l’occupazione e il credito alle imprese, due aspetti fondamentali per poter affermare che il peggio sia definitivamente alle spalle e per i quali non ci stancheremo mai di fare appello a Governo e Sistema bancario affinché pongano in essere misure reali di sostegno alle imprese. Senza un intervento deciso e la partenza di riforme strutturali, infatti, anche le aspettative per la seconda parte di questo 2014 rischiano di rimanere deluse, in un momento dove ci sono già forti tensioni sui mercati internazionali a causa della situazione ucraina e dei relativi embarghi verso i prodotti europei e della polveriera nordafricana e medio orientale. Gli imprenditori, seppur tra mille difficoltà, stanno facendo la loro parte e continueranno a farla, ma serve una politica industriale di vero rilancio per far ripartire seriamente il nostro Paese, approfittando anche del cenno di svalutazione dell’euro nei confronti del dollaro che può ulteriormente stimolare le esportazioni».

«Il primo semestre del 2014 si è chiuso favorevolmente per le imprese di Como, sebbene le previsioni formulate nella precedente edizione fossero più ottimistiche. I primi sei mesi fanno seguito ad un secondo semestre del 2013 anch’esso chiusosi in maniera positiva e a periodi precedenti (2012 e inizio 2013) di pesanti perdite – spiegano in una nota da Unindustria Como e Lecco –. Importante è lo scarto negli andamenti di imprese di medie o grandi dimensioni, se raffrontate con imprese di piccole dimensioni. Le differenze nei trend talvolta superano i 5 punti percentuali, come nel caso di ordini e attività produttiva. Le diversità nel caso delle vendite si attenuano anche se, monitorando il solo periodo aprile-giugno, è visibile un’accelerazione del fatturato (sia estero che nazionale) per le imprese più grandi».

«In generale, il segno “più” ritorna sui dati di domanda, attività produttiva e fatturato se si effettua il raffronto tendenziale, quindi rispetto ai primi sei mesi del 2013. Unici dati critici restano quelli sull’occupazione e sul credito alle imprese. Piatto invece l’andamento del fatturato, si registra un -0,2% rispetto al secondo semestre 2013 – spiega un comunicato –. Rispetto alla seconda parte dell’anno scorso gli ordini crescono del 1,9%, mentre l’attività produttiva cresce meno (+1,1%). Come detto in precedenza, calano le vendite anche se di poco, -0,2%. La performance congiunturale è parzialmente legata a caratteristiche stagionali della produzione, riscontrata per il 39% del campione».

«Migliori i dati tendenziali annui, riferiti al periodo gennaio-giugno 2013. In questo caso, si è recuperato un po’ del fatturato (+0,6%), l’attività produttiva ha registrato un incremento del 1,4% e ancor meglio gli ordini che fanno segnare +3,4%. Le previsioni per i sei mesi finali del 2014 sono positive e superiori al 3,5% – prosegue la nota –. L’utilizzo della capacità produttiva mediamente impiegata risulta in crescita rispetto ai livelli molto bassi riscontrati nel 2012. Infatti, per il terzo semestre consecutivo si fanno segnare incrementi. Il dato si attesta al 72,8%. La propensione all’export delle imprese nel complesso è buona, con poco più del 60% del fatturato realizzato entro i confini nazionali, sebbene la maggior parte delle esportazioni siano effettuate in Europa occidentale».

«Il costo associato all’approvvigionamento delle materie prime registra, nel corso del primo semestre, minime variazioni al rialzo (minori dell’1%) rispetto ai listini di fine anno o di dodici mesi fa. L’incidenza media dei costi delle materie prime sul totale dei costi risulta pari al 33% – si precisa –. Le imprese del campione continuano a vivere criticità nei loro rapporti con gli Istituti di Credito, oltre un terzo del campione riscontra incrementi di spese e commissioni, poco più di un quinto rileva minore disponibilità a concedere linee di credito. La situazione occupazionale conferma quanto sperimentato nelle rilevazioni precedenti, nella maggioranza dei casi si ha stabilità (66,5%), nel 21% invece peggioramenti. Le aspettative per i prossimi mesi del 2014 paiono confermare tale scenario».

Per quanto riguarda gli ordini invece:«Il confronto con la prima metà dello scorso anno si attesta a +3,4%, anche il parallelo con il secondo semestre del 2013 è positivo ma più moderato: +1,9%. Le previsioni per i prossimi sei mesi sono anch’esse molto buone, si prevedono ordini in aumento per il 3,5%. Il buon andamento della domanda è rilevabile particolarmente per i settori tessile e metalmeccanico (rispettivamente +5,2% e 6,9% per la variazione tendenziale)».

Mentre: «Sul fronte dell’attività produttiva si riscontrano variazioni differenti a seconda delle dimensioni considerate. Infatti, se il dato dell’attività produttiva delle imprese nel complesso è pari a +1,1% (dato congiunturale), la produzione per le imprese medio-grandi è aumentata del 3,3% mentre cala dello 0,6% per le imprese piccole. Analogo andamento per il dato tendenziale (confronto con il primo semestre del 2013). Le piccole imprese hanno un’attività produttiva pressoché invariata rispetto a dodici mesi prima (+0,5%), le imprese medie invece rilevano +2,7% e il totale del campione è pari a +1,4%».

Motivo per cui: «Le aspettative per i prossimi sei mesi del 2014 risultano invece positive indipendentemente dalle dimensioni e dal settore. L’analisi della capacità produttiva mediamente impiegata dalle imprese con oltre 50 occupati esprime un incremento rispetto a quanto registrato nelle ultime rilevazioni: il tasso passa infatti dal 69.7% all’80%. Il dato contrasta in maniera rilevante con quanto comunicato dalle imprese più piccole per le quali, invece, il tasso di utilizzo della capacità produttiva è pari al 67,1% (era 62,3% sei mesi fa). I valori sono quindi in aumento ma con delle differenze piuttosto marcate che il dato medio (72,8%) non esprime».

«La rilevazione del primo semestre 2014 ha riscontrato un fatturato in lieve calo rispetto alla rilevazione precedente mentre un incremento del 3,4% rispetto al primo semestre 2013. Analogamente alle considerazioni tratte per produzione e ordini, anche il dato complessivo sulle vendite risente di andamenti differenti tra piccole imprese e medie imprese. Il dato negativo (-0,2%) indicato in precedenza è trainato dalle piccole imprese che registrano -1,1% (le aziende medio-grandi segnano +0,8%). Una distinzione a livello settoriale fornisce una lettura similare: imprese tessili e metalmeccaniche con vendite in aumento e aziende di altri settori invece in stallo – continua la nota –. Analizzando nello specifico le vendite nel periodo aprile-giugno 2014 per le imprese oltre i 50 dipendenti, si evidenziano saldi di risposte positivi, indifferentemente per fatturato in Italia o all’estero. Le risposte positive superano in ogni caso il 40% del campione e quasi la metà delle aziende rileva incrementi nelle vendite all’estero. Diversa è la situazione per imprese piccole, dove il 41% indica riduzioni nelle vendite all’estero e il 40% stabilità e un saldo di risposte quasi nullo per le vendite in Italia. Suddividendo il fatturato in base al Paese di destinazione si evince che c’è una buona propensione ad esportare i propri prodotti anche se la metà del fatturato fuori dai confini nazionali riguarda mercati consolidati come l’Europa Occidentale. Riassumendo: il 61,8% delle vendite avviene in Italia, il 19,3% in Europa Occidentale, il 2,9% nei BRICS, il 2,5% negli Stati Uniti e il 2,4% in Asia Occidentale. La restante parte è divisa tra Est Europa, America centro-meridionale e altri Paesi. I giudizi sul futuro prossimo sono improntati all’ottimismo e alla fiducia; in media il fatturato è previsto crescere del 5%».

A proposito del credito: «Le condizioni praticate dagli istituti di credito riguardo spese e commissioni bancarie, richiesta di garanzie e tassi d’interesse applicati risultano in peggioramento per il 34% delle imprese, mentre stabili per il 57%. La disponibilità ad espandere linee di credito esistenti o ad attivarne di nuove è in peggioramento per un’impresa su cinque e stabile per il 68%», mentre per l’occupazione: «La stabilità è il giudizio che si riscontra da tempo; lo scenario occupazionale risulta infatti caratterizzato da un mantenimento dei livelli in due terzi dei casi, anche se le indicazioni di riduzione restano alte (21% degli intervistati)» (l’analisi congiunturale primo semestre 2014). [md, ecoinformazioni]

Ambrosetti senza Renzi ma con Tsipras

tsiprasSabato 6 settembre, nella giornata dedicata all’Europa, Alexis Tsipras interverrà al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Per il Comitato Como per Tsipras «La presenza di Alexis Tsipras porta al forum Ambrosetti un contributo di riflessione di cui certamente economia finanza e politica hanno bisogno». (altro…)

Arcifest/ Shame & Skandal

Con le festa dei sapori del ristorante e quella dei suoni con il concerto della band Shame & Skandal è iniziata, dopo il prologo cinematografico di giovedì 3, venerdì 4 settembre a Bulgraograsso. La Festa continua, sabato sera anche l’esibizione delle Lune al tempio saltata venerdì. Leggi il programma del 5 e del 6 settembre. Guarda il video di un brano del concerto del 4 settembre.

Albo dei writers a Como

cernezziDomande di iscrizione da presentare entro le 12 del 15 ottobre.

 

Palazzo Cernezzi ha pubblicato all’albo pretorio on-line l’avviso di istituzione dell’albo dei writers: «Le domande di iscrizione – da scaricare dal sito – andranno presentate entro le ore 12 del 15 ottobre al Protocollo del Comune (a mano, tramite raccomandata o tramite Pec). Alla domanda dovranno essere allegati i seguenti documenti: fotocopia di un documento di identità, breve curriculum personale attestante il livello di istruzione, i percorsi di formazione seguiti, le esperienze professionali, un portfolio di immagini con le opere ritenute più significative che sarà utilizzato per la valutazione della qualità artistica. Possono iscriversi all’albo tutti i soggetti maggiorenni e residenti a Como e provincia, singolarmente o riuniti in gruppi ed associazioni, che svolgono personalmente e direttamente il graffitismo, nonché disegni, murales, scritte di qualunque genere effettuate con qualunque tecnica grafica (pittura spray, sticker, poster…)».

«Nessuna concessione ai vandali che imbrattano i muri e le cui espressioni non possono certo definirsi artistiche – dichiara Silvia Magni, vicesindaca e assessora alle Politiche giovanili –. La nostra proposta è un’apertura nei confronti dell’arte e dell’espressività artistica giovanile».

«Gli spazi che sono stati individuati e dove i writers iscritti all’albo potranno operare – ricorda la nota del Comune di Como – sono i sottopassaggi pedonali di piazza San Rocco, via De Cristoforis, via Napoleona, piazza Camerlata, via Borgovico e via Bellinzona, il muro esterno della palestra di via Magenta, i muri di recinzione di via Stazzi-via Somigliana, i bagni dei giardinetti di via Anzani e di via Traù, i bagni e il muro dei giardinetti di via Leoni, il muro di cinta del magazzino comunale in via Valleggio».

«Ogni singolo artista – termina la vicesindaca – sarà responsabile della superficie per cui ha ottenuto l’autorizzazione e risponderà direttamente di eventuali danni causati durante la realizzazione dell’opera, nonché dei contenuti». [md, ecoinformazioni]

Botta e risposta sui controlli alla movida a Cantù

cantùPer la Confcommercio comasca sono stati usati «metodi da Far West», «la polizia locale adempie al suo dovere al solo scopo di far rispettare la legge» la risposta di Bizzozero che precisa: «Non esiste alcun intento persecutorio indiscriminato nei confronti di un’intera categoria economica».

 

«I controlli della polizia locale di Cantù, come negli altri centri comaschi, devono avvenire rispettando il lavoro delle attività commerciali. Si parla tanto di migliorare l’accoglienza turistica e poi vengono utilizzati metodi da “Far West”, che spaventano anche la clientela, creano un danno a chi lavora e sminuiscono l’importante ruolo che rivestono i locali pubblici come luoghi di aggregazione – attacca una comunicato di Confcommercio Como –. Sono sistemi che creano disagi anche interpretativi da parte della clientela e dei turisti».

«Confcommercio Como non condivide infatti i metodi utilizzati a Cantù dalle forze dell’ordine pochi giorni fa, durante una sorta di raid nei locali del centro – incalza la nota –. Il dispiegamento di forze utilizzato con l’ausilio di unità cinofile appare esagerato e poco rispettoso del lavoro di queste attività commerciali che con la cosiddetta “movida” forniscono a molte persone l’occasione di ritrovarsi nei locali e sono un’occasione anche per i turisti di frequentare esercizi aperti in ore serali e trovare un po’ di “vita”. A Cantù è stato sottoscritto un regolamento ed è pienamente condivisibile che venga rispettato ma non si possono trattare gli esercenti in questo modo. Li si danneggia, si allontanano i clienti in un momento in cui non si fa altro che dire quanto sia necessario rendere le nostre città accoglienti e si lavora per incrementare e stimolare il turismo».

«Sono stati utilizzati metodi aggressivi che non giovano alla città e che appaiono fuori luogo – dichiara Graziano Monetti, direttore di Confcommercio Como –. Viviamo in un momento in cui è necessario salvaguardare anche il lavoro e chi lavora. I controlli devono essere fatti con maggior rispetto delle attività commerciali. Non solo. In questo modo si criminalizza un’intera categoria penalizzando anche chi le regole le rispetta».

«Controlli con metodi da Far West – aggiunge Giovanni Ciceri, presidente Associazione pubblici esercizi Confcommercio Como –. In questo modo non si tutela l’immagine delle attività che lavorano regolarmente. Esiste un regolamento che va rispettato ma non con questi metodi. Le unità cinofile appaiono alquanto fuori luogo. Non credo proprio che la vera criminalità si trovi in piazza Garibaldi! Sarebbe più opportuno che le forze dell’ordine puntino l’attenzione sui veri luoghi dove si annida la criminalità e sulla vera delinquenza. Che vengano fatte verifiche dove serve realmente. E soprattutto che si lavori per creare luoghi accoglienti, pronti a dare ai turisti l’immagine di una città viva, dinamica, organizzata. In una parola: turistica».

Secca la replica del primo cittadino di Cantù Claudio Bizzozero: «Relativamente ai controlli effettuati dalla polizia locale di Cantù nel corso dell’ultimo fine settimana, preciso quanto segue: 1) La P.L. di Cantù, al pari delle altre forze dell’ordine, pur nella ristrettezza delle forze e risorse a disposizione, svolge un lavoro nel nostro territorio che non esito a definire encomiabile; 2) La P.L. di Cantù, al contrario di quel che dichiarano i rappresentanti di Confcommercio, non usa affatto “metodi da Far West” né compie “raid” notturni ma, più semplicemente, adempie al suo dovere al solo scopo di far rispettare la legge; 3) Le unità cinofile sono state utilizzate esclusivamente per i controlli delle auto nei posti di blocco (nei quali sono risultate di grandissima utilità per la scoperta di sostanze stupefacenti) e non all’interno dei pubblici esercizi; 4) L’uso dei termini “Far West” e “raid” trovo che sia diffamatorio nei confronti della nostra città, della nostra P.L., dei nostri agenti e del nostro comandante e conseguentemente chi ha utilizzato tali termini si assumerà le responsabilità personali che da tale uso derivano; 5) I controlli della P.L. sono stati continui da giugno fino ad oggi ed hanno portato a risultati più che positivi; 6) Non esiste, da parte della nostra P.L., alcun intento persecutorio indiscriminato nei confronti di un’intera categoria economica (quella dei pubblici esercizi) che porta indubbie utilità alla nostra città, ma più semplicemente la nostra P.L. controlla che tutti rispettino la legge e sanziona chi non la rispetta (prova ne sia che su 13 esercizi commerciali ubicati in centro città o nelle immediate vicinanze, aventi apertura notturna, 8 sono risultati sempre perfettamente rispettosi delle regole, 3 sono stati colti in fallo solo eccezionalmente e soltanto altri 3, purtroppo, si sono dimostrati del tutto irrispettosi delle regole ed hanno accumulato 4/5 del totale delle sanzioni comminate nel corso dell’intera stagione); 7) Agli occhi della cittadinanza gli esercizi che non rispettano le regole danneggiano innanzitutto chi le rispetta; 8) La nostra Amministrazione è favorevole e sostiene tutte le attività economiche, ivi comprese quelle dei pubblici esercizi, purché dette attività si svolgano nel pieno rispetto della legge e delle diritti delle persone che vivono nelle immediate vicinanze di dette attività».

«Concludo ringraziando vivamente, a nome di tutta la Giunta, il Comandante della nostra P.L. e tutti i nostri agenti per l’ottimo lavoro fin qui svolto, invitandoli a continuare così senza badare alle critiche, nella certezza di trovare sempre nella nostra Amministrazione il massimo sostegno, appoggio e plauso – termina Bizzozero –. A tutti coloro che frequentano la nostra città ed i nostri pubblici esercizi dico che a Cantù sono i benvenuti purché però rispettino le regole. Diversamente si preparino a subire, ai sensi di legge, le conseguenze derivanti da eventuali comportamenti irrispettosi di regole e norme di legge». [md, ecoinformazioni]

30 milioni per gli ospedali lombardi

santannaUn investimento della Giunta regionale per l’ammodernamento delle strutture, mezzo milione di euro per il S. Anna.

 

«La Commissione delle tecnologie sanitarie istituita alcuni mesi fa si è occupata di fissare criteri oggettivi e modelli standard per analizzare le istanze di ciascuna Azienda sanitaria in riferimento all’acquisizione di nuove apparecchiature e ai relativi bisogni tecnologici – dichiara il vicepresidente e assessore alla Salute Mario Mantovani –. Sulla base del lavoro svolto dagli uffici e dalla Commissione sono stati dunque definiti parametri di riferimento, a cominciare dalla necessità di incrementare la qualità delle apparecchiature mediche, il che significa anche un maggior risparmio negli interventi di manutenzione, oltre che un evidente abbattimento dei rischi dovuti al loro malfunzionamento».

«In particolare, nell’assegnazione dei fondi – conclude Mantovani – abbiamo voluto valorizzare tutte le realtà ospedaliere pubbliche tenendo conto anche dei finanziamenti assegnati alle aziende in altri recenti provvedimenti».

Per l’Azienda ospedaliera S. Anna di Como sono previsti 550mila euro. [md, ecoinformazioni]

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