Anno: 2016

20 febbraio/ Il problema energetico e ambientale della città di Como

problema energetico e ambientaleIncontro pubblico, «finalizzato a fare chiarezza sullo stato attuale dei problemi energetici della città Como: quanto e cosa consumiamo, dove, le emissioni prodotte, gli strumenti di pianificazione territoriale necessari e tuttora mancanti, le azioni prioritarie da attuare nel breve e medio periodo, gli obiettivi temporali richiesti dagli strumenti di pianificazione europea, nazionale e regionale, l’esigenza di una partecipazione e una condivisione da parte di tutti gli attori della società locale», sabato 20 febbraio dalle 9 in Sala stemmi a Palazzo Cernezzi a Como organizzato dal Patito democratico di Como.

 

Programma:

Dalle 9 alle 9.15, Un problema globale… un problema locale, introduce e modera Stefano Fanetti, segretario cittadino Pd Como;

Dalle 9.15 alle 9.30, Consumi energetici della città di Como: per settori e per vettori; stato e andamenti, Giovanni Bartesaghi;

Dalle 9.30 alle 9.50, Il Pear (Piano energetico ambientale regionale): linee d’indirizzo e strumenti per i Comuni della Lombardia, Dino De Simone, Infrastrutture lombarde – Regione Lombardia;

Dalle 9.50 alle 10.10, Il quadro locale delle emissioni in atmosfera a Como, Vorne Gianelle, Arpa Lombardia;

Dalle 10.10 alle 10.40, Il piano energetico della città di Como: obiettivi, struttura, contenuti, azioni, tempi, partecipazione, monitoraggio, Giovanni Bartesaghi;

Dalle 10.40 alle 11, Break;

Dalle 11 alle 11.20, Riqualificazione energetica dell’edilizia esistente: stato attuale, opportunità e prospettive, Antonio Moglia, Anace Como;

Dalle 11.20 alle 11.40, Il teleriscaldamento di Como: stato attuale e programmi futuri, Andrea Bighelli, Acsm-Agam;

Dalle 11.40 alle 12.15, Le risposte del Comune di Como: azioni in corso e programmi, Bruno Magatti, Assessore all’ambiente del Comune di Como;

Dalle 12.15 alle 13, interventi del pubblico. [md, ecoinformazioni]

19 febbraio/ La Via Francigena. Guida e taccuino per il viaggio

Ardito Feltrinelli ParolarioPresentazione del volume (Touring Club editore, 2016) con l’autore Fabrizio Ardito che dialogherà con Ambra Garancini, venerdì 19 febbraio alle 18 alla Libreria Feltrinelli di Como, organizzata da Parolario in collaborazione con l’Associazione Iubilantes e Libreria Feltrinelli di Como per Aspettando Parolario. Per informazioni tel. 031.301037, e-mail info@parolario.it, Internet www.parolario.it.

No all’esercito, sì alle politiche sociali

prcLa replica del Prc alla manifestazione della Lega a Albate per la militarizzazione dei quartieri contro i furti nelle case.

 

«L’iniziativa della Lega Nord locale per chiedere al Governo lo stato di emergenza è assolutamente fuori da ogni canone di razionalità e buon gusto – scrive Stefano Rognoni, segretario Circolo Prc/Se città di Como –. Anziché delirare di esercito in città, il carroccio dovrebbe badare ad amministrare la Regione Lombardia senza far vergognare i cittadini di appartenere a questo territorio».

«Mettere in contrapposizione il dovere di accoglienza per coloro che fuggono da conflitti e il bisogno di sicurezza dei cittadini è da irresponsabili – termina l’esponete di Rifondazione –. Il Circolo città di Como della Rifondazione comunista ribadisce la necessità di dare asilo a chi è perseguitato nel suo Paese, nel rispetto della Costituzione della Repubblica, e ritiene il rafforzamento delle politiche sociali come unica soluzione possibile alla piccola criminalità». [md, ecoinformazioni]

Dup interminabile

COMO COMUNE 3A Palazzo Cernezzi proteste e prosegue ancora la discussione sul Documento unico di programmazione.

Movimentato l’inizio del Consiglio comunale di Como di lunedì 15 febbraio con la protesta dei residenti di via Rubini, contrari ai nuovi stalli per le moto che rallentano e bloccano il traffico. Il sindaco Mario Lucini li ha incontrati, scusandosi per i disagi, e ha promesso dei correttivi per la situazione caotica che si è venuta a creare. Il primo cittadino ha poi incontrato anche i lavoratori di Acsm-Agam che rischiano di vedere peggiorare le condizioni di lavoro con il passaggio a un’altra società.

 

Dup

In aula sono poi ripresi i lavori sugli ordini del giorno al Documento unico di programmazione. Molti quelli approvati, anche contro il parere di Giunta, come quello sull’aumento dei pattugliamenti della polizia locale nelle ore notturne proposto da Marco Butti, Gruppo misto. «Non ci sono le condizioni dal punto di vista economico e da quello delle risorse umane» aveva detto Lucini, ma con il supporto di Paco-Sel, e di due esponenti del Pd, Gioacchino Favara e Raffaele Grieco, e un’astensione sempre fra i banchi della maggioranza la proposta è passata. Approvata anche la proposta, sempre di Butti, di aumentare l’apertura del monumento ai caduti, quella di Eva Cariboni, Amo la mia città, di migliorare la tenuta termica degli edifici comunali e la schedatura delle strutture scolastiche cittadine per controllarne lo stato.

Sono così iniziate le dichiarazioni di voto, ma data l’ora la seduta è stata sospesa e aggiornata a lunedì 22 febbraio. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

ecoinformazioni 527/ settimanale/ Questioni di democrazia

527È ancora la democrazia, incarnata nella Costituzione, nella vita associativa, nell’apertura, o meno, delle frontiere, che questa settimana orienta il nostro sguardo sulla città. Quali sono i soggetti in gioco e quali le azioni e motivazioni per le opposizioni alla riforma costituzionale Boschi-Verdini? Punti di vista e spunti di riflessione si rincorrono sul filo della dialettica politica. (altro…)

17 febbraio/ Il corpo che cambia

farfallaL’Associazione InOut in collaborazione con Jonas Como, organizza, mercoledì 17 febbraio nella Sala del Centro civico di Albate Cascina Masee,  il  dibattito Il corpo che cambia. Relatori dell’incontro saranno Roberto Pozzetti di Jonas Como e la pedagogista Laura Romano. Modererà l’incontro Diana Valsecchi.

ecoinformazioni on air/ Silvia

logo ecopopIl servizio di Gianpaolo Rosso in onda il 16 febbraio alle 7,15 su Radio Popolare. Ascoltalo nel nuovo sito di Radio Popolare nelle pagine di Metroregione. 

Silvia ha iniziato il suo impegno di solidarietà internazionale in Senegal con I bambini di Ornella, poi in Palestina nella West bank a Nablus e a Jenin. Silvia ha raccontato più volte la sua esperienza in iniziative dell’Arci e del Coordinamento comasco per la Pace. Silvia si è da poco laureata e ha deciso di tornare per una settimana in Palestina, impossibile per lei stare lontana dall’affetto dei suoi amici.

Arrivata a Tel Aviv l’11 febbraio è stata interrogata per ore, poi rinchiusa nel carcere dell’aeroporto per due giorni, le è stata concessa una sola telefonata quindi è stata costretta a ritornare in Italia, rimpatriata perché “pericolosa” e dichiarata non gradita per dieci anni.

Contro di lei nessuna accusa, nessuna imputazione, salvo quella di essere amica di persone conosciute nel campo di Aida in Palestina, amica di persone che stanno dalla parte sbagliata del muro. Quella di Silvia è una storia esemplare di come, anche per chi è italiana, in Israele non ci siano diritti umani né leggi internazionali che dovrebbero proteggere le persone dagli abusi della polizia.

Ora denuncia che le autorità italiane non fanno niente si dice distrutta ma dichiara: «lotterò più di prima, me lo hanno insegnato loro, me lo sono tatuata “lottare fino alla vittoria”, lo devo a loro anche se per ora è difficile mettere insieme i pezzi». [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Leggi la terribile storia di Silvia A. a Tel Aviv.

 

Proteste a Palazzo Cernezzi

sdr

I lavoratori di Acsm-Agam chiedono il rispetto della clausola sociale del 2011.

 

Sospesa la seduta consiliare di lunedì 15 febbraio per incontrare una delegazione di una ottantina di lavoratori di Acsm-Agam, molti con pettorine, in Sala Stemmi a Palazzo Cernezzi. La protesta nasce, come si legge in un volantino distribuito dai manifestanti, dal «prossimo passaggio dei lavoratori del gruppo Acsm-Agam alla società 2i Rete Gas, aggiudicatrice della gara gas dai Comuni di Como e di S. Fermo della Battaglia».

Nel 2011 il Comune di Como aveva siglato con i sindacati una clausola sociale per garantire il passaggio dei lavoratori, ma ora c’è il rischio «per i lavoratori che passeranno dall’Inpdap all’Inps, di dover sostenere la ricongiunzione onerosa delle prestazioni previdenziali (con importi che potrebbero arrivare a decine di migliaia di euro!)» e «di essere assunti con le norme previste dal cosiddetto Job Act per i nuovi assunti (“contratto a tutele crescenti”), perdendo alcune tutele e in particolare quelle di cui all’art. 18 dello Statuto dei lavoratori».

La clausola sociale disattesa determinava «l’obbligo per l’azienda che subentra di riconoscere il passaggio automatico dei rapporti di lavoro – senza soluzione di continuità – attraverso l’assunzione di tutto il personale sia operativo che amministrativo del gestore uscente alle medesime condizioni, normative, economiche professionali e previdenziali».

Per questo i lavoratori chiedono «di fare in modo che il passaggio dei lavoratori interessati avvenga solo dopo ce sia stata trovata una soluzione positiva alle problematiche evidenziate».

Che «non si rispetti nel bando in modo efficace la clausola sociale» è una responsabilità del sindaco precedente, ha respinto ogni accusa il primo cittadino attuale Mario Lucini al termine dell’incontro con i lavoratori. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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