Mese: Dicembre 2016

Como senza frontiere e Caritas: Appello al sindaco Lucini

cropped-4-como-senza-frontiere-logo.pngLa rete Como senza frontiere* e la Caritas diocesana di Como hanno sottoscritto insieme un appello al sindaco di Como perché, di concerto con la Prefettura, si affronti il problema delle tante persone  costrette a rimanere in strada al gelo perché non accolte. Nella lettera la richiesta di rendere disponibile lo spazio dell’ex Drop in in viale Innocenzo e la Caserma De Crisotoforis, un luogo militare  la cui restituzione alla cittadinanza  per destinarlo a persone fragili sarebbe una realizzazione concreta di Como Città messaggera di Pace. Leggi il testo integrale della lettera.

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Errore di sistema. La paura non fermerà le migrazioni

errore-di-sistemaSapevamo che il video concerto del Trammammuro sarebbe stato straordinario, ma l’effetto della immagini e delle musica nella prima sabato 17 dicembre allo Spazio Gloria per il convegno A piedi liberi ci ha commosso. Unico rammarico i tanti posti vuoti in sala. Ottimo il risultato anche per il circolo Arci ecoinformazioni che nella serata raccoglieva iscrizioni e sottoscrizioni. Già on line sul canale di ecoinformazioni anche tutti i video di Vanessa Magni dell’iniziativa e le foto di Enzo Mangalaviti.

 

 

 

Como senza frontiere all’Hub gestito da Progetto Arca

hb-milano-arca-scfUsciamo dalla Stazione centrale, lasciandoci alle spalle il Pirellone e ci incamminiamo verso la fine di via Sammartini. Qui c’è l’hub di prima accoglienza che il Comune di Milano ha dato in appalto alla Fondazione Progetto Arca, un’onlus che ha diversi progetti di accoglienza in tutta la Lombardia. (altro…)

Per le scuole una straordinaria mattina A piedi liberi

baodinorossiSi è aperto con l’intervento di Mario Forlano e con quelli di Paolo Bernasconi, dell’associazione svizzera Posti liberi e di don Giusto della Valle il convegno A piedi liberi allo Spazio Gloria sabato 17 dicembre. Per 150 studenti è stata l’occasione per un’esperienza di conoscenza e partecipazione al tema dei diritti migranti grazie  allo spettacolo del Teatro popolare, agli interventi di Lorenzo Baldino e Alice Rossi e alla partecipatissima animazione di Arte migrante. Presto on line su ecoinformazioni le foto e i  video di Vanessa Magni. Il convegno prosegue alle 18 con il concerto multimediale Errore di sistema.

17 dicembre/ Errore di sistema/ Trammammuro per ecoinformazioni

image-3-copiaQuando milioni di persone fuggono disperatamente dalle loro terre divenute sterili o in preda alla guerra, anche a costo di essere male accolti o addirittura di morire per la strada, la prima cosa da fare è chiedersi dove e come il sistema di governo del pianeta si è inceppato. La carità è nobile e necessaria, ma non sufficiente. L’errore è di sistema. (altro…)

L’architettura del Novecento in provincia di Como

Sabato 17 dicembre, alle 17, presso la sede NodoLibri, in via Borsieri 16 a Como, presentazione del primo volume di XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como, l’articolata opera di Fabio Cani che raccoglie le architetture dal 1900 al 1945 nell’ambito delle 366 schede quotidianamente pubblicate sul blog XXCO.

Il doppio volume illustrato ripercorre l’intero Novecento architettonico comasco attraverso un percorso ragionato, e innovativo, costituito da 366 dettagliate schede di edifici pubblici, religiosi, residenze private, ville scenografiche, stabilimenti produttivi, impianti sportivi, infrastrutture… dai più noti ai più discosti. Un viaggio affascinante tra architettura, paesaggi, storia e società, moda e modi di vivere, per riflettere su un secolo tanto breve quanto intenso.

Nello specifico: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.

Un percorso per leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

I partecipanti potranno acquistare il volume a un prezzo promozionale (20 euro), ricevendo anche un omaggio librario.

Alla Fondazione Antonio Ratti una mostra di donazioni e ricerche

 

Aperta nella serata del 16 dicembre e disponibile fino al prossimo 17 marzo 2017, la nuova mostra della Fondazione Antonio Ratti a Villa Sucota forse si sarebbe potuta intitolare diversamente.

È ovvio, e persino doveroso, il riconoscimento a quanti, persone singole o ditte e associazioni, hanno arricchito le collezioni del Museo Studio del Tessuto con le donazioni di innumerevoli oggetti, ma resta da sottolineare che tutto questo si inserisce in un percorso di ricerca e di approfondimento che caratterizza il lavoro della Fondazione e delle sue curatrici in particolare.

Anche da questa piccola mostra (piccola solo in confronto alle più impegnative esposizioni degli ultimi anni) evidenzia come gli oggetti – abiti o libri o cappelli o riviste che siano – restino muti se non interrogati con quella passione e quella competenza tipiche di un ente di ricerca (e delle persone che vi collaborano, ovviamente).

Ieri sera, all’inaugurazione, le mille e una storia erano quelle sintetizzate nelle sobrie didascalie, ma anche quelle continuamente raccontate dalle studiose che a quelle storie hanno dato voce; bastava aguzzare le orecchie per sentire qualche altra storia, qualche altro essenziale dettaglio di un abito, di un ritrovamento, di un acquisto.

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Poi, è ovvio, ci può anche limitare ad apprezzare la bellezza di quanto è in mostra. Ognuno può scegliere il proprio oggetto preferito: il manto di Fortuny, il bikini di Pucci, i cappelli degli anni Cinquanta (personalmente ho molto apprezzato le cappelliere!), o gli abiti esotici dell’estremo Oriente.

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Mi limito a una sola segnalazione (per altro, ampiamente condivisa tra gli amici e le amiche che chiacchieravano): la giacca a scacchi e medaglioni appesa nell’ultima stanza, che mi è sembrata eccezionale proprio per il sottile slittamento dalla regola tutta occidentale della simmetria, e che invece trova un più altro equilibrio nel suo ritmo alterno. Scriverò sicuramente una sciocchezza, ma non ho potuto fare a meno di pensarla: “lo zen e l’arte di fare una giacca”.

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Tutto il resto potete apprezzarlo di persona.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Mille e una storia…

10 anni di donazioni al Museo Studio del Tessuto

Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, via per Cernobbio 19, Como

fino al 17 marzo 2017

ingresso libero su appuntamento dal lunedì al venerdì

info: tel. 031 3384976, info@fondazioneratti.org

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