Mese: Gennaio 2016

21 gennaio/ 71esimo anniversario della strage fascista di Cima

Cima-01Giovedì 21 gennaio l’associazione Cittadini Insieme organizza a Cima di Porlezza il 71esimo anniversario della strage fascista di 6 giovani partigiani trucidati il 21 gennaio 1945. Appuntamento sul lungolago di Cima alle 9.30. Commemorazione alle 10 al cimitero di Cima con la partecipazione di rappresentanze studentesche, politiche, religiose, militari e delle associazioni del territorio. Aderiscono all’iniziativa: Anpi, Associazione Museo della Resistenza Comasca, Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta, Centro Studi Schiavi di Hitler e Spi- Cgil. L’iniziativa è patrocinata dal comune di Porlezza.

19 e 20 gennaio/ Vinicio Capossela: nel Paese dei Coppoloni

capossela2Dopo il successo del suo ultimo libro, Vinicio Capossela arriva al cinema con un’opera originale e inedita che accompagna lo spettatore proprio in quel “paese dei coppoloni” che aveva ammaliato tutti i suoi lettori. Questa produzione cinematografica laeffe, PMG e LaCupa debutterà sul grande schermo con un evento speciale martedì 19 e mercoledì 20 gennaio e sarà in programma allo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como.

Nel Paese dei Coppoloni è un viaggio cinematografico – geografico, musicale e fantastico – narrato, cantato e vissuto in prima persona da Vinicio Capossela, in quel territorio giacimento di culture, racconti e canti che hanno ispirato l’ultimo romanzo dell’artista e da cui trae linfa il materiale del suo prossimo disco di inediti. Un mondo che la storia ha seminterrato, ma che fa sentire l’eco e il suono se gli si presta orecchio e ci si dispone al sogno. Diretto da Stefano Obino, il film si svolge in Alta Irpinia, in “quelle terre dell’osso” in cui “un paese ci dice di tutti i paesi del mondo”, tra trivelle petrolifere e case abbandonate, pale eoliche e vecchie ferrovie, boschi, animali selvatici e paesaggi incontaminati. Sono questi i luoghi in cui l’ispirazione letteraria e musicale di Vinicio Capossela è diventata realtà, restituendo il ritratto di un’Italia forse perduta e dimenticata, ma che ancora oggi vuole raccontare la sua storia e la sua energia. Ingresso unico 10 euro,  riservato ai possessori di tessera Arci. Prevendite on-line disponibili scrivendo a prenotazionigloria@gmail.com. Info http://www.spaziogloria.it

Video/ Onda in piazza Duomo

 

MarciaPace01No, non è stata un’esondazione, ma l’onda della Pace che ha percorso la città il 17 gennaio con la Marcia per la Pace, forte dell’energia di centinaia di pacifisti/ e. Molti i/ le giovani, tanti/ e anche i/ le più attempati/ e per la Marcia della Pace a cui ha partecipato anche il sindaco di Como Mario Lucini testimoniando l’impegno della sua amministrazione per la cosa più importante di tutte: il rifiuto della guerra per i diritti di tutti/ e e oggi in particolare dei migranti. Già on line i video di Valeria Peverelli. [Foto di Fabio Cani] [Foto della copertina CcP].

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Giornata della Pace/ Da Gramsci a papa Francesco per i diritti migranti

 

giornatapace2015È partita con una citazione di Antonio Gramsci sull’indifferenza la Giornata della Pace all’Astra di Como il 17 gennaio con l’incontro Vinci l’indifferenza e conquista la Pace. Presto on line su ecoinformazioni l’articolo di Valeria Peverelli.

GiornatapaceGiornatapace 03Giornatapace 01[Foto Fabio Cani]

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L’audiogiornale del Terragni/ Terrorismo e Europa

terragniterrorismofronteterragniterrorismoretroInformazione e approfondimento al Terragni di Olgiate Comasco, apertura all’attualità, al pluralismo politico, al confronto delle opinioni, alla didattica attiva e al mondo. L’Istituto, diretto da Luigi Villa e già noto per l’”Università” dei Diritti umani che ogni anno si anima il 10 dicembre e continua in una miriade di progetti nelle classi, ha presentato sabato 16 gennaio all’inizio delle lezioni e all’Open day della scuola nel pomeriggio una nuova iniziativa formativa. Pochi istanti prima delle 8, mentre gli allievi e le allieve si apprestavano a partecipare alle lezioni, dagli altoparlanti presenti in ogni aula è iniziata la diffusione del servizio audio Il terrorismo: dall’attualitá di Parigi alla storia in Europa. Pochi intensi minuti in diverse lingue a cura delle allieve e degli allievi della terza b del liceo linguistico per il Progetto trasversale di giornalismo in lingua [“Giornalista in lingua”: dall’intervista ai visitatori stranieri durante l’Expo di Milano alla presentazione di un giornale radiofonico, passando per la scrittura di articoli sull’attualità], frutto del lavoro innovativo e proficuo coordinato dalla professora Lethimonnier Lydie, animato dall’impegno e dall’entusiasmo di Giorgia Bardaglio, Chiara Bonavita, Rebecca Bragalini, Benedetta Caspio (assistente audio), Eleonora Clerici (inviata a Dublino), Alessandra Gianni, Benedetta Lodi, Andrea Migliorini, Marta Monti, Martina Offer (redattrice depliant), Elisabetta Piatti (inviata a Bilbao), Camilla Robustelli Test, Giulia Robustelli Test (giornalista tedesca inviata a Berlino), Alessandro Ruggiero (inviato a Parigi), Viola Savoldelli (grafica depliant), Sharon Tres (sceneggiatrice), Anna Tretola (giornalista spagnola e presentatrice radiofonica 1), Martina Vesco (giornalista e tecnica audio), Iulian Zaharia, Francesca Zani (presentatrice radiofonica 2). Con loro. per un’attività formativa che vuole esse anche un esempio di come si possa intendere l’alternanza scuola lavoro stimolando professionalità a scuola senza necessariamente rivolgersi alle esperienze aziendali esterno ad essa, anche le docenti Laura Cantarelli, Anna Maria Trussoni, Maria Luisa Gessaga. L’esperimento ha avuto grande successo anche se ha evidenziato qualche limite nell’impianto di amplificazione della scuola che sarà risolto prima delle nuove edizioni del “radiogiornale” internazionale del Terragni. Leggi il depliant che raccoglie i testi del primo “radiogiornale” sul sito dell’istituto.

 

 

Mostro paratie/ Il timido segnale del centrosinistra

enzomangalavitilungolarioAlla fine una presa di posizione comune il centrosinistra comasco è riuscita a formularla anche se ci sono voluti molti giorni perché vedesse la luce e le firme non sono tutte mancando, tra le forze della maggioranza, l’adesione di Amo la mia città. Poche le novità rispetto al naturale doveroso sostegno al sindaco che corre il rischio di essere capro espiatorio di colpe non sue e che incassa dalla sua maggioranza stima e invito a continuare fino al termine del mandato.

Il documento ricorda che le paratie non le ha inventate Lucini e afferma la certezza che si avvierà un « processo di ricognizione delle responsabilità delle scelte compiute». Oscuro (almeno per noi)  il passo nel quale si afferma che si dovranno «individuare soluzioni possibili da concordare con tutti coloro che hanno sostenuto il percorso condotto fino a oggi». L’idea di concordare con la Lega Nord che governa in Lombardia, cioè con la forza politica che a un minuto dall’inizio del giorno più nero di Palazzo Cernezzi aveva già iniziato un indecoroso scaricabarile, appare masochistica e in ogni caso inconcludente. Niente invece dicono le forze di maggioranza su come uscire dall’impasse: nemmeno nominata l’ipotesi del commissario governativo e sembra neppure ipotizzata la prospettiva di bloccare il mostro paratie. Nel seguito il testo del comunicato.

«Le forze politiche di maggioranza in Comune di Como esprimono il loro forte e convinto sostegno e la loro piena solidarietà umana e politica al Sindaco Mario Lucini in relazione all’informazione di garanzia da lui ricevuta, quale rappresentante legale dell’istituzione, nella certezza che il suo operato sulla difficile questione delle paratie a lago sia sempre stato condotto nell’interesse esclusivo della città. Chiedono che l’impegno costantemente profuso dal Sindaco prosegua sino al termine del mandato con identica determinazione, pur in presenza di una situazione particolarmente avversa e che – come tutti i cittadini ben sanno – non è affatto determinata da una scelta politica dell’attuale governo della città, bensì rappresenta la pesante eredità di precedenti errori gravissimi cui si è cercato di porre rimedio nella più assoluta trasparenza. I soggetti della coalizione politica, certi che l’amministrazione approfondirà sotto l’aspetto giuridico e tecnico i rilievi di Anac e che verrà avviato un processo di ricognizione delle responsabilità, collaboreranno con il Sindaco per individuare soluzioni possibili da concordare con tutti coloro che hanno sostenuto il percorso condotto fino a oggi, dal Tavolo della competitività di Como alla Regione Lombardia, la quale non può ora addossare al Comune la responsabilità delle scelte compiute, avendo pienamente condiviso tutta la procedura intrapresa. Auspicano che nell’individuare le soluzioni prevalgano, in tutti i soggetti coinvolti, il bene della città e gli interessi collettivi». [Partito democratico, Como civica, Paco-Sel, Sel, Italia dei valori, Partito socialista italiano]

Foto Enzo Mangalaviti, ecoinformazioni

17 gennaio/ Giornata della Pace

giornatapace2015Domenica 17 gennaio 2016 a Como verrà celebrata la Giornata della Pace che quest’anno prevede non solo la consueta Marcia per la Pace ma anche una proposta formativa dedicata a grandi e piccini.
Nella Parrocchia di S. Bartolomeo, durante il pomeriggio, i locali dell’oratorio ospiteranno laboratori sul tema della pace per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni.
Contemporaneamente, al Cinema Astra, ci sarà un incontro pubblico per giovani e adulti sul tema della giornata “Vinci l’indifferenza e conquista la pace!”.
Interverranno don Fabio Corazzina, ex coordinatore nazionale di Pax Christi, ora parroco in provincia di Brescia, Guido Mocellin, direttore editoriale della casa editrice missionaria EMI e Germana Lavagna, co-fondatrice del progetto Refugees Welcome in Italia. L’appuntamento per i laboratori e per l’incontro all’Astra è alle 14:30.
Le attività termineranno alle 17 quando, dall’incrocio di Via Milano, di fronte alla Chiesa di S. Bartolomeo, avrà inizio la Marcia della Pace, che si concluderà in Piazza Duomo intorno alle 18.
La Giornata della Pace, organizzata da Comune di Como, Acli Como, Azione Cattolica Como, BiR – Bambini in Romania, Caritas Como, Coordinamento comasco per la Pace, Emergency – Como, La Vela dell’Arca, Libera Como, Parrocchia di Rebbio, Parrocchia di S.Bartolomeo, Sbandieratori e musici lariani, Scout Agesci Cantù, Scout Agesci Como 45, dagli  Istituti comprensivi di Rebbio e di Como centro.

Sel rinuncia alle sue tessere per La sinistra

SinistraL’Assemblea nazionale di Sel  del 16 gennaio, appena conclusa a Roma, ha deciso di non avviare la campagna del tesseramento al partito e di contribuire «attivamente ad un processo politico aperto, partecipato e democratico, che guardi alla Costituzione di un fronte progressista ampio e plurale, con la propria originale cultura politica per progettare l’Italia e l’Europa che vorremmo».

Il commento di Celeste Grossi: «Sono sul treno di ritorno dall’assemblea nazionale di Sinistra ecologia libertà. L’ assemblea si è conclusa con il voto favorevole (un solo voto contrario) sull’ordine del giorno presentato dal Coordinamento (si può leggere sul sito). L’assemblea è stata densa e non semplice, un passaggio difficile in un momento difficile. Il dibattito è stato attraversato dalle preoccupazioni sul caos che governa il mondo, ma anche dalla consapevolezza della nostra inadeguatezza rispetto alla sfida difficile da affrontare. Siamo tutte e tutti convinti della necessità di un campo politico più largo, della irreversibilità e dell’urgenza di avviare un percorso plurale. Non sappiamo dove la navigazione ci porterà e questo ci crea inquietudine. Ma consideriamo inquietudine e dubbio parte della nostra cultura politica. Una cultura che la nostra comunità ha costruito nel tempo cercando di creare un lessico comune capace di tenere insieme differenti sensibilità e memorie. Andremo all’appuntamento del 19 – 21 febbraio con la convinzione che sia un momento importante per il futuro della sinistra in Italia. Cercheremo di portare il patrimonio costruito negli anni con passione e entusiasmo. Due risorse che scarseggiano in questo momento di desertificazione della politica e di grandi paure. Auguro a tutte e tutti speranza e buona politica».

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