Amo la mia città/ Inaccettabile la sfiducia del Pd

GISELLA INTROZZI1Amo la mia città difende l’assessora Gisella Introzzi dalle nuove bordate che ne vorrebbero determinare l’allontanamento dalla Giunta del Comune di Como e invita il Pd «a un comportamento più trasparente e corretto nei confronti di una forza politica con cui condivide la responsabilità dell’amministrazione di Como, sottolineando che atteggiamenti di questo tipo, protratti nel tempo, non possono restare politicamente privi di conseguenze di cui il Pd si assume tutta la responsabilità».

«La lista Amo la Mia Città prende posizione contro la inaccettabile dichiarazione di sfiducia nei confronti dell’assessora Gisella Introzzi espressa dal segretario cittadino del Pd in un’intervista al quotidiano La Provincia.

Riteniamo che il lavoro appassionato e generoso, svolto con il massimo impegno ed in uno spirito di grande collaborazione in questi due anni dall’assessora Introzzi non possa essere liquidato con le scarne parole di Fanetti, il quale, peraltro, non porta a supporto della posizione del suo partito nessun elemento grave e concreto che possa avallare una richiesta di esclusione dalla Giunta. Le critiche mosse dal sindacato – unico fatto citato – rientrano nelle logiche di un confronto politico, da valutare nel merito delle questioni sollevate ed in riferimento alle esigenze della città O pensiamo che sia il sindacato a dover scegliere il nome dell’assessore al personale del Comune?

Le motivazioni vaghe che dovrebbero supportare la scelta di “sacrificare” Introzzi e Cavadini hanno il sapore di una “politica delle poltroncine” che svilisce la necessità oggettiva di ridare slancio all’azione amministrativa. Fanetti fa bene a sottolineare un’esigenza di rinnovamento; esigenza che assieme ad altre componenti della maggioranza abbiamo più volte rappresentato al Pd quale principale partito della coalizione. Non è, però, sul gioco dei nomi da collocare come pedine su una invisibile scacchiera che dovrebbe giocarsi questa importante sfida di metà mandato, bensì su un cambio di metodo e di stile complessivo per rendere più efficace l’azione di governo. Spiace dover considerare che il Pd maschera la propria scarsa progettualità politica cercando di imporre al Sindaco delle scelte e individuando come “sacrificabile” chi ha lavorato con spirito di servizio, mantenendosi indipendente da logiche di partito e dai poteri forti della città.

Come lista abbiamo contribuito in modo esteso alla costruzione del programma, alla vittoria di questa maggioranza ed abbiamo sostenuto l’operato di questa amministrazione in modo convinto e leale contribuendo all’azione della maggioranza con sincero spirito di collaborazione, pur senza sottrarci al confronto quando sono emerse posizioni diverse su alcuni temi.

Confermiamo fiducia e stima al Sindaco Lucini che resta l’unico titolato a prendere decisioni in merito alla composizione della sua squadra con assoluta indipendenza di giudizio.

Non intendiamo però subire passivamente attacchi dal Pd che cerca di forzare scelte chiaramente dettate più dall’ambizione dei singoli o da discutibili calcoli elettorali che non da considerazioni volte al bene della città.

Auspichiamo da parte del principale partito della coalizione un comportamento più trasparente e corretto nei confronti di una forza politica con cui condivide la responsabilità dell’amministrazione di Como, sottolineando che atteggiamenti di questo tipo, protratti nel tempo, non possono restare politicamente privi di conseguenze di cui il Pd si assume tutta la responsabilità».[Amo la Mia Città]

1 thought on “Amo la mia città/ Inaccettabile la sfiducia del Pd

  1. A proposito di PD, che fine ha fatto il punto di programma che prevedeva il Registro delle Unioni Civili? Era un punto delle primarie cittadine, che il PD. e quindi Lucini, ha sottoscritto, ma che pare finito nel dimenticatoio. Troppo comodo far finta di niente, poi dire che ci vuole un cambiamento.

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