Anno: 2016

12 febbraio/ Catozzella con Il grande futuro alla Feltrinelli

il grande futuro_catozzella_copertinaVenerdì 12 febbraio alle 18 alla libreria Feltrinelli di Como Giuseppe Catozzella presenterà il suo ultimo libro Il grande futuro [Feltrinelli, 2016]. Durante l’incontro, organizzato dalla libreria in collaborazione con Parolario – festival letterario che si terrà a Como dal 16 al 25 giugno – l’autore dialogherà con Michele Luppi, giornalista de Il Settimanale della Diocesi di Como.

Video/ Marco Belcastro: Voglio una cosa dirti

BelcastroZucchettiÈ davvero un regalo d’amore (in ogni senso) l’ultimo cd di Marco Belcastro che ha avuto il coraggio di musicare Il cantico dei Cantici nel suo Voglio una cosa dirti presentato – come scherzosamente ha ricordato l’autore – proprio pochi giorni prima del 14 febbraio, festa dell’amore, talora banalizzato con doni commerciali e scontati. (altro…)

Un nuovo progetto per piazza Grimoldi

PiazzaGrimoldi-01Il sopralluogo della Soprintendenza ha portato alla decisione di cambiare il progetto, ma viene annunciato che i reperti saranno interrati.

 

Giovedì 11 febbraio la Soprintendenza ai beni archeologici ha fatto un nuovo sopralluogo nella piazza antistante la chiesa di S. Giacomo a Como: «I funzionari hanno concordato con il Comune di completare le operazioni di pulizia, il rilievo e la documentazione fotografica e video dei reperti rinvenuti nel corso degli scavi».

«Entro la prossima settimana il progettista, l’architetto Stefano Seneca, provvederà a presentare una nuova proposta progettuale che dovrà poi essere sottoposta alla Soprintendenza – viene precisato da Palazzo Cernezzi –. Nel frattempo, è stato deciso di suddividere l’area in due parti in modo da poter proseguire con i lavori nella parte verso la chiesa di San Giacomo»

«A fine febbraio/inizi di marzo sarà poi organizzata una giornata di apertura del cantiere per consentire di prendere visione dei ritrovamenti – termina la nota –. È stato ulteriormente confermato che a conclusione delle indagini i reperti saranno di nuovo interrati». [md, ecoinformazioni]

13 febbraio/ Visita guidata alla Porta di Como romana

porta pretoria«Principale porta d’accesso alla Como romana, nota come “Porta Pretoria”, era il luogo di passaggio di coloro che arrivavano in città da Milano – spiega il Comune di Como –. La porta fu scoperta nel 1914 durante la costruzione di un edificio nella zona ed è ora visitabile grazie al progetto di restauro portato avanti negli ultimi anni». Visita per due gruppi sabato 13 febbraio, per due gruppi (massimo 14 persone per gruppo), uno alle 15 e uno alle 15.30, in largo Miglio 1. Ingresso 4 (previste riduzioni) con prenotazione obbligatoria al tel. 031.252550.

Il rito del ricordo

 GiornoRIcordo2016-01

Il momento della celebrazione non è evidentemente quello più adatto per gli approfondimenti storici, però quando l’oggetto della celebrazione sono fatti storici particolarmente complessi come quelli che hanno coinvolto le terre istriane e dalmate sarebbe bene, da parte di tutti, porre la massima attenzione.

Succede così che, nonostante le buone intenzioni, che nessuno mette in dubbio, e soprattutto nonostante le ripetute rivendicazioni di cautela e di contestualizzazione storica, la serie dei discorsi per la celebrazione “ufficiale” del Giorno del Ricordo, 10 febbraio 2016, nel salone della Biblioteca Comunale di Como, solleva più perplessità che altro. Al centro dei problemi c’è la ripetuta affermazione dell’italianità, in nome di un nazionalismo che per quanto continuamente negato, fa capolino a ogni piè sospinto; a nessuno viene in mente che una delle possibili radici del problema è proprio nello scontro dei nazionalismi (e che è difficile averne uno “buono” e uno “cattivo”).

Si mischiano quindi le fantasiose ascendenze nell’impero romano, le complesse questioni diplomatiche dell’impero austro-ungarico, la prima guerra mondiale “utile” come quarta guerra d’indipendenza (il riferimento polemico, nemmeno troppo nascosto, è alla nota definizione del primo conflitto mondiale come “inutile strage” da parte del pontefice Benedetto XV), la sottovalutazione delle violenze fasciste durante l’occupazione dei Balcani (l’occupazione nazista non viene nemmeno mai nominata, nonostante che abbia documentatamente a che fare con i primi esodi dall’Istria), le foibe, l’esodo degli anni del dopoguerra (secondo i momenti definito “pulizia etnica” oppure “scelta volontaria”), i silenzi politici, la povera gente che “non può essere padrona a casa propria” (una frase nefasta che speravamo di non udire più, almeno dai rappresentati dell’amministrazione pubblica), le follie della violenza e così di seguito.

Su tutto, ovviamente, il continuo richiamo all’importanza dell’“accoglienza”, che nemmeno nei confronti di altri italiani vi fu, nemmeno nei tempi passati.

Alla fine, l’intervento dello storico di turno prova a rimettere ordine, cominciando proprio dalla consapevolezza che la storia è sempre “più complicata” di come la si racconta e che non è vero che la violenza è frutto della follia, ma è anzi spesso figlia di un disegno razionale. Ma poi di nuovo alza un inno al concetto di “patria” (in senso buono, si intende: quella che è la terra dei padri, dei nonni, degli antenati, tutti rigorosamente al maschile, facendo finta di non sapere che già lì è una buona parte del problema), riafferma il concetto di confini, e conclude con un richiamo all’Europa che è più la riproposizione di un fortino allargato che non l’idealità di un orizzonte aperto.

Ad assistere al rito un po’ meno pubblico dell’anno scorso.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Luogo Comune/ Italo Nessi lascia/ Scontro Sel-Pd

lorenziniGiornate difficili per il centrosinistra comasco. Sono state ufficializzate le più volte paventate dimissioni di Italo Nessi, una delle personalità più autorevoli del Consiglio comunale lariano, eletto nella lista del sindaco e da sempre impegnato per la giustizia sociale a Como e nel Mondo, per la Pace e per dare un maggiore impulso alla centralità delle istituzioni democratiche della città.  Nessi lascia per dedicarsi con maggiore impegno alla sua attività nei Medici con l’Africa, ma il suo abbandono è  l’ennesimo segnale del malessere che già aveva portato a molti altri abbandoni. A Nessi subentra Fabio Catalano. Intanto  è scontro aperto tra il Pd e Sel a partire dalla opposta valutazione della riforma costituzionale Renzi-Boschi che per Sel e Paco-Sel attacca la democrazia mentre per il Pd la rafforza. Ma non si tratta solo di temi nazionali anche nella politica locale la divergenza politica attraversa praticamente tutti i temi in discussione. Leggi nel seguito la dichiarazione del portavoce provinciale di Sel Marco Lorenzini, diffusa all’indomani dell’incontro della maggioranza a Cascina Massee che evidentemente non è riuscito a comporre l’attrito tra le diverse componenti della coalizione che forma la maggioranza della giunta Lucini. (altro…)

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza