Mese: Gennaio 2016

Pgt nonostante la regione/ Spallino con Cosenza

pgtfirmeL’assessore all’Urbanistica e all’edilizia privata del Comune di Como Lorenzo Spallino comunica l’approvazione nella giunta del 13 gennaio della variante al Pgt. L’approvazione era stata sospesa per attendere che la Regione Lombardia recuperasse la mancata indicazione del secondo lotto della tangenziale, ma vista l’inattività regionale (nonostante il voto del Consiglio regionale, nulla è successo) Como decide di prenderne atto.

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Dialogo interreligioso/ La scelta giusta di don Giusto

logo.famigliacristianaArriva con l’autorevolezza di Famiglia cristiana, nell’articolo di Antonio Sanfrancesco che riporta il commento del liturgista  don Silvano Sirboni, il riconoscimento alla coraggiosa e opportuna scelta del parroco comasco don Giusto della Valle che nella messa di Natale ha voluto offrire  nel nostro territorio, dove impazza la violenza del razzifascismo che vorrebbe si animassero guerre di religione, una testimonianza diversa e positiva. La mattina di Natale i fedeli presenti alla messa nella parrocchia di San Martino di Rebbio hanno ascoltato i versetti del Vangelo ma anche, a fine celebrazione, quelli del Corano che annunciano la nascita di Cristo. A leggerli Nour Fayad, rappresentante dell’associazione culturale Assirat  che si prende cura della comunità libanese. leggi nel seguito l’articolo di Famiglia cristiana. (altro…)

ecoinformazioni on air/ Cambiare direzione non passo

NOparatieIl servizio di Gianpaolo Rosso in onda il 13  gennaio alle 7,15 su Radio popolare. Ascoltalo nel nuovo sito di Radio popolare nelle pagine di Metroregione.

Dopo il blitz della Finanza e gli avvisi di garanzia la giunta comunale convocata oggi dovrà avviare un percorso difficilissimo, la cui direzione sembra ancora indefinita.

Lucini ammette che dato il terremoto che si è abbattuto sull’affare paratie non è affatto detto che si possa trovare una soluzione che permetta di riprender la costruzione dell’opera in tempi ragionevoli. La sua coalizione gli esprime unanimemente fiducia e solidarietà, ma si fa strada la convinzione che si sarebbe fatto assai meglio a non limitarsi come nello slogan di Lucini a “cambiare passo”, ma sarebbe stato giusto cambiare sulle paratie del tutto direzione bloccando il progetto del centrodestra chiedendo l’intervento della magistratura.

Fausto Tagliabue, già segretario provinciale della Cisl, ed esponente autorevole del Pd, esprime vicinanza e gratitudine per Lucini, ma attacca da Comozero la segreteria del partito e dichiara che «il Pd comasco  mostra i limiti di una deriva tecnicista e amministrativa, senza alternative reali e politiche da proporre per incidere sulle situazioni». Tagliabue propone «un commisariamento dell’opera e un  un coinvolgimento maggiore dei cittadini, perché comunque è evidente che giunta e Pd ormai non bastano più a dire come se ne può venire fuori» e ipotizza un referendum per ascoltare cosa vogliono i cittadini per il lungolario che non vedono da 6 anni. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni Como]

ecoinformazioni 521/ settimanale/ Non ci resta che piovere

521Non ci resta che piovere, ma non basterà, questo il titolo dell’editoriale del numero 521 del settimanale ecoinformazioni che esce all’indomani del blitz in Comune della Finanza e naturalmente presenta molti articoli sul tema. “Non ci resta che piovere” per combattere l’inquinamento e non ci resta che aspettare che piova e che piova tanto nella speranza che la follia delle paratie sembri meno insensata. Il mostro del centrodestra è il frutto velenoso di una stagione di consulenze generosissime e di progettazioni incompetenti pensate per distribuire appalti di opere grandi solo per l’effetto disastroso che hanno avuto e ancora hanno per la città. (altro…)

21 gennaio/ Oltre il giardino alla Feltrinelli

OLTRE 1 BIS-1È uscito il numero 10 della rivista Oltre il giardino, dedicato all’esplorazione e all’interpretazione della diversita umana

Tra gli interventi, tre interessanti reportage fotografici: sui migranti (Livio Senigalliesi), sulla medicina in Mozambico (Gin Angri) sulla gente di via Milano alta (scuola Dreamers di Como). Da segnalare inoltre una testimonianza-intervista sul lavoro di don Giusto Della Valle per l’accoglienza degli stranieri, un contributo del filosofo Umberto Galimberti, numerosi interventi poetici e testi creativi. Il numero sarà presentato alla libreria Feltrinelli di Como giovedì 21 gennaio alle 18.

Assessorato all’ambiente/ Rendiconto 2015

L’assessore all’ambiente di Como Bruno Magatti, pubblica sul suo fb l’elenco delle attività svolte dall’assessorato evidenziando i risultati positivi raggiunti soprattutto con la raccolta differenziata e passando in rassegna gli altri interventi realizzati:  nuova piattaforma ecologia e carta della qualità dei servizi, lavaggio strade, progetto Pet, casette dell’acqua, piano antilarvale e prevenzione antizanzare, derattizzazioni, alternanza scuola lavoro, , controllo impianti temici, rumore, amianto e onde elettromagnetiche, bonifica Ticosa. ambienee20151ambienee20152ambienee20153

 

 

Paratie/ Finanza in Comune/ Una proposta

C’è appena stato il blitz della Guardia di Finanza lunedì 11 gennaio in Comune e in alcune abitazioni private, compresa quella dell’ex-sindaco Bruni. Vedremo cosa succede.

  1. Una cosa è certa: i due documenti dell’ANAC fugano ogni dubbio in merito al fatto che la giunta Lucini avrebbe dovuto scegliere ben altra opzione da quella fatta: avrebbe cioè subito dovuto chiamare il centro-destra a rispondere delle scelte fatte, su ogni piano; purtroppo, ha invece deciso di continuarne la politica, con conseguenze ad oggi insondabili sul piano giudiziario, ma disastrose sul piano politico.
    Colpisce, tuttavia, l’ostinazione di Lucini nel voler proseguire sulla via intrapresa, come se l’ANAC fosse una “parte politica” senza ruoli istituzionali precisi. Colpisce l’incapacità delle forze politiche che sorreggono la giunta, di comprendere la situazione e di elaborare una prospettiva politica.
  2. Tuttavia, non credo sia sbagliato separare le considerazioni politiche riguardanti il “caso paratie”, da considerazioni di carattere istituzionale. In altre parole, ora compito delle istituzioni, come di tutte le forze politiche cittadine (di maggioranza come di opposizione) e dei cittadini stessi, è quello di tentare di risolvere l’intricatissimo garbuglio “paratie”, separando quest’azione da quella più propriamente politica, che si traduce in un giudizio sull’operato della giunta Bruni e della giunta Lucini. La città ha un problema ed è giusto ed opportuno che essa tenti di risolverlo.
  1. Ebbene credo che la prima cosa da fare e da chiedere al governo cittadino (qualsivoglia evoluzione politica esso subirà nel prossimo futuro) è quella di avere un quadro chiaro delle alternative che si hanno in merito alle paratie.

Non è semplice offrire questo quadro, per diversi motivi.

Primo: il quadro deve essere composto anche alla luce dell’azione dispiegata dell’ANAC, che ha rimandato il problema alla Procura e alla Corte dei conti.

Secondo: il governo cittadino deve offrire tutte le informazioni riguardanti il caso paratie, cosa non semplice se si considera che il quadro deve contenere i possibili scenari futuri.

Terzo: devono essere vagliate tutte le opzioni possibili: compresa quella di abbandonare l’opera della paratie (molto probabilmente opera inutile), fatta salva una decorosa risestimazione del lungo lago.

Quarto: devo essere stimati i costi di tutte le alternative possibili, compresi i costi di un eventuale intervento del Tribunale e della Corte dei conti non solo in merito al progetto e alla varianti n.1 e n. 2, ma anche in merito alla variante n. 3, contestatissima (tanto che è stata questa variante a suscitare l’interessamento dell’ANAC), come l’intero progetto e le prime due varianti.

Quinto: devono essere spiegate in termini comprensibili ai non addetti ai lavori tutte le tecnicalità legali legate al tema degli appalti pubblici.

Sesto: non è facile offrire questo quadro perché la giunta in carica ha reagito emotivamente all’azione dell’ANAC, vuoi ribadendo intempestivamente “noi andiamo avanti” – e dove, di grazia? -, vuoi ponendo la questione in termini meramente d’appartenenza “di gruppo”: se sei con la giunta, allora devi dargli fideisticamente fiducia (addirittura alcuni supporter guardano al sindaco come se fosse una sorta di monarca-papa da seguire ciecamente); conta la fedeltà invece che la lealtà; ogni critica, ogni posizione diversa da quella dominante viene considerata un intralcio, un’offesa personale.
Settimo: non è facile avere questo quadro perché le forze politiche del centro-destra non hanno alcun interesse a farlo. Non rimane che da contare su quelle forze politiche oggi presenti in Consiglio comunale che NON sono state compromesse con il “caso paratie”: ma sono deboli.

Avere questo quadro, sintetizzabile in un documento molto snello e riassuntivo (e dio non voglia che si fornisca una serie di “slides da conferenza”, del tutto inutili), sarebbe già un passo avanti enorme. Per due motivi: perché solo grazie all’ANAC la città ha avuto un quadro della situazione passata, mentre compito dell’aministrazione in carica è anche quello di stimare il quadro futuro; perché, come dimostra l’azione dell’ANAC, l’amministrazione nonaveva affatto fatto questo quadro, nemmeno come strumento di lavoro (né ad uso proprio, néad uso del Consiglio comunale). Non saremmo arrivati a questo punto, altrimenti.

E’ da questo quadro che si può partire per capire gli spazi di manovra esistenti. E’ da qui che si può ripartire per aprire un dibattito sulle alternative possibili. E’ da qui che si può partire per compiere delle scelte razionali [Luca Michelini per ecoinformazioni]

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