Mese: Ottobre 2015

ecoinformazioni 508/ settimanale

508Il 508 di ecoinformazioni, aperto dall’editoriale di Fabio Cani sull’accensione di The life electric, aggiunge ai consueti articoli di cronaca e politica locale (glocale) una sezione cultura particolarmente ampia con l’intervista inedita di Jlenia Luraschi ai 7 grani al ritorno dalla loro avventura in Cina e una serie di immagini della mostra fotografica Nero notte (visibile all’Accademia Aldo Galli di Como) realizzata nell’ambito di Meet me tonight. Faccia a faccia con la ricerca. Le immagini raccontano in modo spontaneo alcuni aspetti della città di notte e sono state scattate da alunne dell’Accademia (Federica Clerici, Martina Morreale, Marisina Vesco) e della Scuola di Como (Camilla Dotti, Sofia Macchi, Susanna Pozzoli, Francesca Sgarbossa, Emily Turilli), coordinate da Rosa De Rosa. Leggi online il 508.

9 ottobre/ Il futuro della Terra alla Feltrinelli

laraccoltadifffeltrinelliVenerdì 9 ottobre dalle 18, la libreria Feltrinelli di via C. Cantù a Como ospiterà due incontri sul tema Il futuro della terra Alle 18 Chiara Braga, deputata del Parlamento e responsabile nazionale ambiente del Partito democratico e Bruno Magatti assessore all’ambiente e alle politiche sociali del comune di Como, parleranno di Raccolta differenziata a partire dal libro di Daniele Fortini e Nadia Ramazzini [2015, ed. Ediesse, 436p, 15 euro]. Alle 19.30 l’illustre teologo brasiliano Leonardo Boff parteciBoff Feltrinelli Comoperà ad un incontro sull’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, a partire dai testi Liberare la terra. Un’ecoteologia per un domani possibile [ 2014. ed. Emi, 64 p., 5 euro] e Curare Madre Terra. Commento all’enciclica Laudato si’ di papa Francesco. [ 2015, ed. Emi, 64 p., 3,90 euro]. Interviene il sociologo Mauro Magatti. Modera l’incontro il giornalista di Avvenire Nello Scavo.

Pd/ Seminario: Pangea. La deriva dei popoli.

geopolitoca pdIl Partito Democratico di Como organizza un seminario, della durata di quattro incontri a partire dal 12 ottobre, per approfondire i mutamenti globali causati da dinamiche ed emergenze vecchie e nuove del pianeta.

«Mai come negli ultimi mesi, conflitti, guerre civili, crisi internazionali, povertà hanno avuto forti ripercussioni politiche e sociali sul continente europeo. Motivazioni antiche e nuove, nell’irrisolto rapporto tra le democrazie occidentali ed il continente africano, la complessità del mondo arabo e del Medio Oriente costituiscono materia su cui avviare delle riflessioni, per comprendere ciò che sta succedendo in alcune aree del pianeta, e che sta inevitabilmente cambiando il senso ed il ruolo stesso dell’Europa. L’obiettivo del seminario è quello di fornire ai partecipanti delle possibili chiavi di lettura di questi fenomeni, aldilà degli effetti mediatici o delle campagne di propaganda, per orientarci nell’enorme “risiko” mondiale. In questo dibattito, in cui nazionalismi e visioni di breve periodo hanno un grosso peso,   emerge la voce profetica e controcorrente di Papa Francesco; ecco la ragione per cui abbiamo inserito un incontro sulla sua figura, che sollecita e scuote le coscienze sull’accoglienza e pone importanti considerazioni sulla globalizzazione ed i suoi effetti. Abbiamo coinvolto quattro autorevoli docenti sui temi proposti, consapevoli che, quest’ultimi, sicuramente non sono esaustivi rispetto alle questioni geopolitiche internazionali, ma rappresentano un primo passo di analisi che la Formazione del Partito Democratico della provincia di Como propone ai propri iscritti, simpatizzanti e a tutti i soggetti interessati.»

Tutti gli incontri si terranno presso presso il salone Cna di Como in viale Innocenzo, 70 dalle 21 alle 23. Il programma è suddiviso in quattro appuntamenti:
lunedì 12 ottobre – Migrazioni e migranti: dalla regolamentazione degli ingressi alle politiche di integrazione ( docente prof. Maurizio Ambrosini – Docente di Sociologia dei processi economici all’Università degli Studi di Milano, dove coordina il corso di laurea in Scienze sociali per la globalizzazione. Insegna inoltre all’Università di Nizza. È responsabile scientifico del Centro studi Mediterraneo di Genova, dove dirige la rivista Mondi migranti e la Scuola estiva di Sociologia delle migrazioni.)
giovedì 22 ottobre – La globalizzazione di Papa Francesco (docente Giovanni Bianchi – Fondatore e presidente dei Circoli Dossetti, già Presidente nazionale delle Acli )
venerdì 30 ottobre – Il ruolo dell’Europa tra nuove emergenze ed il rischio di una marginalizzazione politica (docente Antonio Panzeri – deputato al Parlamento Europeo. E’ stato, dal 1995 al 2003 segretario generale della Camera del Lavoro di Milano, assumendo in seguito, l’incarico di responsabile nazionale della Cgil per le politiche europee. )
lunedì 09 novembre – Dopo l’accordo con l’Iran quali conseguenze per il Medio Oriente? (docente Janiki Cingoli – Direttore del Cipmo -Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente fin dalla sua fondazione nel 1989. Laureato in storia contemporanea e giornalista, si occupa di questioni internazionali dal 1975, e dal 1982 ha promosso le prime occasioni di dialogo in Italia tra israeliani, palestinesi ed arabi.)

La quota di partecipazione è di 20 euro da versare direttamente al primo incontro o direttamente presso la Segreteria Provinciale del Pd di Como. Informazioni e iscrizioni: segreteria@partitodemocratico.co.it – 031.305766 031.260311

 

 

 

 

7 e 8 ottobre/ Carovana antimafie a Como

carovanaDal 6 al 10 ottobre farà tappa nelle principali città lombarde la Carovana internazionale antimafie 2015, iniziativa promossa per la prima volta dall’Arci in Sicilia nel 1994 e che da più di vent’ anni pone al centro il tema della legalità e della giustizia sociale. Durante la prima giornata la Carovana toccherà tre luoghi simbolici di Milano: il Consiglio regionale, dove si parlerà di appalti, Piazza Diaz, luogo storico del riciclaggio in cui verrà ricordato il lavoro del generale Dalla Chiesa, e Casa Chiaravalle, il più grande bene confiscato alla criminalità organizzata della Lombardia che oggi ospita i campi della legalità. Nelle successive tappe lombarde, la Carovana internazionale antimafie toccherà Lecco, Como, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, per concludersi in Cascina Triulza all’interno di Expo Milano 2015.

A Como sono previsti due appuntamenti sul tema delle mafie nei nostri territori. Mercoledì 7 ottobre dalle 9 alle 13 allo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72, Carovana incontrerà gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. La mattinata sarà divisa come ogni anno in un momento di spettacolo, che per questa occasione vedrà protagonista Daniele Biacchessi in Il paese della vergogna – storie di mafia e un momento di dibattito, con la partecipazione di Giampiero Rossi, giornalista, autore del libro La Regola. Giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia [2015, ed. La Terza, 228p, 18 euro], Valeria Benzoni, sindaca di Lomazzo e Gianluca Pedrazzini, vice sindaco di Menaggio. L’incontro riservato agli studenti si concluderà con il racconto dei campi antimafia in Lombardia dell’estate 2015. Giovedì 8 ottobre, nella sala Stemmi di Palazzo Cernezzi alle 10, l’associazione Avviso pubblico (Enti locali e regioni per la formazione civile contro le mafie), nelle vesti del responsabile regionale David Gentile, incontrerà sindaci ed amministratori della provincia di Como. L’iniziativa sarà aperta dall’intervento di Marcello Iantorno, assessore alla Legalità del Comune di Como, vedrà la partecipazione del prefetto di Como Bruno Corda e sarà concluso da una relazione sui beni confiscati alle mafie in provincia di Como a cura di Libera.

Carovana Antimafie a Como è promossa da: Arci Como, Avviso Pubblico, Libera Como, Acli Como, Cgil-camera del lavoro di Como, Spi-Cgil Como, Cisl dei Laghi, Cooperativa Garabombo, Comitato soci Coop Como, Coordinamento comasco per la Pace e Auser Como, con il patrocinio dei comuni di Como, Menaggio e Uggiate Trevano (già aderenti ad Avviso Pubblico).

[jl, ecoinformazioni]

8 ottobre/ Migranti: sfide globali e politiche locali

pdsfideglobabliIl pd di Como  invita giovedì 8 ottobre alle 21 nella ex Circoscizione di Lora in via di Lora 22 a Como all’incontro Migranti: sfide globali e politiche locali. Interverranno Nicola Danti, europarlamentare Pd, Jacopo Scandella,  consigliere regionale Pd; Diana De Marchi, responsabile Diritti e legalità Pd Lombardia, 
Bruno Magatti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Como. Introdurrà Stefano Fanetti, segretario cittadino Pd. Modererà Michele Sada, giornalista de La Provincia.

Cgil In-forma news settembre-ottobre 2015

CGILinForma-news-2015-08p7È in distribuzione l’edizione di settembre-ottobre  della newsletter mensile della Cgil di Como. L’editoriale  è il riassunto della relazione introduttiva di Nino Baseotto alla Conferenza di Organizzazione. Seguono gli articoli: Holcim, Frontalieri, Mariano Comense + Camere di Commercio, Trasporto pubblico + Ospedale Menaggio + Pedaggio. Il Tazebao è La scuola siamo noi.  Per ricevere Cgil in-forma via mail: cgilinformacomo@gmail.com. Sfoglia on line Cgil informa[Si consiglia di scegliere la modalità schermo intero per evitare la pubblicità di Calameo].

Arci Real/ Viva il Live! 2015

crowdfundingSi è svolta a Mantova, da venerdì primo a sabato tre ottobre, la quinta edizione di W il live!, l’incontro di «Formazione Cultura» del progetto Arci Real, la rete dei circoli Arci di musica dal vivo. Una tre giorni di incontri, dibattiti, confronti e momenti formativi con l’obiettivo di riunire le diverse esperienze e di fare luce su molti degli aspetti critici del settore per individuare nel confronto soluzioni e strumenti alternativi e innovativi per ampliare e migliorare i tanti progetti dedicati alla musica nel sistema associativo Arci.

L’iniziativa, organizzata da Arci nazionale, Arci Lombardia, Arci Mantova e dai circoli della rete Arci Real, in collaborazione con Miei-meeting degli indipendenti e ospitato da Arci Virgilio e Arci Tom, si è aperto con il workshop Spendere bene, spendere meno: Siae e dintorni, durante il quale è stata affrontata la grossa tematica Siae da angolazioni diverse. 

Tre i principali interventi: per il punto di vista normativo e le buone pratiche ad esso collegate, Ideanna Giuliani, di Arci Lombardia, ha delineato i punti chiave dell’accordo quadro Arci-Siae, con l’obiettivo dello sviluppo di una rete Arci informata e preparata, meno soggetta ai ricatti di quello che spesso si presenta come un monopolio. Erika Buzzo e Lucian Beierling, rispettivamente di Patamu e di Soundreef, invece, hanno portato le loro personali esperienze di imprese che si pongono come alternative al sistema Siae a testimonianza di un’altra via possibile. Sia Patamu che Soundreef, infatti, sono piattaforme che permettono agli autori di depositare e tutelare dal plagio le loro opere, avendo la stessa validità legale del deposito di opere inedite in Siae e mallevando artisti e gestori da contenziosi con la Società autori ed editori. Il percorso è apparso chiaramente in salita, ma il dibattito ha lasciato intravedere una reale possibilità di pluralismo in questo campo.

Il secondo momento formativo Come la folla ti finanzia un festival: Crowdfunding, ha trattato in modo approfondito le dinamiche di questa alternativa modalità di raccolta fondi. Il relatore, Angelo Rindone di Produzioni dal basso, ha però sottolineato che, come nel caso delle ordinarie attività di raccolta fondi, il finanziamento deve essere solo l’ultimo di una serie di passi che partono dal territorio e dalle relazioni che il circolo riesce a tessere intorno a sé.

Un terzo workshop, Progettare uno spazio per la musica sostenibile: co-working, fablab, networking, hub creativi, ha visto un confronto degli interventi di Andrea Poltronieri, Promoimpresa Mantova, agenzia speciale di Cciiaa, Federico Ferrari, Presidente del Circolo Arci Tom, Andrea Caprini, Assessore a Welfare, politiche giovanili e creatività del Comune di Mantova e gli esponenti dell’associazione Kilowatt di Bologna che promuovono un nuovo modo di concepire il lavoro, basato sulla condivisione della conoscenza, dei network, degli spazi, degli strumenti e dei servizi, sull’empowerment delle persone e su un modello di welfare dal basso capace di conciliare la figura del genitore con quella del professionista. Un dibattito interessante che ha fornito non pochi spunti di riflessione.

I meeting Musica Live: ma quanto mi costi?, un incontro della rete Arci Real inteso come spazio aperto per il confronto tra circoli, festival e operatori con l’obiettivo di promuovere collaborazioni e gemellaggi e Opportunità legislative per la Musica. Confronto/scontro per riprendere il filo… con Tommaso Sacchi, curatore, organizzatore e consulente nel campo della creatività e della produzione artistica, Lorenza Baroncelli, assessore del comune di Mantova, Maura Forte, sindaco del comune di Vercelli e Veronica Tentori, del Partito Democratico, hanno chiuso le attività formative di viva il live 2015.

Tre giorni di incontri e dibattiti, di convivialità e concerti che hanno ribadito la forza dell’impegno di Arci per la musica, una forza che nasce dalla convinzione che investire nella musica sia fondamentale per il sistema culturale del nostro Paese. «Con la musica si sta insieme, con la musica si conoscono altre culture, con la musica si cresce e si diventa buoni cittadini, con la musica si esprimono desideri e passioni». [Marisa Bacchin, ecoinformazioni]

Alfonso Lissi/ Caduto per la Libertà

Lissi-blog-01Nella mattinata di sabato 3 ottobre, sotto una pioggia tipicamente autunnale, un folto gruppo di persone su invito della sezione Anpi di Como, si è ritrovato al cimiterio di via Lissi a Como-Rebbio, per commemorare e ricordare il partigiano Alfonso Lissi, caduto durante la battaglia di Lenno il 3 ottobre 1944. L’introduzione del presidente dell’Anpi comasca Nicola Tirapelle ha sottolineato come la commemorazione di Lissi non fosse retorica, ma un invito a tenere viva la memoria per riaffermare i valori e gli ideali per i quali tutti i partigiani persero la vita ed ha proseguito invitando l’amministrazione comunale a prendersi maggior cura del Monumento alla Resistenza europea. La parola è poi passata a Ilaria Belloni che ha letto un breve discorso di ricordo e incitamento ad una “battaglia culturale” a nome della sezione (leggi qui il testo). L’amministrazione comunale ha portato i saluti e i ringraziamenti di palazzo Cernezzi attraverso l’intervento dell’assessore Marcello Iantorno, seguito da una breve orazione di don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio che ha ricordato l’importanza della parola Resistenza costestualizzandola nel periodo che stiamo attraversando ed ha invitato all’aggregazione, alla solidarietà e soprattutto all’accoglienza. Presenti alla commemorazione i familiari di Lissi, tra i quali il fratello Erminio, i consiglieri comunali Patrizia Lissi (nipote di Alfonso) e Luigi Nessi, l’ex assessora Gisella Introzzi, l’Anpi provinciale di Como, rappresentanti dei partiti Prc, Pd e Psi, alcune sigle sindacali della Cgil quali la Filt e la Fiom oltre a rappresentati di Arci, Italia Cuba, Isituto P.A. Perretta e Soci Coop di Como. [jl, ecoinformazioni – foto Fabio Cani]

 

Marcello Iantorno
don Giusto
La desposizione di un omaggio floreale

 

 

Il problema non è l’immigrazione. È la nostra umanità perduta

comitato3ottobreOggi è il 3 ottobre. Sono passati due anni dalla strage di Lampedusa: una strage annunciata.
Penso che ci sono stati in questi anni altri 3 ottobre.
Penso che altri 3 ottobre ci saranno.
Penso a tutte le vittime: ai morti, a chi non ha trovato accoglienza, a chi ancora cerca figli dispersi, a chi cerca verità, a chi cerca giustizia.
Penso alle donne, agli uomini, alle bambine e ai bambini che sarebbero potuti diventare miei concittadini, fermati alle frontiere da morte o da “ragion di Stato”.
Penso alle motivazioni che li portano a scalare montagne, ad attraversare deserti e mari.
Penso a Warsan Shire, la poeta nata in Kenya, da genitori somali in fuga dalla guerra civile, rifugiata a Londra che con alcuni versi della poesia “Casa”, ci ammonisce: «Dovete capire/ che nessuno mette i suoi figli su una barca/ a meno che l’acqua non sia più sicura della terra».
Penso che non basti preoccuparsi solo quando i grandi movimenti migratori arrivano alle nostre porte.
Penso che non si debba usare la parola emergenza per un fenomeno prevedibile e inarrestabile.
Penso alle cause che lo determinano: guerre, povertà, ingiustizie, violenze, assurde leggi nazionali e internazionali responsabili di stragi e i respingimenti alle frontiere dell’Europa.
Penso che non siamo riusciti a cambiare quelle leggi e che forse non abbiamo fatto abbastanza.
Penso all’ipocrisia di chi volta gli occhi per non guardare il muro invisibile costruito nel Mediterraneo, ma si indigna per il muro costruito in Ungheria, da un governo presieduto dallo xenofobo Victor Órban che ora ci imbarazza, ma non imbarazzava i parlamentari europei del PPE che gli sedevano accanto e lo avevano eletto vicepresidente del gruppo.
Penso che sono ritornate nell’oblio le responsabilità delle politiche migratorie nazionali ed europee.
Penso che la strage di Lampedusa,che sembrò scuotere le coscienze delle cittadine e dei cittadini italiani ed europei, è stata rapidamente dimenticata.
Penso che è stato rapidamente dimenticato anche il corpo di un bambino innocente morto sulle sponde del Mare nostrum, un mare nel quale dovremmo protenderci come un’arca di pace e non un arco di guerra, come diceva, inascoltato, Tonino Bello.
Penso all’indifferenza di tante e tanti che voltano lo sguardo per non vedere i pachistani che da settimane dormono alla stazione San Giovanni di Como.
Penso alle forze dell’ordine che fanno finta di non vederli per non essere costrette a intervenire.
Penso che il “cuore tenero”, una dote di cui a Como sono colmi anche i carabinieri, non possa bastare.
Penso che siano necessari gesti simbolici, da fare alla luce del sole, anzi sotto i riflettori, come quando, in un lontano primo maggio, passammo la frontiera con la Svizzera insieme agli immigrati, consapevoli che stavamo commettendo un reato, ma convinte e convinti che le politiche e le leggi sull’immigrazione fossero ingiuste e che bisognasse obiettare.
Penso che non possiamo accontentarci dell’emozionata ed emozionante risposta di tante donne e uomini che, anche a Como, hanno deciso di marciare scalzi l’11 settembre.
Penso che non basta commuoversi.
Penso che l’interesse per la sorte di migranti e rifugiati, per la loro dignità e umanità sia rapidamente diminuito.
Penso alla nostra umanità perduta.
Penso che ci sono momenti in cui è facile perdere la speranza e smettere di marciare scalzi, nativi e migranti, per il solo ostinato desiderio di rimanere umani, umane.
Penso che non dobbiamo e non possiamo perdere la speranza, non per bontà verso gli immigrati e le immigrate, ma per poter continuare a guardare negli occhi i bambini e le bambine che ci guardano. [Celeste Grossi, direttrice di école]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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