Anno: 2016

Assegnato l’appalto per Villa Olmo

Vista da sud senza legendaI lavori per il parco storico e l’orto botanico partiranno in primavera.

 

«Il Comune di Como ha assegnato in via definitiva l’appalto di 2 milioni e 470 mila euro al gruppo di imprese che ha ottenuto il punteggio più alto nel bando indetto per la riqualificazione del parco di Villa Olmo: Tecnica Verde (divisione di San Benedetto Group) di Peschiera del Garda, Cartocci Strade e Larioelettra). I lavori rientrano nel maxi progetto Tra ville e giardini del lago di Como: Navigare nella conoscenza cofinanziato da Fondazione Cariplo, Comune di Como, Provincia di Como e Camera di Commercio di Como. Si è trattato di un appalto integrato poiché l’amministrazione comunale ha messo a gara non solo la progettazione ma anche la realizzazione dell’intervento. I lavori dureranno un anno a partire dalla prossima primavera – spiega una nota –. Il progetto vincitore prevede la riqualificazione e il restauro delle aree di parco esistenti oltre all’organizzazione di nuove aree ovvero: il “parterre” (il giardino geometrico antistante la villa, affacciato sul lago), il retrostante parco storico “all’inglese”, l’area delle serre e del laghetto che, prima della realizzazione della strada Regina che tagliò in due la proprietà, oggi collegata dal ponte del Chilometro della conoscenza, erano in continuità col parco stesso».

«Il progetto ha lo scopo ultimo di recuperare gli elementi costitutivi originari del parco aggiungendo però nuove forme e funzioniPanoramica dall'alto davanti alla villa -DOPO a integrazione e valorizzazione di quelle esistenti, sulla base delle esigenze di fruibilità attuali – si spiega –. I professionisti incaricati dalle imprese vincitrici sono l’architetto Angelo Dal Sasso per i contenuti dell’architettura del paesaggio, l’agronomo Giuseppe Logiudice per i contenuti agronomici e botanici, l’ingegner Paolo Butti per gli impianti idraulici e meccanici e l’ingegner Paolo Grisoni per l’impiantistica elettrica. Il progetto è stato assegnato in via definitiva e nel corso delle prossime settimane seguiranno tutti gli adempimenti amministrativi tra cui l’esame della CommissiOrti panoramica -DOPOone paesaggio, la valutazione della soprintendenza e la validazione del progetto e l’approvazione da parte della giunta. La definizione di questi aspetti è prevista entro fine mese».

«Il cantiere del nuovo parco sarà realizzato a porzioni che a rotazione verranno aperte al pubblico – viene precisato –. Verrà comunque garantita la percorrenza principale tra le varie parti del parco, permettendone la fruizione a chi pratica la corsa o a chi usa il parco per gli spostamenti tra un’area e l’altra della città».

Un nuovo sito Internet www.villaolmocomo.it permetterà di vedere l’avanzamento dei lavoratori: «Una volta che il cantiere sarà chiuso e tutti i lavori terminati, il sito si trasformerà nel sito ufficiale di Villa Olmo e del progetto complessivo».

 

«I lavori previsti includono:

  1. Il parterre a lago di Villa Olmo

Il progetto prevede la ricomposizione spaziale del parterre della villa con alcune modifiche finalizzate a una maggiore fruibilità per il pubblico oltre che a un recupero del rapporto più diretto con l’acqua. Sarà infatti ricostituito il prato calpestatile circostante la darsena, ombreggiato dai due olmi esistenti che inquadrano dal lago la fParterre verso il parco -DOPOacciata della villa. La fontana neo-barocca di Olofredi sarà per contro liberata dall’aiuola circondata da bosso che attualmente ne penalizza la fruizione, aumentando lo spazio calpestabile davanti alla villa. Oggi, da un punto di vista funzionale, il parterre, pur se visitatissimo, è di scarsa fruibilità conseguente alla eccessiva estensione delle parti in ghiaia. Nel progetto definitivo verranno per questo inseriti più spazi di prato calpestabile. Il parterre è situato su un terreno pianeggiante e presenta un impianto geometrico di aiuole disposte simmetricamente rispetto alla facciata della villa. Il tutto è caratterizzato dalle forme regolari del giardino formale all’italiana che verranno mantenute. I due grandi Olmi (Ulmus glabra), che incorniciano la villa sono in buono stato di salute, per i quali è da predisporre una leggera potatura di riforma, allo scopo di restituire un corretto equilibrio alle chiome. I grandi cespugli di Tasso comune (Taxus baccata L.), potati in forme regolari, verranno mantenuti e integrati.

  1. Parco storico di Villa Olmo

Il progetto prevede il rinnovo dell’intero parco storico che siOrto botanico -DOPO estende nella parte retrostante la Villa (parco all’inglese), sul lato settentrionale della Villa fino alla strada per Cernobbio (parco romantico prima parte) e oltre il ponte del Chilometro della conoscenza (parco romantico seconda parte, serre e laghetto). Il progetto permetterà di ricostituire l’architettura vegetale, i disegni dei percorsi e delle superfici verdi, sulla base della documentazione archivistica disponibile, evidenziando le caratteristiche dei parchi all’inglese e romantici lariani. In tal senso si prevede la riqualificazione paesaggistica della Roggia Valeria, della collinetta della grotta, del dosso del tempietto: un nuovo padiglione belvedere e l’apertura di viste privilegiate sul lago e sui monti. La morfologia del parco risulterà nel complesso percettivamente fluida e continua nelle sue parti, alternando spazi ombrosi e racchiusi a radure aperte e soleggiate. L’imitazione della natura e le forme sinuose del giardino “all’inglese” caratterizzeranno gli interventi di conservazione e le nuove piantumazioni. Opportuni interventi di protezionGazebo interno -DOPOe dell’apparato radicale verranno adottati per la conservazione del monumentale Cedro del Libano che campeggia oggi sul tappeto erboso con una dimensione di oltre 20 metri di altezza e una larghezza della chioma di oltre 30 metri.

  1. Orto botanico

Il progetto prevede la realizzazione di un orto botanico all’interno del parco di Villa Olmo, con collezioni di specie caratteristiche dei giardini storici e delle coltivazioni del lago di Como. Tale intervento consente di rinnovare la porzione nord del parco in corrispondenza del ponte del Chilometro della conoscenza e delle serre, trasformandolo in un elemento qualificante dal punto di vista ambientale e vegetale, luogo di attrazione grazie alla grande varietà delle fioriture, stagionalmente diversificate a garanzia di un costante rinnovo del giardino. L’Orto Botanico fornirà una chiave interpretativa del paesaggio delle ville lariane e verrà realizzato in sinergia con il Centro di documentazione sulle ville e i giardini del lago di Como dedicato ai giardini storici del Lario e alle coltivazioni tipiche del territorio del lago, collocato nel Casino Nord di Villa Olmo. Il valore scientifico della collezione botanica di Villa Olmo non risiede nella rarità delle singole specie in termini assoluti, ma nella combinazione e nel significato della raccolta nonché nella qualità degli esemplari forniti e messi a dimora. Tra gli obiettivi delle raccolte botaniche è stata individuata anche la conservazione di specie locali, finalizzataRododendri - DOPO alla biodiversità e alla prevenzione dall’estinzione. Le raccolte botaniche sono state suddivise in cinque settori tematici, caratterizzati da contenuti tematici chiari e fortemente connessi con la storia di Villa Olmo e con il sistema delle ville e dei parchi lariani, con una forte valenza didattica per le categorie di utenza legate alle scuole e alla ricerca: 1. “Gli elementi del parco paesaggistico romantico” (arbusti ed erbacee tipici dei parchi lariani) 2. “Dalla natura al parco” (rododendri delle montagne lariane e da collezione, tra ‘700 e ‘800) 3. “Dalla agricoltura al parco” (vegetazione agricola che diventa elemento decorativo nei giardini (sono previste raccolte di fichi antichi, di ciliegi, di olivi storici tipici del territorio lariano oltre ad altre piante da frutto di particolare qualità estetiche e botaniche) 4. “La componente produttiva del parco” (verdure e primizie protette, fiori da taglio) 5. “Le piante acquatiche nel parco” (igrofite, idrofite ed elofite). L’apparato informativo, componente fondamentale dell’orto botanico, dovrà permettere al visitatore di comprenderne i contenuti e i significati, sia in termini storico-culturali-architettonici generali, sia in termini botanico-scientifici in relazione alle collezioni esposte.
La cartellinatura delle piante è il metodo tradizionale utilizzato per questo scopo, ma saranno necessari anche pannelli informativo-didattici, appositi stampati forniti all’ingresso o scaricati dal sito internet del parco, la numerazione di riferimento per audioguide. I cartellini e l’audioguida potranno ePiazza orto botanico -DOPOssere integrati da QR code. L’orto botanico, in linea con i criteri di gestione largamente utilizzati nelle maggiori istituzioni scientifiche nazionali ed estere, sarà una realtà in costante divenire. Le piante fornite e messe a dimora nell’ambito dell’anno di cantiere previsto dall’amministrazione non possono che essere il nucleo di partenza di una raccolta che potrà svilupparsi nell’arco di decenni.

  1. Serre, lettorini e vasche

La strada Regina che costituisce una frattura dell’unità originaria del parco, è solo parzialmente compensata a livello funzionale dal nuovo ponte del Chilometro della conoscenza. Con la riqualificazione dell’area delle serre e dei lettorini si recupererà una continuità perduta e si restituirà un significato funzionale e paesaggistico a questo settore di parco abbandonato o sottoutilizzato da tanti decenni. Serre: Le serre risalgono all’intervento di ristrutturazione generale di Villa Olmo e delle sue pertinenze eseguito su progetto deSerre -DOPOll’architetto Emilio Alemagna a partire dal 1883 dopo l’acquisto della proprietà della Villa da parte dei Visconti di Modrone. L’elegante struttura in ferro e vetro rappresenta uno degli esempi più significativi di serre storiche del territorio lariano. Il progetto paesaggistico prevede la riqualificazione dell’area circostante e il recupero e la valorizzazione della funzione originaria quale parte produttiva del parco. Nei lettori verranno coltivati ortaggi e primizie. Vasche: Il rettangolo sopraelevato dell’ex-depuratore, realizzato negli anni ’70, è una intrusione che altera l’assetto funzionale ed espressivo dell’area: le due vasche saranno quindi riutilizzate come bacini idrici per l’irrigazione, in rete con il laghetto ubicato ancora più a monte; saranno in parte coperte, al fine di rendere fruibili gli spazi soprastanti per la didattica e la ricreazione. In esse è prevista una raccolta di piante acquatiche a completamento della collezione di vegetazione tipica dei parchi lariani». [md, ecoinformazioni]

Anche a Lora l’Assemblea di zona

assemblee di zona comoCon il contributo dell’associazione Anziani sono state raccolte le firme necessarie.

 

«In poco meno di due ore, sabato scorso [6 febbraio] a Lora l’associazione Anziani ha raccolto 76 firme (ne servivano 50) per la costituzione dell’assemblea di zona nel quartiere – annuncia Palazzo Cernezzi –. Conclusa la verifica da parte dell’ufficio Elettorale, il settore Partecipazione potrà procedere con l’insediamento dell’assemblea».

Questo passo avviene dopo che: «In città si sono già costituite l’assemblea di Como Nord (che raggruppa i quartieri di Monte Olimpino, Ponte Chiasso, Sagnino e Tavernola) e quella di Camnago Volta; ad Albate si è già chiusa la raccolta firme ed è imminente la costituzione dell’assemblea». [md, ecoinformazioni]

60 anni di pittura

albonicoMostra di Serafino Albonico alla Banca nazionale del lavoro, in piazza Cavour a Como e nella sede di Ponte Chiasso in via Catenazzi 3/D, aperta da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 16 fino al 4 marzo (e dal 15 al 29 febbraio anche all’Ufficio informazioni turistiche di piazza Cavour), organizzata con il Circolo cultura e arte.

Ztl si procede coi lavori: Nuove piazze e vigile elettronico

ztl-2-2Prende forma, portando alla luce anche nuovi ritrovamenti archeologici, la nuova Ztl comasca.

 

Per quanto riguarda il controllo degli accessi della zona a traffico limitato si: «Prevede l’ammodernamento e il potenziamento dei varchi esistenti per poter controllare sia i transiti in ingresso, sia quelli in uscita». Il tutto con: «Opere edili, impiantistiche, elettriche, ripristino della pavimentazione, nonché l’hardware necessario per permettere che i varchi si interfaccino con il sistema centrale esistente (il server con tutte le nuove dotazioni sarà installato nello specifico ufficio del Comando della polizia locale), la formazione e l’addestramento del personale e la manutenzione in garanzia per due anni».

«I lavori sono stati aggiudicati all’impresa Kapsch TrafficCom srl di Milano sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa (l’importo contrattuale è di 172.528,00+IVA) – precisa il Comune di Como –. Come da progetto sono previsti i seguenti interventi sui varchi:

  1. A) Varco di via Milano (controllo dei transiti su corsia riservata bus 7-9, esterna alla Ztl): per questo varco sono previste solo la fornitura, l’installazione e la messa in funzione di idoneo pannello che segnali il funzionamento o meno dello stesso;
  2. B) Varchi esistenti da ammodernare: via Cinque Giornate, via Diaz, via Carducci, lungo Lario Trieste/viale Geno (Ztl non permanente). Per quest’ultimo è prevista anche la fornitura, l’installazione e la messa in funzione di un pannello a messaggio variabile che segnali o meno il funzionamento del varco, visto che la Ztl è attiva nei soli weekend estivi;
  3. C) Varchi esistenti da ammodernare e potenziare: Via Indipendenza;
  4. D) Varchi di nuova realizzazione: Via Dell’Annunciata, Via Cairoli, Via Rodari, Via Grassi, Via Garibaldi (in posizione diversa rispetto all’attuale);
  5. E) Varchi da rimuovere: Via Florio da Bontà (dopo entrata in esercizio dei nuovi varchi di via Rodari e via Cairoli)».

«Ci siamo scontrati con tempi burocratici lunghi ma adesso finalmente i lavori partiranno – ammette l’assessora alla mobilità Daniela Gerosa, il bando era della fine del 2014 –. Le vecchie telecamere erano obsolete e spesso presentavano problemi di manutenzione non più rinviabili. L’ammodernamento del sistema garantirà una migliore vivibilità del centro storico tutelando in primo luogo gli stessi autorizzati e scoraggiando gli abusi».

Questo mentre sono partiti i lavori di rifacimento di piazza Volta-via Garibaldi e piazza Grimoldi e proprio in quest’ultima sono stati trovati dei resti archeologici che potrebbero essere collegati alla chiesa di S. Giacomo.

In realtà anche in via Dell’Annunciata è stato trovato qualcosa e: «D’intesa con la Soprintendenza, è stato deciso un diverso ancoraggio del palo che consentirà di salvaguardare i reperti emersi e proseguire con i lavori».

Di altra importanza quanto rilevato in piazza Grimoldi dove «sono stati rinvenuti alcuni tratti di pavimentazione e di muratura ragionevolmente di età medioevale» e ora anche la base di una colonna. «È possibile, infatti, che i reperti siano da collegare all’antica chiesa di San Giacomo e proprio per approfondire tale ipotesi è stato deciso di proseguire con gli scavi e di effettuare tutte le rilevazioni necessarie – assicura Palazzo Cernezzi –. Nel frattempo i lavori del cantiere procedono nelle aree non interessate dai ritrovamenti».

«Per quanto riguarda il progetto la modifica non riguarderà la sua composizione ma eventualmente il posizionamento della fontana e delle piante – ha dichiarato il responsabile del procedimento Giuseppe Cosenza prima dell’ultima scoperta –. Si sta valutando, inoltre, l’opportunità di valorizzare gli elementi rinvenuti attraverso una diversa composizione della pavimentazione. Con la Soprintendenza stiamo procedendo in pieno accordo ed è già stato deciso che concluse le dovute analisi si potrà procedere con il reinterro dei reperti».

Ma l’ultimo parere spetta alla Soprintendenza che: «Tornerà a metà mese per un sopralluogo finale». [md, ecoinformazioni]

Nomine nelle partecipate

facciatapalazzocernezziEntro il 1° marzo si può presentate domanda a Palazzo Cernezzi per entrare negli organi amministrativi e di vigilanza.

 

«L’Amministrazione comunale – spiega una nota – deve provvedere alla nomina/designazione di rappresentanti del Comune di Como negli organi amministrativi/di vigilanza dei seguenti enti:

– ACSM-AGAM SpA – Organo di vigilanza

– Como Servizi Urbani Srl – Organo amministrativo e di Vigilanza

– SPT Holding SpA – Organo di Vigilanza

– Società del Politeama Srl – Organo amministrativo

– Centro Tessile Serico Scpa – Organo amministrativo

– Società Storica Comense – Organo amministrativo

Chiunque sia interessato a ricoprire una delle suddette cariche, in possesso dei requisiti richiesti, può far pervenire la propria proposta di candidatura, indirizzata al Sig. Sindaco del Comune di Como, compilando un apposito modello».

«Il termine per la presentazione della proposta di candidatura – ricorda il Notiziario comunale –, secondo le modalità prescritte e a pena di esclusione, è il 1° marzo 2016. La domanda deve essere completa di tutta la documentazione richiesta e debitamente sottoscritta».

Per informazioni tel. 031/252026 (Settore gabinetto del sindaco – Ufficio rapporti con partecipate) e Internet www.comune.como.it (sezione: Albo pretorio – avvisi). [md, ecoinformazioni]

11 febbraio/ Punto, a capo

110216ubikLa vita dopo il suicidio di mio figlio, presentazione del volume (Erikson) di Teresa Manes che dialoga con Katia Trinca, giovedì 11 febbraio alle 18 alla Libreria Ubik in pazza S. Fedele 32 a Como. Per informazioni tel. 031.273554, Internet www.ubiklibri.it.

ecoinformazioni 526/ settimanale/ Referendum, Sanità, Ticosa

526Il 526 del nostro settimanale si apre con un breve ricordo di Nanni Salio, pacifista e maestro di nonviolenza, scienziato per la Pace e della Pace. A lui anche il nostro territorio deve tanto sia per il ruolo che ebbe nella fondazione del Coordinamento comasco per la Pace e nella Scuola diritti umani sia per le tante lezioni alle quali ciascuno di noi ha avuto il privilegio di assistere.

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Aria tossica/ Magatti aveva già risposto

conferenza stampa 2015dic30-MagattiBuono Magatti, assessore al’Ambiente del Comune di Como, aveva, e prima della nuova richiesta, prontamente risposto all’invito della associazioni ambientaliste che proponevano un incontro. Magatti, nella lettera, inviata il 4 febbraio, che riportiamo nel seguito illustrava l’attività svolta nel Tavolo dell’aria e ribadiva la necessità di fondare gli interventi sulla valutazione di tutti i dati disponibili e quanto le azioni per contrastare l’inquinamento siano più efficaci  se adottati a livello sovra comunale.

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Arci/ Piena verità sulla morte di Giulio Regeni

sito_x_Giulio«Proviamo orrore e profonda indignazione per l’assassinio di Giulio Regeni. Orrore per il modo atroce in cui è stato ucciso. L’autopsia porterà ulteriori chiarimenti. Ma è già chiaro fin d’ora che la morte di Giulio è dovuta a lunghe e terribili torture. Indignazione per il comportamento delle autorità egiziane di fronte a questo assassinio. La contradditorietà delle versioni fornite, gli arresti improvvisati e poi i rilasci, il cupo silenzio che avvolge tutta la vicenda, dimostrano che la richiesta di verità e giustizia verrà ostacolata in ogni modo. Purtroppo quanto è successo a Giulio è già accaduto a molti altri, colpevoli di opporsi alla dittatura militare di Al Sisi. Sparizione di persone, arresti arbitrari, uso sistematico della tortura e dell’assassinio sono la prassi di un regime violento che non sopporta la minima opposizione. Eppure il governo italiano è stato tra i primi a dare credito al regime di Al Sisi. Sappiamo bene che il nostro paese ha forti interessi in Egitto. Ma per ottenere verità non basta chiederla, bisogna mettere in atto comportamenti coerenti.

Non è più accettabile che   per interessi economici o strategici  si stringano accordi e alleanze con regimi che non rispettano diritti umani, praticano persecuzioni, torture e assassinii.

L’Italia si muova in tutte le sedi internazionali, dalla Ue all’Onu, affinché venga imposto al regime egiziano la fine delle violenze, degli assassini, delle sparizioni degli oppositori e vengano ristabiliti i principi essenziali di uno stato di diritto. Lo dobbiamo a Giulio, al suo coraggio, alla sua passione civile. Lo dobbiamo ai tanti come lui.» [Arci nazionale]

L’Arci ha inoltre aderito all’iniziativa promossa da Articolo 21 di listare a lutto sito e profili Fb e Twitter per chiedere a voce alta alle autorità egiziane verità e giustizia per Giulio Regeni.

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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