Mese: Dicembre 2016
21 dicembre/ Snooze alla stazione San Giovanni e allo Spazio Gloria
Radio Popolare sarà a Como mercoledì 21 dicembre all’alba alla Stazione San Giovanni, dalle 10 allo Spazio Gloria di via Varesina 72. Impossibile non approfittarne per sostenerne la voce libera oggi più che mai essenziale. Le trasmissioni da Como, anche con la collaborazione di ecoinformazioni, toccheranno molti temi: dai diritti dei viaggiatori pendolari alla qualità ambientale, dai diritti migranti alla libertà di informazione. L’appello della Radio a partecipare: «Vabbé, sul lungolago di Como ci sono le paratie, ma mercoledì 21 dicembre ci saremo anche noi di Snooze, con magliette, tazze, chiavette, calendari targati radiopop. Veniteci a trovare, dalle 6.15 alle 7.30 al bar della stazione San Giovanni, poi dalle 10 alle 11 all’Arci Xanadù, via Varesina 72. Vi aspettiamo, per sostenere la nostra/vostra radio preferita».
Aria tossica/ Scattano i primi provvedimenti/ I polmoni ringraziano
Anche se gli interventi puntiformi non possono essere certo risolutivi di problemi sistemici, l’adozione di provvedimenti, peraltro in questo caso concordati a livello regionale, è ugualmente importante e evita che si ignori l’emergenza allontanando quindi anche l’impegno per la soluzione dei problemi globali. Contro l’inquinamento scattano anche a Como dal 21 dicembre le misure del primo livello. Nel seguito i dettagli delle disposizioni emanate con la relativa ordinanza.
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Fra Storie e Persone in lingua/ Scuola di italiano per donne straniere
I primi passi in una lingua altra, alla scuola di italiano per donne straniere, sono ponti e finestre, muovono dall’idea di donna nella sua interezza e la vedono situata in una realtà di emancipazione e cittadinanza in cui riaffermare il proprio sé e tornare ad avere la facoltà di prendere la parola per se stesse e per i propri figli, di dare voce ai propri pensieri e alle proprie istanze di partecipazione uscendo dal rischio dell’isolamento culturale e sociale. (altro…)
La Giornata dei Diritti migranti a Palazzo Cernezzi
Con una dichiarazione preliminare di Celeste Grossi (Paco- Sel) ha richiamato il 20 dicembre l’attenzione del Consiglio comunale sulla condizione dei migranti nel mondo, sulla tragedia di Aleppo e sull’accoglienza fredda a Como sostenendo la richiesta di Csf e Caritas rendendo disponibile lo spazio dell’ex Drop in di viale Innocenzo e la De Crisotoforis. Leggi nel seguito il testo integrale della dichiarazione.
«Giornata internazionale per i diritti dei migranti (19.12.2016)
Una giornata internazionale non si nega a nessuno. Così nel 2000 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 18 dicembre Giornata internazionale per i diritti dei migranti.
Come l’avranno celebrata i sei milioni di rifugiati siriani effetto collaterale di cinque anni di guerra? Come l’avranno celebrata il 15% dei siriani in fuga accolti in Europa? Come l’avranno celebrata i quasi 3 milioni costretti dalle politiche migratorie europee a fermarsi in Turchia, male accolti in un paese che ogni giorno nega i Diritti umani anche ai propri cittadini?
Certo non l’hanno celebrata gli orfani, le vedove e civili impauriti che trovano rifugio tra le macerie di Aleppo, intrappolati lì da troppo tempo, senza neppure riuscire a fuggire dalla città siriana, una delle più antiche del mondo, dichiarata dall’Unesco “Patrimonio dell’umanità”.
Abbiamo perso Aleppo e la nostra umanità. Come possiamo rassegnarci a vivere in un mondo in cui 34.000 persone, secondo dati dell’UNHCR relativi al 2015, sono costrette a migrare ogni giorno a causa di conflitti o persecuzioni.
E a Como come l’abbiamo celebrata la Giornata internazionale per i diritti dei migranti?
L’abbiamo celebrata allo Spazio Gloria, insieme a Coordinamento comasco per la Pace, Itinerari migranti e Como senza frontiere organizzatori, in collaborazione con un vasto arcipelago di associazioni (Acli Como, Arci Como, Asci Don Guanella, Associazione del Volontariato Comasco, Centro Servizi per il Volontariato di Como, ecoinformazioni Como, Giovani Democratici Como, WelCom – Osservatorio Migranti Como, Ipsia Como), della due giorni “A piedi liberi. Diritti migranti: verso la Carta di Como”.
Eravamo in poche e pochi.
In un orario diverso e con una temperatura assai più rigida erano in strada alle 2.30 della notte tra il 17 e il 18 dicembre italiani senza tetto e 81 migranti, quelli di cui ieri abbiamo celebrato i diritti. È una situazione che Como, Città messaggera di Pace non può sopportare. Per tentare di proporre una soluzione, la rete Como senza frontiere, di cui anche Luigi Nessi ed io facciamo parte, e la Caritas diocesana di Como hanno sottoscritto un appello al sindaco per chiedere che si affronti il problema delle persone costrette al gelo, rendendo disponibile lo spazio dell’ex Drop in di viale Innocenzo e la De Crisotoforis, una caserma quasi completamente vuota che potrebbe essere destinata a persone fragili. Lo abbiamo chiesto anche ieri nel corso del laboratorio di approfondimento su Enti locali e accoglienza al quale ha partecipato anche Mario Forlano». [Celeste Grossi, Paco-Sel]
A piedi liberi, 18 dicembre / “Lamentarsi non basta”. Urge responsabilità condivisa nell’accoglienza

L’appuntamento previsto dal convegno A piedi liberi per il pomeriggio di domenica 18 dicembre allo spazio Gloria non ha coinvolto più di trenta persone tra spettatori e relatori. Vero che le incombenti festività e la collocazione periferica della sala non hanno favorito una grande affluenza, altrettanto innegabile che intorno al tema “migrazioni a Como (e non solo)”, nelle sue varie declinazioni, relativamente pochi mantengono un’attenzione costante, sempre con più domande che risposte, men che meno soluzioni soddisfacenti. (altro…)
Musica e Palestina: il maestro Muti a Tel Aviv
Ugo Giannangeli, da sempre impegnato nella difesa dei diritti del popolo palestinese, ha scritto questa lettera al direttore d’orchestra Riccardo Muti che domani dovrebbe dirigere un concerto con la Filarmonica d’Israele.
Questo messaggio ricorda a tutti, una volta di più, che nessuno può ignorare la drammatica situazione di quel pezzo di mondo, anche se la maggior parte dei mezzi di informazione continua a dimenticarla: l’opera di espropriazione delle terre, dei diritti e delle vite del popolo palestinese non si è mai fermata in questi. E anche la musica e l’arte possono dare il loro contributo a svegliare le coscienze.
«Illustre Maestro Riccardo Muti,
ho letto il Suo articolo sul Corriere della sera di ieri nel quale annuncia il Suo concerto a Tel Aviv il prossimo 20 Dicembre nell’80° anniversario del primo concerto di Arturo Toscanini nel 1936 con l’Orchestra di Palestina, oggi Filarmonica di Israele. Lei ricorda l’impegno antifascista di Toscanini nonché il suo senso altissimo di libertà, di dignità umana e di uguaglianza. Le chiedo: è certo che oggi Toscanini, portatore di questi valori, andrebbe a Tel Aviv e non piuttosto a Ramallah o a Gaza a portare la sua solidarietà ai Palestinesi che lo storico Bruno Segre ha definito “ gli ebrei del nostro tempo”? Lei ricorda anche la lettera di ammirazione di Albert Einstein nei confronti di Toscanini. Si rilegga la bella lettera di Einstein, Hanna Arendt ed altri intellettuali ebrei al New York Times nel Dicembre 1948 dopo la strage di Deir Yassin. Il partito di Begin è definito senza mezzi termini “fascista”. E si era solo all’inizio della storia di Israele, oggi Stato fiero della sua etnocrazia realizzata attraverso l’apartheid e la pulizia etnica dei Palestinesi! Lei con la sua presenza contribuisce al decoro di immagine di questo Stato. Lei sa che molti artisti si sono rifiutati di esibirsi in Israele raccogliendo l’appello del movimento BDS. Vorrei rivolgere anche a lei questo appello. Ma se proprio non volesse o non Le fosse possibile rinunciare all’impegno, le chiedo: vada almeno anche a Ramallah e a Gaza. Per Gaza occorre l’autorizzazione di Israele, carceriere di due milioni di persone. Le diranno che ci sono problemi di sicurezza. Non gli creda, non è vero. Il popolo di Gaza La accoglierà festoso e grato e sicuramente ci sarà anche là un’orchestra onorata di essere diretta da Lei.
Un cordiale saluto.
Ugo Giannangeli, Veniano (CO) 14/12/2016»
Aria tossica/ legambiente propone
Il Circolo legambiente di Como sull’inquinamento dell’aria ripropone le indicazioni che possono aiutare a rendere meno gravi gli effetti della situazione drammatica per la salute umana determinata dalla mancanza di investimenti adeguati e di provvedimenti e di leggi sul tema della riduzione della liberazione in aria di sostanze tossiche o nocive. (altro…)


